Pizza cipolle e nduja

nduja

 photo Ci stiamo trasferendo_zpsuoccljns.gifUn classico dei classici.
Alcuni ci mettono anche il provolone, ma io volevo preparare un piatto, diciamo così, dietetico  :mrgreen: .

Una pizza semplicissima che catturerà le attenzioni dei vostri commensali, e li farà stare zitti per un po’, data la sua piccantezza.

Ingredienti

  • Farina 350g
  • Acqua 150g c.a.
  • Lievito 5g
  • Sale 1 cucchiaino pieno
  • Zucchero 1 cucchiaino raso
  • Nduja
  • Due cipolle di Tropea
  • Olio d’oliva

Procedimento

Prepariamo una semplicissima base per la pizza senza condimento, dato che il condimento sarà abbastanza pesante.
Mescoliamo la farina con il sale e lo zucchero.
Facciamo un cratere al centro della farina e sbricioliamoci il lievito.
Aggiungendo acqua sul lievito cominciamo ad impastare.
Se l’acqua prescritta dalla ricetta non dovesse bastare, aggiungetene a occhio fino a quando l’impasto non sarà sodo e avrà assorbito tutta la farina.

Oliate una scodella e sistemateci l’impasto.
Chiudetelo in forno spento e lasciate crescere per 3 ore circa.

Quando sarà raddoppiato, imburrate una teglia, o se volete foderatela di carta da forno.
Versateci l’impasto e cominciate ad allargarlo con la punta delle dita.

Lasciate crescere per un’altra ora almeno.
In questo tempo, tagliate sottilmente le cipolle di Tropea e mettetele a bagno in acqua con un cucchiaio di aceto fino al momento di utilizzo.

Cresciuta la base della vostra pizza, scolate le cipolle e sistematele sulla pizza.
Condite con un giro d’olio e infornate in forno caldo a 220°.

Quando si colorerà il fondo, sfornate la pizza e conditela con fiocchetti di nduja.
Rinfornate e lasciate cuocere anche sopra.
La nduja si scioglierà leggermente e infonderà il suo sapore su tutta la pizza.

ndujanduja

Buon appetito
Cesca

Se vi avanza della nduja, leggete questo articolo su come conservarla!



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Chiamatemizia

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Ciao! Mi chiamo Francesca, ma voi potete anche chiamarmi Zia. Mi piace cucinare, mangiare ed essere sempre con le mani in pasta. Adoro i rustici, le pizze e la pasta fatta in casa, ma in generale qualsiasi cosa che, quando la mordi, ti fa sentire felice.
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