Archive of ‘Conserve Mostarde e Marmellate’ category

Marmellata di fragole.

Da spalmare su fette di pane tostato o fette biscottate, come farcitura di golose crostate la marmellata di fragole è la soluzione ideale per chi ama questo delizioso e prelibato frutto e non vuole rinunciare al suo sapore durante tutto l’anno.
Scegliete fragole non eccessivamente mature ma comunque di un bel rosso vivo, prendete un po’ di zucchero di canna chiaro, un limone bio e il gioco è fatto: l’irresistibile gusto di fragola lo potrete assaporare ogni volta che la voglia farà capolino.

INGREDIENTI PER CIRCA 400 GR. DI MARMELLATA DI FRAGOLE:
500 gr. di fragole
220 gr. circa di zucchero di canna chiaro
succo e scorza di un limone bio

Marmellata di fragole

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Confettura di fichi, ricetta conserva.

La confettura di fichi è una conserva di frutta che può essere preparata a fine estate quando i fichi raggiungono il loro livello massimo di maturazione.
Di grande versatilità la confettura di fichi è ideale da spalmare su fette biscottate o pane per una dolce colazione, per farcire la crostata di una una deliziosa merenda o per accompagnare formaggi stagionati.

INGREDIENTI:
2 kg. di fichi
600 gr. di zucchero
succo di 1 limone

Confettura di fichi.

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Antipasto piemontese di verdure.

Antipasto piemontese di verdure: il nome della ricetta dice già tutto.
Regione ricca di antipasti il Piemonte: l’antipasto piemontese di verdure è uno di quelli più classici e tradizionali da preparare in questo periodo per essere poi gustato nei mesi autunnali e invernali.
Come tutte le ricette della cucina casalinga e tradizionale esistono tantissime ricette di antipasto piemontese (alcune prevedono i cetriolini, altre prevedono le zucchine tra gli ingredienti anche se personalmente reputo che queste ultime non si sposino assolutamente con il pomodoro) e io vi propongo quella che mi ha insegnato mia nonna.

INGREDIENTI PER 15 BARATTOLI DI ANTIPASTO PIEMONTESE DA 250 GR.:
6 grossi pomodori maturi
500 gr. di carote
500 gr. di fagiolini
500 gr. di cipolline borettane
500 gr. di sedano
500 gr. di peperoni rossi
500 gr. di peperoni gialli
400 gr. di olive verdi denocciolate
400 gr. di cipolline sott’aceto
500 ml. di olio e.v.o.
400 ml. di acete di mele
sale q.b.

Tagliare i pomodori a pezzettoni e farli cuocere in una pentola per 15/20 minuti eliminando l’eventuale acqua in accesso.
Passare i pomodori al passaverdure.
Lavare accuratamente tutte le verdure, asciugarle per bene e poi tagliare a pezzi piuttosto piccoli e regolari in modo che la loro cottura sia uniforme.
Versare la passata di pomodoro in un’ampia pentola e aggiungere l’olio, l’aceto di mele, il sale le carote, le cipolline borettane e il sedano.
Far cuocere per circa un quarto d’ora mescolando di tanto in tanto.
Aggiungere a questo punto i fagiolini, il cavolfiore e i peperoni e cuocere per circa altri dieci quindici minuti (il modo più sicuro è sempre quello di assaggiare le verdure che devono essere sì cotte pur mantenendo una certa consistenza “croccante) mescolando di tanto in tanto.
A fuoco spento aggiungere le olive e le cipolline sott’aceto.
Lasciare riposare l’antipasto piemotese per 6/8 ore, mescolando di tanto in tanto, in modo che si insaporisca per bene.
Trascorse le 6/8 ore versare l’antipasto in barattoli da 250 gr. e procedere alla sterilizzazione facendoli bollire per circa dieci/quindici minuti.
Servire l’antipasto piemontese con un uovo sodo, per ogni commensale, tagliato in quattro spicchi e crostoni di pane tostato.
Una vera delizia!!!

Conservo il mio antipasto piemontese nei barattoli della Bormioli.

Sugo di pomodori rustico.

Il sugo di pomodori rustico è un sugo ideale per condire la pasta e per preparare deliziose bruschette grazie alla sua consistenza corposa e casalinga data dai pomodori a pezzi.

INGREDIENTI PER 4 KG. DI POMODORI:
4 kg. di pomodori da sugo maturi spellati e privati dei semi
200 gr. di cipolla rossa di Tropea
3/4 spicchi di aglio (facoltativo)
4/5 cucchiaio di olio e.v.o.
3 cucchiaini da caffè di sale grosso
30 foglie di basilico
zucchero q.b.

Lavare i pomodori, spellarli e privarli di tutti i semi.
Tagliare i pomodori a pezzetti.
Tritare finementi la cipolla rossa di Tropea.
Versare in una pentola i pomodori e la cipolla tritata.
Aggiungere l’olio, l’aglio, il sale, le foglie di basilico e lo zucchero.
Cuocere il sugo di pomodori per circa quaranta minuti a fuoco medio mescolando di tanto in tanto.
Trascorsi i quaranta minuti spegnere il fuoco, togliere gli spicchi di aglio e passare con il passaverdure una decina di cucchiaiate di pomodori e le foglie di basilico.
Aggiungere la passata di pomodori al sugo a pezzi e cuocere per un’ulteriore quindicina di minuti.
Una volta cotto versare il sugo nei vasetti.
Sterilizzare i vasetti facendoli bollire in acqua per circa quindici minuti.

Sugo di pomodori rustico: prima della cottura

Rubra di nonna Teresa.

La rubra è una salsa rossa tipica del Piemonte ed è una valida e salutare alternativa al ketchup che si compra nei supermercati.
Ogni famiglia ha la sua ricetta tradizionale.
Io la preparo durante il mese di agosto, il mio periodo delle conserve, delle marmellate e della mostarde per poi gustarla durante l’arco di tutto l’anno.
Oggi vi propongo quella di mia nonna.

INGREDIENTI PER 3 KG. DI POMODORI:
3 kg. di pomodori maturi
600/700 gr. di cipolle rosse
3 peperoni rossi grandi
1 tazzina da caffè di zucchero
1 bicchiere di olio
1 bicchiere di aceto di mele
sale q.b.
cannella q.b. (1 stecca)
3 chiodi di garofano

Tagliare i pomodori a pezzi e cuocerli per venti minuti circa (se fanno troppa acqua eliminarne un po’, tenendola comunque da parte in caso servisse durante l’ulteriore cottura).
Passarli al passaverdure.
Rimettere sul fuoco la passata di pomodoro aggiungendo le cipolle affettate, i peperoni tagliati a pezzi, lo zucchero, l’olio, l’aceto, il sale, la cannella e i chiodi di garofano.
Cuocere per circa 30/45 minuti mescolando sovente in modo che non si attacchi e controllando che non risulti troppo asciutta (in questo caso aggiungere un po’ dell’acqua messa da parte) o troppo liquida (in questo caso togliere la parte in eccesso).
Una volta cotta lasciare riposare la rupra per 6/8 ore mescolando di tanto in tanto in modo che prenda bene sapore.
Versare la rubra nei vasetti.
Far bollire i vasetti per una quindicina di minuti per sterilizzare il tutto.
Questa deliziosa salsa la adoro come accompagnamento delle patate (cotte in tutti modi: fritte, arrosto, bollite, fatte a purè) ma in terra piemontese è classico trovarla abbinata, inseme al bagnet verde, al tradizionale bollito di carni miste.

Con questa ricetta partecipo al contest:

http://blog.giallozafferano.it/lauraricette/raccolta-italia-in-cucina/

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