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Insalate sfiziose

Insalata di baccalà con carciofini, pomodori secchi e olive.

Insieme a salmone e orata il baccalà è senza dubbio uno dei miei pesci preferiti, ne adoro sapore e consistenza.
Se nella stagione più fredda i pranzi o le cene a base di baccalà in umido o di polenta e baccalà sono davvero immancabili con l’arrivo della bella stagione, nella mia cucina, il baccalà diventa l’indiscusso protagonista di insalate saporite e stuzzicanti che possono essere preparate con un po’ di anticipo così da poter godere di una bella passeggiata sotto i raggi del sole, prima dell’ora di cena, senza avere il pensiero fisso del dover scappare a casa perchè qualcosa sulla tavola bisogna pur metterlo.

Zucchine fresche, baccalà al vapore, olive taggiasche, pomodori secchi e deliziosi carciofini sott’olio: gli ingredienti per un’ottima insalata, saporita e sfiziosa, ci sono davvero tutti.

Insalata di baccalà Citres

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
400 gr. di baccalà dissalato
8 zucchine piccole
8 carciofini sott’olio interi Citres
olive taggiasche q.b.
pomodori secchi q.b.
prezzemolo fresco q.b.
4 foglie di limone non trattate 
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.

Citres insalata di baccalà

La prepariamo insieme?
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Insalata caprese con pesche nettarine.

E’ arrivato il caldo e con lui la mia insofferenza.
Odio sudare, sentirmi sempre appiccicaticcia, mi spossa la sensazione di non sentire entrare aria nei polmoni e anche il mettermi ai fornelli, che di solito è la miglior terapia nelle giornate più complicate, diventa un problema.
L’unica cosa che non passa caldo o freddo che faccia, anche se ce ne sarebbe davvero di bisogno – dannata prova costume! – è la fame.
Ma per fortuna la nostra splendida tradizione culinaria, grazie anche agli eccellenti prodotti estivi che la nostra bella penisola ci regala, vanta una bella lista di piatti che oltre a saziare con gusto regalano anche un ben più che discreto refrigerio dall’arsura che ci accompagna da giugno fino ad agosto.
Tra questi è impossibile non tirare in ballo l’insalata caprese, meravigliosa preparazione campana dai patriottici colori e dal fresco sapore, capace di regalare sollievo anche al palato più accaldato.
Calendario cibo italiano bannerFacile intuire dal nome che l’insalata Caprese affondi le sue origini nella splendida isola di Capri mentre per quel che riguarda la sua storia, come spesso accade per molti dei piatti più tipici tipici e rinomati del nostro Paese, esistono diversi racconti e leggende.

In tanti sostengono che l’insalata caprese debba esser grata a un muratore davvero patriottico che amava racchiudere i colori del nostro tricolore in panciuto un panino: basilico, pomodoro e mozzarella erano l’abituale “imbottitura” della sua morbida pagnotta di pane da gustare durante la pausa pranzo.

In realtà esiste una vera testimonianza storica antecedente a questo racconto, che collocherebbe l’inizio della storia dell’insalata caprese intorno agli anni Venti, quando fece capolino nel menù dell’Hotel Quisisana di Capri durante una cena futurista organizzata da Filippo Tommaso Marinetti, padre del movimento.
Per il poeta, che più di una volta si era scagliato contro la cucina della tradizione, si pensò di elaborare questa particolare insalata che, oltre a rappresentare l’Italia nei colori e negli ingredienti,  si contrapponeva alla classica pasta da lui stesso definita “passatista di pesantezza”.

Secondo altre cronache cittadine, l’insalata caprese fu l’incantevole protagonista anche di un vero e proprio colpo di fulmine gourmand.
Il Re Farouk, sovrano d’Egitto, nel 1951 face visita all’isola Capri con la famiglia e in un pomeriggio caldo ebbe la possibilità di gustare un fragrante panino farcito con pomodoro, mozzarella e basilico, rimanendo completamente rapito dal suo delizioso sapore.

insalata caprese ingredienti

A partire dalla seconda metà degli anni Ottanta al pomodoro inizia ad essere affiancato oltre che dal classico fiordilatte anche dal la mozzarella di bufala da sempre presente in Campania e che proprio in questo periodo riceve il riconoscimento DOP.
Questo cambiamento rappresentò una grande novità ma ancora oggi ci sono dei ristorantini dell’isola che continuano a servire l’insalata caprese con la treccina di fiordilatte come da tradizione.
In ogni con il passare del tempo la mozzarella di bufala, grazie al suo sapore inteso, è diventata insieme a pomodori, basilico fresco l’olio extra vergine di oliva di ottima qualità l’ingrediente principe dell’insalata caprese.

E oggi, nella giornata che il Calendario del Cibo Italiano le dedica, vi propongo una caprese che resta bene fedele agli ingredienti tradizionali in abbinamento però a dolci fette spicchi di pesche nettarine grigliate.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
3 pomodori ramati maturi
20 pomodorini datterini maturi
300 gr. di bocconcini di mozzarella bufala campana DOP
3 pesche nettarine a polpa gialla
20 foglie basilico fresco
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.

Insalata caprese

Dite che Marinetti l’avrebbe gradita?
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Insalata di salmone con riso, spinacini, pomodori secchi e olive.

Con l’arrivo della bella stagione, non so voi, ma in me si riaccende la voglia di insalate fresche e gustose.
Le amo particolarmente perché con le idee giuste si possono preparare in pochissimo tempo ma soprattutto perché con un pizzico di fantasia, ingrediente che non deve proprio mancare in cucina, si possono portare in tavola abbinamenti di sapori sempre diversi così da rendere le insalate tra i piatti meno noiosi in assoluto.
L’insalata che vi propongo oggi è addirittura un delizioso piatto unico: salmone saltato in padella, riso profumato al limone e spinacini freschi la rendono un piatto completo mentre i pomodori secchi a filetti (lasciatemelo dire: “PRATICISSIMI!”) saporiti e carnosi e le olive Leccino belle sode e piacevolmente piccanti le regalano quella deliziosa spinta in più nel gusto che “chiuderà il cerchio” a ogni boccone.

INSALATA DI SALMONE

La prepariamo insieme questa deliziosa insalata di salmone?
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Insalata di rinforzo vegan.

La tradizione napoletana vuole l’insalata di rinforzo come piatto immancabile durante il cenone della vigilia di Natale.
Non c’è tavola campana, imbandita a festa, che la escluda dalle portate.
Come tutte le ricette della tradizione ogni famiglia ha la sua , che è la migliore e la più buona di tutte, quella che si tramanda di generazione in generazione.
Non sono campana ma adoro il cavolfiore e sono amante dei sapori intensi: così ho deciso di rivisitare la tradizione seguendo quelli che sono i gusti a me più affini.
…non me ne vogliate.
Nelle cucine napoletane l’insalata di rinforzo viene preparata rigorosamente con le “papacelle”, peperoni rossi e tondi, a cui vanno aggiunte cimette di cavolfiore lessate, olive nere di Gaeta, olive verdi, capperi sotto sale, sottaceti misti, acciughe e il tutto è condito con olio extra vergine di oliva, sale e aceto.
Insomma il sapore a quest’insalata, nata forse per rinforzare una cena della vigilia di magro, certo non manca.
Come vi ho detto la mia ricetta non segue proprio alla lettera la tradizione dal momento ho omesso le acciughe e i sottaceti misti li ho serviti a parte in modo che posano essere scelti in base ai gusti di ciascun commensale.
…ma vi assicuro che l’esplosione di sapori intensi è rimasta inalterata per il palato.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
1 cavolfiore grande (800 gr./1 kg.)
150 gr. di peperoni in agrodolce
150 gr. di olive nere
30/40 gr. di capperi sotto sale
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
aceto q.b.
sottaceti misti (cipolline e cetriolini) per accompagnare

Insalata di rinforzo vegan

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Insalata di Raspadura, finocchi e lamponi.

Inutile negare che a volte mi piace chiudermi in cucina e cimentarmi con ricette elaborate perchè se alla fine il risultato è quello sperato la soddisfazione è innegabile.
Ma mi rendo conto, sempre più spesso, che preparazioni semplici (quelle che per intenderci non richiedono passaggi su passaggi o una lista ingredienti interminabile) in cui gli abbinamenti di sapori, consistenze e colori si sposano in un matrimonio invidiabile sono le migliori.
Sono sempre più convinta che la semplicità in cucina si trasformi in eleganza a tavola.
…e di quanta raffinata eleganza ci sia bisogno non è necessario ribadirlo.
L’insalata di Raspadura, finocchi e lamponi è così: semplice, buona e elegante.
I petali saporiti del formaggio si accompagnano piacevolmente alla freschezza croccante dei finocchi e insieme abbracciano alla perfezione il dolce acidulo dei lamponi; se poi si completa il tutto con una grattugiata di profumata scorza di lime il vostro antipasto sarà una gioia per gli occhi e una delizia per il palato.
…voi non la vedreste bene sulle tavole imbandite e finemente apparecchiate per le feste che sono sempre più vicine? Io sono certa che la proporrò per il pranzo di Natale o per il cenone della notte di Capodanno.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE:
240 gr. di formaggio Raspadura
4 finocchi
2/3 lime non trattati
150 gr. di lamponi (in alternativa confettura di lamponi)
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b.
pepe nere q.b.

Insalata di Raspadura, finocchi e lamponi

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