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Aperitivo alla frutta e menta

L’aperitivo alla frutta, così fresco e colorato non può certo mancare in questa calda stagione.

aperitivo alla frutta

APERITIVO ALLA FRUTTA E MENTA
( per due persone)

100 ml succo zenzero e lemongrass

120 ml acqua frizzante molto molto fredda

20 ml succo arancia

foglie di menta qb

frutta ghiacciata qb
( limone e fragole)

arancia

Tagliate a piccoli spicchi un limone biologico.
Pulite le fragole e tagliate anch’esse in piccoli pezzi.
Distribuite la frutta in pezzi nello stampino del ghiaccio, riempite di acqua e mettete nel congelatore per una notte.
Posizionate l’acqua frizzante nel punto più freddo del frigorifero.

Il giorno successivo, versate tutti gli ingredienti in un bicchiere alto.
Unite le foglie di menta e il ghiaccio abbondante.
Decorate con una fetta di arancia e servite.

Consiglio: potete personalizzare il sapore con il succo che più vi piace per ottenere effetti cromatici sempre diversi.

aperitivo alla ftutta

Spezie confettate digestive

Le spezie confettate sono un ottimo e aromatico digestivo che risale al Medioevo.

spezie confettate

Le spezie confettate si potevano trovare sulla tavola già nel Medioevo.
Erano simbolo di prestigio e ricchezza per chi le offriva considerando che le spezie erano davvero molto costose al tempo; e avevano anche una funzione più pratica favorendo la digestione agli ospiti dopo i pasti luculliani.
Al contrario di ciò che spesso si pensa, le spezie non venivano utilizzate per coprire il cattivo sapore della carne mal conservata, ma erano ad uso e consumo dei nobili che di cibo fresco ne potevano ottenere in gran quantità.
In questo caso, ho scelto di confettare anice stellato, cardamomo, zenzero e chiodi di garofano. Non ho aperto le capsule di cardamomo e nemmeno ho tolto i semi dall’anice per rendere il tutto più coreografico. Potete utilizzare anche cannella, pepe, noce moscata….

SPEZIE CONFETTATE DIGESTIVE
( per un vasetto)

100 ml acqua

100-140 gr zucchero di canna

anice stellato

chiodi di garofano

zenzero

cardamomo

Tritate finemente lo zucchero di canna per ridurre la dimensione dei grani,
Prendete un pentolino dal fondo spesso, versatevi l’acqua e 100 gr di zucchero.
Fate bollire cercando di non mescolare fino ad ottenere uno sciroppo denso: se dovesse servire aggiungete altro zucchero.
Disponete lo zucchero avanzato su un piattino.
Aggiungete allo sciroppo le spezie nella proporzione che preferite.
(Se scegliete di aggiungere lo zenzero: pelatelo, tagliatelo a fette di 4-5 mm e fatelo sbianchire in acqua per 20 minuti. Fate asciugare prima di immergerlo nello sciroppo.)
Mescolatele stando attenti che lo sciroppo non attacchi e rimanga fluido per avvolgere le spezie.
Una volta che tutte le spezie siano bene ricoperte, trasferitele sul piatto con lo zucchero avanzato e rotolatele velocemente.
Fate raffreddare e servite.
Una volta fredde e asciutte si conservano in un sacchetto o in un barattolo ermetico.

spezie confettate

Torta barbabietola e cioccolato

La rapa rossa è sempre scenografica ma non a tutti piace il suo sapore dolciastro. Provate ad utilizzarla in una torta al cioccolato e comincerete ad adorarla.

barbabietola e cioccolatoLa rapa rossa così colorata e versatile è una toccasana per il nostro organismo. Il pigmento che la rende così rossa è la betanina, colorante naturale che viene utilizzato per ravvivare i colori anche nell’industria alimentare. Ma visto che le nostre barbabietole sono fresche di raccolta e così compatte, al contrario di quelle vendute già cotte, perché non provare a sfruttarle in una maniera insolita che possa piacere anche ai bambini.
Una volta cotto, sminuzzato e inserito nell’impasto di una torta al cioccolato, non ne avvertirete nemmeno la presenza ma ne potrete sfruttare tutti i suoi benefici!
In questo caso ho farcito la torta con una crema al cacao ottenuta con le ultime rimanenze di preparato per la cioccolata casalingo ( cacao, fecola, zucchero, vaniglia), ma potete utilizzare tranquillamente del comune cacao.

TORTA BARBABIETOLA E CIOCCOLATO
( per una teglia 20×20)

Per la crema

250 ml latte fresco

30 gr preparato per cioccolata ( o cacao e fecola in parti uguali)

zucchero a piacere

 Per la torta

100 gr cioccolato fondente

100 gr burro freddo

5 gr lievito per dolci

2 uova intere

150 gr barbabietola rossa cruda

25 gr cacao amaro

150 gr zucchero di canna

75 gr farina

Sciogliete in un pentolino a freddo il preparato nel latte. Se preferite utilizzare il cacao e la fecola, scioglieteli a freddo.
Portate il latte quasi a bollore continuando a mescolare, abbassate la fiamma e tenete sul fuoco fino a che si addensa. Deve uscire della consistenza di una cioccolata molto densa o rischiate che nella farcitura scivoli. Regolate di zucchero a piacere.
Togliete dal fuoco e fate raffreddare completamente.

Mondate la barbabietola, tagliatela a fette di circa 1 cm di spessore e fate lessare in acqua NON SALATA fino a che sarà morbida. Con l’aiuto di un tritatutto, riducetela a piccolissimi pezzi o in purea se preferite. Tenete da parte.
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro.
In una ciotola capiente sbattete i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi. A parte montate a neve gli albumi.
Aggiungete ai tuorli il cioccolato intiepidito e la barbabietola tritata. Mescolate.
Unite la farina, il cacao e per ultimo il lievito. Amalgamate.
Delicatamente incorporate gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l’alto senza smontare.
Versate nella tortiera imburrata e fate cuocere a 180°C per 25/30 minuti. Fate la prova stecchino.
Vi consiglio di non farla cuocere troppo ma di lasciarla leggermente umida: renderà di più una volta messa in congelatore!
Sfornate, fate raffreddare completamente.

Prendete una o due teglie che possano andare in congelatore e che contengano la torta senza lasciare spazi ai lati. Coprite il fondo con carta forno.
Ora, usando le teglie come misura ritagliate la torta in modo che ci stia alla perfezione. Tagliate in due longitudinalmente i pezzi di torta e posizionate uno strato sul fondo di ciascuna teglia come base. Spalmate la crema di cacao ben fredda e sovrapponete l’altro strato.

Premete leggermente in modo che sia uniforme, coprite con pellicola e mettete in frigorifero o nel congelatore: nel primo caso aspettate alcune ore perché si rassodi la crema e poi tagliate le porzioni; nel secondo caso, appena la crema tenderà ad indurirsi, togliete la torta e ricavate le porzioni. Rimettete nel congelatore fino al momento di servire.

 

Tortine al miele

Le tortine al miele sono piccole e profumatissime chicche da gustare in qualunque momento della giornata.

tortine al mieleIl miele è un alimento straordinario: utilissimo nella stagione fredda contro i malanni di gola, d’estate è un ottimo energetico dal profumo intenso.
Nel mio caso, ne ho scelto uno molto particolare miscelato con pasta di nocciole e reso cremoso come la più golosa delle nocciolate!
Senza aggiungere zucchero, queste tortine sono una bomba di dolcezza e fragranza, leggere perché senza burro e senza uova ma con tanti ingredienti genuini.
Ottimi per la merenda e per la colazione, caramellati da una golosa glassa uno tira l’altro!

TORTINE AL MIELE
( per 12 pezzi)

195 gr farina 0 macinata a pietra

55gr miele alla nocciola

55 ml olio di oliva

125 gr yogurt alla vaniglia

140 ml latte

5 gr lievito per dolci

Per la glassa

2 parti di miele alla nocciola

1 parte di latte

Setacciate la farina con il lievito. Tenete da parte.
In un contenitore alto, riunite lo yogurt con il miele, il latte e l’olio.
Sbattete con la frusta elettrica per 5 minuti: accertatevi che il miele si incorpori bene.
Versate il composto sugli ingredienti secchi.
Con una marisa amalgamate velocemente il tutto.
Disponete dei pirottini di carta negli stampini e versate parte del composto fino a circa 3/4.
Cuocete a 180°C per 30 minuti.
Nel frattempo, fate intiepidire 4 cucchiai di latte con 8 cucchiai di miele in modo da ottenere uno sciroppo denso. Regolatevi con il tipo di miele che andrete ad utilizzare: il mio era  piuttosto denso.
Quando le tortine saranno cotte, ancora calde, punzecchiatele con uno stuzzicadenti e versatevi a cucchiaiate la glassa.
Fate raffreddare.

Melanzana con amaranto

La melanzana con amaranto e riso si prepara in pochissimo tempo e può essere consumata come antipasto o come pranzo leggero.

melanzana con amarantoLa melanzana affettata finemente, passata alla piastra e arrotolata si presta ad essere farcita con una moltitudine di ingredienti: dai classici involtini al formaggio cremoso, al ripieno di burro e prezzemolo, per spaziare con mille altre varianti.
Io ho provato a trasformarla in piatto unico optando per l’amaranto, uno pseudocereale, minuscolo, senza glutine e dalla consistenza un po’ gelatinosa. Cotto nel the alla menta, spolverato di zenzero e mescolato con il riso fa da delizioso ripieno per queste fettine di melanzana.

MELANZANA CON AMARANTO
( per due persone)

1 melanzana di medie dimensioni biologica

80 gr amaranto

60 gr riso per risotti

basilico fresco

180 ml the forte alla menta

1 cucchiaino raso zenzero in polvere

sale, olio evo

Mondate la melanzana e tagliatela a fette il più regolari possibile e non troppo spesse.
Aiutatevi con una mandolina larga.
Ungete leggermente una piastra da cottura e fate cuocere le fette di melanzana  tenendole morbide, perché poi bisognerà arrotolarle.
Togliete dalla piastra e tenete da parte.
Nel frattempo, mettete a bollire il the alla menta e un pentolino con dell’acqua salata.
Non c’è bisogno di salare il the.
Versate l’amaranto nella pentola del the, fate cuocere senza mescolare per 20 minuti. Spegnete e lasciate riposare altri 10 minuti.
Nell’acqua salata invece cuocete il riso al dente.
Una volta pronti entrambi e intiepiditi, mescolateli in una ciotola, conditeli con un filo di olio evo e insaporite con lo zenzero in polvere.
Stendete un poco di amaranto su ciascuna fetta di melanzana e arrotolate.
Servite fredde.

Nota: io preferisco evitare il passaggio preventivo della melanzana nel sale perché amo il retrogusto che lascia quando viene cotta subito. Se preferite potete far spurgare l’amaro delle fette prima di farle cuocere.

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Insalata melone basilico e Grana

Cosa c’è di meglio di una fresca insalata quando il caldo si fa sentire? Melone basilico e scaglie di Grana e il gioco è fatto!

melone basilicoIl melone è un frutto così dolce, fresco e ricco di acqua preziosa per il nostro organismo che sarebbe un peccato relegarlo al classico abbinamento con il prosciutto crudo.
Allora ecco un’idea per un’insalata fresca e dal sapore deciso con l’aggiunta di qualche foglia di basilico fresco e delle scaglie di Grana: la sapidità del formaggio contrasta con il dolce della frutta mentre l’erba aromatica dà un tocco di freschezza che non guasta mai.
Servite ben fredda e condita con olio, sale, pepe e succo di limone. Oltre ad amalgamare i sapori, il condimento rende il melone digeribile anche a chi di solito fatica a mangiarlo.

Potete servire l’insalata come piatto unico accompagnata da delle fette di pane, oppure come contorno o come antipasto sfizioso con un bicchiere di vino bianco frizzante fresco.

INSALATA MELONE BASILICO E GRANA
( per due persone)

150 gr formaggio Grana Padano
( con caglio vegetale)

1 mazzetto basilico fresco

1 melone piccolo

due cucchiai olio extravergine di oliva

sale, pepe qb

succo di limone qb

Mondate il melone e tagliatelo a pezzetti irregolari.
Conditelo con olio, sale, pepe, succo di limone a piacere.
Tagliate a scaglie il Grana e spezzettate grossolanamente il basilico fresco.
Riunite tutto nell’insalatiera e servite fresco.

Riso nero ciliegini e ceci

Il riso nero ciliegini e ceci è un mix riuscito tra sapori, colori e consistenze. Sapete poi che alla corte imperiale cinese veniva considerato proibito per il suo effetto afrodisiaco?

ciliegini e ceci

Si dice che il riso nero sia una varietà ibrida di riso integrale ottenuta secoli fa in Cina.
Il chicco è allungato e scuro, completamente differente dal riso sbiancato o semisbiancato che siamo abituati a consumare in Occidente.
Anche se alla fine degli anni Novanta, in Piemonte si è riusciti ad ottenere una varietà di riso nero detto Riso Venere ispirato nel nome alla dea dell’amore.
E pure un riso Artemide per rimanere in tema, nato dall’incrocio tra il riso Venere piemontese e una qualità asiatica di riso Indica.
Perché questi nomi così particolari? Perché si dice pure che il riso nero sia un afrodisiaco una volta riservato all’imperatore e alla sua corte.
Afrodisiaco oppure no, può essere un’alternativa alla classica insalata di riso. Da servire con verdure fresche e legumi per un piatto unico divertente e colorato.

Consiglio: se i pomodorini dovessero essere ancora un po’ aciduli, aggiungete nel condimento un cucchiaino di zucchero di canna, come fareste per il sugo.

RISO NERO CILIEGINI E CECI
( per due persone)

180 gr riso nero

200 gr pomodori ciliegini

succo di 1/2 limone

100 gr ceci già cotti

olio extravergine di oliva

timo secco

sale

Sciacquate i pomodorini e tagliateli in quattro parti.
Traferiteli in una ciotola, conditeli con il succo di limone, un pizzico di sale, una manciata di timo secco e due cucchiai colmi di olio extravergine di oliva.
Tenete da parte.
Nel frattempo, fate cuocere il riso in abbondante acqua salata per 30-35 minuti.
Scolate e passate sotto acqua fredda per fermare la cottura.
Versate i ceci e il riso nella ciotola dei pomodorini e fate insaporire.
Servite freddo.

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Frollini al limone

I frollini al limone sono scrigni croccanti e dorati con una delicata crema bianca da servire con il caffè di metà mattina o nella merenda del pomeriggio.

frollini al limone

Il limone è l’agrume che preferisco: sarà per il suo profumo che sa di estate, per il suo colore così luminoso o per i mille utilizzi in cucina.
Lo amo nei dolci quando dà quella nota di carattere che rende tutto più speciale, nel liquore che lo rende così dissetante o spremuto sulla macedonia.
Ad Amalfi poi ne ho mangiato di così dolci e succosi anni fa che ancora me li ricordo!

Certo qui al Nord non sono così buoni, ma fanno la loro figura in una crema delicata e profumata da utilizzare nei biscotti. Per portare un po’ di sole anche qui!

FROLLINI AL LIMONE
( per una teglia)

500 gr farina 0

120 gr zucchero di canna

100 gr burro freddo

125 ml latte

scorza di limone

50 ml succo di limone

40 gr zucchero di canna

150 ml latte

30 gr fecola

1 parte di malto d’orzo – 2 parti di acqua per spennellare

Mettete nel mixer la farina, lo zucchero, la scorza di limone e il  burro freddo . Date un paio di colpi di lama senza che il burro si sciolga.
Rovesciate su un piano leggermente infarinato e aggiungete a poco a poco il latte fino ad ottenere un impasto malleabile e non appiccicoso. (Potrebbe richiederne anche meno).
Avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Nel frattempo, stemperate la fecola nel latte, aggiungete il succo di limone, lo zucchero e mettete sul fuoco.
Mescolate continuamente e appena tende ad addensare levate dal fuoco.
Tenete mescolato fino a che diventi una bella massa cremosa e profumata.
Fate raffreddare.
Ora, accendete il forno a 180°C.
Stendete la frolla su un piano infarinato, ricavate dei piccoli tondi ( io ho utilizzato un flute) di numero pari.
Disponete su metà dei tondi la crema e chiudete con i restanti.
Spolverate di zucchero a velo.
Fate cuocere per 10 minuti e poi spennellate con la miscela di malto d’orzo e acqua.
Terminate la cottura fino a che la superficie si sarà caramellata.
Fate raffreddare e servite.

 

Pasta fredda peperoni e zucchine

La pasta fredda peperoni e zucchine viene arricchita di sapore con una spolverata di nigella e un filo di salsa di soia.

peperoni e zucchine

Colore, sapore e cibo sano: ecco la triade vincente per rimanere in forma!
Perché stimolare i 5 sensi + 1 a tavola secondo me è fondamentale.
Quale è il senso in più? L’appagamento ovvio.
Di piatti sani se ne vedono in giro, ma a volte sono così tristi che buttarsi su una fetta di torta strabordante di crema non può essere che una consolazione.
Invece qui non si sbaglia: la nigella saltata con la salsa di soia prende un sapore arrostito che è una meraviglia, il profumo dei peperoni gialli e la consistenza croccante delle zucchine fanno il resto. E la pasta? Ne vogliamo parlare? E’ grezza, ruvida e corposa.
Fatta con farina di segale, secondo una lavorazione tradizionale come una volta.
Se non la trovate in commercio, potete benissimo utilizzare una pasta integrale classica.

Ah, non sapete cosa è la nigella? E’ il cosiddetto cumino nero, che si dice possa curare “tutte le malattie, tranne la morte”.

PASTA FREDDA PEPERONI E ZUCCHINE
( per 2 persone)

160 gr maccheroni segale

200 gr peperone giallo
( ca un peperone)

150 gr zucchine
( ca 1 zucchina)

1 cucchiaino raso nigella

1 cucchiaio da minestra di salsa di soia

olio extravergine di oliva

Sciacquate le verdure sotto acqua corrente, mondatele e tagliatele a pezzetti non troppo grossi.
In una padella ampia ( io ho utilizzato la wok) fate scaldare un filo di olio extravergine di oliva, la salsa di soia e la nigella. Attendete 5-6 secondi e aggiungete le verdure.
Mescolate continuamente per 6-7 minuti, non di più: le verdure devono rimanere croccanti e insaporirsi. Tenete da parte.
Fate lessare la pasta in acqua salata e scolatela al dente.
Passate sotto acqua fredda per bloccare la cottura.
Condite con le verdure e servite.
Detto, fatto!

Torta salata carote e caprino

Ecco un’insolita torta salata alle carote e caprino per soddisfare la voglia di torta salata. Calda o fredda potete portarla pure in ufficio per pranzo o servirla come colorato aperitivo.

carote e caprino

Io adoro le torte salate, soprattutto quelle con tante verdure e i profumi degli aromi freschi.
Visto che avevo in frigorifero parecchie carote belle croccanti, ho tentato l’esperimento:
tritate a crudo con un caprino aromatizzato con menta fresca e spalmate in un guscio di pasta semplice semplice, hanno fatto la loro sporca figura.
Per l’impasto ho preferito utilizzare quello di una Tikka pie che avevo trovato su un giornale, sostituendo lo strutto con il burro.
Per dorare, volendo evitare l’uovo ho spennellato con un’emulsione di malto d’orzo e acqua che dona un aspetto dorato e leggermente caramellato.

TORTA SALATA CAROTE E CAPRINO
( per uno stampo tondo da 22-23 cm)

100 gr burro morbido

60 ml latte

60  ml acqua a temperatura ambiente

280 gr farina 0

sale qb

300 gr carote

100 gr formaggio caprino aromatizzato alla menta
( con caglio microbico)

pepe nero in polvere qb

1 cucchiaio malto d’orzo + 2 cucchiai acqua per spennellare

Fate scaldare il latte e l’acqua in un pentolino.   Aggiungete il burro a pezzetti e fate sciogliere dolcemente. Fate intiepidire.
Setacciate la farina in una ciotola, aggiungete un pizzico di sale e versate il latte.
Aiutandovi prima con un cucchiaio e poi con le mani, impastate fino ad ottenere una palla liscia e umida.
Coprite con un panno per mantenere il caldo.
Mondate e pelate le carote, tagliatele a grossi pezzi e grattugiatele in un mixer da cucina.
Aggiungete il caprino e fate amalgamare per qualche istante.
Riprendete l’impasto, stendetelo ad uno spessore di 2-3 mm e ricavate un cerchio poco più ampio dello stampo.
Imburrate lo stampo, rivestitelo con la pasta e spalmate la crema di carote.
Spennellate il bordo con il malto sciolto in acqua.
Fate cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti, o fino a doratura.
Servite calda o fredda.

carote e caprino

 

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