Involtino di verza, tenero di capra e fave

Questi involtini di verza vegetariani donano colore alle giornate nebbiose
di autunno, con il loro sapore delicato e la consistenza cremosa.

involtini

In questi giorni c’è una nebbia che avvolge la pianura.
Non è di quelle dense che obbligano a procedere con prudenza, ma di quelle inquietanti
che rendono malinconico il paesaggio e circondano tutto di un alone biancastro.
Pare che pure in casa riesca ad entrarne un po’.
Allora, per evitare l’effetto orso in letargo e per convincere il nostro cervello che in fondo i colori esistono ancora,
ho pensato di preparare un piatto colorato e gustoso.
Questo clima infatti ci offre tante verdure sane, nutrienti
che permettono di passare la stagione fredda
grazie all’aiuto di Madre Natura.
Verza, cipolle, broccoli, zucca.. tutte fette colorate di una grande ruota.
Per chi soffre gli sbalzi di stagione, l’autunno non sarà certo la stagione migliore,
con l’umidità che sale, l’aria fredda che viene dai monti tutto sommato vicini,
la neve che si scorge all’orizzonte andando a lavoro,
ma se impariamo a tamponarne gli effetti con tanto colore nel piatto
i sintomi potrebbero apparire meno fastidiosi del previsto.

involtini (2)

INVOLTINI DI VERZA, FAVE E TENERO DI CAPRA
( per due persone)

4 foglie di verza carnose e intere

160 gr fave secche pronte per la cottura

1 dado vegetale

sale, pepe

80 gr tenero di capra

passata di pomodoro a piacere

olio extravergine di oliva

Munitevi di una capiente pentola con cestello per cottura a vapore.
Versate nella pentola 1,5 l di acqua e il dado vegetale e preparate il brodo.
Sciacquate sotto acqua corrente le fave, fatele lessare nel brodo per circa 30 minuti,
coprendo con un coperchio.
( Attenzione: leggete sulla confezione se variano i tempi)
Nel frattempo, lavate le foglie di verza, con un coltellino affilato incidete la base dove il nervo centrale è più spesso e duro, tagliatene un pezzo.
Indicativamente, dovrete arrivare a circa 1/4 della lunghezza della foglia.
Dopo tale misura la nervatura dovrebbe diventare più sottile.
Quando mancano circa 10 minuti al termine di cottura delle fave, posizionate il cestello a vapore sulla pentola del brodo in modo che il liquido non lo tocchi e fate cuocere a vapore le foglie di verza.
Dopo dieci minuti dovreste avere le fave cotte e le foglie di verza ammorbidite.
Scolate le fave aiutandovi con un mestolo forato o un colapasta a trama fitta.
Regolate di sale e pepe a piacere.
Potete conservare il brodo per utilizzi futuri se volete.
Fate intiepidire le foglie di verza, togliete l’eventuale nervo duro se ve n’è ancora.
Prendete ciascuna foglia, spalmatela con una parte del tenero di capra,
ricoprite con le fave e richiudete a fagotto.
Ripetete per tutte le foglie.
Posizionate in una pirofila da forno, distribuite passata di pomodoro a piacere e le fave eventualmente rimaste,
e passate in forno a 180°C per dieci minuti in modo che si scaldino.
Condite con un filo di olio extravergine di oliva a crudo.
Servite calde come piatto unico o contorno sostanzioso.

ATTENZIONE: la ricetta è adatta ai vegetariani solo se il formaggio è fatto senza caglio animale, ma solo con caglio microbiologico.

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