Pollo al forno con patate

 

 

Ricetta della nonna per la domenica. Il segreto della morbidezza e della croccantezza di questo piatto è la marinatura notturna con aromi in frigo. Fabio lo ha divorato. Ed  io non posso che ringraziare i segreti di casa dell’Ing. Morici (il mio nonnino) per queste prelibatezze da forno. 

Ingredienti:

  • 1 Kg di pollo;
  • 6 patate al selenio;
  • Rosmarino;
  • Olio;
  • 2 limoni;
  • Aromi misti per arrosti;
  • Pepe
  • Sale

Preparazione.

La preparazione di questo piatto è semplicissima. In primis occorre mettere a marinare il pollo per una notte in una ciotola capiente dentro il frigo. Per la marinatura vi consiglio di seguire questo step: versare in una ciotola 5 cucchiai di olio, il succo di 2 limoni, una manciata di aromi per arrosti (abbondante), rosmarino a tocchetti, pepe.

Mescolate il composto e versatelo nella ciotola contenente il pollo fino a ricoprirne la superficie. Chiudete in frigo per una notte ed attendete la mattina seguente.

Appena sveglie, tagliate le patate a cubetti, lavatele ed asciugatele. Prendete la ciotola con la marinatura di pollo dal frigo, mescolate per bene e riponete il pollo marinato con gli aromi su una teglia rettangolare. Ai lati della teglia rimasti vuoti posizionate le patate, avendo cura di farle amalgamare bene con il liquido della marinatura (si insaporiranno di più).

 

Preriscaldate il forno a 200. Quando la temperatura raggiunge i gradi desiderati, inserite la teglia nel forno. Nel frattempo preparate altro liquido di marinatura secondo la procedura di cui sopra. Staccate un ramoscello di rosmarino ed immergetelo nel liquido come un pennello.

A 15 min. circa di cottura del pollo, aprite il forno e con il rametto di rosmarino spennellate la superficie del pollo e delle patate. Ripetete ad intervalli di tempo di 20 min.

La cottura di questo piatto richiede circa un’ora. Dipende tutto dal forno. Gli ultimi 5 minuti, per una bella crosticina sulla superficie, mettete il grill.

Info su cinquantasfumaturedicibo

Sono un giovane avvocato con la passione per la cucina. Adoro il mio lavoro, soprattutto quando permette di strappare un sorriso di fiducia per l'attività svolta. Combatto per la giustizia, l'equità e la parità. Anche se l'esperienza forense mi ha insegnato, amaramente, che la Giustizia non sempre è fidata compagna della classe più debole. Le speranze per un mondo migliore, abbracciate nel corso della pratica forense, sono state miserabilmente distrutte dalla realtà che tutti i giorni contraddistingue l'attività di un legale abilitato. Il Diritto fa trapelare la parte più aggressiva e combattiva del mio carattere. Se assumo in mandato un caso, diventa come una seconda pelle. Devo portarlo a compimento nel modo migliore per me ed il cliente. Il senso di responsabilità mi logora. La cucina, invero, fa trapelare la parte più dolce e fantasiosa della mia persona. Tra le mura di casa ritorno ad essere me stessa, mi rilasso, ripongo nel cassetto la maschera di donna aggressiva e combattiva. Io cucino per rendere un dono prezioso ai miei cari ed agli amici. Questo il mio motto:" Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto". Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825
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