Topinambur, il tubero della salute. Storia e proprietà.

Il Topinambur o Topinambour (Helianthus tuberosus) è un tubero ricco di idrati di carbonio.
Oltre ad avere notevoli proprietà nutritive ha un sapore molto delicato, che ricorda vagamente quello dei fondi di carciofo.

Un po’ di storia
Il paese di origine del Topinambur è l’America del Sud e precisamente il Brasile. Furono i navigatori francesi ad importare per primi in Europa questa pianta (che appartiene alla stessa famiglia dei girasoli), modificandone il nome indios da topinambus in topinambour.
In Francia poi questo tubero venne utilizzato soprattutto per la produzione di alcool e nell’industria cosmetica. La pianta erbacea serviva come foraggio per il bestiame d’allevamento.
In Germania invece veniva considerato un ortaggio raffinato e di conseguenza era coltivato in molte regioni.

Proprietà
Nel Topinambur (come nei bulbi della dalia e nei rizomi del carciofo) si trova un polisaccaride simile all’amido, solubile in acqua, che viene utilizzato nella preparazione degli alimenti per diabetici.
E’ dunque un ortaggio che oltre ad avere un sapore gradevole, è anche salutare in quanto ricco di
fibre, antiossidanti, vitamine (A, C, E) e sali minerali (soprattutto se consumato crudo).

Impiego in cucina
I topinambur si possono mangiare lessati in insalata, in purè, fritti, e anche crudi!
Nella cucina Piemontese viene utilizzato per la tipica bagna càuda e per la fonduta.

Consigli per l’acquisto
Scartate quelli di colore violaceo e con troppe protuberanze. Preferite i tuberi gialli con poche protuberanze, o meglio ancora, quelli a forma oblunga e liscia.

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