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Cipolla

Gnocchi di pane al sugo di zucca, lenticchie e castagne.

Gli gnocchi sono da sempre – per me – gli gnocchi di nonna Teresa.
Danno sapore ai miei ricordi fin da bambina quando nella sua grande cucina la vedevo arrivare con l’asse di legno da appoggiare sulla tavola e di corsa salivo sulla sedia che le stava più vicina per vederla preparare quelle deliziose chicche a base di patate lesse, uova e farina che sarebbero diventate il mio pranzo delle dodici e trenta.
Diventando grande ho imparato io stessa a mettere le mani in pasta ma ancora oggi il piacere di sentirmi dire “quando vieni a trovarmi ti faccio gli gnocchi” batte il mio amore della cucina – perchè gli gnocchi di nonna Teresa non si battono! – e se poi li condisce con generose e abbondanti cucchiaiate del suo sugo di pomodoro – quello preparato in estate nonostante il caldo con i pomodori dell’orto – è davvero fatta  e al bis è praticamente impossibile rinunciare.

Vista la premessa potevo forse non appuntarmi sul calendario la giornata degli gnocchi?

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La risposta vien da sé ed eccomi qua a proporvi una ricetta che ha ovviamente come protagonista indiscusso lo gnocco in una ricetta che elogia la cucina del riciclo e dona risalto a ingredienti semplici ma mai banali.
Il riciclo è uno gnocco a base di pane raffermo ammollato nel latte e impastato con uova, un po’ di farina e un po’ di formaggio grattugiato mentre la semplicità sta tutta in un sugo – una sorta di ragù vegetariano (concedetemi il temine) – a base di zucca, lenticchie e castagne.

Gnocchi di pane raffermo

Li prepariamo insieme?
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Pasta alla Norma.

Un primo piatto davvero unico e intramontabile, che celebra a ogni boccone i prodotti più tipici della nostra stupenda Sicilia, la pasta alla Norma non poteva proprio mancare tra le pagine estive del mio blog e grazie al Calendario del Cibo Italiano che oggi le dedica una doverosa giornata ho pensato bene di cogliere la palla al balzo.

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Sulla lista della spesa per preparare ad hoc questa ricetta tipica della tradizione culinaria siciliana, i cui natali possono essere vantati dalla città di Catania, dovrete appuntarvi  un breve elenco di ingredienti semplici,a patto che siano di ottima qualità, ma davvero di tutto rispetto: maccheroni (nel senso “siciliano” del termine, ossia pasta corta), pomodori per il sugo, melanzane rigorosamente da friggere, ricotta salata in abbondanza per dare al piatto il suo inconfondibile sapore e basilico fresco a volontà per guarnire.

Elencati gli ingredienti imprescindibili per la riuscita della vera pasta alla Norma non si possono non spendere un po’ di parole sulle due versioni che raccontano l’origine di questa delizia della cucina mediterranea.
La prima vuole che la ricetta prenda il nome da una giovane professoressa catanese, tanto bella da essere paragonata al celebre piatto siciliano mentre la seconda, forse anche la più attendibile, riporta che sia stato il commediografo catanese Nino Martoglio a regalare alla ricetta il suo rinomato appellativo grazie all’entusiasmata esclamazione “Chista è ‘na vera Norma” davanti al fumante piatto di pasta paragonandola all’opera belliniana (si dice che la prima interprete della famosa protagonista si chiamasse, guarda il caso, Giuditta Pasta) per la sua bontà sublime.
“Pari ‘na Norma” è ancora oggi il miglior modo per far risaltare l’eccellenza, la bellezza e la bontà di qualsiasi cosa.

Pasta alla norma verticale

Pronti ad accendere i fornelli?
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Pappardelle di farro con lenticchie stufate.

Capodanno si avvicina e come sempre tutti ci raccontano che “mangiar lenticchie porta bene”; chi più e chi meno, inutile negarlo, ogni tretun dicembre si augura che l’anno venturo abbia quel pizzico aggiunto di fortuna rispetto al tempo appena passato.
Ci speriamo sempre…
Allora perchè non sperare gustandosi il buon sapore delle lenticchie?
Mal che vada ci saremo mangiati uno di quei piatti che fanno bene alla pancia e anche un po’ al cuore.
Se però siete stufi di presentare sulla vostra tavola imbandita a festa le lenticchie come irrinunciabile contorno del buon augurio oggi vi suggerisco un’idea semplice ma efficace per “mangiarvi” un po’ di buona e sana fortuna: pappardelle di farro con lenticchie stufate.
…e tanti auguri! 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
200 gr. di lenticchie rosse (NON decorticate)
600 gr. di polpa di pomdoro
2 spicchi di aglio
1 costola di sedano
1 piccola carota
1 piccola cipolla bianca
100 ml. di vino bianco
brodo vegetale q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.

sale q.b.
pepe nero q.b.
200 gr. di semola rimacinata di grano duro
100 gr. di farina di farro integrale
2 cucchiaini rasi di erbe aromatiche essiccate
150 ml. circa di acqua tiepida
2 pizzichi generosi di sale integrale

Pappardelle di farro con lenticchie stufate

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Tagliolini al ragù bianco di legumi.

Il più delle volte quando sentiamo parlare di salsa di soia pensiamo immediatamente alla cucina orientale e a sapori lontani che hanno poco a che fare con la nostra tradizione mediterranea.
Si tratta sicuramente di un fatto culturale, di una questione di abitudini che ci portano a “relegare” la salsa di soia solo a una categoria di ricette.
Ma se provassimo a considerarla come un comune insaporitore, alla stregua di sale o dadi vari, ci renderemmo immediatamente conto di quanto il suo “campo di azione” nelle nostre cucine possa essere ben più vasto di quanto avremmo mai immaginato.
Potrà così far “capolino” tra gli ingredienti base per la preparazione di un buon piatto di tagliolini al ragù bianco di legumi, che hanno ben poco a che vedere con la cucina orientale, perché se aggiunta ad acqua fredda, costole di sedano, carote e cipolle, vi permetterà di ottenere, dopo una lenta e dolce bollitura, un brodo vegetale dal sapore intenso e dal colore bruno ideale per la cottura di piatti rustici e decisi.
Proprio come il ragù bianco di legumi, alternativa “povera” ma non meno nutriente rispetto al classico sugo di carne, che con la sua consistenza un po’ grossolana e ruspante si accompagnerà alla perfezione con i tagliolini all’uovo preparati rigorosamente in casa.

INGREDIENTI PER 4/6 PEERSONE:
250 gr. di farina 0
100 gr. di semola rimacinata di grano duro
2 uova medie
4 tuorli di uova medie
50 gr. di fagioli di Saluggia secchi
50 gr. di fagioli Borlotti secchi
50 gr. di lenticchie verdi
50 gr. di ceci
2 lt. di acqua fredda
2 costole di sedano
2 carote
1 piccola cipolla bianca
5 grani di pepe nero
3 chiodi di garofano
4 cucchiai di salsa di soia KIKKOMAN LESS SALT
2 spicchi di aglio
100 gr. di misto per soffritto
2 foglie di salvia
2 foglie di alloro
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.

Tagliolini al ragù bianco di legumi

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Zuppetta di legumi e spaghetti spezzati.

Ci sono piatti che non riempiono solo la pancia ma scaldano il cuore: “comfort food” dicono.
E questa zuppetta di legumi e spaghetti spezzati, calda e confortante, è proprio uno di quei piatti che fanno bene.
…ancora di più in una fredda sera d’autunno dove si ha solo voglia di calore e famiglia.
Coccolatevi con una buona zuppetta di legumi e spaghetti spezzati.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
160 gr. di spaghetti n. 05 Barilla
250 gr. di lenticchie cotte
250 gr. di cicerchie (o ceci) cotti
1 costola di sedano
1 piccola carota
1 piccola cipolla
1 spicchio aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo vegetale q.b.
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.

Zuppetta di legumi e spaghetti spezzati

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