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Crostata gluten free

Ciao a tutti questa volta inauguriamo una branca della cucina dedicata a tutte le persone che hanno problemi nell’assimilazione del glutine. Spesso viene detto che si può rifare tutto senza glutine ed è buonissimo, personalmente non sono daccordo nel promettere il tutto per poi dare in parte, preferisco promettere ciò che è vero. Purtroppo quando si parla di impasti lievitati dove il lavoro principale viene fatto proprio dal glutine, è inutile promettere preparazioni soffici e leggere senza utilizzare la chimica industriale, è vero però che tanto altro si può fare cercando di non desiderare l’impossibile, girando le proprie voglie su altri dolci altrettanto golosi e realizzabili con ingredienti sani e senza glutine.

Un composto che ben si adatta con le farine senza glutine è la pasta frolla. Fondamentalmente non richiede lievitazione anzi più friabile è, più è gradevole. Con questa possiamo realizzare tantissimi dolci golosi cominciamo quindi con una crostata che nulla ha da invidiare a quelle della pasticceria e senza chimica aggiunta. Proviamo insieme:

Da comprare per una tortiera da 26-28cm:

  • 400 gr di mix di farina pronta senza glutine
  • 180 gr di zucchero
  • 180 gr di burro di buona qualità
  • 2 uova medie biologiche più 1 per spennellare
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • buccia grattugiata di una arancia non trattata biologica
  • 1 pizzico di sale
  • 350gr di marmellata di ciliegie senza glutine
  • 100g di marmellata di albicocche senza glutine
  • 200g di mandorle
  • 100g di cioccolato fondente al 70% senza glutine

Da fare…”se non te lo fanno”:

  1. Iniziamo accendendo il forno a 180° per preriscaldarlo e quando caldo mettiamo le mandole sulla placca e teniamo le forno circa 10 minuti a tostare. Quando saranno tostate tritiamone una parte
  2. Ora iniziamo con la pasta frolla, lavoriamo il burro freddo con lo zucchero e la farina, quando avremo ottenuto un impasto sbriciolato e tutta la farina sarà ingrassata nel burro, aggiungiamo le 2 uova, la buccia grattugiata di arancia, il sale e il bicarbonato. Formiamo un panetto, avvolgiamolo in pellicola trasparente da cucina e mettiamolo a riposare in frigo per 30minuti almeno
  3. Passato il tempo, stendiamo l’impasto nello stampo, spargiamo sulla base il trito di mandorle e spalmiamo sopra la marmellata di ciliegie. Copriamo il tutto con una grata fitta e diagonale. Inseriamo in ogni rombo di marmellata  un pezzetto di mandorla e rimettiamo in frigo per almeno 30 minuti.
  4. Se avanza un po’ di impasto tagliamo con una formina dei biscottini che useremo per la decorazione e mettiamo anche questi in frigo.
  5. Passato il tempo, sbattiamo un uovo e utilizziamolo per spennellare tutta la superficie della cristata senza passare sulla marmellata visibile e inforniamo a 180° per 30 minuti circa
  6. Per la cottura dei biscottini invece, li teniamo per 10 minuti o finchè dorano nei bordi
  7. A fine cottura mentre il tutto fredda, scaldiamo bene la marmellata di albicocche e filtriamola, poi spennelliamo tutta la superficie della crostata, ripassando anche sulla marmellata di ciliegie sottostante.
  8. Sciogliamo a bagnomaria il cioccolato ed utilizziamolo per decorare biscotti e mandorle intere che posizioneremo sulla crostata, utilizzando la marmellata di albicocche come collante

Quanto ci metto: Come al solito il tempo maggiore si spende per la decorazione, ma se non ci vuole perdere in troppi ghirigori, in circa un’ora e mezza un’ottima e profumata crostata potrebbe già essere pronta sulla vostra tavola

Commenti dell’autore…”che sarebbe me”:

Devo ammettere che mi sono divertito molto ad entrare in questo mondo che richiede comunque attenzione e concentrazione soprattutto per chi come me non è abituato, ma soprattutto non ha una cucina predisposta al gluten free. La difficoltà maggiore infatti non sta nell’uso di ingredienti senza glutine che ormai si trovano veramente ovunque anche nei grandi supermercati con prodotti inseriti nel prontuario AIC, ma sta nel bonificare cucina, piani di lavoro e utensili che non si devono contaminare con nulla che contenga glutine e questo richiede veramente attenzione. Non a caso viene consigliato di avere utensili appositi da utilizzare all’occorrenza.

Allora alla fine il risultato visivo e olfattivo era ottimo, purtroppo non l’ho potuta assaggiare perché consegnarla con uno spicchio mancante mi sembrava brutto, comunque i rimandi sono stati positivi spero che chi l’ha gustata commenti questo articolo…positivamenteeeeee. Un’ultima cosa, per la farina ho utilizzato un preparato senza glutine della Schar ma la prossima volta proverò a comporla direttamente utilizzando 300g di farina di riso e 100g di fecola di patate, vanno mischiate perché la prima rimane troppo farinosa e la seconda aiuta a legare. Penso che si riesca così anche ad ottimizzare i costi, anche se è vero che non sono proprio bassi, ma obbligano ad utilizzare materie prime di buona qualità cosa che dovremmo fare sempre. A presto amici Masterchef…

 

 

 

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2 Comments

  1. Precisina scrive: - reply

    Ah ecco, ne approfitto visto che ho assaggiato pure questa e già te lo volevo dì ieri… mò però non ti abituare eh… pasta frolla eterea, particolare e quasi impalpabile… e mi è piaciuto pure il fatto che fosse percettibilmente salata, no?

    • coloricette scrive: - reply

      Chef ma che ti vuoi far perdonare tutte le cazziate durante i corsi che mi fai tutti questi complimenti…si anche io ho trovato buona la consistenza, friabile al punto giusto anzi anche meglio di altre che ho fatto, certo il gusto è particolare ed il senso di salato deriva dalla farina di riso. Grazie.

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