Spezzatino saporito (di Fabio).

 

Ci sono donne che ci invidiano per quello che NON sono i loro mariti!!!!!

Beh, che dire…Fabio stamattina ha superato se stesso…guardate e studiate questa ghiotta ricetta e capirete perché…

Ingredienti:

  1. 1 carota;

  2. 1 cipolla;

  3. sedano (un pugno);

  4. 750 gr vitello a tocchetti;

  5. un bicchiere di vino rosso;

  6. un cucchiaio di estratto;

  7. sale e pepe;

  8. un pizzico di dado granulare.

Procedimento:

Fate un bel battuto con la cipolla, la carota ed il sedano. Deve essere molto sottile. In un tegame versate 4 cucchiai di olio e posizonare il trito fino a farlo dorare.

Appena il tutto prende colore, mettete la carne a tocchetti nel tegame. Fate rosolare per bene e sfumate con il bicchiere di vino rosso.

Fate evaporare il vino e, subito dopo, mettete un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Portare a cottura, aggiungendo di tanto in tanto l’acqua con il brodo, senza esagerare, poiché il composto deve rimanere abbastanza cremoso (mai aggiungere farina!!!).

Regolate di sale e pepe e fate cuocere per almeno 3 ore a fiamma dolce. Servire caldo con le patate al vino bianco che troverete nel ricettario del blog! Si scioglierà in bocca!!!!

 

Info su cinquantasfumaturedicibo

Sono un giovane avvocato con la passione per la cucina. Adoro il mio lavoro, soprattutto quando permette di strappare un sorriso di fiducia per l'attività svolta. Combatto per la giustizia, l'equità e la parità. Anche se l'esperienza forense mi ha insegnato, amaramente, che la Giustizia non sempre è fidata compagna della classe più debole. Le speranze per un mondo migliore, abbracciate nel corso della pratica forense, sono state miserabilmente distrutte dalla realtà che tutti i giorni contraddistingue l'attività di un legale abilitato. Il Diritto fa trapelare la parte più aggressiva e combattiva del mio carattere. Se assumo in mandato un caso, diventa come una seconda pelle. Devo portarlo a compimento nel modo migliore per me ed il cliente. Il senso di responsabilità mi logora. La cucina, invero, fa trapelare la parte più dolce e fantasiosa della mia persona. Tra le mura di casa ritorno ad essere me stessa, mi rilasso, ripongo nel cassetto la maschera di donna aggressiva e combattiva. Io cucino per rendere un dono prezioso ai miei cari ed agli amici. Questo il mio motto:" Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto". Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825
Questa voce è stata pubblicata in Secondi Piatti. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>