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Spiedini di farinata e pomodori secchi

Gli spiedini di farinata e pomodori secchi sono saporiti, sani e velocissimi da preparare: basta affettare il tutto e infilzare sugli stuzzicadenti!

spiedini di farinata e pomodori secchi

Di pomodori secchi ve ne ho già parlato qui e qui.
Ma Agriblea me ne ha inviata una scorta tale che non posso fare a meno di inventare nuove ricette sfiziose e veloci per esaltare il sapore dei loro prodotti.
Questa volta ho deciso di utilizzare i pomodori interi, dalle fette grandi e carnose, saporite quel tanto che basta per dare sapidità ad un piatto povero come la farinata di ceci.
A parte una sola eccezione, i pomodori secchi che mi è possibile acquistare qui al Nord sono sempre salati in maniera indicibile, vanno sciacquati e ancora bolliti prima di essere utilizzati; oppure sono talmente intrisi di olio che poi non ne devo aggiungere altro nel piatto.
Quando ho aperto questi invece mi ha subito colpita il profumo di … vero pomodoro!
E visto che avevo ancora i rimasugli della farinata di ieri, ecco un veloce spiedino per questo giorno di Festa.
Ho riciclato gli avanzi, ma se volete fare la farinata partendo da 0, eccovi il link della ricetta che ho seguito.

SPIEDINI DI FARINATA E POMODORI SECCHI
( per due persone)

4-5 pomodori secchi

farinata del giorno prima

due fette di pane in cassetta integrale

olio extravergine di oliva

Tagliate i pomodori secchi a strisce larghe 1 cm e lunghe 2 cm.
Utilizzate la stessa misura per tagliare il pane e la farinata: io avevo una farinata alta 2 cm circa, ma se l’avete più sottile potete utilizzare anche due fette per volta.
Infilate su ciascuno spiedino un pezzetto di pomodoro, un cubetto di farinata ed infine il pane. Ripetete la sequenza.
Su ciascuno spiedino ci saranno quindi 2 pezzi per ciascun ingrediente.
Prima di servire, condite con un filo di olio extravergine di oliva.

spiedini di farinata e pomodori secchiTempo di preparazione: 10 minuti
Difficoltà: molto facile
Persone: 2/3

Torta soffice pistacchio e cioccolato

La torta soffice pistacchio e cioccolato è davvero golosissima! Ottima a colazione, speciale a merenda per i piccoli .. ma anche per i più grandi.

torta soffice pistacchio e cioccolato

 TORTA SOFFICE PISTACCHIO E CIOCCOLATO
( per una teglia tonda diam 18-20 cm)

2 uova medie

180 gr zucchero di canna

1/2 bustina lievito per dolci

180 gr farina 0

100 gr ricotta

125 gr yogurt bianco

75 gr pistacchi già sgusciati
( preferibilmente non salati)

75 gr burro

50 gr cioccolato fondente min 50%

zucchero a velo a piacere

Accendete il forno a 180°C.
Imburrate una teglia tonda.
Fate sciogliere il burro e tenete da parte.
In una macinino, tritate i pistacchi con 80 gr zucchero presi dal totale fino ad ottenere un composto granuloso. Riducete a scaglie il cioccolato e incorporate al trito. Tenete da parte.
Separate gli albumi dai tuorli.
Sbattete i tuorli con lo zucchero rimasto fino ad ottenere una massa spumosa e chiara.
Aiutandovi con una spatola, aggiungete la ricotta e lo yogurt amalgamando bene.
Setacciate la farina con il lievito e incorporate.
Per ultimo aggiungete il composto di pistacchi e cioccolato e il burro sciolto e intiepidito.
Montate a neve gli albumi e incorporate al composto mescolando dal basso verso l’alto.
Versate il tutto nello stampo imburrato e fate cuocere in forno già caldo per almeno 35-40 minuti o fino a doratura. Fate la prova stecchino.
Una volta raffreddata potete guarnire con zucchero a velo.

Consiglio: montate gli albumi per ultimi perché essendo molto ricchi di acqua tendono a destabilizzarli molto più velocemente rispetto alla massa di tuorli e zucchero. Questo vale per tutte le ricette che prevedono la separazioni di tuorli e albumi.

Se potete utilizzate uno yogurt compatto e ben denso; in caso contrario, regolatevi sulla consistenza aggiungendo poca farina in più.
Se avete trovato solo i pistacchi salati non preoccupatevi: basta sciacquarli sotto acqua corrente e tamponarli con carta assorbente prima di tritarli.

Pandolce arancia e miele ( senza glutine)

Il pandolce arancia e miele senza glutine sa di festa, di coccole e di profumi invernali: arancia, cannella, noce moscata e miele!

pandolce arancia e miele

Altro giorno, altro dolce senza glutine.
Visto che il clima non ha ancora deciso se siamo un autunno ( stamattina 11°C!!!) o in inverno, io sono ancora in bilico tra dolci con frutta secca e profumatissime spezie natalizie.
In questo caso ho optato per entrambi.
Il profumo di questo pandolce è dato dalla scorza di arancia grattugiata e dal miele alla nocciola: badate bene, l’ho acquistato direttamente in una piccola azienda a conduzione familiare sui colli toscani quindi sono certa della composizione.
Solo miele e nocciole tritate. Se non lo trovate, potete prendere delle nocciole, tritarle molto finemente e aggiungerle al miele di acacia o altro delicato.

PANDOLCE ARANCIA E MIELE
( SENZA GLUTINE)
per uno stampo tondo diam 20 cm

250 gr preparato senza glutine

250 ml latte di avena
( certificato senza glutine)

50 gr farina grano saraceno

succo e scorza mezza arancia

cannella, noce moscata qb

1 albume

20 gr miele alle nocciole

4-5 gr lievito per panificazione
( senza glutine)

Versate in una ciotola il preparato, la farina di grano saraceno e il lievito.
Mescolate con una frusta per eliminare i grumi.
Grattugiate finemente la scorza di arancia e spremete il succo.
Fate intiepidire leggermente il latte di avena e scioglietevi il miele.
Versate sulle farine e amalgamate con una spatola.
Unite il succo e l’albume NON MONTATO.
Quando il composto sarà liscio e molto morbido, aggiungete le spezie e la scorza tritata.
Prendete lo stampo tondo ( vi consiglio di utilizzarne uno NON a cerniera ma a fondo saldato per non rischiare che fuoriesca) e versatevi il tutto.
Mettete in luogo caldo senza correnti e fate lievitare per 1 ora.
Fate cuocere a 200°C per 30 – 35 minuti.
Fate intiepidire e staccate delicatamente dai bordi con una spatola.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette  “Un dolce Senza è buono per tutti” del blog Senza è buono.

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Contest veggie christmas

veggie christmas

Quando?

Da lunedì 21 novembre 2016 alle 23.59 di mercoledì 21 dicembre 2016

Cosa?

Sono aperte le iscrizioni per il contest ‘Veggie Christmas”

Chi?

Pamela de Le ricette di Ciccia Bacilla e Deborah del gruppo Ricette vegetariane

Perché?

Perché si vince un bellissimo libro di Martha Stewart ( formato ebook).

Come?

Il regolamento prevede alcune semplici regole:

  1. Elaborate una ricetta vegetariana ( quindi senza carne ne pesce) dolce o salata, sfiziosa e a tema natalizio. Abbiamo deciso di ammettere l’utilizzo di formaggi con caglio animale per rendere il tutto più leggero e aprire le porte a tutti!
  2. Se avete un blog, inserite nel post il banner che troverete in cima al post, linkatelo a questo post e iscrivetevi al gruppo Ricette vegetariane su facebook.
    Se non avete un blog potete semplicemente postare la ricetta del gruppo  Ricette vegetariane su facebook.
    Se non avete Facebook potete inviare le ricette per mail a blogpamelagz@gmail.com.
    In qualunque caso, lasciate un commento a questo post così che non rischiamo di perdere ricette per strada!
  3. Se volete, potete condividere il post sui social con l’ashtag #veggiechristmas. Io sarò ben lieta di ripostarli sulla mia pagina facebook. ( Se vi va mettetemi pure un mi piace alla pagina 😉 )
  4. Potete inviare tutte le ricette che volete inedite e create appositamente per la raccolta. La scadenza è fissata alle 23.59 di mercoledì 21 dicembre 2016.
  5. Ad ogni ricetta verrà assegnato un numero ed entro venerdì 23 dicembre si procederà all’estrazione di un vincitore automatizzata su random.org. Il premio per il vincitore sarà uno splendido Ebook di ricette vegetariane della mitica Martha Stewart!

La ricetta vincitrice verrà annunciata sul gruppo Ricette vegetariane e sul blog. Al vincitore/ vincitrice verrà richiesta una mail valida su cui inviare il premio, qualora non sia già stata comunicata. Per domande non esitate a contattarci!

Il presente contest non è soggetto ad autorizzazione ministeriale ai sensi del D.P.R. n. 430 del 26/10/2001, articolo 6.

Ricette partecipanti

  1. Antipasto vegetariano di Miriam
  2. Burger di azuchi con finto bun di funghi di Consuelo – I biscotti della zia
  3. Finger food di riso Ermes su crema di verza e malagrana di Lety
  4. Risotto alla menta di Noi cuoche moderne
  5. Panettone dolce vegan di Grazia 
  6. Girasoli alla zucca con crema di porri di Petrusina
  7. Cavoletti di Bruxelles con uva noci e melograno di Serena
  8. Biscotti alla melagrana vegan senza glutine di Lety
  9. Torta salata tofu e spinaci di Ioana

Plumcake al mascarpone e caffè

Il plumcake al mascarpone e caffè è talmente semplice e veloce da preparare che non ne potrete più fare a meno!

plumcake al mascarpone

Con il plumcake non ho proprio un buon rapporto, o meglio ne ho provate di ricette ma poche mi hanno convinto: sempre troppo umido all’interno nonostante sia cotto all’esterno.
Ma questa ricetta mi ha incuriosita proprio.
Il mascarpone nell’impasto come base grassa, il caffè a dare corpo e lo sciroppo di menta a dare un tocco di freschezza che ben si abbina a tutto il resto.
Io ho preparato lo sciroppo in casa, ma se utilizzate quello industriale badate di non acquistare quello verde fluorescente. Piuttosto rivolgetevi a botteghe o ad erboristerie di fiducia: si spende un po’ di più ma ne vale la pena.
Il profumo di caffè si propaga per la casa, la consistenza soffice lo rende ideale sia per la merenda che per la colazione e il mascarpone amalgama tutti i sapori.
Insomma, non ne potrete più fare a meno, credetemi!

PLUMCAKE AL MASCARPONE E CAFFE
( per uno stampo da 18 cm)

2 uova

125 gr farina 0

130 gr mascarpone

80 gr zucchero di canna

1/2 bustina lievito per dolci

5 ml sciroppo alla menta

10 gr caffè in polvere

Sbattete le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose.
Ammorbidite il mascarpone con una spatola e inglobatelo alle uova.
Aggiungete lo sciroppo alla menta.
Setacciate la farina con il lievito e il caffè, unitelo al composto e mescolate con una spatola.
Versate in uno stampo da plumcake e fate cuocere in forno già caldo per 25 minuti ( prova stecchino!).
Sfornate e fate raffreddare.

Consiglio: non riempite lo stampo più di tre quarti altrimenti rischiate che fuoriesca durante la cottura deformando il dolce. Piuttosto, se vi dovesse avanzare dell’impasto potete versarlo nei mini stampini di silicone e concedervi uno sfizioso break mattutino.

Torta salata funghi e cavoletti di Bruxelles

La torta salata funghi e cavoletti di Bruxelles profuma di autunno, di serate davanti al camino con un bicchiere di vino e di serata tra amici.

Torta salata funghi e cavoletti di Bruxelles

Mia suocera ama andare a passeggiare con il cane tra i campi.
E spesso e volentieri trova erbe campestri, frutti, fiori da utilizzare in cucina.
Questa volta, data la stagione, mi ha portato un bel sacchetto di funghi chiodini:
mi sono arrivati freschi ancora sporchi di terriccio e dal profumo intenso di autunno.
Li ho spazzolati accuratamente e fatti cuocere con pochissimo brodo vegetale, e pezzetti di verdure miste ( carote, sedano, zucca).

TORTA SALATA FUNGHI E CAVOLETTI DI BRUXELLES
( per due persone)

100 gr funghi già cotti
( nel mio caso ca 200 gr crudi di chiodini freschi)

230 gr cavoletti di Bruxelles

200 ml latte

100 gr burro

200 gr farina 0

4 gr miele/ zucchero di canna

3 gr lievito secco per pane

100 gr formaggio fresco
( stracchino, formaggella, o simili)

sale qb

timo, maggiorana qb

Sciogliete il burro con 100 ml di latte a fuoco bassissimo.
Tenete da parte al caldo.
Setacciate la farina con il lievito, versate il burro intiepidito e infine il sale.
Impastate fino ad ottenere una palla unta ma non appiccicosa.
Coprite e fate riposare per 20 minuti.
Nel frattempo, mondate i cavoletti e tagliateli in quarti.
Mettete i funghi in un mixer con gli aromi e il latte rimasto.
Frullate a crema.
Accendete il forno a 180°C.
Infarinate leggermente la spianatoia.
Stendete l’impasto ad uno spessore di circa 5 mm: regolate i bordi e con l’eventuale ritaglio potete farvene dei paninetti da farcire a piacere.
Distribuite i cavoletti sul fondo, spezzettate il formaggio e guarnite.
Per ultima, spalmate la crema di funghi in maniera omogenea.
Ripiegate il bordo in eccesso e infornate in forno già caldo per 30-35 minuti.
Ottima sia calda sia fredda.

Con questa ricetta partecipo al contest ‘Il bosco in cucina’,
organizzato da Betullablog e da ” Locanda dei 2 camini”.

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Frollini vegani con amlou e menta

I frollini vegani con amlou e menta vi conquisteranno dal primo morso con il loro sapore di frutta secca e la loro consistenza friabile.

Frollini vegani con amlou e menta

Dato che mi è avanzato un po’ di amlou dalla treccia senza glutine, ho pensato di utilizzarlo come farcitura per dei frollini piccoli e golosi da servire con il the oppure da portare a lavoro come sfiziosa pausa spezza fame.
Nell’impasto ho evitato di inserire alimenti di origine animale in modo che anche i colleghi vegani possano assaggiare queste chicche alla frutta secca.
La farina è di farro integrale, lo zucchero di canna e la menta è avanzata dalla preparazione del liquore alla menta. Se non ne avete, basta prendere della menta essiccata, preferibilmente dall’orto o dal vostro giardino, e frullarla con metà parte di zucchero di canna.
Per l’amlou, la ricetta la trovate qui.

FROLLINI VEGANI CON AMLOU E MENTA
( per 25-30 frollini)

220 gr farina di farro integrale

90 gr zucchero di canna

un pizzico di bicarbonato

50 ml olio di semi

3 gr menta essiccata dolce

75 gr amlou

40-50 ml bevanda vegetale
( per me avena)

Accendete il forno a 180°C.
Setacciate la farina con il bicarbonato.
Unite la menta e l’olio e cominciate ad impastare grossolanamente.
Versate a poco a poco la bevanda vegetale e impastate a mano fino ad ottenere una bella palla compatta e omogenea.
Infarinate leggermente un piano e stendete l’impasto.
Per la formatura dei frollini io ho proceduto come per i ravioli: ho steso l’impasto ad uno spessore di pochi millimetri, ho preso la misura dello stampino, distribuito a piccoli mucchietti l’amlou e coperto con la seconda metà di impasto. Premuto leggermente l’impasto attorno al ripieno e ritagliato con lo stampino.
I miei frollini sono tondi con un diam. di ca. 3 cm.
Una volta formati i frollini, disponeteli su carta forno e fate cuocere per 10-15 minuti, o fino a leggera doratura.
Servite i vostri frollini vegani con amlou e menta con the caldo alla menta.

Frollini vegani con amlou e menta

Vellutata di avocado e cardamomo

La vellutata di avocado e cardamomo è un comfort food dal retrogusto esotico e dalla cremosità che conquista.

avocado e cardamomo

Ho sempre stentato ad acquistare la frutta esotica: ananas, papaya, avocado mi attirano con i loro colori e le loro consistenze ma spesso e volentieri mi tradiscono nel gusto.
Soprattutto l’avocado.
Poi un giorno ho visto che al mercato uno dei produttori l’aveva sul bancone. Un po’ scettica ho provato ad acquistarlo, e ne sono rimasta conquistata.
Maturo al punto giusto, dalla consistenza avvolgente, mi ha aperto le porte su tante ricettine buone e sane sia dolci che salate. Nell’impasto di queste tortine con le mandorle ad esempio, o nella vellutata che vado a proporvi oggi con il cardamomo che ne caratterizza l’aroma e il peperoncino che dona brio al piatto.
Sapevate che può sostituire il burro nelle torte e nei muffin? E che mescolato con il cacao permette di ottenere una golosissima mousse? E se infine il sapore proprio non vi convince, potete sempre farne una maschera di bellezza, anche se sarebbe davvero un peccato sprecare cotanto valore nutrizionale! E poi anche se è calorico, è comunque frutta no?!

VELLUTATA DI AVOCADO E CARDAMOMO
( per due persone)

1 avocado maturo ( ca 160 gr pulito)

130 gr patate

5 capsule di cardamomo

1/2 peperoncino secco

100 ml acqua

250 ml bevanda all’avena

noce moscata qb

sale qb

Sciacquate le patate e fatele cuocere con la buccia.
Mondate l’avocado e tagliatelo a grossi pezzi.
Aprite le capsule di cardamomo e pestatele.
Riunite tutti gli ingredienti tranne il latte in un boccale e cominciate a frullare.
Aggiungete la bevanda all’avena a poco a poco fino a che il composto sarà ben montato.
Regolate di sale.
Al momento di servire fate scaldare la vellutata e accompagnatela con dei crostini.

Consiglio: io l’ho preparata calda per la stagione autunnale, ma è ottima anche fredda servita come aperitivo primaverile o estivo.

Torta salata verdure e capuliato

La torta salata verdure e capuliato contiene tante verdure di stagione e un tocco di sapidità tutto mediterraneo dato dal pomodoro essiccato al Sole.

torta salata verdure e capuliato

In questo periodo mangio fuori casa almeno due volte a settimana: per il criterio della rotazione, qualche pomeriggio tocca pure a me e con 30 minuti scarsi di pausa, portarmi il pranzo da casa gioca a mio favore!
Per domani ho pensato di prepararmi una torta salata saporita e croccante con tante verdure e i pomodori essiccati che mi sono stati inviati direttamente dalla Sicilia.
So che in alcune zone per capuliato s’intende il pomodoro essiccato al Sole e conservato sott’olio, mentre in altre lo si tritura e lo si consuma così come è. In questo caso, ho utilizzato il capuliato di Agriblea che quindi è privo di olio e si presta benissimo alla mia ricetta.

TORTA SALATA VERDURE E CAPULIATO
( per due/tre persone)

250 gr farina tipo 0

200 ml acqua fredda

100 ml olio extravergine di oliva

1 cucchiaino raso di sale

20 gr semi di sesamo

140 gr patate

200 gr cavolo cinese

150 gr spinaci crudi

25 gr pomodoro capuliato

Sciacquate le patate sotto acqua corrente e fatele lessare con la buccia fino a che saranno tanto tenere da essere bucate facilmente con una forchetta: il tempo di cottura varia in base alla dimensione delle patate ovviamente.
Fate cuocere le spinaci in poca acqua per 5 minuti. Tenete da parte.
Nel frattempo, versate la farina, l’acqua, il sesamo, il sale e l’olio in una ciotola e impastate.
Imburrate una teglia a cerniera diam 23 cm.
Stendete la pasta ad uno spessore di pochi millimetri e tagliate un cerchio più largo dello stampo di 5-6 cm lungo tutta la circonferenza.
Bucherellate il fondo con una forchetta.
Posizionate delicatamente l’impasto sulla tortiera in modo che rimanga un bordo generoso.
Trasferite nel mixer le spinaci, le patate ormai cotte, il capuliato e il cavolo cinese grossolanamente spezzettato.
Sminuzzate velocemente: a me piace che rimangano i pezzi di verdure ben visibili, ma se preferite un composto più cremoso allungate i tempi.
Farcite la torta salata con le verdure, livellate e richiudete il bordo.
infornate a 180°C per 20 minuti o fino a che la crosta sarà bella croccante.

Tempo di preparazione: 10 min + 20 min cottura
Difficoltà: facile
Persone: 2/3

 torta salata verdure e capuliato

Treccia senza glutine con amlou

La treccia senza glutine con amlou è davvero golosa e adatta anche a chi ha problemi di intolleranze: senza uova, senza glutine, senza lattosio.

treccia senza glutine con amlou

L’amlou è una pasta golosissima a base di mandorle, miele e olio di argan alimentare molto apprezzata e diffusa nelle aree agricole e montagnose del Marocco.
Per prepararla ho utilizzato dell’olio di argan che avevo acquistato mesi fa in occasione di una rassegna di Presidi Slow Food: il sapore è di frutta secca, nocciolato e delicato allo stesso tempo e si sposa ottimamente con le mandorle tostate e le gocce di cioccolato, poco tradizionali ma che rendono la treccia ricca e dal profumo intenso.
La cottura al forno ha caramellato l’amlou rendendolo nel sapore simile ad un croccantino.
Ho deciso di utilizzare prodotti senza glutine e di togliere le uova dal classico impasto delle trecce per dare la possibilità a tutti di gustare questo dolcetto davvero sfizioso. Come base ho preferito affidarmi ad un preparato per lievitati che avesse una lista di ingredienti accettabile   ( amido di mais, latte scremato in polvere, zucchero, fibre di semi di Psyllium, gomma di guar, maltodestrine di mais), anche se la ricerca ha richiesto di leggermi 5-6 etichette di prodotti nel reparto specializzato del supermercato!!
La consistenza è corposa, non soffice come ci si aspetterebbe da una brioches ma più simile ad un pane con frutta secca. Il lievito permette comunque di mantenere il prodotto leggero e digeribile.

TRECCIA SENZA GLUTINE CON AMLOU
( per  3 trecce)

220 gr preparato per pane senza glutine

150 -200 ml bevanda di avena
( certificato senza glutine)

3 gr scorzette di limone candite

80 gr zucchero di canna

30 gr burro

2 gr lievito di birra secco senza glutine

175 gr mandorle

100 ml olio di argan

60 gr miele di acacia

30 gr cioccolato fondente

Sciogliete il burro e fatelo raffreddare.
Setacciate il preparato in una ciotola, versatevi la bevanda di avena, lo zucchero, le scorzette di limone e il lievito.
Amalgamate bene fino a formare una palla, coprite e lasciate riposare per 30 minuti.
Nel frattempo, tostate le mandorle senza farle bruciare, trasferitele in un mixer abbastanza potente e frullate. Quando cominceranno a formare un composto pastoso, aggiungete il miele e l’olio di argan a poco a poco: in base alla potenza del mixer vi verrà un composto più o meno omogeneo e cremoso.
Tenete da parte.
Tagliate a scagliette il cioccolato fondente.
Prendete l’impasto, stendetelo in un rettangolo spesso al massimo 1 cm e stendete parte dell’amlou lasciando scoperti un cm per lato.
Guarnite con il cioccolato a scaglie e arrotolate stretto.
Dividete il salame in tre parti e allungatele delicatamente.
Tagliate ciascun segmento longitudinalmente in modo che il ripieno venga scoperto e intrecciate a due a due.
Spostate sulla teglia da forno foderata di carta oleata e fate riposare per altri 20 minuti.
Nel frattempo, portate il forno a 180°C.
Infornate in forno già caldo per 30 minuti o fino a doratura.

Consiglio: dato che il preparato senza glutine chiama molti liquidi, regolatevi con la bevanda vegetale in base alle vostre esigenze.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette  “Un dolce Senza è buono per tutti” del blog Senza è buono.

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