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Cannelloni grano saraceno alle verdure

I cannelloni sono ottimi anche nella stagione calda: basta alleggerire il ripieno e servirli tiepidi!

cannelloni grano saraceno

Rieccomi dopo un piccolo stop causa ferie.
Ho trascorso una settimana in una baita in montagna, a 1600m circa di altitudine in compagnia di alcuni volontari dell’Operazione Mato Grosso.
Un’esperienza entusiasmante, divertente e gratificante: soprattutto quando ti rendi conto che gli abitanti del paese, che salgono principalmente per capire chi sono questi ‘forestieri’, poi ti prendono in simpatia e ti chiamano per nome.
Questi colori sul piatto richiamano un po’ l’atmosfera del rifugio, con il rosso e l’arancio del tramonto e la pasta grezza al grano saraceno.

CANNELLONI GRANO SARACENO ALLE VERDURE
( per 6 cannelloni)

6 sfoglie lasagna di grano saraceno

150 gr patate

150 gr carote

100 gr peperone Cornelio  rosso

200 – 240 ml passata di pomodoro densa

olio extravergine di oliva

1 cipolla piccola

sale, pepe

Sbucciate le patate e le carote. Mondate il peperone.
Trasferite le verdure nel mixer e riducete ad un trito sottile.
Tagliate la cipolla a fettine e fatela imbiondire in un filo di olio extravergine di oliva.
Unite le verdure tritate e la passata di pomodoro e portate a cottura per 10 minuti circa.
Fate bollire le sfoglie di lasagna in acqua salata con un cucchiaio di olio per evitare che attacchino. Scolatele al dente e tenetele da parte.
Prendete una sfoglia, ponetela con il lato corto verso di voi, disponete due cucchiaini da caffè di sugo sul lato corto e arrotolate senza stringere troppo.
Disponete nel piatto da portata.
Ripetete per tutte le sfoglie.
Vi avanzerà del sugo di verdura che userete per guarnire i cannelloni di grano saraceno.
Servite tiepidi o freddi terminando con un filo di olio extravergine di oliva.

Salsa agrodolce ai peperoni

Un aperitivo che si rispetti ha sempre una salsa per condire: la salsa agrodolce ai peperoni ci sta benissimo con le chips di patate e verdure!

salsa agrodolce

SALSA AGRODOLCE AI PEPERONI
( per due persone)

250 gr pomodori boccette

40-50 gr peperoni verdi lunghi

15 gr zucchero di canna

20 ml aceto di mele

2 gr sale fino

2 gr zenzero in polvere

2 gr paprika ( dolce o piccante a discrezione)

10 ml olio di semi di girasole

Sciacquate i pomodori, mondateli e tagliateli in grossi pezzi.
Lavate i peperoni, tagliateli in due e privateli di semi e picciolo.
Trasferite le verdure nel robot da cucina con tutti gli altri ingredienti.
Frullate fino ad ottenere una crema.
Mettete su fuoco bassissimo per una decina di minuti in modo da far amalgamare bene i sapori e per far sciogliere sale e zucchero.
Se necessario, passate al colino prima di servire.
Fate raffreddare e portate in tavola la salsa agrodolce!

salsa agrodolce

Polpette amaranto e semi di papavero

Le polpette amaranto e semi di papavero posso essere servite come aperitivo da accompagnare ad un buon bicchiere di Prosecco.

polpette amaranto

POLPETTE AMARANTO E SEMI DI PAPAVERO
( per 10-12 polpette)

75 gr amaranto

150 ml acqua

150 – 200 gr peperone rosso

1 patata media

semi di papavero

olio di semi

sale

Fate cuocere l’amaranto nell’acqua leggermente salata per circa 30 minuti.
Utilizzate un pentolino abbastanza piccolo in modo che l’acqua copra completamente l’amaranto.
Lasciate riposare coperto per 10 minuti in modo che l’amaranto assorba bene tutto il liquido.
Nel frattempo, mondate il peperone, tagliatelo a falde.
Sciacquate abbondantemente la patata con la buccia sotto acqua corrente. Se non siete certi della provenienza, pelatela.
Fate cuocere a vapore nell’apposito cestello le falde di peperone e la patata fino anche quest’ultima sia abbastanza tenera da essere agevolmente infilzata con una forchetta.
Schiacciate la patata ancora calda in una ciotola.
Unite l’amaranto alla patata e mescolate con una forchetta in modo da ottenere un impasto omogeneo e facilmente lavorabile.
Condite con un filo di olio le falde di peperone e posizionatele sul piatto da portata.
Ricavate le polpette all’amaranto aiutandovi con le mani leggermente umide.
Rotolatene alcune nei semi di papavero.
Servite posizionandole sulle falde di peperone.

Riso saltato in verde con uovo

Il riso saltato in verde è condito con piselli, porro e un uovo a terminare il tutto.

riso saltato

Per questa ricetta ho preferito far cuocere il riso per assorbimento, lasciando i chicchi comunque corposi e separati.
Se non avete l’olio di sesamo, che ha un sapore particolare ma costa un tantino, utilizzate dell’olio di semi di qualità; per sostituire l’aceto di riso invece potete usare dell’aceto di mele.

RISO SALTATO IN VERDE CON UOVO
( per due persone)

200 gr riso Roma

160 gr piselli già cotti

1 porro medio senza foglie

2 uova medie

40 ml aceto di riso

50 ml olio di semi di sesamo

Per prima cosa, sciacquate il riso sotto l’acqua per almeno 4-5 volte.
Lasciatelo scolare in un colapasta per 30 minuti.
Nel frattempo, sciacquate il porro sotto acqua corrente ed eliminate le foglie esterne più dure.
Se utilizzate i piselli in lattina, scolateli e sciacquateli dal liquido di conservazione.
Trasferite il riso in un pentolino non troppo largo dal fondo spesso,
aggiungete 220 ml di acqua fredda, coprite con un coperchio della misura adeguata e portate a bollore a fiamma media. Fate sobbollire per 5 minuti, poi abbassate la fiamma e portate a cottura per altri 8-10 minuti.
Attenzione: se il padellino fosse troppo largo, il riso e l’acqua si disperderebbero troppo e non riuscireste a proseguire la cottura per il tempo indicato.
Una volta cotto il riso, lasciatelo riposare nel padellino, sempre coperto per 10 minuti.
Nel frattempo, versate l’olio di sesamo in una padella, aggiungete il porro e i piselli ed infine il riso. Insaporite con l’aceto e fate saltare a fiamma media fino a che il riso tenda a seccarsi e a formare una crosticina sul fondo.
Regolate di sale a piacere.
Preparate un uovo all’occhio di bue facendolo cuocere un attimo in più in modo che il tuorlo sia parzialmente rappreso.
Impiattate e servite tiepido o freddo.

Crepes di farina gialla e wakame

Le crepes di farina gialla e wakame hanno tutta la sapidità delle alghe e la granulosità della farina di mais integrale.

wakame

Chi l’ha detto che la farina di mais va bene solo per la polenta?
Io ne avevo un pacchetto biologica e integrale che avevo acquistato quando pareva che l’estate non volesse arrivare. Come utilizzarla al meglio?
Golosa come sono di piadine, tortillas e in genere di cibi farciti, ecco che mi è venuta l’idea di farne una crepes.
Insaporita con alghe wakame, zucchine e peperoncini dolci, ne è uscito un piatto colorato, di stagione e grezzo al punto giusto.

CREPES DI FARINA GIALLA E WAKAME
( per 6 crepes)

1 uovo medio

200 gr farina di mais integrale

2 gr alghe wakame disidratate

125 – 130 ml bevanda vegetale

20 ml olio di semi

250 gr zucchine

45-50 gr peperoncini dolci

Togliete dal totale della bevanda vegetale una tazzina di liquido e mettetevi a reidratare le wakame per 4-5 minuti.
Versate il restante in una ciotola, unite l’uovo e sbattete.
Unite le alghe, l’olio e a poco a poco la farina: dovete ottenere una pastella granulosa ma non asciutta. Se necessario, aggiungete altra bevanda vegetale senza esagerare.
Fate riposare.
Tagliate le zucchine a quadratini, togliete i semi e il picciolo dai peperoncini e tagliateli in grossi pezzi.
Fate scaldare una piastra, versate un filo di olio di semi e fate saltare le verdure.
Io le preferisco leggermente abbrustolite, ma vedete voi.
Quando le verdure saranno pronte, tenetele da parte al caldo.
Mescolate la pastella, versatene un mestolo scarso sulla piastra che avete utilizzato per le verdure, roteate velocemente e fate cuocere qualche minuto per lato.
Non troppo, perché tenderanno ad asciugarsi in fretta.
Attenzione a girarle perché si rompono facilmente.

Disponete la crepe su un piatto, farcite con le verdure e mangiate!

Gelato all’anguria ( senza gelatiera)

Il dessert all’anguria è un modo goloso e divertente di assaporare tanta buona frutta.

gelato all'anguria

Ultimamente vanno di moda le ricette del gelato senza gelatiera.
Per dirla tutta, molti sono in realtà sorbetti perché privi di latte..
ma non stiamo tanto a fare i pignoli.
Fare il gelato senza gelatiera è un modo sicuramente pratico e gustoso di mangiare frutta e di fare il pieno di acqua e vitamine preziosissime per l’estate.
Se poi siete come me che mangereste gelato anche al Polo Nord con 30 gradi sottozero,
allora perché limitarsi a farlo solo d’estate? 😉

Qui ve ne suggerisco una versione estiva con l’anguria e il latte.
Potete adattare la ricetta a qualsiasi stagione, utilizzando la frutta che più preferite.

GELATO ALL’ ANGURIA
( per 4 coppette)

250 gr anguria

50 ml latte

60 gr zucchero di canna

succo 1/2 limone ( ca 25-30 ml)

Fate sciogliere a fiamma bassissima lo zucchero nel latte.
Tenete da parte.
Tagliate l’anguria in pezzetti e mettetela nella brocca del minipimer con il succo di limone e frullate fino a rendere tutto liquido.
Aggiungete il latte e date ancora qualche colpo di minipimer.
Versate in un contenitore largo e basso che possa andare nel congelatore.
Tenete al freddo per almeno 10-12 ore, o una notte.
Al momento di servire, togliete l’amalgama dal congelatore, rimettetela velocemente nel minipimer o nel frullatore e frullate.
Potete servire subito oppure tenere in congelatore pronto per l’assaggio!

Pomodori freddi con riso nero

I pomodori freddi sono tra le verdure regine dell’estate: idratano, dissetano e proteggono l’organismo dall’invecchiamento precoce.

pomodori freddi

Qualche mese fa ho vinto il contest di Celiacaperamore alias Marcella con questa ricetta.
Ora, già c’era la sorpresa di essermi classificata prima con tutte le golose proposte in gara,
poi quando sono andata a rileggermi i premi.. beh.. avete presente un cagnolino che scondinzola per un nuovo gioco? Ecco, uguale.
Per farla breve: dopo pochi giorni mi sono arrivate a casa tre ottime bottiglie della Cantina Rallo di Marsala, che non fanno mai male 😉
Ma il clou del clou è stata la notte al Duke Hotel di Roma, che per chi è della zona si trova poco distante da Villa Borghese.
Premetto che io sono abituata a viaggiare zaino in spalla, complice la normativa per i viaggi in aereo low cost e la propensione a spostarmi a piedi in città ( diciamo che i marciapiedi italiani non sono amici dei trolley). Quindi, immaginate che goduria trovarmi in una camera da letto grande quanto la mia zona giorno, con un letto spazioso in cui perdersi, due televisioni e un divanetto per rilassarsi.
E, ciliegina sulla torta, ecco che ad un certo punto bussano alla porta e arriva un vassoietto con dolcetti alle nocciole, ai pistacchi e al cacao. Insomma, una vera chicca per me che sono golosissima!
L’hotel offre pure il servizio ristorante, in una sala elegantissima e con un menu di tutto punto. Purtroppo non sono riuscita a provarlo: ma solo a leggere la carta mi è venuta l’acquolina in bocca.

Oltre alle bellissime immagini di Roma e alla sensazione di comfort dell’hotel, mi sono portata  a casa anche la prima abbronzatura ( lo so, siamo già ad agosto). Quindi, andiamo di pomodori per proteggere la pelle e mantenerla idratata!

POMODORI FREDDI CON RISO NERO
( per 2 persone)

70 gr riso Nerone

1 bustina di the alla menta

125 gr yogurt intero compatto

6 pomodori boccette

sale

verdure fresche

olio extravergine di oliva

foglie di menta

Preparate un pentolino capiente di acqua NON SALATA  e  portatelo a bollore.
Spegnete e lasciate in infusione la bustina di the.
Non esagerate con la quantità di acqua per non allungare troppo la bevanda.
Quando il the sarà pronto e ancora caldo, riportate a bollore e mettete a cuocere il riso.
A metà cottura, salate l’acqua.

Nel frattempo, mettete su un colino lo yogurt in modo da far perdere il siero in eccesso.
Lavate i pomodori, levate la parte del picciolo e svuotate delicatamente l’interno aiutandovi con un levatorsoli e con un cucchiaino.
Lavate e tagliate della verdura fresca a piacere e conditela con sale e olio.
Quando il riso sarà cotto, sciacquatelo sotto acqua fredda e conditelo con lo yogurt.
A piacere aggiungete delle foglioline di menta.
Farcite i pomodori freddi con il riso e servite con le verdure.

Insalatona uova carote e cetrioli

Un’insalatona uova carote e cetrioli è quel che ci vuole per rinfrescarsi un po’. Poco impegnativa, subito pronta da servire con un tocco di eleganza dato dai fiori di sambuco.

carote e cetrioli

Una bella insalatona fa sempre piacere: questa è senza insalata verde, ma con tante carote, cetrioli, fagioli Pigna e crostini di pane.
Ho preferito utilizzare i Pigna ma potete benissimo optare per dei borlotti o altri fagioli a vostro piacimento, già cotti in lattina così fate prima.
Provate a guarnirla con foglie di menta e fiori di sambuco secchi e vedrete che ne guadagneranno aroma ed eleganza.
Visto che contiene pane, legumi e uova diventa un piatto unico saziante che non appesantisce.
Dissetante grazie ai cetrioli, colorato per le carote e profumato grazie alla menta.

INSALATONA UOVA CAROTE E CETRIOLI
( per due persone)

200 gr carote

350-400 cetrioli freschi

100 gr fagioli Pigna

1 cipolla bianca piccola

2 uova

olio extravergine di oliva

aceto bianco

pepe, sale

menta, fiori di sambuco

pane secco qb

Per prima cosa, ricordatevi di mettere in ammollo i fagioli per almeno 12 ore.
(Se volete potete utilizzare anche dei classici fagioli bianchi, ma i Pigna hanno una consistenza e un sapore particolari!)
Fate cuocere i fagioli in abbondante acqua non salata per almeno 40 minuti, salando solo alla fine o rischiate che rimangano duri.
Scolate e condite da tiepidi con olio, aceto, sale e pepe.
Tenete da parte.
Nel frattempo, tagliate a julienne le carote e i cetrioli, uniteli ai fagioli e fate insaporire bene.
Cuocete due uova sode, fatele raffreddare e levate il guscio.
Tagliate finemente la cipolla.
Unite tutti gli ingredienti ai fagioli ormai freddi.
Regolate di sale e pepe se necessario.
Guarnite con foglie di menta e fiori di sambuco.

Frutta sciroppata

La frutta sciroppata è ottima sia sul gelato sia mangiata così come è. Il metodo della conservazione in acqua e zucchero consente di poter gustare qualsiasi tipo di frutta anche fuori stagione!

frutta sciroppataLa frutta sciroppata mi è sempre piaciuta.
Le ciliegine sopra il gelato, la macedonia fuori stagione, le fette di ananas o quelle grosse metà di pesca nel piattino.. così tenere e zuccherose.
Ora che ho imparato a farle in casa, ed è più semplice a farsi che a dirsi!, penso che non le comprerò più!
E ci guadagno anche in salute visto che il liquido di conservazione è fatto solo di acqua e zucchero, senza l’aggiunta di altri ingredienti.
Per questa volta ho preferito fare un mix di pesche, albicocche e prugne, in una sorta di macedonia da consumare tutto l’anno. Ma potete benissimo inserire altra frutta, non troppo matura altrimenti nell’ultimo passaggio in acqua bollente potrebbe tendere a disfarsi.

FRUTTA SCIROPPATA
( per 2 vasetti)

500 gr frutta mista
( pesche, prugne, albicocche nel mio caso)

300 ml acqua

200 gr zucchero semolato

Per prima cosa sterilizzate i vasetti: fateli bollire compresi di coperchi in acqua per 30  minuti.
Scolate e asciugate.

Lavate la frutta e sbucciate le pesche e le albicocche.
Levate i noccioli e tagliate a metà, o in quarti se dovessero essero troppo grosse.
Regolatevi con la dimensione del vasetto.
Distribuite la frutta nei vasetti comprimendo leggermente.
Fate scaldare l’acqua con lo zucchero fino anche questo non sia sciolto.
Versate il liquido bollente sulla frutta e chiudete.
Fate raffreddare.

Preparate nuovamente la pentola con acqua abbondante, fate bollire i vasetti per altri 20 minuti. Se utilizzate più di un vasetto, posizionate un asciugamano tra i vasetti onde evitare che si rompano.
Una volta terminata la bollitura, fateli raffreddare capovolti su un canovaccio fino a che si crei il sottovuoto.
Consumate dopo 1 mese.

 

Smoothies allo yogurt

Gli smoothies sono bevande rinfrescanti fatte con frutta frullata e yogurt. Io ho preferito aggiungere anche del succo di frutta per rendere tutto più gustoso!

smoothies

Gli smoothies sono l’ideale per fare il pieno di vitamine e sali minerali senza rinunciare alla cremosità del dessert.
Sono velocissimi da preparare e hanno mille possibili varianti: con anguria o melone, pesca, albicocca, fragole, mela, pera.. insomma tutto ciò che la natura ci offre.
Basta aggiungere dello yogurt fresco e del succo ghiacciato per dare quel brivido in più che non guasta mai.
Perché va bene mangiare sano e mantenersi in forma, ma anche il palato vuole la sua parte.
Io preferisco berli a colazione per essere attiva durante la giornata oppure a metà pomeriggio in preparazione dell’attività fisica. Altro che bevande energetiche!

SMOOTHIES ALLO YOGURT
( per 3 bicchieri)

Per il rosso

150 gr fragole mature

100 gr anguria

30 gr yogurt bianco

30 ml succo zenzero e lemongrass

Per l’arancio

1 pesca matura

1 albicocca ( o due se sono piccole)

40 gr yogurt bianco

30 ml succo curcuma, arancia e pepe

Per il bianco

1 banana matura

1 cucchiaino raso di zucchero di canna

50  gr yogurt bianco

1 cucchiaino raso zenzero in polvere

1 cubetto di ghiaccio

Mettete al fresco il succo: sarebbe meglio farlo ghiacciare nell’apposito stampino per ricavarne un cubetto, ma va bene anche se è freddo di frigorifero.
Mondate la frutta e tagliatela a pezzi.
Frullate separatamente la frutta in modo da mantenere i colori.
Aggiungete lo yogurt e il succo ghiacciato/ cubetto di ghiaccio.
Frullate fino ad ottenere una crema fluida.
Regolate di zucchero se necessario.
Tenete al fresco e consumate rapidamente.

Consiglio: i frutti come banana e avocado rendono già il tutto cremoso, mentre anguria, melone e fragole tendono a lasciarlo acquoso. Regolatevi quindi sulla consistenza e sul tipo di yogurt da utilizzare per ottenere la consistenza ottimale.
E se dovesse avanzarvi, versate lo smoothie in un contenitore dello yogurt in plastica, aggiungete un bacchetto di legno e mettete nel congelatore per un dessert leggero e super gustoso!

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