Boscolo Etoile Academy – La semifinale del Rice Food Blogger

13268448_1003800143002316_6688569441348256005_o - CopyOrmai sono anni che seguo la manifestazione di Risate e Risotti ed ho già partecipato a qualche contest. Mai vinto. Bei piazzamenti ma non ho mai vinto. Questo contest nacque con l’idea di dedicarlo alla scomparsa della Chef Giuseppina Carboni proprio alla vigilia di una serata di Risate e Risotti. Persona fantastica, molto amata che ci ha lasciato improvvisamente a soli 35 anni. In sua memoria, Luca Puzzuoli, ideatore e organizzatore di Risate e Risotti indisse il primo contest giunto ormai alla quinta edizione.

Anche quest’anno ho deciso di partecipare inviando due ricette che trovate nel mio blog: dei ravioli con farina di riso ripieni di gorgonzola ed un risotto con cavolo rosso e petali di bottarga. Finalmente il 22 maggio vengono proclamati i semifinalisti, leggo il post scorrendo i nomi con trepidazione e vedo il mio nome…. Batticuore! Sono in semifinale!

13320910_1003800096335654_151344798752345299_o - Copy

A differenza di molti contest in cui bastano i likes sui post delle ricette, qui bisognerà cucinare per una vera giuria! E che giuria! E che posto!!!!

Infatti la semifinale si è disputata al Campus ideato da Rossano Boscolo a Tuscania: la Boscolo Etoile Academy!

Arriva il giorno della partenza, venerdì 27 maggio mi reco al Campus. Sapevo che avrei ritrovato gli amici delle passate edizioni e gli organizzatori che ormai conosco. Ilaria Bertinelli, autrice del libro “Uno chef per Gaia”, Marco Domati con sua moglie Patrizia, Fulvio Medici (del quale ho avuto il sommo piacere di degustare le pizze) li conoscevo già e sarei stata molto felice di riabbracciarli. Ma avrei conosciuto anche una nuova realtà, persone nuove magari e sicuramente avrei vissuto un’esperienza unica. Tutto è andato ben oltre le mie aspettative.

13321075_10207900183116822_974205644_o

Giunti sul luogo, il mitico chef Rossano Boscolo ci ha portato a fare una visita alla scuola, ma forse sarebbe più corretto chiamarla creatura. Quando ne parlava gli brillavano gli occhi, la passione si esprimeva in gesti, linguaggio… tutto faceva trasparire l’amore che ha impiegato nel tirare su il campus di alta cucina che aveva voluto. Quasi aprendoci le segrete del suo maniero, ci ha condotto tra aule di pasticceria e luoghi di studio ricavati da un vecchio convento del 1300 che ovviamente è stato protagonista di molte vicissitudini fino ad arrivare nelle sue mani. Una vecchia cattedrale senza tetto, per problemi di ottusaggine burocratica, può essere usata solamente come campo da basket e ciò gli crea molto dispiacere, ma per tutto il resto è veramente uno sprigionarsi di energia e stupore. Mai quanto quello che ho provato quando siamo giunti in biblioteca! Volumi antichi, prime edizioni preziosissime, stampe di epoche in cui la cucina era prerogativa delle tavole reali. Leggendo quelle pagine sembra che tutto sia già stato scritto, niente è nuovo se non le tecnologie. Con la pelle d’oca, ho potuto vedere ben tre volumi del libro di Bartolomeo Scappi, cuoco segreto del papa vissuto dal 1500 circa al 1577. Ho potuto sfiorare le pagine di un’edizione integra (mentre a casa ne conservo qualche foglio stampato da internet). Per chi ama la cucina, vedere una raccolta così preziosa di libri di cui ha studiato e sentito parlare da tempo, è veramente una goduria pazzesca! Poi passando nei corridoi, si leggono menù di pranzi regali di altre epoche e si vedono teche con utensili rinascimentali di ogni genere. Un vero incanto! Anche nella mia stanza vi erano riproduzioni di dolci antichi che erano stati progettati e realizzati per essere serviti a re e regine.

13313367_10207900148435955_755176009_o - Copy 13282866_10207900154156098_205421250_o - Copy

Giunti ormai all’ora di cena, lo chef Boscolo ci ha salutati e ci ha lasciato nelle mani degli chef Antonio Paolino e chef Francesco Triscornia che ci hanno condotto nell’aula dimostrativa dove ci aspettava la cena.

13288605_10207900142315802_1927926652_o - Copy

La cena…detto così è molto, molto riduttivo! Un lungo tavolo d’acciaio dove da una parte era apparecchiato per noi e dall’altra c’erano fornelli ed il banco di lavoro. Quindi avevamo gli chef davanti a noi che ci preparavano i piatti. Molto di più di una cucina a vista! Una cucina condivisa! Meraviglioso! Tutti piatti di alta cucina, preparati e spiegati sotto i nostri occhi. Tecniche di cucina che ci hanno fatto restare allibiti. Avrei voluto non finisse mai.

Abbiamo iniziato con un’entré particolarissima, una crocchetta liquida di brasato al Chianti classico. Sorprendente la croccantezza esterna con il liquido caldo all’interno. Deliziosa!13282786_10207900013832590_771353990_o - Copy

L’antipasto ha continuato a stupirci: uovo soufflé con tuorlo panato e salla alla carbonara e tartufo. Una cialdina divertente sovrastava il piatto sontuoso nella sua apparente semplicità.13282561_10207900124795364_1488627559_o - Copy

Ovviamente, fedeli alla kermesse, non poteva mancare il risotto che era protagonista con la cipolla rossa di Tropea cotta al sale con salsa al gorgonzola, nocciole caramellate ed una spuma di grappa.

13323994_10207900266478906_1896838703_o - Copy

Come secondo primo piatto ci sono stati serviti dei fusilloni panarese con ragù di rana pescatrice su crema di melanzane affumicate ed una spolverata di bucce di melanzane fritte come finitura. Un piatto equilibratissimo!

13313656_10207900422082796_134959068_o - Copy

Gli chef Francesco Triscornia e Antonio Paolino sono poi passati a prepararci il secondo piatto spiegandoci una tecnica di cottura a me sconosciuta, (lo ammetto) dai risultati strepitosi: l’olio cottura. Ci hanno servito un polpo che era stato cotto al forno in un tegame, immerso nell’olio a temperatura inferiore ai 140° per almeno 3 ore. Tenerissimo e aveva mantenuto integre tutte le sue proprietà organolettiche. I tentacoli poi sono stati grigliati velocemente davanti a noi e serviti con un fagiolino novello, aglio, olio, peperoncino ed una salsa al passion fruit. Che dire? Immenso!

13282660_10207900549125972_806652394_o - Copy

Per finire, abbiamo potuto godere pienamente di un momento aulico: la preparazione del dolce Aria di primavera magistralmente preparato dalla Chef Sara Torresi, docente di pasticceria e dai suoi ragazzi e montato sotto ai nostri occhi. Una crema al limone su una frolla croccante con una dacquoise al pistacchio e sorbetto alla fragola. Commovente. E che dire della cioccolateria? Slurposissima!

13282499_10207900754331102_617388410_o - Copy

13282662_10207901003497331_559417352_o - Copy 13313902_10207901002697311_1740807140_o - Copy

Dopo una cena così, mi sentivo proprio inadeguata per la gara del giorno dopo. Sarei scappata. Il livello è stato veramente troppo alto. Poi riflettendo mi sono detta che nessuno si poteva aspettare da me cose di alta cucina, tutti sapevano che sono una mamma che cucina per la propria famiglia ed i propri amici annotando su un blog ricette ed esperienze varie. Rassicurata da queste riflessioni notturne, mi sono addormentata quasi serenamente.

Finalmente si fa giorno e dopo una colazione light (anche se ci era stato preparato ogni ben di Dio), sono scesa nell’aula progettando tra me e me di mettermi all’ultimo banco. Invece niente! Ero in fila e lo chef Boscolo ci stava assegnando le postazioni e a me subito al primo posto! Pole position! Uffa!

Davanti a noi era stato preparato un tavolo con verdure, ortaggi, crostacei, pesci, salsicce, formaggi tra cui avremmo dovuto scegliere gli ingredienti per il nostro risotto.

13316930_1003792916336372_8999679739389716382_o - Copy 13317081_1003794553002875_9132821531075927812_o - Copy 13308305_1003792829669714_6296599272773151365_o - Copy

Un po’ per volta, con una certa timidezza, ognuno di noi si è avvicinato al banco a prendere il necessario per preparare il risotto della sfida. Ho iniziato ad elaborare mentalmente un risotto non troppo diverso da quelli già collaudati a casa. In effetti, un po’ tutte noi casalinghe non facciamo mai lo stesso piatto e questo ci differenzia molto dai professionisti. Prepariamo i nostri piatti in base a quello che abbiamo in casa quindi non è mai la stessa pietanza ma varia sempre un po’. Una volta c’è un porro, poi uno scalogno o un cipollotto… non è mai troppo uguale alla precedente. Quindi ho ragionato su qualcosa di simile a cose già fatte ma non proprio uguale. Un risotto con asparagi e scampi marinati all’arancia e menta con granella di pistacchio. Non mi sembrava banale ma neanche troppo azzardato (non volevo osare troppo proprio durante una gara). Così ho iniziato a spadellare, con tanta agitazione perché sapevo che sarei stata la prima.

13271724_10207903853328575_591326411_o - Copy 13282613_10207903719445228_1862058665_o - Copy 13308608_1003795609669436_6735803454331603312_o - Copy 13305127_1003795126336151_6131877303301668063_o - Copy 13247744_1003795699669427_6891386972497501741_o - Copy

Stop! Tempo finito! Preparati i miei piatti (uno per la giuria ed uno per la foto), mi sono avventurata su per le scale con il cuore che batteva all’impazzata. Eccoli lì. I giudici.

Chef Frascesco Triscornia e Chef Antonio Paolino che mi avevano stupito con la sontuosa cena della sera precedente, docenti di alta cucina, Chef Rossano Boscolo, il più temuto, il gotha dello scibile culinario ed il direttore di Risate e Risotti Luca Puzzuoli, l’artefice di tutto.13323364_1003798529669144_371299010730182717_o 13323427_1003798086335855_7458004072989698037_o 13323596_1003797673002563_665741585094682132_o

A testa bassa ho consegnato i piatti e li ho posati sul tavolo. Hanno preso le forchette e con mio sommo sollievo sono cominciati ad arrivare apprezzamenti e qualche critica seppur lieve. “Veramente un buon risotto” mi ha ripetuto più volte Chef Francesco Triscornia, ma in me risuonava la frase dello Chef Rossano Boscolo: “Dovevi mantecarlo meglio”. Cosa sarebbe successo? Ormai non mi restava che aspettare il responso finale. Sono uscita fuori con Fulvio (concorrente numero 2) e ci siamo andati a fare quattro passi in paese per rilassarci un attimo. Non potevamo fare più niente, solo aspettare.

Il tempo scorre e finalmente veniamo chiamati nella sala degli orologi. Non mi sembra vero e la mia felicità è alle stelle: il mio nome viene letto fra i 5 finalisti che il 2 luglio dovranno andare a Lucignano per affrontare la famigerata mistery box con cui dovremo preparare un risotto a sopresa!

Ma parliamoci chiaro, per noi non professionisti, blogger amatoriali, aver vissuto un’esperienza di questo calibro è veramente già una grande vittoria. Respirare quest’aria di grandi cucine e di grandi chef, confrontarci con altre persone venute da tutta Italia è sempre un’opportunità di crescita e di incontro.

Il clima è stato un po’ competitivo ma senza prenderci troppo sul serio. Siamo subito diventati amici e ci siamo scambiati i contatti con tutti. Per me è stata anche l’occasione di conoscere Gaia, la dolcissima bimba (nonché fotografa) di Ilaria Bertinelli della quale avevo tanto sentito parlare. Che spettacolo vedere mamma e figlia guardarsi con amore mentre erano alle prese con la preparazione del risotto! E poi vederle gioire per la qualificazione! E’ stato meraviglioso!

Un’ultima precisazione, non tutte le foto sono state scattate da me, le più belle sono del fotografo Fabio Alessandrini che ringrazio.

Grazie a Risate e Risotti e alla Boscolo Etoile Academy!

13320562_1003799826335681_4079833488227968511_o - Copy

  1. Ilaria Bertinelli
  2. Sabrina Ramella
  3. Marco Domati
  4. Consuelo Tognetti
  5. Cristina Dianin
  6. Bianca Berti & Marta Berti
  7. Claudia D’Emilia
  8. Roberto Pettinelli
  9. Andrea Zinno
  10. Cristina Bianchetti
  11. Angela Simonelli
  12. Fulvio Medici
  13. Cristiana Curri

13262229_10207899983911842_443414696_o 13288246_10207900247518432_2100437502_o 13225205_10207900242118297_1892153951_o 13288780_10207900229597984_1920400741_o 13288770_10207900216277651_1260817272_o 13282582_10207900206437405_33403903_o 13288272_10207900204677361_1170125449_o 13323861_10207900199317227_1040021556_o 13288723_10207900181316777_1627422030_o 13324087_10207900176956668_882525756_o 13287965_10207900168236450_194895923_o 13282526_10207900166636410_473682459_o 13313770_10207900165156373_306429788_o 13324129_10207900160516257_201747024_o 13321089_10207900156316152_697616418_o 13313413_10207900152196049_532739626_o - Copy 13313447_10207900145395879_54266501_o - Copy 13288605_10207900142315802_1927926652_o - Copy 13313653_10207900138515707_1903211188_o - Copy 13288010_10207900135555633_261087391_o - Copy 13275301_10207900132995569_1816260640_o - Copy 13225210_10207900393882091_1643791272_o - Copy 13288072_10207900424122847_1810829175_o - Copy 13324026_10207901007377428_571756392_o - Copy 13288759_10207901006737412_423603135_o - Copy 13282528_10207900629447980_801771591_o - Copy 13313852_10207900624567858_931205746_o - Copy 13313439_10207900767491431_643768469_o - Copy 13288481_10207900751051020_1428368260_o - Copy 13288153_10207900704969868_1822560580_o - Copy 13321238_10207900650608509_1815799306_o - Copy 13288044_10207900644528357_523302812_o - Copy 13282332_10207900686809414_471919910_o - Copy 13288282_10207900987096921_38369221_o - Copy 13324100_10207900986336902_1348760140_o - Copy 13288059_10207900980976768_406871013_o - Copy 13282613_10207903719445228_1862058665_o - Copy 13271724_10207903853328575_591326411_o - Copy 13329313_1003792539669743_2476716562988335743_o - Copy 13323331_1003793419669655_8703657120869439327_o - Copy 13308456_1003792843003046_8243461028370194075_o - Copy 13320544_1003794833002847_66223064893651028_o - Copy 13305127_1003795126336151_6131877303301668063_o - Copy 13308608_1003795609669436_6735803454331603312_o - Copy 13243894_1003796429669354_8089210239149259283_o - Copy 13320989_1003797186335945_598063597105598516_o - Copy 13317066_1003797949669202_236501165847533720_o - Copy 13308312_1003798756335788_4711750996666323303_o - Copy 13308284_1003799003002430_4959329200599420904_o - Copy 13320780_1003798939669103_2815515108626127226_o - Copy 13247670_1003799119669085_6824583194035623139_o - Copy 13301477_1003799516335712_6153712949362434870_o - Copy 13320445_1003799453002385_6296022804852597242_o - Copy 13320788_1003799723002358_8106728940298262881_o - Copy

 

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
Precedente Viaggio Attraverso l’ Eccellenza “Campania” presso la Casa delle Regioni UNAR Successivo Le Anime del Verdicchio by Cucina & Vini

2 commenti su “Boscolo Etoile Academy – La semifinale del Rice Food Blogger

  1. Che bello il tuo racconto.. sprigiona emozione per l’esperienza vissuta e amore per ciò che fai..!
    E la ricetta la avevo già addocchiata mentre usciva dalla cucina!

    • Cristiana Curri il said:

      Grazie!Siete fantastiche! Avente un sorriso gioioso! Sono contenta che ci rivedremo il 2 luglio

I commenti sono chiusi.