Caffè turco: tradizione orientale

Caffè TurcoL’origine del caffè turco risale al 16esimo secolo, nato nello Yemen e presto diffusosi in tutto il Medio Oriente. Oggi è consumato principalmente in Turchia, nella penisola balcanica e nei Paesi arabi e si riferisce a una particolare tipologia di preparazione del caffè, il quale viene fatto bollire nell’acqua in un bricco dalla forma allungata, conosciuto come “cezve” o “ibnik”. Si tratta di un lungo processo che deve essere fatto con assoluta attenzione, al fine di ottenere un ottimo caffè dagli aromi riconoscibili nell’Arabia.

La tradizione del caffè turco nel Medio Oriente

Il caffè alla turca, anche se nasce nelle regioni del Medio oriente, oggi è conosciuto in tutta Europa e, di conseguenza, può essere preparato anche a casa o richiesto in alcuni bar specifici. Questa tipologia di caffè è caratterizzata da una consistenza più densa, proprio per questo motivo è sconsigliato berne più di una tazzina per volta. Per il resto, può essere servito esattamente come il caffè espresso, quindi amaro, poco zuccherato, medio o con molto zucchero.

Secondo la leggenda, Allah in persona avrebbe preparato il caffè turco, ordinando all’Arcangelo Gabriele di offrirlo a Maometto per ridargli le forze. In seguito alla sua assunzione, il profeta avrebbe ottenuto una forza quasi sovra umana, abbattendo quaranta uomini e rendendo felici quaranta donne. Oggi questa bevanda è protagonista di molte tradizioni, tra le quali quella legata al matrimonio. In questa occasione, la sposa deve preparare una tazzina di caffè turco alla futura suocera, mentre lo sposo dovrà assaporare, senza alcuna esitazione, del caffè misto a sale.

Il caffè alla turca come un rito vivo da secoli

Bere un caffè turco, nei Paesi mediorientali, così come in tutti quegli altri in cui se ne fa uso, rappresenta un vero e proprio rito. Alla bevanda viene accompagnato un bicchiere d’acqua, in modo da poter godere al meglio dei suoi aromi, e questa viene servita in tazzine di ottone o ottone e ceramica, dette “fildžan”, o in bicchierini di vetro colorato. Il caffè alla turca deve essere servito per primo al più anziano presente nella stanza, in segno di rispetto, e può essere accompagnato da “rahat lokum” (dei dolci gommosi), cioccolato, caramelle, ecc.

Imparare a preparare questa tipica bevanda, a volte, può risultare più complicato del previsto. Per questo motivo, è stato istituito il primo museo a Istanbul che ne insegna la corretta preparazione: il Museo delle arti turche e islamiche.

Dal caffè turco deriva anche la tradizione della caffeomanzia, ovvero la lettura dei fondi di caffè, durante la quale le tazzine vengono capovolte sul piattino, interpretandone la figura che viene fuori, simbolo del nostro destino.

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