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Tramezzino svuota frigo

Aprite il frigorifero e liberate la fantasia: un tramezzino goloso e croccante, con doppio strato di farcitura fresca e saporita e il pranzo è fatto.

tramezzino

Le ricette svuota frigo sono le mie preferite: niente è programmato, tutto è concesso.
Con la scusa di un pezzo di questo e un pezzo di quello, non si sta a badare a spese in termini di calorie: come in questo panino con una croccante crosta di formaggio alternata alla morbida consistenza del pane in cassetta che a sua volta accompagna un ripieno agro al punto giusto fresco e dal gusto pieno.
La maionese fatta in casa poi non può mancare, e per dare un tocco di classe ho utilizzato lo stesso aceto della marinatura delle verdure. Così tutto è perfettamente abbinato.

TRAMEZZINO SVUOTA FRIGO
( per due persone)

4 fette pane in cassetta

100 gr cipolla ( 1 piccola)

140 gr cavolo rapa

40 ml aceto balsamico bianco Bio Demeter

20 ml olio extravergine di oliva

aneto fresco qb

80 gr Grana Padano Grattugiato

100 gr gallina bollita

maionese fatta in casa
( uovo, olio di semi, sale, Bio Demetra)

Qualche ora prima di servire, tagliate a listarelle sottili la cipolla e a fiammifero il cavolo rapa sbucciato. Riunite in una ciotola con l’aceto, l’olio e l’aneto.
Sfilacciate la carne di gallina, unitela alle verdure e fate riposare per qualche ora al fresco.
Preparate la maionese utilizzando come parte acidula l’aceto balsamico bianco.
Preparate una padella bassa antiaderente per crepes.
Distribuite un mucchietto di formaggio in modo da formare un quadrato poco più grande delle dimensioni della fetta di pane in cassetta.
Quando il formaggio comincia  a sciogliersi, ma prima che si colorisca, appoggiate una fetta di pane sul formaggio in modo che si attacchi.
Premete con una paletta e fate dorare per bene il lato del pane.
Alzate la fetta dalla padella, disponete altro formaggio e ripetete per l’altro lato.
Fate la stessa cosa per un’altra fetta, lasciatene due senza formaggio.
Fate intiepidire le fette al formaggio.

Ora, componete il sandwich: tagliate le fette a metà per la diagonale in modo da ottenere 8 triangoli. Prendete una fetta bianca, spalmate la maionese e distribuite un po’ di insalata di verdure e gallina. Sovrapponete una fetta al formaggio, spalmate la maionese e distribuite le verdure e la gallina. Ripetete anche per la terza fetta.
Servite accompagnato da sottaceti e birra.

tramezzino guerzoni

 

Note: dove reperire l’aceto balsamico bianco? Da l’Acetaia Guerzoni! E visto che ci siete, inserite anche questo sconto: vi darà diritto ad una riduzione del 20% sull’acquisto qui.

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Con questa ricetta partecipo al contest ‘il panino svuotafrigo’ de Acetaia Guerzoni.

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Cheesecake allo yogurt

La Cheesecake è una tipica torta estiva ma un tantino impegnativa: sostituite il mascarpone con yogurt e ricotta e ne avrete una versione leggera adattissima alla merenda.

cheesecake allo yogurt

Questa Cheesecake allo yogurt mantiene tutte le proprietà di questo fantastico alimento, perché gli ingredienti sono miscelati in ciotola senza cottura.
Pur non contenendo né mascarpone né panna, non ha nulla da invidiare alla versione tradizionale: sul fondo di biscotti non ho trovate alternative altrettanto gustose, ma uno strappo ogni tanto si può fare, no?!
Una volta diventata compatta, l’ho guarnita con una confettura di frutti rossi biologica e profumatissima che dà colore al piatto.
Con queste dosi, ne ho ricavate quattro monoporzioni da  10 cm diametro, ma potete farne benissimo una torta unica del diametro di 24cm.

CHEESECAKE ALLO YOGURT
( per 4 monoporzioni)

Per la base

160 gr biscotti secchi

80 gr burro

Per la crema

480 gr yogurt bianco naturale

260 gr ricotta vaccina

100 gr zucchero di canna

4 gr agar agar in polvere

100 ml latte fresco

confettura a piacere

Per prima cosa preparate la base.
Con l’aiuto di un mixer, tritate finemente i biscotti secchi.
Fate sciogliere il burro senza farlo scurire e versatelo sui biscotti tritati. Azionate ancora il mixer fino a che i biscotti non cambieranno colore.
Trasferite il composto in una ciotola in cui possiate agevolmente lavorare con le mani. Impastate il trito di biscotti fino a sentirlo ben umido.

Per le monoporzioni l’ideale è avere dei piccoli stampi a cerniera apribili, ma vanno bene anche dei coppapasta a patto che siate molto attenti quando andrete a togliere la cheesecake. Stendete un foglio di carta forno su un vassoio, disponete i coppapasta in modo che stiano perfettamente diritti e distribuite il composto di biscotti in ciascuno stampo. Premete con il dorso del cucchiaio per formare un fondo compatto e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti.
Se invece preferite fare la torta unica, coprite il fondo della tortiera con carta forno e disponete tutto il trito di biscotti. Compattate e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti.
Mentre la base riposa, unite in una ciotola ricotta, yogurt e zucchero. Amalgamate.
Mescolate a freddo il latte e l’agar agar. Ponete sul fuoco e fate sobbollire per 5 minuti.
Aggiungete l’agar agar alla crema di ricotta e yogurt e mescolate velocemente, perché con il freddo l’agar agar comincerà ad addensare.
Se dovessero presentarsi grumi, frullate con un frullatore ad immersione.
Togliete le basi di biscotto dal frigorifero. Assicuratevi che si stacchino dagli stampi piccoli se volete fare le monoporzioni, ma non togliete la base dallo stampo.
Versate la crema negli stampini o nello stampo grande e livellatela con il dorso di un cucchiaio.
Rimettete in frigorifero per almeno 4 ore, meglio 6.

Trascorso il tempo di riposo, la crema dovrebbe essersi rassodata abbastanza. In caso contrario, rimettete al freddo.
Prendete la confettura e guarnite il vostro dolce.Se avete utilizzato gli stampi a cerniera, guarnite la cheesecake o le monoporzioni prima di toglierla dagli stampi.
Se avete utilizzato i coppapasta invece, vi consiglio di togliere prima le torte dallo stampo e poi guarnirle per evitare di sciupare la copertura mentre le maneggiate.

Crostatina menta e fragola ( senza glutine)

Questa crostatina fresca e colorata vi farà cominciare con il piede giusto qualsiasi giornata. Lo sciroppo di menta dà quel retrogusto in più che fa la differenza.

menta e fragola

Questa crostatina che pare quasi una pizza, con il rosso brillante delle fragole più dolci,
con il verde un po’ assopito della menta caramellata,
con il colore tenue dell’impasto senza glutine,
non può mancare in una colazione che si rispetti.
E’ così sfiziosa che la differenza con un dolce ‘normale’ non si avverte,
friabile e morbida quanto basta per reggere il peso del curd:
potete prepararla con la vostra frutta preferita e insaporire come più vi garba.
Un’accortezza: dato che la farina senza glutine ha bisogno di una parte liquida superiore rispetto a quella tradizionale, ho preferito utilizzare un uovo intero anziché solo il tuorlo.

Con queste dosi ho ottenuto due crostatine e qualche biscotto.

CROSTATINA MENTA E FRAGOLA
( per 2 crostatine 9 cm diam)

Per il curd senza uova

150 gr fragole fresche

20 ml sciroppo di menta fatto in casa
( menta, zucchero, acqua)

10 ml succo di limone

5 gr farina senza glutine

15 gr zucchero di canna

menta secca con zucchero
( è la menta avanzata dallo sciroppo, fatta seccare e sbriciolata)

Per la frolla

1 uovo intero ( 65 gr ca)

20 gr burro temperatura ambiente

30 gr zucchero di canna

120 gr farina senza glutine

Preparate prima il curd perché deve riposare in frigorifero per qualche ora.
Lavate e mondate le fragole. Tagliatele a pezzi e mettetele nel mixer con tutti gli ingredienti tranne la farina senza glutine.
Frullate fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.
Trasferite in un pentolino e fate sobbollire a fiamma bassissima, mescolando in continuazione, per 3-4 minuti. Il curd è pronto quando vela il cucchiaino.
Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.
Tenete in frigorifero per almeno 3 ore.

Nel frattempo, preparate la frolla.
Riunite tutti gli ingredienti in una ciotola e cominciate ad impastare fino ad ottenere una palla.
Ho preferito evitare il passaggio del composto sabbioso e creare subito l’impasto, perché con questo tipo di farina non volevo rischiare che la base diventasse troppo fragile.
Coprite, tenete in frigorifero per mezz’ora.

Accendete il forno a 180°C.
Stendete la frolla su carta forno e ricavate dei cerchi poco più grandi del diametro degli stampini che andrete ad utilizzare.
Dalla carta forno ottenete dei quadrati con cui foderare gli stampini e facilitare la sformatura.
Posizionate i cerchi di frolla sugli stampini, premete sui bordi e regolate l’eccesso.
Preparate altri due cerchi di carta forno diametro 9cm, coprite le crostatine e utilizzate dei legumi secchi per tenere piatta la base.
Infornate a 180°C per 10 minuti, levate i legumi, infornate altri 5 minuti.

Fate raffreddare i gusci di frolla, farcite con il curd di fragole e guarnite con la menta zuccherata.

L’ideale sarebbe conservarla in frigorifero ancora mezz’oretta perché la crema di stabilizzi.. a patto di resistere nel consumarla subito!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta L’orto del bambino intollerante di Senza è buono e Una favola in tavola – Il mondo di Ortolandia

menta fragole

Paccheri ripieni con ceci neri e sambuco

I paccheri sono un tipo di pasta molto versatile da preparare ripieni, gratinati al forno, rivestiti di sugo o da accompagnare a capperi e pomodorini in un’insalata.

paccheri senza glutine

Uno dei blog che seguo più spesso è quello di Celiaca per Amore, alias Marcella.
Lei, che cuoca gluten free lo è diventata per amore, riesco a fare magie che non potete nemmeno immaginare, dispensa indicazioni su ristoranti e hotel per celiaci, e aiuta a vivere la vita in tre in maniera ‘del tutto normale’: lei, il Ciriaco e la Pulce.
Il suo logo parla già da sé: Don Chisciotte e i mulini a vento!
E tutto diventa più semplice.

Grazie a lei ho scoperto che senza glutine non vuol dire senza gusto, anzi!
Già agli esordi del blog avevo partecipato ad uno dei suoi contest proprio sulla pasta di Gragnano senza glutine, e oggi eccomi qua con un’altra sfida a suon di pacchero.
Dalla mia mi sono messa di impegno durante questi 12 mesi e ho scoperto che molti ingredienti che comunemente utilizziamo in cucina sono naturalmente senza glutine. Basta acquistarli al naturale, non trattati e verificare eventualmente che sulla confezione ci sia il marchio glutenfree.
Tra legumi, verdure, farine senza glutine, formaggi e tante altre opzioni, preparare un piatto ‘senza..” diviene più semplice del previsto.
Mi raccomando, se lo preparate per persone celiache o fortemente intolleranti, fate moltissima attenzione alle contaminazioni: utensili, pentole, involucri devono essere maneggiati separatamente e non venire a contatto con alimenti contenenti glutine.

Per il resto: pentole sul fuoco e si comincia!

PACCHERI RIPIENI CON CECI NERI E SAMBUCO
( per 2 persone)

8 paccheri senza glutine

Per la besciamella

20 gr burro

20 gr farina di riso

300 ml latte

scorza 1/ limone

sale qb

Per la crema di ceci

150 gr ceci neri

20 ml olio

30 ml latte

fiori di sambuco freschi

fiori di fiordaliso secchi

48 ore prima mettete in ammollo i ceci neri in abbondante acqua fredda.
Scolateli, fateli lessare per 1 ora circa, o fino a che diventino teneri.
Tenete da parte.

Preparate ora la besciamella: fate sciogliere il burro in un pentolino capiente, aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere la base.
Aggiungete metà del latte e continuando a mescolare, versate a filo il restante.
Fate addensare su fiamma bassissima: la salsa deve addensarsi parecchio altrimenti tenderà ad uscire dai paccheri.
Quando sarà pronta, prelevatene due cucchiai, trasferiteli nel mixer con i ceci cotti e cominciate a frullare. Aggiungete l’olio, il latte, regolate di sale e continuate fino ad ottenere una crema molto densa e il più liscia possibile.
Tenete da parte.

Fate cuocere i paccheri in acqua bollente per 6 minuti, scolateli al dente.

Aiutandovi con una sac a poche, distribuite la salsa di ceci negli appositi cucchiai da finger food e decorateli con dei fiorellini di sambuco.
Disponete i paccheri in verticali sul piatto da portata, farciteli con la besciamella al limone ed infine posizionate un fiore di fiordaliso su ciascun pacchero.
Servite tiepidi.

paccheri senza glutine

Con questa ricetta partecipo al contest di Celiaca per Amore & friends

paccheroquadrato

 

Tortine alla frutta

Queste tortine sono profumate e soffici dal retrogusto di frutta e mandorle. Ideali per rallegrare la merenda o la colazione, leggere e nutrienti.

tortine frutta

Tempo fa acquistai una piccola centrifuga per fare i succhi casalinghi.
La polpa di scarto la mangiavo con il cucchiaio, come merenda o a colazione con i cereali.
Il problema però era quando la frutta e la verdura erano in quantità tali da dover essere consumate in più giorni, con il rischio che andassero a male.
Sono passata alla conservazione nel congelatore, ma anche lì dopo un po’ me ne dimenticavo e rischiavano di rimanere mesi e mesi in fondo al cassetto.

Allora, ecco che ho cominciato a sperimentare ricette di ‘recupero’ della polpa: sia chiaro, sempre frutta e verdura controllate e lavate prima di centrifugarle!
In questo caso ho utilizzato polpa mista di carote e mele miste.

TORTINE ALLA FRUTTA
( per 4 tortine 10 cm diam)

20 gr farina di mandorle

180 gr farina integrale

160 gr polpa di frutta centrifugata

100 ml olio di semi

150 ml bevanda vegetale

80 gr zucchero di canna

6 gr lievito per dolci

zucchero a velo

scorze di limone

Riunite in una ciotola gli ingredienti secchi tranne il lievito e passateli con una frusta.
Unite ora la bevanda vegetale e l’olio, mescolate con un cucchiaio di legno.
Aggiungete la polpa di frutta, amalgamate.
Infine aggiungete il lievito e rendete il composto omogeneo, senza mescolare troppo a lungo.
Ungete degli stampini, passateli con della farina a grana grossa.
Distribuite il composto riempiendo a tre quarti gli stampi.
Infornate a 180°C per 20 minuti ( prova stecchino!).

Fate raffreddare, spolverate con zucchero a velo e decorate con scorze di limone che daranno un sapore in più alle tortine.

Crostini ricotta e noci

Grazie ad una ricotta di ottima qualità potreste organizzare un aperitivo in pochi minuti abbinando noci e a piacere un filo di miele.

noci ricotta

In questo maggio che sa di ottobre, dove non si sa come vestirsi e nemmeno cosa cucinare, mi sento un po’ come un orsetto in letargo!

Me ne starei chiusa in casa, con una leggera coperta sul divano a seguire maratone di telefim o a perdermi in un libro di Bram Stoker. Le atmosfere gotiche, nebbiose, il sussurrare frasi confuse di chi pare aver perso il senno ma dice il vero, il lavoro meticoloso di Van Helsing che appare in tutta la sua saggezza ( e non credo fosse così figo come Hugh Jackman nel film di Sommers), la dolcezza eterea ma crudele di Lucy, danno un senso alle ombre che la luce timida dall’esterno crea in casa.
E nel cibo non poteva essere altrimenti: la modalità primavera entra a sprazzi, ma prevalgono ancora crostini caldi e frutta secca. Come in questi crostini veloci.
Ricordate di utilizzare ricotta aperta da un giorno o asciutta, evitate le ricotte cremose e confezionate se possibile per rendere il crostino ancora più rustico.

CROSTINI RICOTTA E NOCI
( per 3-4 persone)

200 gr ricotta aperta da un giorno

10-12 noci

10-12 fette di pane di grano duro

pepe qb

miele qb

Tagliate il pane a quadrati più o meno regolari e fatelo tostare solo dal lato dove andrete a farcire. Portatelo appena a scurirsi e tenete da parte al caldo.
Lavorate grossolanamente la ricotta in una ciotola, regolate di pepe e tenete da parte.
Sgusciate le noci e spezzettatele.
Guarnite ciascuna fetta di pane ancora tiepido con la ricotta e le noci e a piacere con un filo di miele leggero ( tipo acacia, millefiori, ciliegio).
Servite subito accompagnato da un Prosecco o da un bianco frizzante.

Fagottini asparagi, olive e mandorle

Il sapore leggermente tostato e dolce delle mandorle si sposa perfettamente con la sapidità del patè di olive e con la morbida consistenza degli asparagi a vapore.

olive mandorle

Qualche lettore mi rimprovera in privato di azzardare abbinamenti strani e poco consueti. Di giocare troppo sulla cucina creativa e di lasciar da parte le ricette tradizionali.
C’è chi invece mi dice che alcune delle mie ricette sono talmente semplici da fare che pure una persona non avvezza a cucinare le saprebbe fare.
Altri vengono direttamente a casa mia per provare sapori nuovi o vegetali mai conosciuti prima, anche se non proprio esotici.
Le critiche le prendo e le conservo per migliorare, i complimenti li accolgo perché mi indicano la strada da seguire, le indicazioni del forum di supporto per i blogger li leggo avidamente e cerco di applicarle. Il look del blog è variato da quando, poco più di un anno fa, il blog ha cominciato a prendere forma e dalle linee disordinate e colorate del primo logo, ora ho preferito deviare verso un’immagine pulita e semplice da interpretare.
Minimale come possono essere questi fagottini con farina di mandorle, olive e asparagi.
Tutto cotto per pochi minuti e accompagnato da cipolle in agrodolce.

FAGOTTINI ASPARAGI, OLIVE E MANDORLE
( per 8 fagottini)

Per le crepes

200 gr farina di mandorle

50 gr farina integrale

250 ml acqua o latte

1 uovo medio ( 60 gr circa)

sale qb

100 gr gambi di asparago

8 cucchiaini colmi di patè di olive

Per le cipolle

100 gr cipolla bianca

30 ml aceto di mele

20 ml olio extravergine di oliva

15 gr zucchero di canna

sale qb

Innanzitutto sciacquate sotto acqua corrente i gambi di asparago.
Preparate un cestello per la cottura a vapore e fate cuocere i gambi fino a che saranno teneri: 15 – 20 minuti dovrebbero bastare. Tagliate a tocchetti e tenete da parte.
Tagliate finemente la cipolla, fatela rosolare brevemente nell’olio senza far annerire.
Aggiungete l’aceto e lo zucchero. Fate cuocere per 10 minuti fino a che le cipolle cominceranno ad assumere un colore simile al caramello.
Fate intiepidire.

Nel frattempo, unite in una ciotola la farina di mandorle e quella integrale, miscelate con una frusta e unite a poco a poco l’acqua e l’uovo. Regolate di sale.
Mescolate con una frusta fino ad ottenere una pastella densa.
Fate scaldare l’apposita padella da crepes o una piastra adatta, versatevi un mestolo scarso di composto e fate dorare bene da entrambi i lati.
Attenzione perché la crepe tenderà a rompersi facilmente: vi consiglio di farle piuttosto piccole che grandi e leggermente più spesse delle crepe tradizionali.
Prendete la crepe ancora calda facendo attenzione a non scottarvi, disponete nel centro un cucchiaio di patè di olive, i tocchetti di asparago e chiudete a fagottino.
Non ci sarà bisogna di aggiungere altro perché il gambo degli asparagi perdendo acqua renderà abbastanza umida la crepe mentre le olive daranno sapore.

Disponete i fagottini in un piatto da portata o una pirofila, accompagnate con le cipolle in agrodolce ed eventuali asparagi avanzati.

mandorle olive

Con questa ricetta partecipo a Sedici — Sale e Salamoia sul blog di Betulla

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Torta tutta mele

Ecco una torta di mele con davvero il sapore di questo gustoso frutto: poca, anzi pochissima pasta, tanta frutta e una spolverata di zucchero di canna a caramellare.

tutto mele 3Il fine settimana è trascorso tranquillamente, tra un po’ di ozio puro e semplice e una capatina ad un evento che si è tenuto in provincia.
A dire il vero, di manifestazioni, incontri e fiere a cui partecipare, ce ne sarebbero state: da Esperienze Gustose a Verone, al Salone delle Eccellenze e dei Territori a Padernello, passando dalla polenta taragna in piazza a Rose e Fiori 2016.
Alla fine, ho optato per quest’ultimo dove ho trovato oltre a rose e fiori che danno il nome alla manifestazione, anche un mercato coperto aperto in via straordinaria, cosmesi naturale, piantine aromatiche, arredamento vintage e animali da cortile.
E non ho potuto far a meno di acquistare qualche prompt per il blog.. ma ve ne racconterò un’altra volta 😉
Questa torta salva mele l’ho trovata sul blog di MissBecky e ha subito catturato il mio sguardo. Contiene tantissime mele e pochissimo impasto, ma si cuoce alla perfezione.
Io l’ho personalizzata con gli ingredienti che avevo in casa.
Tagliata a quadrati può essere servita come dessert di fine pasto accompagnata da una pallina di panna o di gelato.

tutto mele

TORTA TUTTA MELE
( per una teglia diametro 20 cm)

750 gr mele miste

2 uova ( ca 60 gr l’uno)

50 gr zucchero di canna
+ altro per la finitura

30 gr burro morbido

70 gr farina di mandorle

40 gr farina 0

130 ml acqua tiepida

3 cucchiai yogurt bianco

semi di vaniglia

8 gr lievito per dolci

un pizzico di sale

Mettete in una ciotola gli ingredienti secchi e i semi di mezza bacca di vaniglia.
Amalgamate  con una frusta.
Unite ora le uova, il burro e lo yogurt bianco. Mescolate e aggiungete a poco a poco l’acqua fino ad ottenere una pastella densa.
Sciacquate molto accuratamente le mele sotto acqua correte, tagliatele a fette sottilissime tenendo la buccia e unitele all’impasto.
Mescolate fino a che non siano avvolte dalla pastella.
Imburrate la teglia e spolveratela di pangrattato. Versate l’impasto e livellatelo.
Spolverate con zucchero di canna ( ca 50 gr nel mio caso, perché le mele non erano molto dolci). Fate cuocere a 180°C per 45 minuti, o fino a che la superficie non cominci a caramellare.
Lasciate intiepidire e servite.

 

Panbrioche senza glutine

Può un panbrioche senza glutine essere soffice, profumato e saporito? Se si utilizzano gli ingredienti giusti sì! E nessuno si accorgerà della differenza.

panglutenok

In questo periodo, complici alcuni contest a tema, mi sto dando alle ricette glutenfree.
O meglio, sto cercando di sperimentare in cucina ‘nel caso capitasse qualche ospite con particolari esigenze’. In realtà è tutta una scusa per dare un’occhiata al mondo del senza glutine, che sinceramente conosco poco.
Alla ricetta sto pensando da qualche settimana, ma un po’ per impegni vari un po’ per pigrizia il pacchetto con la farina Bianco Pane ancora se ne stava sulla mensola implorandomi di utilizzarla. E ieri sera ho avuto l’illuminazione: perché non provare ad impastare un panbrioche che possa accompagnare l’aperitivo?
Ecco l’idea di arricchirne il sapore con un abbinata già di per sé vincente: cacio e pepe si incontrano nella soffice consistenza di questo lievitato per offrire un retrogusto ‘formaggioso’  ( mi perdoni la Crusca) e leggermente piccante.
Purtroppo non ho trovato il cacio ma solo il cacioricotta, che ci sta comunque benissimo.

Venendo al prodotto finale, sono rimasta piacevolmente stupita dalla consistenza soffice e ben alveolata del panbrioche nonostante l’assenza di glutine. Se avete già maneggiato farine senza glutine, saprete bene che richiedono un altissimo livello di idratazione ed infatti l’impasto ha richiesto esattamente il doppio dei liquidi dell’impasto tradizionale. Ma contrariamente a ciò che pensavo, l’interno è rimasto umido tal quale ad un prodotto tradizionale, Ho preferito optare per dei panini solo perché me li voglio portare come break al lavoro, ma secondo me farebbe bella figura anche una tradizionale treccia dorata.

PANBRIOCHE SENZA GLUTINE
( per 8 panini)

250 gr farina Bianco Pane

200 ml latte vaccino intero
+ 20 ml per spennellare

1 uovo ( ca 65 gr)
+ 1/2 uovo per spennellare

50 gr burro

4 gr lievito secco senza glutine

20 gr zucchero canna

2 gr sale

10 gr pepe nero in polvere

60 gr cacio ricotta

Per prima cosa fate sciogliere il burro senza farlo scurire e lasciatelo raffreddare.
Grattugiate grossolanamente il cacio ricotta e tenetelo in frigorifero perché non si ammorbidisca troppo.
Versate il latte in una ciotola e aggiungete a poco a poco la farina mescolando con una frusta prima e con un cucchiaio dopo: in questo modo limiterete la formazione di grumi.
Lasciate riposare in autolisi per 10 minuti, in modo che la farina si intrida bene.
Aggiungete alla pastella l’uovo leggermente sbattuto e il burro ammorbidito.
Mescolate bene per far amalgamare.
Infine, unite lo zucchero, il sale, il pepe macinato e il cacioricotta.
Ora, imburrate una teglia da muffin.
Prelevate con due cucchiai delle porzioni di impasto di circa 55-60 gr l’una,
oppure misurate 3/4 di ciascuno stampino.
Distribuite il composto negli appositi spazi e fate lievitare nel forno chiuso con un pentolino di acqua bollente per creare vapore fino a che l’impasto cresca oltre il bordo senza però cominciare a creare il fungo.
Nel mio caso, sono bastate 2,5 ore.
Levate la teglia dal forno, accendetelo e portatelo alla temperatura di 200°C ventilato.
Nel frattempo, emulsionate il mezzo uovo e il latte per la doratura.
Spennellate i panini molto delicatamente cercando di non far colare il composto di uovo.
Infornate in forno già caldo per 15-20 minuti. O fino a doratura.
Quando saranno pronti, lasciate intiepidire poi levate dagli stampini e fate raffreddare completamente su una gratella.

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Con questa ricetta partecipo al contest Essenzialmente Free

 

 

Focaccia Khorasan e tipo 2

Un pezzetto di focaccia fatta in casa non guasta mai: soprattutto se è speciale come questa. La pasta madre è di grano Khorasan e l’impasto di farina di tipo 2.

DSC_0174 focaccia khorasan

Nel fine settimana, approfittando del tempo uggioso che non permetteva di fare molti programmi, ho partecipato ad un mini corso sulla panificazione.
Si è parlato soprattutto di glutine, farine poco raffinate, lievito di birra e pasta madre.
E a questo proposito, l’esperto ha distribuito generosamente la sua pasta madre di grano Khorasan ( conosciuto con il nome commerciale di Kamut) ai partecipanti.
Potevo dir di no? Assolutamente. E me ne sono portata a casa una bella pallina.
Non avendo mai utilizzato un lievito con un glutine debole, non sapevo quale sarebbe stato il risultato e l’ho rischiata utilizzando farina di tipo 2, e non una farina ricca di glutine come potrebbe essere una manitoba. Sarebbe stato uno schiaffo al povero Khorasan!
E invece ecco una fragrante e soffice focaccia semplice.
La dose è per una teglia da forno, ma potete anche congelarla e riscaldarla al bisogno.

FOCACCIA KHORASAN E TIPO 2
( per una teglia da 30×40 cm)

200 gr pasta madre di esubero con Khorasan

800 gr farina tipo 2

400 ml acqua temperatura ambiente

60  ml olio extravergine di oliva

15 gr sale fino allo zenzero

+ acqua e olio in parti uguali per la salamoia

+ sale grosso per finitura

(Premetto che la pasta madre che ho utilizzato fatta con 1 parte di acqua e 2 di farina Khorasan. Se preferite utilizzare il poolish o altro tipo di pasta madre, regolatevi sulle quantità di acqua e farina, in modo da ottenere un impasto facilmente lavorabile sulla spianatoia. )

Spezzettate la pasta madre in una ciotola molto capiente e scioglietela nell’acqua aiutandovi con le mani o con il dorso di un cucchiaio.
Aggiungete la farina, muovete grossolanamente la ciotola e lasciate riposare per mezz’ora: avendo utilizzato una farina di tipo 2, ho preferito fare un minimo di autolisi.
Trascorso il riposo, impastate per qualche minuto, aggiungete l’olio e il sale e compattate il più possibile l’impasto. A questo punto ho preferito dividere in due l’impasto per poterlo lavorare meglio, ma fate voi.
Trasferite il tutto su una spianatoia e cominciate a ripiegare più volte l’impasto su se stesso fino a che diventi liscio ed omogeneo.
Ungete leggermente la ciotola che avete utilizzato in precedenza, rimettete l’impasto ungendolo leggermente e fate lievitare fino al raddoppio coprendo con un panno umido.
I tempi di lievitazione variano in base alla forza della pasta madre di esubero: nel mio caso 8 ore circa a temperatura 17-18°C.

Preparate la teglia di cottura della focaccia ungendola al centro con del buon olio extravergine di oliva, magari lo stesso utilizzato per la focaccia.
Sgonfiate delicatamente l’impasto, formate una palla e trasferitela nella teglia unta in modo che entrambi i lati dell’impasto si ungano.
Stendete delicatamente l’impasto senza tirarlo: premete con i polpastrelli e l’impasto si spalmerà da solo sulla teglia. Se dovesse risultare troppo elastico e ritirarsi, fatelo riposare qualche minuto e riprovate.
Premendo in maniera decisa con i polpastrelli ricavate i tipici buchi.
In una tazzina, emulsionate acqua e olio in parti uguali e spennellate abbondantemente la superficie della focaccia. Fate riposare ancora un’ora a temperatura ambiente.
Riscaldate il forno a 230-240°C.
Prima di infornare la focaccia, ripassate i buchi che tenderanno a chiudersi in cottura. Cospargete a piacere con del sale grosso e infornate in forno già caldo per 10 minuti. Aprite velocemente il forno e spennellate con altra emulsione.
Abbassate a 220°C per altri 10 minuti, spennellate nuovamente con l’emulsione poi a 200°C a terminare la cottura.
Nel mio forno il tempo totale è stato 35 minuti.

Fate intiepidire su una gratella e servite!

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