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Mini ratatouille pomodori e zucchine

La ratatouille pomodori e zucchine è un contorno reso famoso da un certo topolino cuoco pasticcione.. la mia versione è ridotta sia nei contenuti sia nelle dimensioni.

ratatouille pomodori e zucchine

In Francia si chiama ratatouille qualsiasi teglia di verdure mista passata in forno o in padella.
La versione che è diventata famosa però è quella del cartone animato omonimo: con fettine regolari, servita in porzioni ben disposte nel piatto e che richiama i sapori dell’infanzia.
Zucchine verdi, gialle, pomodori oppure peperoni colorati fanno parte della ricetta originale, che a quanto pare si deve a Tomas Keller del ristorante The French Laundry e che lui chiama semplicemente confit Byaldi. Io non avevo a casa tutta ‘sta roba, per cui ho ridotto tutto all’osso, ma il procedimento non cambia.
Se avete la mandolina è l’ideale, io purtroppo ho un brutto rapporto e l’ultima volta quasi ci lasciavo un dito.. per cui ho utilizzato l’apposito accessorio del tritatutto che va benissimo!!
Se avete pazienza e volete essere sicuri che il taglio venga dritto ( il rischio del tritatutto è che la verdura si sposti e le fette non siano così regolari), usate pure un coltello.

MINI RATATOUILLE POMODORI E ZUCCHINE
( per due teglie tonde diam ca 10 cm)

100 gr patate

1/2 spicchio aglio

sale, erbe aromatiche tritate qb

4-5 pomodori boccette

1 zucchina grande

olio extravergine di oliva

Accendete il forno a 170°C.
Per prima cosa, lavate le patate e mettetele a bollire con la buccia.
( Solito consiglio: se non siete certi della provenienza, levate la buccia dopo la cottura).
Mondate la zucchina e con una mandolina o con un coltello tagliatela a fettine regolari dello spessore di ca 2-3 mm.
Fate la stessa cosa con i pomodori che devono essere sodi e non troppo maturi.
Tritate grossolanamente l’aglio.
In una padella, riunite gli scarti delle zucchine e dei pomodori ( ad. es. fette uscite male, pezzetti avanzati, etc. ), le patate tagliate a pezzi grossi e l’aglio.
Unite due cucchiai di olio e fate insaporire a fiamma vivace per alcuni minuti.
Trasferite le patate nel mixer e frullate fino ad ottenere una crema grossolana.
Se fosse troppo asciutta, unite a poco a poco altro olio.
Regolate di sale ed erbe aromatiche.
Ungete i due stampini tondi e depositate sul fondo una parte della crema di patate.
Ora, altenando le zucchine e i pomodori, disponete le fette nelle teglie stando attenti a non lasciare troppi spazi tra le verdure.
In cottura si ritireranno quindi meglio farle stare belle strette!
Insaporite con altre erbe aromatiche in superficie.
Coprite con un foglio di carta forno leggermente bucherellato e infornate per almeno 30 – 40 minuti o fino a quando le zucchine saranno cotte. Poi 10 minuti senza carta forno.

Nota: In questo caso ho utilizzato verdure che cuociono velocemente.
Nelle versione originale, bisogna infornare a bassa temperatura per almeno 2 ore!!

Uova strapazzate con friggitelli

Le uova strapazzate con friggitelli possono far parte di un pasto rustico e veloce, accompagnate da pane casereccio.

uova strapazzate con friggitelli

Le uova strapazzate hanno salvato molte cene dell’ultimo minuto.
Quando si arriva a casa tardi da lavoro, e la fame si fa sentire,
non c’è tempo da perdere.
Basta accendere una piastra, mondare i friggitelli e farli dorare con un filo di olio.
Rompere qualche uovo direttamente accanto ai peperoni, sfilacciarlo con la spatola e in pochi minuti il piatto è servito.
Personalmente, sono molto golosa dei friggitelli, o friarelli o puparuoli o come li volete chiamare: sono quei cornetti a volte dolci a volte più piccanti buonissimi fatti passati alla piastra, ottimi tagliati a rondelle e saltati o semplicemente crudi.
Io preferisco farli cuocere e bruciacchiare leggermente, ma se preferite potete lasciarli più croccanti. Le uova non sono salate ne insaporite dato che il sapore dei peperoni arricchisce il piatto, ma se volete potete aggiungere noce moscata o pepe nero.

UOVA STRAPAZZATE CON FRIGGITELLI
( per due persone)

5 uova medie
( ca 60 gr cadauna)

14 – 15 friggitelli

olio extravergine di oliva

sale grosso

Ungete leggermente la piastra.
Mettetela sul fuoco fino a che sia  rovente.
Nel frattempo, tagliate a metà i peperoni, levate i semi e i filamenti più spessi.
Poggiate i friggitelli dalla parte della buccia per qualche minuto: la buccia deve cominciare a scurirsi e a perdere consistenza.
Girateli dal lato aperto e raggruppateli tutti da un lato della piastra.
Aprite le uova in una ciotolina cercando di non rompere il tuorlo.
Versate il composto di uova sulla piastra accanto ai friggitelli: la piastra rovente dovrebbe far addensare quasi immediatamente l’albume.
Con l’aiuto di una spatola sfilacciate le uova cercando di non disperdere eventuali parti ancora liquide.
Togliete la piastra dal fuoco, salate i friggitelli e servite ancora caldi con le uova.

Torta cioccolato e limone

La torta cioccolato e limone è una golosità per chi come me è cioccolato-dipendente ed in più ha il tocco agrumato delle scorzette.

torta cioccolato e limone

Si sa: il cioccolato( fondente)  fa bene alla salute.
Io che ne sono una fan sfegatata mi sono studiata per filo e per segno i vantaggi di un cubetto di cibo degli dei per poterli usare come scusa:

  1. libera serotonina nell’organismo, quindi è un antidepressivo naturale;
  2. è ricco di flavonoidi, che proteggono il sistema cardiovascolare;
  3. allunga la vita, abbassando la pressione arteriosa e quindi aiutando nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Quindi, un cubetto di cioccolato al giorno toglie il medico di torno.
A piccole dosi, di ottima qualità, più fondente è e meglio si sta.
Le scorzette di limone lasceranno in bocca un leggero sentore asprigno e agrumato:
potete trovarle di buona qualità nei negozi biologici oppure farvele in casa.

TORTA CIOCCOLATO E LIMONE
( per una teglia diam 23 cm)

100 gr cioccolato fondente

2 uova medie

125 gr zucchero extrafine

60 gr farina di farro

95 gr farina 0

7 gr lievito per dolci

60 ml olio di semi

100 ml bevanda vegetale
( di riso – non zuccherata nel mio caso)

1 gr scorzette di limone candite tritate

Per prima cosa, spezzettate il cioccolato nella bevanda vegetale e fate sciogliere a fuoco bassissimo.
Fate intiepidire.
Accendete il forno a 180°C.
Ungete uno stampo tondo diam. 23 cm.
In una ciotola, setacciate le due farine e il lievito.
Aggiungete le scorzette candite e miscelate.
In una seconda ciotola, più capiente, sbattete le uova con lo zucchero per 5 minuti.
Unite l’olio, il latte al cioccolato tiepido e mescolate bene fino ad ottenere una crema densa.
Unite a poco a poco gli ingredienti secchi incorporandoli con una marisa dal basso verso l’alto per rendere il composto liscio in poco tempo e per lasciarlo spumoso.
Versate nello stampo e infornate per 25-30 minuti.
Fate la prova stecchino prima di togliere dal forno.
Decorate a piacere.

cioccolato e limone

Riso al blu di capra e curcuma

Il riso al blu di capra e curcuma è saporito e con i colori dell’oro dati da questa preziosa spezia. Usata al posto dello zafferano dona allegria a tutti i piatti.

riso al blu di capra e curcuma

La curcuma è una spezia profumata dal sapore non particolarmente marcato,
leggermente tostato e non invadente.
Io la utilizzo spesso nei risotti, negli impasti senza uova e nelle torte se l’impasto risulta troppo pallido. Abbinata alla frutta secca, ai formaggi, alle verdure oppure bevuta in tisana insieme allo zenzero o ai chiodi di garofano è una toccasana per l’organismo.
In questo riso ho scelto di ammorbidire il sapore deciso del blu di capra con curcuma e fiori eduli per dare una nota di colore ad un riso bianco semplice semplice.

RISO AL BLU DI CAPRA E CURCUMA
( per due persone)

160 gr riso Roma o originario

ca 500 ml acqua calda

90 gr blu di capra fresco
( con caglio microbico)

40 gr burro

1 cucchiaino raso curcuma in polvere

punta di un cucchiaino di fecola

fiori eduli
( nel mio caso fiordaliso)

Fate cuocere il riso in acqua leggermente salata fino a che tutta l’acqua sia assorbita:
vi consiglio di partire con 3/4 dell’acqua pesata e aggiungere la rimanente a mano a mano.
Il riso deve risultare cotto e cremoso ma non sfatto.
( Il mio ha impiegato circa 12 minuti)
Quando è cotto, aggiungete nella pentola di cottura insieme al riso il burro e il blu di capra a pezzetti senza mescolare.
Coprite e fate riposare.
In una tazzina, miscelate la curcuma e la fecola.
Stemperate con poca acqua calda in modo da formare una cremina.
Tenete da parte.
Scoperchiate il riso, mescolate velocemente in modo da distribuire il formaggio.
Impiattate e decorate con i fiori.

Macco di fave ( con la buccia)

Il macco di fave è una cremosa pietanza sicilana dalle origini antiche e dalla preparazione semplicissima, da aromatizzare con finocchetto e olio extravergine di oliva.

macco di fave

Il mio primo incontro con le fave è stato un colpo di fulmine.
Per il secondo invece ho dovuto attendere parecchio perché dalle mie parti non riuscivo a trovarle: ho chiesto al contadino di fiducia, gli ho promesso regali se me le avesse portate, ma nulla ha funzionato.. perché qui purtroppo le fave non sono molto gettonate.
C’è da dire che abito dall’altra parte di Italia, a circa 1200 km dalla Sicilia, e forse questo è il vero motivo per cui non avevo mai assaggiato il macco.
L’ho insaporito con il finocchetto essiccato perché quello fresco qui non si trova facilmente, se non andando a rubacchiarlo in qualche aiuola privata che ho notato poco distante da casa mia. Magari mi farò amica la proprietaria per l’occasione 😉

Nella bella isola ci sono stata per un matrimonio l’anno scorso e mi sono ripromessa di tornarci con più calma, per un secondo incontro
che spero non rispetti le tempistiche di quello con le fave!

Avvertenze: questa è la prima volta con il macco di fave, quindi chiedo perdono in anticipo se ho compiuto qualche sacrilegio preparandolo in questa maniera. E’ ciò che ho trovato navigando in Rete.

MACCO DI FAVE
( per due persone)

180 gr fave secche con la buccia

olio extravergine di oliva

finocchietto selvatico in polvere

dado vegetale fatto in casa

pane

Mettete in ammollo le fave con la buccia per 18 ore in acqua fredda.
Trascorso il tempo di riposo, sciacquatele dall’acqua e trasferitele in una padella capiente.
Copritele con abbondante acqua fredda e fate cuocere per un’ora coperte.
Aggiungete poi il dado vegetale e il finocchietto selvatico: se avete la fortuna di avere il mazzetto, potete aggiungerlo direttamente nell’acqua di cottura all’inizio.
Proseguite la cottura fino a quando tenderanno a sfaldarsi.
Frullate grossolanamente il tutto.
Servite con un giro di olio extravergine di oliva e fette di pane tostato.

Spaghettini di grano saraceno con sugo fresco al pomodoro

Gli spaghettini di grano saraceno con sugo fresco al pomodoro sono così veloci e gustosi da poter essere adatti ad un pranzo veloce o ad una cena improvvisata.

spaghettini di grano saraceno

Il grano saraceno contiene meno carboidrati e più fibre del grano tradizionale,
quindi sostituirli ogni tanto alla pasta tradizionale può essere davvero un’ottima alternativa!
Un valore aggiunto è dato anche dal fatto che questa pasta è priva naturalmente di glutine, così si mettono d’accordo proprio tutti: chi per ragioni di salute non può consumare la pasta tradizionale o chi ogni tanto vuole
Questi spaghettini si prestano ad essere serviti con un condimento elaborato oppure con un sugo semplice e veloce alle verdure: oggi l’ho preparato con pomodori dall’orto, peperoni dolci verdi, capperi e origano.
Per finire un giro di olio extravergine di oliva e il pranzo è pronto!

SPAGHETTINI DI GRANO SARACENO CON SUGO FRESCO
( per due persone)

180 gr spaghettini di grano saraceno

200 gr pomodori da sugo

2 peperoni verdi dolci lunghi

1/2 cipolla bianca

capperi

origano secco

sale

olio extravergine di oliva

Tagliate finemente la cipolla e fatela soffriggere nell’olio di oliva.
Riducete a quadrati i pomodori e a listarelle i peperoni.
Unite i peperoni alla cipolla e fate intenerire per qualche minuto.
Unite i pomodori e i capperi scolati e sciacquati sotto acqua corrente.
Mescolate fino a che l’acqua persa dai pomodori cominci a formare una cremina.
Fate cuocere gli spaghettini al dente ( nel mio caso 4 minuti sui 6 consigliati).
Scolate velocemente gli spaghetti, trasferiteli nella padella con il sugo e un poco di acqua di cottura della pasta così che si amalgamino i sapori.
Prima di servire, regolate di sale, insaporite con una bella manciata di origano e dell’olio.
Ottimi sia tiepidi sia freddi!

Consiglio: io preferisco lasciare i peperoni croccanti e utilizzare pomodori non troppo maturi.

Biscotti integrali al sambuco ( simil Sirapskakor)

I biscotti integrali al sambuco sono fatti con farina integrale, fiori di sambuco essiccati e sciroppo di zucchero di canna: tutto un programma!

biscotti integrali al sambuco

In un vasetto mi erano rimasti ancora dei fiori di sambuco essiccati che avevo utilizzato per questa ricetta  e del cumino tostato dal lassi.
Come combinarli in un dolce che potesse accompagnarmi in questo cambio di stagione che si avvicina? Dei biscotti che fossero buoni con il the nero ma anche con una bella tazza di caffè aromatizzato, un mix di tradizioni e di contaminazioni…
E sulla credenza spunta un vasetto di farina integrale che ho visto macinare personalmente in un piccolo molino artigianale da un’allegra famiglia che si occupa di birra e biscotti.
(Qui il loro sito internet.: Agricola Santa Giulia)
Avevo promesso alla madre di portare una pagnotta alla prima occasione per confrontarla con il loro pane, ma i biscotti hanno vinto su tutto.
Per chi trovasse una somiglianza vaga ai dolcetti nordici, mi sono ispirata ai Sirapskakor svedesi, con qualche deviazione dalla ricetta originale. In rete trovate diverse versioni anche di quella.

BISCOTTI INTEGRALI AL SAMBUCO
( per una teglia)

100 gr burro a temperatura ambiente

50 gr zucchero di canna

2 cucchiai colmi sciroppo di zucchero di canna

150 gr farina integrale

1 cucchiaino lievito per dolci

1 gr fiori di sambuco

semi di cumino

Per prima cosa, tostate i semi di cumino per 5 minuti in pentola muovendoli spesso.
( Non fateli bruciare!)
Trasferiteli su un foglio di carta forno che piegherete a portafoglio sui semi, schiacciateli con un batticarne o un bicchiere abbastanza pesante. Tenete da parte.
Portate il burro a temperatura ambiente, mescolatelo a crema con lo zucchero di canna.
Unite poi lo sciroppo e amalgamate.
In una seconda ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi compresa la punta di un cucchiaino da caffè di semi di cumino pestati.
( Non troppo, perché l’aroma è pungente).
Amalgamate gli ingredienti secchi con una frusta e uniteli al burro.
Impastate velocemente con le mani. Se l’impasto dovesse risultare troppo appiccicoso mettetelo in frigorifero a riposare per mezz’ora.
Rovesciate su un foglio di carta forno leggermente infarinato e stendete ad uno spessore di 2-3 millimetri. Ricavate delle losanghe cercando di re – impastare meno volte possibile.
Disponete i biscotti distanti l’uno dall’altro sulla teglia foderata di carta forno.
Infornate in forno già caldo per 15 – 20 minuti o fino a che comincieranno a scurirsi.
Sfornateli quando sono ancora morbidi, regolate i bordi se necessario: non aspettate che si raffreddino completamente per farlo o si spezzeranno!
Si accompagnano benissimo ad un the caldo alla vaniglia o ad un caffè aromatizzato.

Macedonia veloce di NERGI® alla piastra

La macedonia veloce di NERGI® e pesche alla piastra è un’alternativa alla solita insalata di frutta fresca.

macedonia veloce

Il NERGI® è un piccolo frutto davvero versatile: ottimo crudo, speciale passato velocemente alla piastra, innovativo nelle ricette salate e piacevolmente succoso nei dolci.
Lo potete chiamare anche baby kiwi, kiwi siberiano o super frutto,
con il NERGI® si fa il pieno di vitamine C ed E per affrontare il cambio di stagione in gran forma e – ok, lo ammetto, comincio a pensarci pure io – si aiuta l’organismo nella lotta contro i radicali liberi. O per dirlo terra terra, contro l’invecchiamento.
Potrebbe essere una buona scusa per mangiarne un altro, giusto per essere sicura che funzioni 😉
Questa macedonia veloce di frutta alla piastra non vi farà certo rimpiangere la tradizionale insalata di frutta, anzi, vi farà scoprire quanto possono essere valorizzati i profumi e i sapori succosi della frutta grazie al calore. Ho accompagnato con mandorle di ottima qualità.
Non dovete cuocere la frutta, ma solo attendere qualche minuto. E il gioco è fatto.
Io l’ho servita con un bicchierino di latte di mandorla fresco per creare un piacevole contrasto.

MACEDONIA VELOCE DI NERGI® ALLA PIASTRA
( per due coppette)

8 NERGI® non troppo maturi

1 pesca noce

8 mandorle di ottima qualità

zucchero di canna a piacere

Tagliate a metà i NERGI®.
Lavate la pesca e tagliatela in 8 spicchi.
Sgusciate le mandorle e spezzettatele grossolanamente.
Fate scaldare una piastra alla massima temperatura.
Poggiatevi i NERGI® e le fette di pesca per un paio di minuti per lato.
Non devono ammollarsi, ma solo scaldarsi un po’ e colorirsi leggermente.
Mettete le mandorle sul fondo delle coppette.
Se necessario, addolcite a piacere la frutta con dello zucchero di canna, mescolando delicatamente come fosse una macedonia fredda.
Disponete la frutta sulle mandorle e servite tiepida.

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Zucca al forno con aromi

La zucca al forno è davvero semplice da preparare per esaltare tutto il sapore di questo fantastico ortaggio!

zucca al forno

VI dirò che non vedevo l’ora si avvicinasse l’autunno!
Un po’ perché da me, l’estate è sinonimo di afa e umidità al 1000×1000,
e poi per poter accendere il forno senza rischiare di fare un sauna gratuita.
La zucca è uno degli ortaggi autunnali che preferisco, a patto che sia quella giusta.
Ne esistono di varie qualità, più o meno pastose, più o meno colorate, con la scorza bitorzoluta o liscia, grandi o piccole..
La mia preferita sia da mangiare al naturale sia per cucinare è quella pastosa e arancio.
E guarda caso, ho inaugurato la stagione con quella!
La zucca al forno è semplice da preparare, condita velocemente con sale, aromi e un filo di olio di oliva è un contorno saziante e leggero.
Oltre ad essere veloce, è una ricetta molto pratica: togliere la buccia dalla zucca cotta è un gioco da ragazzi e limita gli sprechi!
Sulle quantità vedete voi, in base alle dimensioni della vostra zucca e alla vostra fame!

ZUCCA AL FORNO CON AROMI
( per una teglia)

1/2 zucca pastosa

1 rametto di rosmarino

mix di erbe aromatiche secche
( salvia, timo, santoreggia)

sale qb

olio extravergine di oliva

Sciacquate la zucca sotto l’acqua per eliminare i residui di terra.
Levate i semi e tagliatele in tocchetti non troppo alti.
( Oppure a fette se preferite).
Disponete i tocchetti su una teglia forata.
Infornate in forno già caldo per almeno 30 minuti.
( Il tempo varia in base allo spessore dei tocchetti).
Quando sarà bella tenera ma non secca, togliete dal forno e spennellate con l’olio.
Servite calda.

Tortino di zucchine alle spezie

Ecco un tortino di zucchine alle spezie veloce e sfizioso da preparare per un pranzo al volo.

zucchine alle spezie

Il cous cous si presta ad essere utilizzato nelle maniere più svariate: io ho optato per inserirlo come ripieno nei tortini di verdura abbinato alle profumate spezie.
Avendo ancora un po’ di zucchine del contadino, ho preferito utilizzare quelle.
Ma è ottima anche la variante con le melanzane, più carnose e dalle fette avvolgenti.
Ho profumato il tutto con una manciata di aromi come la menta, i chiodi di garofano e la cannella per rendere tutto insolito e molto profumato.
Il cous cous l’ho fatto rinvenire nel the per dargli un colore ambrato: se preferite potete anche utilizzare del the già aromatizzato o della semplice acqua leggermente salata.

TORTINO DI ZUCCHINE ALLE SPEZIE
(per 3 tortini)

50 gr cous cous

100 ml the forte

1 zucchina abbastanza grossa

2-3 chiodi di garofano

foglie di menta secca

1/2 cucchiaino raso di cannella in polvere

sale

olio evo

Fate scaldare il the aggiungendo tutte le spezie e un pizzico di sale.
Lasciate in infusione 5 minuti poi versatelo sul cous cous filtrandolo, aggiungete due cucchiai di olio extravergine di oliva e coprite con un piatto.
Il cous cous si gonfierà nel giro di pochi minuti ( verificate comunque sulla confezione).
Mondate la zucchina e tagliatela a fette di pochi mm di spessore: non troppo sottili o si bruciacchieranno, non troppo spesse o rimarranno troppo morbide.
Fate cuocere le zucchine su una piastra rovente senza farle bruciare.
Fate intiepidire.
Prendete 3 stampini da muffin ( i classici di alluminio vanno benissimo), foderateli con della pellicola per alimenti che vi faciliterà poi nell’estrazione del tortino.
Ora, disponete le fette di zucchina negli stampini in modo da foderare il fondo e le pareti.
Farcite con il cous cous premendo con il dorso di un cucchiaio.
Fate raffreddare completamente e infine sformate su un piatto.

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