LA DIETA PALEO

Ho iniziato ad interessarmi di alimentazione proprio quando quella stessa mi stava uccidendo. Si, ho sofferto di una delle svariate forme di anoressia anche io… non ho mai smesso di mangiare, ma il mio mangiare era davvero molto molto limitato… iniziai a studiare tutte le diete/ regimi alimentari ma la mia mente era proiettata solo verso lo studio di tutte le tabelle nutrizionali, memorizzando le calorie di tutti gli alimenti.  E un grazie però lo devo dire alla mia vecchia cara malattia: ha fatto crescere in me l’interesse per la cucina, per i piatti, per l’alimentazione… e ora sono la mia piu grande passione!
Detto ciò, con tanta forza di volontà ne sono uscita vincente con le mie forze e ora…non toglietemi dai fornelli e dal cibo!! Divoro tutto J e la cosa più bella è mangiare.. credetemi!!!
Uno dei tanti libri che ho letto riguarda la DIETA PALEO, conosciuta anche come la dieta del cavernicolo.

 E’ un regime alimentare che si basa sulle possibili abitudini alimentari che avevano i nostri antenati preistorici, prima dello sviluppo dell’agricoltura.

Ciò significa che cereali come grano, latticini, zucchero raffinato, patate ( tranne quelle dolci, poi vi spieghero il perche!) e sale non sono ammessi nel menu paleolitoco, al contrario tutto ciò che è ammesso  riguarda quello che i nostri antenati potevano procurarsi, quindi la carne, il pesce, i frutti di mare, le uova , la frutta secca, frutta, verdura e erbe aromatiche.

Da recenti studi è stato dimostrato come i cereali e i legumi tendano ad irritare l’intestino, a causa della presenza di lectine, andando a modificare la permeabilità delle pareti, riducendo di conseguenza l’assorbimento dei nutrienti.
Un intestino irritato va a produrre svariati problemi di salute, tra cui l’obesità, le celiachia, il diabete ecc… malattie che sono state emerse dalla nascita e sviluppo dell’agricoltura.
Per sapere se la Paleo è giusta per voi il modo migliore è provare per 30 giorni, vedete gli effetti su di voi e poi rivalutate. Molto probabilmente porrete fine alla fame nervosa, vi sentirete più sani e più energici di prima.
LXLMS
La Paleodieta, SE seguita nella maniera piu corretta possibile,   sembrerebbe essere in grado di agire positivamente sui livelli di glicemia nel sangue, aiutando a tenere sotto controllo una patologia come il diabete di tipo 2 ma anche eventuali complicazioni al livello cardiovascolare in soggetti predisposti. La paleo dieta può essere d’aiuto per la perdita di peso, ridurre l’acne e promuovere la salute generale, migliorando le prestazioni atletiche.
Dall’altro lato della medaglia la dieta paleo si basa prevalentemente sul consumo di carne e dalla privazione totale di cereali, legumi e latticini e va sottolineato che al giorno d’oggi la carne a non è quella che si procuravano gli antenati attraverso la caccia di selvaggina ma proviene da allevamenti di animali nutriti il più delle volte con prodotti di derivazione cereale. La stessa alimentazione degli animali dunque è variata: nessuno dei cibi attualmente a disposizione dell’uomo può essere uguale al suo corrispondente del Paleolitico; c’è chi sostiene, quindi, che la Dieta Paleo diventa semplicemente impossibile da adottare.  Infatti bisognerebbe acquistare solo ed esclusivamente carne da animali allevati a terra a erba… il che vi fa capire che oltre ad esser molto dispendioso economicamente, è alquanto difficile da adottare come stile di vita.
un’altra pecca riconosciuta dai sostenitori della Paleodieta è la possibile carenza di vitamina D nel nostro organismo. Essa è un nutriente liposolubile e svolge funzioni molto importanti. la vitamina D non è unica nel suo genere, ma ne esistono vari tipologie, alcune di esse hanno origine vegetale, altre animale. Essa risiede principalmente nella pelle ma una volta assunta attraverso il cibo, per essere attivata, ha bisogno che il soggetto si esponga al sole. Nonostante il numero di persone che presentano carenze di vitamina D sia piuttosto alto anche tra chi segue il regime alimentare contemporaneo, nemmeno la Paleodieta, se non supportata da integratori del caso, è in grado di fornire il corretto apporto di questo nutriente al corpo umano.

“ Secondo i sostenitori della dieta Paleo con in testa Loren Cordian, alcuni cibi si renderebbero responsabili di un’azione di demineralizzazione delle ossa del corpo umano. Negli Stati Uniti d’America, sostiene Cordian, il consumo di alimenti contenenti calcio è altissimo, eppure altrettanto numerosa è la fetta di popolazione che soffre di osteoporosi. Il motivo sarebbe da ricercare negli alimenti che popolano la dieta d’oltreoceano, ricca di cereali, formaggi, alimenti lavorati e ricchi di sale (hot doge via dicendo) e allo stesso tempo povera di vegetali. La salute del sistema scheletrico sarebbe da ricercare nell’equilibrio acido/base: gli alimenti sopra elencati, insieme a carne e legumi, dice Cordian, sono cibi che producono una gran quantità di acidi. Al contrario dal consumo di vegetali e frutta, nel corpo vengono introdotte basi alcaline. Quando l’assunzione è insufficiente l’organismo, alla ricerca costante di equilibrio, attinge dalla sua più grande riserva endogena di basi, le ossa, demineralizzandole. Un regime alimentare Paleo, privilegiando l’assunzione di proteine della carne e del pesce e non contemplando l’assunzione di cereali, legumi e latticini ma incoraggiando un’alimentazione ricca di frutta e verdura, nonostante apparentemente sembri non soddisfare la richiesta di calcio proveniente dal nostro organismo, al contrario – dice sempre Cordian – sarebbe un regime alimentare non dannoso per le ossa e il sistema scheletrico dell’essere umano. “

Per quanto concerne il dimagrimento, (sopratutto quello rapido!)  è ovvio che esso può essere raggiunto attraverso un regime alimentare che escluda i cereali e le principali fonti di carboidrati dalla dieta: se i livelli di insulina endogena si abbassano in seguito all’esclusione dei carboidrati, le adiposità localizzate tenderanno a diminuire. È anche vero, però, che una dieta che privilegia le proteine o che comunque ne prevede l’assunzione in gran quantità, può comportare problematiche di vario genere. Il processo di scomposizione delle proteine, infatti, richiede all’organismo più acqua per contrastare l’accumulo di sodio nei reni, ed ecco perché a chi decide di intraprendere la dieta Paleo è caldamente raccomandato di bere molta acqua nel corso della giornata.

Sono molti i nutrizionisti che in questi anni si sono espressi contro la dieta Paleo, accusando i suoi sostenitori di predicare l’adesione a un regime alimentare che priverebbe l’organismo di alcuni nutrienti fondamentali dei quali il corpo umano ha bisogno. Un concetto di base sembra accomunare tutti, sostenitori e avversi alla dieta Paleo, ed è la necessità di eliminare dalla propria alimentazione alcuni cibi trasformati, fortemente dannosi per l’organismo perché contenenti conservanti e sostanze di sintesi non salutari. Patatine, pane bianco, formaggio ottenuto artificialmente, zuccheri trasformati, dolcificanti, alcuni salumi e carni confezionate che spesso eccedono nel contenuto di sodio, possono rivelarsi dannose per l’organismo. La drasticità della Paleo, quella così criticata da molti però, prevede l’eliminazione dalla propria dieta di ogni prodotto trasformato, includendo quindi in questa categoria anche generi alimentari ritenuti salutari dai più.
Un giorno Paleo ?!
La dieta paleo nello schema settimanale non prevede spuntini, ma in caso di fame consiglia di mangiare una piccola porzione di proteine  a metà pomeriggio come:
-qualche fetta di fesa di tacchino, pollo, prosciutto, bresaola
-frutta
-frutta secca
COLAZIONE PALEO:
  • un caffè senza zucchero + 1 uovo sodo + 4 mandorle + una coppetta di frutti di bosco
  • una tazza di tè senza zucchero + salmone affumicato + 4 noci
  • un caffè senza zucchero + prosciutto crudo + 4 mandorle + un frutto
  • una tazza di tè senza zucchero + omelette con 1 uovo + una mela cotta alla cannella

PRANZI E CENE:

Entrambi i pasti devono esser composti da una fonte proteica e accompagnati dalle verdure.
  • petto di pollo alla griglia con verdure grigliate
  • uova  in padella con spinaci
  • filetto di merluzzo e patate dolci
  • bistecca di manzo, rucola e funghi champignon
  • insalata con semi , mela, tonno e bacche
Le patate sono concesse, purchè siano patate dolci americane!  è comunemente detta patata dolce grazie all’elevato contenuto in glucidi semplici che le conferiscono il sapore tipicamente edulcorato. Dal punto di vista nutrizionale, apporta prevalentemente carboidrati (in prevalenza complessi), ha un’ottima quantità di fibre e “stupisce” per l’elevata concentrazione di retinolo equivalenti (vit. A), di poco inferiore a quella delle carote.
se ben cotte e pelate, le patate dolci,  mantengono una bassissima concentrazione di anti-nutrienti, nocivi per la nostra salute. Per quanto riguarda invece le patate bianche, la situazione è ben diversa, risultando “ricche” di anti-nutrienti tra cui saponine, lectine ed inibitori della proteasi.
Una paleo dieta non dev’essere necessariamente low-carb ed a meno che non ci siano problemi metabolici, siate in forma ed attivi (sport!), risulta difficile trovare un buon motivo per non consumare, di tanto in tanto, una bella porzione di patate dolci.
Per condire e cucinare la dieta paleo consiglia di utilizzare 2 cucchiai al giorno di olio extravergine di oliva, un cucchiaino di sale e abbondanti erbe e spezia per dare più gusto.
Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno compresi tè e tisane in modo da evitare qualsiasi tipo di problema causato da un’alimentazione troppo ricca di proteine, perché ricordiamo che un eccesso di proteine a lungo termine può comportare problemi a reni e fegato.

MANTENIMENTO PALEO

La dose proteica giornaliera diminuisce a vantaggio dei carboidrati, si consiglia di mantenere una dose di proteine sia a pranzo sia a cena in queste quantità consigliate:
  • 2 uova al max due volte a settimana
  • 150 gr di carne
  • 180/200 gr di pesce
  • 60 gr di formaggio magro
Nel periodo di mantenimento la colazione vede nuovamente la presenza di cereali  che possono varare fra:
  • -biscotti secchi o fette biscottate ( n. 3) + 1 frutto
  • 30 gr di muesli + 1 frutto ( no banana, cachi , uva)

Nei due pasti principali  si consiglia di aggiungere 60 g di pane integrale in abbinamento alla porzione di proteine e verdure, da non abbinare pero al pasto in presenza delle patate dolci

Io stessa l’ho provata per un paio di mesi.. ovvio, è impossibile da adottare al giorno d’oggi però ha aiutato molto a snellirsi e ridurre i tessuti adiposi.
Le analisi del sangue sono rimaste invariate, mi sentivo meglio anche se la dose giornaliera di carboidrati da energia  e vitalità, che invece si spengono un po’ con la dieta paleo vista il grande lavoro che deve fare il corpo x digerire le proteine e per il diverso stile di vita rispetto ai nostri antenati.b5fb9e_5e71a53ed93e452e9025c11bd1739e35

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