Spaghettone con gamberi e melanzane. Pesce fresco del Capo. W Palermo!

 

Stamane mi son destata da un tiepido sonno con una voglia…una doverosa e arguta premessa: mio marito deve essere grato di avere una moglie in dolce attesa come me…perchè le mie voglie son caserecce, semplici e facilmente riscontrabili sul nostro territorio…non ho mai chiesto la fetta di cocco delle spiagge delle Antille!!! Stanotte mi son sognata un piatto di pasta con i gamberi freschi e lui mi ha accontentata!!!!

Così, approfittando della bellissima circostanza che abitiamo in pieno centro storico, la mia dolce metà si è recata al colorato ed odoroso mercato del Capo. Lui era felicissimo…no, vero dico!!! adora fare la spesa di sabato mattina…Ha acquistato tutto li, dalle melanzane tunisine alla menta verdeggiante…al pesce super fresco di mattinata…Ecco, il risultato è stato…lo ha detto lui, ah, io non mi voglio auto lodare: fantastico!!! e mi ha eletta come cuoca preferita!!!

 Ingredienti (dosi per 2):

  • 4 pomodori maturi;

  • mezza melanzana tunisina;

  • una piccolissima cipolla;

  • uno spicchio d’aglio;

  • menta;

  • 200 gr di gamberi sgusciati;

  • mezzo bicchiere di vino bianco;

  • sale e peperoncino;

  • 200 gr di spaghettoni

    Preparazione

Step 1.

Mettete i pomodori in una pentolina colma d’acqua e portate a bollore. Fate bollire i pomodori per un minuto circa. Trascorso il breve tempo di cottura passate i pomodori sotto l’acqua fredda, pelateli e schiacciateli con una forchetta fino ad ottenere un bel sugo di pelati profumoso.

Step 2.

Tagliate la melanzana tunisina a dadini sottili. Frittegetela in abbondante olio di oliva. Al termine posizionatela su un foglio di carta assorbente.

 Step 3.

Mettete la pentola sul fuoco. Nel frattempo adagiate su una padella capiente 4 cucchiai d’olio e lasciate scaldare. Non appena l’olio è caldo mettete la cipolla precedentemente tritata e l’aglio in camicia. Fate rosolare per bene. Fatto ciò, versate i pomodori pelati, date una bella mescolata e lasciate cuocere per un minuto a fiamma viva. Abbassate la fiamma ed aggiungete le melanzane. Aggiustate di sale e peperoncino e, se lo desiderate, mettete pure nel sugo mezzo cucchiaino di zucchero. Quando il sugo assume un aspetto cremoso posizionate pure i gamberi con una grossa manciata di menta fresca. Fate cuocere per 5 minuti avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Appena il sugo si restringe versate il mezzo bicchiere di vino, fate evaporare e portate a cottura per altri 3 minuti (il sugo deve assumere una consistenza cremosina).

Step 4.

Versate la pasta nell’acqua salata bollente. Scolatela super al dente. Se per gli spaghetti è previsto un tempo di cottura di 8 minuti, fate cuocere solo per 5. Appena scolata, buttatela nella padella ed iniziate a mantecare per 2 minuti al massimo. Condite il tutto con un filo d’olio a crudo, una manciata di menta e servite caldissima.

Info su cinquantasfumaturedicibo

Sono un giovane avvocato con la passione per la cucina. Adoro il mio lavoro, soprattutto quando permette di strappare un sorriso di fiducia per l'attività svolta. Combatto per la giustizia, l'equità e la parità. Anche se l'esperienza forense mi ha insegnato, amaramente, che la Giustizia non sempre è fidata compagna della classe più debole. Le speranze per un mondo migliore, abbracciate nel corso della pratica forense, sono state miserabilmente distrutte dalla realtà che tutti i giorni contraddistingue l'attività di un legale abilitato. Il Diritto fa trapelare la parte più aggressiva e combattiva del mio carattere. Se assumo in mandato un caso, diventa come una seconda pelle. Devo portarlo a compimento nel modo migliore per me ed il cliente. Il senso di responsabilità mi logora. La cucina, invero, fa trapelare la parte più dolce e fantasiosa della mia persona. Tra le mura di casa ritorno ad essere me stessa, mi rilasso, ripongo nel cassetto la maschera di donna aggressiva e combattiva. Io cucino per rendere un dono prezioso ai miei cari ed agli amici. Questo il mio motto:" Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto". Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825
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