Pizza di scarole campana

pizza di scarole

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La pizza di scarole è una delle poche (non è vero, sono tantissime) tradizioni culinarie legate alle festività che la mia regione (Campania) produce in quantità industriale.

Siamo soliti, nella mia come in quasi tutte le famiglie campane, il giorno di santo Stefano o l’ultimo dell’anno prima del cenone, si cucina questa pizza ripiena di scarola, uva, pinoli, acciughe ed uvetta.
Il tutto va fatto raffreddare e riposare così che la pasta per pizza che lo accoglie, assorba tutti i sapori e diventi la cosa più buona del mondo.

INGREDIENTI


 

  • Pasta per pizza con olio d’oliva 300g
  • Scarola 300g
  • Olive 10/15
  • Acciughe 2
  • Olive
  • Capperi
  • Uvetta

PROCEDIMENTO


er prima cosa bisogna far crescere la pasta per pizza (ricetta qui)

pizza di scarole

Alla pasta è meglio aggiungere dell’olio d’oliva mentre si impasta. Questo renderà il tutto più croccante e facilmente lavorabile.

Mentre la pasta cresce, pulite la scarola e sbollentatela per qualche minuto.

Mettetela in padella e soffriggetela con aglio e olio.

pizza di scarole

Denocciolate le olive e mettetele insieme ai pinoli, alle acciughe e all’uvetta versando il tutto nella padella insieme alla scarola.

pizza di scarole

Continuate a cuocere tutto finché i sapori non si saranno amalgamati e la scarola non sarà ben ammorbidita.

pizza di scarole

Quando sarà cotta, fatela raffreddare (magari spostandola in un altro contenitore) prima di metterla nella pasta. Questo servirà a non rischiare che il fondo della pizza di ammorbidisca troppo e si rompa.

Nel frattempo oliate una teglia e stendete la pasta divisa in due panetti.

pizza di scarole

Stendete il primo non troppo sottile ed evitando di schiacciare troppo col matterello.
Se riuscite a vedere bene, nella foto, ci sono delle bollicine. Questo vuol dire che la pasta non è stata maltrattata troppo e che la sua lievitazione è rimasta intatta.

Sistemando la pasta su tutta la teglia, versate la scarola al centro e appianate il tutto con una forchetta.

pizza di scarole
Finalmente potete tagliare i bordi con la parte non tagliente di un coltello e apporre l’altro disco di pasta come copertura.

pizza di scarole

Tagliate i bordi di quest’ultimo e rigirateli verso il centro della pizza.

Decorate il tutto con una forchetta ed un dito e bucherellate (per evitare che vi esca una pizza a forma di vulcano).

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Spennellate quindi di uovo ed infornate a 200° ventilato fino a quando non sarà perfettamente cotta sia sotto che in superficie.

pizza di scarole

Adesso sta a voi cercare di resistere quanto più possibile prima di mangiarla.
Ma farete meglio ad aspettare, perché la pizza di scarole è buona solo qualche ora dopo.

pizza di scarole pizza di scarole pizza di scarole

Buon appetito

Cesca

 



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Chiamatemizia

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Ciao! Mi chiamo Francesca, ma voi potete anche chiamarmi Zia. Mi piace cucinare, mangiare ed essere sempre con le mani in pasta. Adoro i rustici, le pizze e la pasta fatta in casa, ma in generale qualsiasi cosa che, quando la mordi, ti fa sentire felice.
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