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torta

Torta alle carote vegana

La torta alle carote è un classico della merenda: con le verdure nascoste e un sapore dolce ma non stucchevole come piace a me!

torta alle carote

Senza dolci non potrei vivere, o meglio sono convinta che una fetta di torta a colazione non faccia mai male.
E magari anche a metà pomeriggio, con un the caldo visto che la stagione si avvia verso temperature più miti o con un caffè tra una chiacchiera e l’altra.
Se poi la torta è vegana, leggera e con le verdure, il peccato di gola ha meno sensi di colpa! No?! Ho preferito farla senza uova, sostituendole con semi di lino e acqua così da renderla comunque piacevole senza l’utilizzo di derivati animali.

TORTA ALLE CAROTE VEGANA
( per una teglia diam 23 cm)

200 gr farina tipo 2

70 gr farina farro

50 gr farina integrale

250 gr carote pulite e sbucciate

60 ml olio di semi di qualità

150 ml latte di mandorla

100 gr zucchero di canna

8 gr lievito per dolci

15 gr semi di lino

50 ml acqua calda

zucchero a velo qb

farina di carruba qb

Versate i semi di lino in un mixer, frullate velocemente e unite l’acqua calda. Date ancora un colpo di lame e poi trasferite il tutto in una ciotolina.
Coprite la ciotolina con un piatto in modo che si mantenga il caldo.
Accendete il forno a 180°C e ungete una teglia tonda da 23 cm diam ( non a cerniera).
Nel frattempo, setacciate le farine ( se la farina integrale è di buona qualità, non dovrebbe rimanere crusca nel setaccio). Miscelatele con lo zucchero di canna e il lievito.
Grattugiate le carote.
Nella ciotola delle farine, aggiungete tutti gli ingredienti, compresi i semi di lino ormai gelatinosi, lasciando per ultimo il latte di mandorla che verserete poco a poco fino ad ottenere una amalgama omogenea.
Versate nello stampo unto e infornate per 45-50 minuti.
Fate la prova stecchino.
Una volta cotta, posizionatela su un vassoio, fate intiepidire e guarnite con zucchero e velo e farina di carruba setacciati.

Torta tutta mele

Ecco una torta di mele con davvero il sapore di questo gustoso frutto: poca, anzi pochissima pasta, tanta frutta e una spolverata di zucchero di canna a caramellare.

tutto mele 3Il fine settimana è trascorso tranquillamente, tra un po’ di ozio puro e semplice e una capatina ad un evento che si è tenuto in provincia.
A dire il vero, di manifestazioni, incontri e fiere a cui partecipare, ce ne sarebbero state: da Esperienze Gustose a Verone, al Salone delle Eccellenze e dei Territori a Padernello, passando dalla polenta taragna in piazza a Rose e Fiori 2016.
Alla fine, ho optato per quest’ultimo dove ho trovato oltre a rose e fiori che danno il nome alla manifestazione, anche un mercato coperto aperto in via straordinaria, cosmesi naturale, piantine aromatiche, arredamento vintage e animali da cortile.
E non ho potuto far a meno di acquistare qualche prompt per il blog.. ma ve ne racconterò un’altra volta 😉
Questa torta salva mele l’ho trovata sul blog di MissBecky e ha subito catturato il mio sguardo. Contiene tantissime mele e pochissimo impasto, ma si cuoce alla perfezione.
Io l’ho personalizzata con gli ingredienti che avevo in casa.
Tagliata a quadrati può essere servita come dessert di fine pasto accompagnata da una pallina di panna o di gelato.

tutto mele

TORTA TUTTA MELE
( per una teglia diametro 20 cm)

750 gr mele miste

2 uova ( ca 60 gr l’uno)

50 gr zucchero di canna
+ altro per la finitura

30 gr burro morbido

70 gr farina di mandorle

40 gr farina 0

130 ml acqua tiepida

3 cucchiai yogurt bianco

semi di vaniglia

8 gr lievito per dolci

un pizzico di sale

Mettete in una ciotola gli ingredienti secchi e i semi di mezza bacca di vaniglia.
Amalgamate  con una frusta.
Unite ora le uova, il burro e lo yogurt bianco. Mescolate e aggiungete a poco a poco l’acqua fino ad ottenere una pastella densa.
Sciacquate molto accuratamente le mele sotto acqua correte, tagliatele a fette sottilissime tenendo la buccia e unitele all’impasto.
Mescolate fino a che non siano avvolte dalla pastella.
Imburrate la teglia e spolveratela di pangrattato. Versate l’impasto e livellatelo.
Spolverate con zucchero di canna ( ca 50 gr nel mio caso, perché le mele non erano molto dolci). Fate cuocere a 180°C per 45 minuti, o fino a che la superficie non cominci a caramellare.
Lasciate intiepidire e servite.

 

Torta di mele

Questo guscio di pasta matta dolce racchiude un tenero ripieno di mele, senza aggiunta di zucchero. Semplice, veloce e adatta a tutti.

torta mele

Prendete una sera come tante, dove il marito arriva a casa da lavoro e si parla del più e del meno. Ed esce il discorso dolci portati in ufficio.
Perché lo ammetto: non tutte le ricette postate sul blog, le mangiamo noi a casa.
Qualche fetta di torta, qualche pirofila di verdure, qualche biscotto finisce a casa di qualcuno che approfitta del turn over delle ricette. E i dolci in particolare finiscono a far bella mostra sul tavolino dell’area caffè dell’ufficio di mio marito. Da qualche anno ormai.
Ebbene, ecco che ieri appunto si parlava delle torte fatte assaggiare ai suoi colleghi ed ecco che lui bello bello me ne esce dicendo che una delle persone del suo ufficio non assaggi mai niente perché ha il diabete.
Ora, credo bene che non lo faccia visto che lì finiscono tutti i dolci più zuccherosi o con le creme, che preparo per il gusto di farli ma che vanno consumati in fretta. Ma a saperlo, mi sarei ingegnata a modificare qualche ricetta ad hoc.
Bon: punta sul vivo, viva Internet che permette di fare ricerche a tempo record, ho cominciato a pensare ad una ricetta che non contenesse troppi zuccheri aggiunti.
Forse non sarà la ricetta perfetta per un diabetico, visto che a titolo informativo l’indice glicemico di un alimento non è dato solo dallo zucchero, e comunque dipenderà dalla condizione di salute della tal persona  al momento del consumo, ma sono rimasta abbastanza soddidsfatta del risultato.
Ovvio, non serve essere diabetici o soffrire di chissà che per prepararla,
basta magari voler un dolce più leggero del solito in cui si sentano i sapori puri della mela e della farina macinata a pietra.

torta mele

TORTA DI MELE
( per una teglia tonda da 28 cm diam)

500 gr mele biologiche

succo e scorza di mezzo limone

400 gr farina semi integrale

160-180 ml centrifugato di frutta a piacere
( non dolcificato)

80 ml olio di girasole

40 gr pinoli

pangrattato

Accendete il forno a 180°, modalità statica.
Lavate le mele sotto acqua corrente, mondatele dai semi e dal picciolo
a tagliatele a fette regolari mantenendo la buccia.
Traferitele in un pentolino con il succo e la scorza di limone,
fate ammorbidire a fiamma bassa coperte per 5 minuti.
Nel frattempo, in una ciotola riunite la farina, il centrifugato, l’olio e impastate
fino ad ottenere una palla omogenea ma friabile.
Se dovesse servire, aggiungete altro centrifugato di frutta.
Dividete l’impasto in due parti.
Stendete una parte su una spianatoia leggermente infarinata o su un tappetino in silicone:
dovreste ottenere un tondo più largo dello stampo della crostata di almeno 3-4 cm su tutta la circonferenza in modo poi da ottenere un bordo che verrà utile per contenere le mele.
Tirate l’impasto abbastanza sottile: da cotto sarà comunque resistente.
Rivestite lo stampo da crostata con carta forno per facilitare poi l’estrazione della torta.
Aiutandovi con il mattarello, spostate la prima parte di guscio nella teglia.
Distribuite sulla pasta uno strato leggero di pangrattato che assorbirà i succhi in eccesso.
Aggiungete le mele e infine i pinoli.
Stendete il secondo pezzo di impasto sempre con le stesse dimensioni del precedente.
Sovrapponetelo alle mele e saldate bene i bordi contro lo strato inferiore.
Con uno stuzzicadenti praticate dei fori sulla superficie per favorire la fuoriuscita di vapore.
Infornate a 180°C per 35-40 minuti o fino a che cominci a colorire.
A piacere guarnite con pasta di zucchero o altro a scelta.
( E no, non è un controsenso perché le decorazioni in pasta di zucchero si staccano facilmente nel mangiarla quindi potete benissimo tenerle come solo fattore estetico).

Busy day cake al caffè di Martha Stewart

La busy day cake è una chicca dell’immensa Martha Stewart, per le giornate in cui un dolce è d’obbligo ma gli impegni non danno tregua. E’ una torta senza pretese, senza uova, senza lattosio, senza lievito.

busy day cake

La prima volta che ho visto questa torta, stavo girovagando nel blog di Araba Felice.
E come spesso accade ero alla ricerca di una ricetta veloce, da colazione ma anche da merenda,
golosa ma non pesante.. insomma una piccola sfida per la legge delle torte!
La busy day cake mi è apparsa così sul monitor: cioccolatosa, soffice e versatile.
Fatta una volta, ricetta salvata per sempre.
L’ho provata nella versione base con solo cacao, bianca con latte alla vaniglia, bicolore farcita con panna e scaglie di cioccolato fondente, a muffin con i mirtilli.. insomma si presta ad essere un sostituto leggerissimo alle basi per torta tipo Pan di Spagna e company.
Questa mattina l’ho preparata con auspicio per una settimana positiva,
con metà acqua e metà caffè per risvegliare la mente ancora assonnata.
Ho aumentato le dosi rispetto all’originale per farla uscire più alta.

BUSY DAY CAKE AL CAFFE’
( per una teglia quadrata di 22×22 cm)

200 ml acqua

200 ml caffè forte

270 gr farina di farro

270 gr zucchero di canna

1 cucchiaino raso bicarbonato

1 cucchiaio da minestra di aceto bianco

10 cucchiai da minestra di olio di semi

60 gr cacao amaro

Unite in una ciotola tutti gli ingredienti secchi.
Aggiungete l’acqua e il caffè, mescolate con una frusta.
Terminate con aceto e olio.
L’aceto è indispensabile: la lievitazione avverrà per reazione tra l’aceto e il bicarbonato!

Versate in una teglia quadrata antiaderente.
Fate cuocere in forno già caldo a 170°C per 35-40 minuti.
Non fatela cuocere troppo. ( prova stecchino)

Servite con gelato, glassa, crema a scelta..
oppure usatela come base leggera da farcire.
Io la mangio anche così, a colazione!

busy day cake

Torta di mele capovolta

La torta di mele è il più classico dei dolci, quella torta che esce a tutti anche ai neofiti. In questo caso la si fa cuocere al contrario in modo che le mele rimangano caramellate e succose allo stesso tempo.

torta di mele

Ultimamente il mondo sembra andare sottosopra: le notizie di cronaca non fanno più scalpore,
ma un post di cagnolini abbandonati richiama migliaia di like sui social;
i film romantici ci fanno scendere la lacrimuccia ma non riusciamo a ringraziare chi ci fa un favore;le minacce di terrorismo si moltiplicano ma nelle piazze si riversa sempre più gente.
E il mondo è sottosopra con migranti che sbarcano ogni giorno sulle nostre coste,
con la ripresa economica ma nuclei famigliari senza reddito,
con cattivi rapporti di buon vicinato ma ‘grandi’ amicizie su Facebook.
Tutti questi contrasti fanno del mondo in cui viviamo quello che conosciamo.

E’ tutto sottosopra come questa torta, cotta al contrario ma tanto buona e soffice.
Io non ho zuccherato le mele ma ho preferito spolverare la torta finita con zucchero a velo e cacao.

TORTA DI MELE CAPOVOLTA
( per una torta diam 23 cm)

240 mele Braeburn
( o altra mela profumata)

30 gr noci spezzettate

200 gr zucchero di canna

160 gr burro morbido

50 gr uovo ( un uovo circa)

40 gr farina di mandorle

300 gr farina 0

6 gr lievito per dolci

succo di limone

20 gr zucchero a velo

20 gr cacao amaro

Sciacquate accuratamente le mele, le useremo con la buccia.
Mondatele e tagliatele in piccoli pezzi. Spremete mezzo limone e irroratele. Tenete da parte.
Con l’aiuto di una spatola, lavorate a crema burro e zucchero. Aggiungete l’uovo e a poco a poco la farina di mandorle e la farina 0.
Per ultimo, unite le noci spezzettate e il lievito setacciato.
Foderate una tortiera  a cerniera del diametro di 23 cm, disponete le mele sul fondo e coprite con l’impasto.
Livellate con il dorso di un cucchiaio.
Infornate in forno già caldo per 45-50 minuti a 180°C.
Fate la prova stecchino.
Sfornate, lasciate intiepidire e capovolgete su un piatto da portata.
Spolverate con lo zucchero a velo e il cacao per dare un tocco di sapore in più.

torta di mele torta di mele

Pull apart bread alle mele

pull apart
Ci risiamo: come ogni anno a novembre cominciano a vedersi le luci di Natale
in giro per la città, le vetrine dei negozi si illuminano e comincia a sentirsi l’atmosfera delle Feste.
Si pensa ai regali, alle cene di famiglia, e perchè no, a come spendere la tredicesima.
E nella cassetta delle poste si trovano i bigliettini di rigraziamento delle associazioni che sosteniamo
durante l’anno, con la gentile richiesta di essere ancora dalla loro parte perchè a Natale siamo tutti più buoni.
Chissà perchè avvicinandosi dicembre, ci ricordiamo d’un tratto che ci sono persone da aiutare,
bambini che soffrono la fame, poveri in qualsiasi parte del mondo,
e anche i clochard che incrociamo andando a lavoro o facendo compere sembrano più umani del solito.
Pare quasi che la fine dell’anno ci obblighi a condividere ciò che abbiamo di superfluo
che sia denaro, una coperta o del cibo.
A volte ci sentiamo talmente filantropici che non ci rendiamo nemmeno conto che le persone a cui vogliamo lasciare la nostra monetina hanno una dignità e sono appunto PERSONE.
Allora, cominciamo almeno a rivolgere un sorriso alla vecchietta che offre i santini per una moneta,
auguriamo Buone Feste al pensionato che suona sotto i portici perchè non arriva a fine mese,
portiamo qualcosa di caldo al ragazzo che non può entrare nel bar perchè i suoi ‘capi’ lo tengono d’occhio.

E non vi preoccupate che passate le Feste, il buonismo se ne va.

A proposito di Feste, questo pull apart bread alle mele sa di Natale, è fatto apposta per essere condiviso perché si spezza già a fette. E ogni morso è sofficissimo e ricco di sapore.

pull apart

PULL APART BREAD ALLE MELE
( per una teglia plumcake da 30 cm)

 390 gr farina autolievitante per dolci
( Preparato pane, pizza, dolci con lievito madre GMI -Frumenta)

70 gr zucchero di canna

120 gr uova ( 2 uova medie)

140 ml latte intero

60 gr burro fuso e fatto raffreddare

Per la farcitura

300 gr mele con la buccia

10 gr cannella in polvere

100 gr zucchero di canna

80 gr burro

Per prima cosa, setacciate la farina in una ciotola capiente, unite lo zucchero.
Versate a poco a poco il latte continuando a mescolare. Unite il burro fuso freddo.
Aggiungete le uova a poco a poco e quando saranno assorbite del tutto,
rovesciate su una spianatoia.
Impastate per circa 20 minuti fino ad ottenere un impasto liscio e ben omogeneo.
Mettete in una ciotola, coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio.
Nel frattempo, tagliate a quadratini le mele tenendo la buccia,
mettetele in un pentolino con il burro e la cannella.
Fate cuocere pe 5-6 minuti: le mele devono rimanere compatte.
Fate raffreddare.
Riprendete l’impasto, stendetelo con il mattarello a forma di rettangolo
fino a raggiungere una dimensione di circa 30X60 cm.
Cospargete con lo zucchero e le mele.
Aiutandovi con un righello, segnate sul lato lungo una tacchetta ogni 10 cm,
in modo da ottenere 6 strisce lunghe 30 cm e larghe 10.
Sovrapponete delicatamente una striscia sull’altra:
otterrete un’unica striscia con sei strati.
Ora, dividete la striscia in 6 parti uguali e disponetele nello stampo in verticale,
così che la parte aperta sia rivolta verso l’alto.
Rimettete al caldo per ancora un’ora.
Preriscaldate il forno a 180°C.
Infornate per mezz’ora coprendo se le punte si dovessero colorare troppo.
Fate raffreddare e togliete delicatamente dallo stampo.

Tortine avocado e mandorle

L’avocado così corposo e dal sapore abbastanza anonimo fa da sostituto della massa grassa in questi muffin alle mandorle: per non rinunciare al dolce nemmeno in tempo di dieta!

4muff avocado

Io adoro i cibi cremosi: che siano creme, frutta cotta, minestre e gelati.
Mi piace quando si sciolgono in bocca rilasciando il loro intenso sapore,
quando rimangono sul cucchiaino e con un gesto infantile si cerca di toglierne le tracce,
quando il gelato si infila nella punta del cono e in un solo morso si ritrova la croccantezza della cialda e la scioglievolezza dolce del gelato.
I cremosi hanno un nonsoche di comfort food, rilassano, coccolano..
Si dice che sia proprio loro consistenza a richiamare alla mente ricordi piacevoli, di famiglia, a rilasssare. Soprattutto se i cibi in questione sono dolci.
In questo caso l’ingrediente cremoso è ben nascosto, l’ho usato come base grassa per queste tortine. Se non lo dite, nessuno saprà che l’avete utilizzato, ma senza se ne sentirebbe la mancanza.
Io l’ho trovato bio, al mercato.

La ricetta originale la trovate qui. Io, come al solito, l’ho leggermente modificata.

TORTINE MANDORLE E AVOCADO
(per 12 tortine)

230 gr farina 0

50 gr fecole di patate

130 gr zucchero di canna

20 gr olio extravergine di oliva

112 gr avocado con la buccia

150 ml the al bergamotto.

7 gr lievito

mandorle a scaglie

Accendete il forno a 180°.

Innanzitutto preparate un the forte al bergamotto.
Se non l’avete, utilizzate un the normale e aggiungete due cucchiaini di succo di limone o altro agrume a scelta.

Sbucciate l’avocado, tagliatelo a pezzetti e mettetelo in un mixer insieme allo zucchero.
Frullate fino ad ottenere una bella crema verde ed omogenea.
Fate attenzione a non lasciare pezzi interi di avocado. Tenete da parte.
Setacciate in una ciotola la farina, la fecola e il lievito. Con una frusta, rendete il composto amalgamato. Aggiungete l’avocado tritato, l’olio e il the che si sarà intiepidito.
Mescolate velocemente con un cucchiaio di legno.
Versate il composto negli appositi stampini, riempiendoli al massimo a metà.
Si gonfieranno parecchio.
Coprite con le scaglie di mandorle premendo leggermente per far aderire.
Infornate in forno già caldo per 20-30 minuti, in base al vostro forno.
Prova stecchino prima di sfornare.

Volendo, una volta raffreddati, potete farcirli con marmellata, crema di cacao o altro.

3muffi avocado

Torta di rose fichi e mandorle

rosa

Come sempre si parte con un’idea e se ne realizza un’altra.
Sono partita chiedendo la ricetta ‘di famiglia’ e l’ho mescolata con un’altra fornita da
I pasticci di Terry.
Se quella della mamma è più compatta e sfogliata,
questa è molto simile ad un pane dolce variegato alla marmellata.
e arricchito da una glassa alle mandorle che ricorda i lievitati delle feste.
Nella farcitura invece si sente tutto il sapore dei fichi appena raccolti
e delle mandorle croccanti
ed infine ho sostituito lo zucchero con del miele di tiglio profumato e non stucchevole.
Ho evitato la crema di burro per non appesantire troppo,
anche se la tradizione vorrebbe che non sia proprio un dolce da dieta!
Per l’impasto ho utilizzato le farine di Grandi Molini Italiani della linea Frumenta,
miscelando farina 1 e farina integrale,
con più fibre, crusca, sali e principi nutrizionali rispetto alle farine tradizionali.
E’ un dolce che richiama alla mente pranzi di famiglia,
la domenica a tavola nel salone
e la crema di burro rubata prima di spalmarla.
E’ il dolce che alternato alla crostata e alla torta di mele
ho mangiato più spesso in famiglia,
e che ogni tanto ricompare.

 

rosa (3) fichi

TORTA DI ROSE FICHI E MANDORLE
(per uno stampo da ciambella diam. 26)

125 gr farina 1 Frumenta

50 gr manitoba

75 gr farina integrale Frumenta

1 uovo grande

45 gr burro morbido

1 cucchiaio colmo miele tiglio

1/2 bicchiere latte tiepido

3 gr lievito secco

confettura fichi neri

100 gr mandorle pelate

Per la copertura

50gr mandorle pelate

1 albume

50 gr zucchero di canna

Per prima cosa sciogliete il lievito nel latte tiepido e miele. Fate riposare per una decina di minuti.
Setacciate in una ciotola capiente le farine, aggiungete il burro morbido e l’uovo.
Cominciate ad impastare e versate a poco a poco il latte con il lievito.
Lavoratelo per una decina di minuti: se dovesse essere troppo asciutto aggiungete altro latte.
Formate una palla e lasciate lievitare coperto fino al raddoppio.
Riprendete l’impasto, sgonfiatelo delicatamente.
Infarinate una spianatoia e stendete l’ìmpasto con le mani
( evitate il mattarello per non rompere le bolle della lievitazione):
dovrete ottenere un rettangolo di 50×70 circa.
Tagliate le mandorle a coltello e tenetele da parte.
Spalmate il rettangolo con abbondante confettura di fichi, cospargete di mandorle tritate
e arrotolate dal lato lungo.
Cercate di non stringere troppo l’impasto per non creare troppe spire.
Tagliate il rotolo in 8/9 pezzi e posizionatele nello stampo da ciambella:
se è antiaderente non dovrete imburrare o rivestire,
al contrario se avete paura che attacchi imburrate e infarinate,
Mettete a lievitare fino al raddoppio nel forno chiuso.

Una volta che la corona si sarà formata,
accendete il forno a 175/180°C.
Preparate la glassa mescolando in un mixer le mandorle rimaste, lo zucchero e l’albume.
Amalgamate la crema ottenuta e distribuitela sulle rose.
Infornate in forno già caldo per 20/ 30 minuti.
Togliete subito dallo stampo e fate raffreddare su una gratella.

rosa6 fichi

Con questa ricetta partecipo al contest indetto
da Cucina Semplicemente in collaborazione con Grandi Molini Italiani

I lievitati della nonna  fichi

Tortine al mojito

Oggi parliamo di menta: un’erba aromatica spontanea molto conosciuta.
La troviamo spesso nei nostri orti o in un semplice vasetto sul balcone,
e odora d’estate con il suo profumo fresco e rinfrescante.

mojito1

Come si presenta?

La menta è un erba verde che cresce molto velocemente senza troppe cure.
Si presenta in cespi che variano in altezza da pochi centimetri a circa un metro.
La troviamo fresca con foglie di un bel colore verde brillante,
secca più o meno addizionata a zucchero
oppure sempre più spesso sotto forma di sciroppi e caramelle.
A proposito, fatelo in casa: è molto più buono e sano.

Proprietà e controindicazioni

Effetto rinfrescante a parte, forse non tutti sanno che può essere utilizzata per le sue proprietà digestive, carminative e stimolanti dell’appetito.
Lenisce inoltre il senso di nausea sia gravidica sia per mal d’auto e situazioni analoghe.
Un tipico rimedio della nonna è poi quello di bere tisane con miele e menta per
attenuare i sintomi delle malattie respiratorie,
o di mettere qualche goccia di olio essenziale nei diffusori per termosifoni.
Nonostante le sue numerose proprietà,
è controindicata nelle situazioni in cui la maggior secrezione gastrica risulta controproducente,
come nei casi di ernia ietale, calcoli biliari etc
e nell’insonnia poiché agisce da stimolante del sistema nervoso.

Utilizzo in cucina

L’utilizzo più frequente è sicuramente quello dello sciroppo nella granita.
Ma la menta si presta benissimo anche come condimento delle insalate di pasta accompagnata a pomodori, cetrioli, tonno o uova;
aggiunta al cous cous o alle tajine per dare una spinta aromatica al piatto,
nei cocktail come il mojito o nelle bevande rinfrescanti come acqua e menta,
limonata e tisane calde o fredde.
SI può abbinare al cioccolato, al limone, alla vaniglia, al fico e a innumerevoli altri cibi
per esaltarne il sapore o rendere insolita la macedonia.

Eccovi allora alcuni suggerimenti:

E la ricetta di oggi è proprio ispirata ai sapori dolci e decisi di Cuba:
il classico mojito diventa mix di sapori ideale per arricchire una semplice base per torte.
Cuba ci richiama i Caraibi, i colori e la musica dell’Havana
che contrastano con il regime dittatoriale presente ormai da decenni nell’isola.
E’ la nazione di Che Guevara, di Fidel Castro,
ma è anche quella del rhum ambrato e dello zucchero di canna,
della mariposa bianca ( il fiore nazionale)
e della fauna colorata.
E per chi non lo sapesse, è la terra che ha dato i natali a Italo Calvino,
divenuto poi una delle voci letterarie più importanti del secondo Novecento.
E’ un Paese di forti contrasti, come lo è questo dolce.
Dolce e ambrato come lo zucchero di canna,
croccante con il suo caramello e morbido nella base inzuppata di rhum e menta;
deciso e aspro per le scorze di lime ma di una piacevole dolcezza nello sciroppo.
Ho utilizzato farine della linea Uniqua per rendere ancora più morbido il fino Pan di Spagna di base,
e rustico il sapore con la farina integrale di grano lavato.

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TORTINE INTEGRALI AL MOJITO
( per 16 pezzi)

Per la pasta

125 gr farina Uniqua rossa

175 gr farina Uniqua bianca

2 uova

100 gr zucchero di canna

1/2 bustina lievito per dolci

120 gr burro temperatura ambiente

125 gr yogurt bianco

125 ml latte

Per la farcia

4 cucchiai colmi di sciroppo di menta fatto in casa

4 cucchiai colmi di rhum bianco

succo 1/2 lime

100ml latte

1 cucchiaino raso fecola

Per la copertura

scorza 1 lime

1 cucchiaio rhum

4 cucchiai zucchero canna

succo 2 lime

menta secca sbriciolata

Per il caramello

3 cucchiai colmi zucchero canna

Per la base, lavorate il burro a temperatura ambiente e lo zucchero di canna fino ad ottenere una bella crema soffice. Unite un uovo alla volta sempre mescolando in modo che vengano assorbiti.
In una tazza, miscelate yogurt e latte e versatelo sul composto di burro.
Aggiungete a poco a poco le farine e per ultimo il lievito.
Amalgamate aiutandovi con un cucchiaio di legno.
Versate in una teglia rettangolare ( la mia è circa 30×20 cm) ricoperta di carta forno
in forno già caldo a 180°C per 30 minuti.

Nel frattempo preparate la farcitura.
In un pentolino versate il latte e la fecola. Stemperatela bene e fate sciogliere i grumi.
Mettete sul fuoco a fiamma bassissima e fate addensare per qualche minuto.
Tenete da parte.
In una tazzina miscelate il succo di mezzo lime con il rhum e lo sciroppo di menta.
Tenete da parte.

Quando la torta si sarà raffreddata, mettetela su un piano e tagliatela a metà per poterla farcire.
Disponete le due metà con il lato tagliato verso l’alto.
Spennellate entrambe le parti con la bagna di rhum e menta, spalmate di crema al latte e richiudete.
Spennellate la superficie con la bagna rimasta e fate asciugare.

Nel frattempo, mettete in un pentolino gli ingredienti per la copertura.
Tagliate la scorza del lime a pezzettini e unitela al resto degli ingredienti.
Mettete sul fuoco a fiamma bassa e, tenendo mescolato, fate sobbollire fino ad ottenere uno sciroppo abbastanza liquido.
Distribuite le scorzette e il succo sulla torta.
Fate assorbire.

Infine, preparate il caramello facendo sciogliere lo zucchero di canna a secco in un pentolino.
Evitate di mescolarlo con il cucchiaio ma fate ruotare il pentolino in modo che lo zucchero si distribuisca.
Una volta raggiunto un bel colore ambrato, distribuitelo in grosse virgole sulla torta.
Fate raffreddare e tagliate a cubetti.
Dalla mia teglia ne ho ottenute 16, ma regolatevi voi con la dimensione!

mojito2

mojito

I suggerimenti contenuti su questo blog sono da considerarsi puramente divulgativi e non sostituiscono il consulto con il proprio medico curante. L’autore non si assume la responsabilità per danni a terzi derivanti da uso improprio o illegale delle informazioni riportate o da errori relativi al loro contenuto.
Quindi se avete dubbi consultate il medico.

Strudel cheesecake

cheese strudel

Caldo caldo e caldo: se non si fosse capito io il caldo proprio non lo sopporto.
E men che meno mi va di accendere il forno se non per estrema necessità.
Ma al dolce non rinuncio!
Soprattutto se fresco e cremoso come una cheesecake al sapore di strudel.

Questa è particolarmente ricca con mascarpone e spezie,
ma potete alleggerirla usando della ricotta fresca e compatta.
Non lesinate sulle spezie perchè il sapore è comunque molto delicato,
e il fondo biscottato bilancerà la mancanza di zucchero nella crema.

STRUDEL CHEESECAKE
(per una teglia tonda da 18 cm diam)

Per la crema:

250 gr mascarpone

250 gr yogurt mele cannella

170 ml latte

1 cucchiaino cannella in polvere

1 cucchiaino zenzero in polvere

3-4 gr agar agar in fili

Per la base

160 gr biscotti tipo ritornelli

20 gr amaretti

1 cucchiano malto d’orzo biologico

80 gr burro

Cominciate sbriciolando finemente i biscotti con l’aiuto di un mixer.
Fate sciogliere il burro con il malto d’orzo, senza farlo imbrunire.
Unite il burro sciolto alla polvere di biscotti, fate impregnare bene e pressate con l’aiuto di un cucchiaio sul fondo di una teglia tonda rivestita di carta forno.
Mettete in frigorifero per almeno mezz’ora, o anche più se fa particolarmente caldo.

Nel frattempo, mescolate in una ciotola di alluminio il mascarpone con lo yogurt e le spezie,
fino ad ottenere una crema omogenea e profumata.
Riempite a metà di acqua un pentolino di diametro inferiore alla ciotola, in modo che si possa creare un effetto bagnomaria senza che la crema si surriscaldi.
Posate la ciotola sul pentolino e a fiamma bassissima fate scaldare fino ad una temperatura di circa 45°C. Tenete mescolato in modo che la temperatura aumenti in maniera omogenea.
Contemporaneamente, spezzettate l’agar agar nel latte e fate sobbollire per circa 10 minuti a fiamma bassissima.
Orientativamente la crema di yogurt e mascarpone avrà raggiunto la temperatura ideale quando l’agar agar si sarà sciolto.
Per sicurezza, io frullo brevemente latte e agar agar con un minipimer in modo da eliminare anche i residui di gelificante non sciolto.
Unite il latte e la crema di mascarpone: il composto sarà liquido ma non preoccupatevi.
Mescolate in modo che gli ingredienti si amalgamino per bene.
Fate intiepidire.
Versate il composto sul fondo biscottato, livellate con un cucchiaio.
Quando comincerà ad intiepidirsi, mettete in frigorifero per qualche ora, meglio  una notte.
Servite ben fredda spolverata con cannella a piacere, a merenda o a colazione.

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