Pitta di patate salentina: deliziosa!

La pitta di patate salentina è un classico della mia terra, un piatto unico che mette d’accordo tutti! Semplice ma veramente saporita, uno di quei piatti che mi fa sentire “a casa”. Ne esitono mille rivisitazioni, ma la originale prevede un ripieno esclusivamente di: cipolle, pomodoro, capperi, olive nere e origano. L’impasto, invece, è fatto di patate, uova, pangrattato e pecorino (o parmigiano se preferite), il tutto ammorbidito dal sughetto della cipollata… Mmmmm 😀

Nella versione che vi propongo oggi ci sono due piccole aggiunte: tonno e peperoncino all’aceto, per dare ancora un tocco in piú 😉 Come vi dicevo, la pitta di patate salentina è un piatto unico, ma volendo si puó tagliare a pezzettini e servire durante un aperitivo.

Curiosi? Mani in pasta e via con la pitta di patate salentina!

pitta di patate salentina
  • Difficoltà:
    Media
  • Preparazione:
    90 minuti
  • Cottura:
    30-35 minuti
  • Porzioni:
    Teglia 30×24 cm
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

PER L’IMPASTO

  • Patate a pasta gialla 2 kg
  • Sale q.b.
  • Pecorino o Parmigiano (una manciata abbondante)
  • Pepe q.b.
  • Uova 2
  • pangrattato casereccio (una manciata abbondante)
  • Sughetto cipollata q.b.

PER LA CIPOLLATA

  • Cipolle dorate (o sponsale) 800 g
  • Olio di oliva q.b.
  • Passata di pomodoro liscia 500 ml
  • Sale q.b.
  • Passata di pomodoro rustica 250 ml
  • Olive nere denocciolate (una manciata)
  • Acqua 1/2 bicchiere
  • Capperi (una manciata)
  • Pepe q.b.
  • Peperoncini all’aceto (o peperoncino normale se preferite) 1
  • Tonno sott’olio 160 g

Preparazione

CIPOLLATA

  1. pitta di patate salentina

    Affettate sottilmente le cipolle e mettetele a rosolare in padella con abbondante olio ed un peperoncino all’aceto spezzettato.

    Fate appassire per 10 minuti a fiamma vivace, dopodichè aggiungete la passata liscia e la passata rustica (se non vi piace trovare pezzetti di pomodoro, mettete l’equivalente in peso solo di passata normale). Sciacquate i contenitori con mezzo bicchiere d’acqua e aggiungetelo al resto.

    Aggiustate di sale e pepe, fate bollire per 5 minuti, quindi abbassate e fate cuocere a fuoco lento per una mezz’oretta con coperchio.

    Trascorso questo tempo, fate cuocere la cipollata per altri 30 minuti semi-coperta, in modo da far ritirare il sughetto.

    Un paio di minuti prima del termine, aggiungete:

    • tonno sgocciolato
    • origano a piacere
    • una manciata di olive nere denocciolate e spezzettate
    • una manciata di capperi

    Mescolate per bene il tutto e fate raffreddare.

IMPASTO

  1. Mentre la cipollata cuoce, sistemate le patate in una pentola dai bordi alti coperte d’acqua e fate cuocere considerando 30-40 minuti da quando l’acqua inizia a bollire (la prova forchetta comunque non manca mai!).

    Scolatele, passatele sotto l’acqua fredda e pelatele ancora calde; sempre a caldo, schiacciatele in maniera “rustica”, sará piacevole sentire dei piccoli pezzettini di patate. Fate raffreddare.

     

  2. Mentre le patate raffreddano, filtrate con un colino la cipollata ormai fredda, separando quindi le cipolle dal sughetto.

    Quando anche le patate saranno fredde, aggiungeteci sale e pepe, 2 uova, abbondante formaggio grattuggiato, il sughetto delle cipolle (tenendovene da parte un cucchiaio) e abbondante pangrattato, in modo da avere un impasto compatto e non troppo umido e molle.

  3. pitta di patate salentina

    Prendete ora metá dell’impasto (se volete potete metterlo un po’ in frigo per compattarlo meglio) e stendetelo su una teglia unta d’olio, creando dei piccoli bordi.

    Farcite con le cipolle che avete filtrato creando uno strato omogeneo.

    Ricoprite con l’altra metá dell’impasto, facendo tante piccole schiacciatine tra le vostre mani e sistemandole una accanto all’altra.

    Unitele bagnandovi i polpastrelli nel sughetto che vi siete lasciati da parte, fino a creare uno strato ben livellato.

    La tradizione prevede anche un piccolo “decoro”, che poi è il segno caratteristico della pitta di patate salentina!

    Con i rebbi di una forchetta,infatti, una volta reso bello liscio lo strato di patate finale, dovete disegnare una sorte di “rete” nelle due diagonali.

  4. pitta di patate salentina

    Completate con una spolverata di pangrattato e…in forno a 230 gradi per 30-35 minuti, di cui gli ultimi 5 con il grill.

  5. pitta di patate salentina

    Quando vedrete una bella crosticina bruciacchiata come quella in foto…la vostra pitta di patate salentina sará pronta! Ve ne accorgerete anche dal profumino che si spargerá per tutta la casa 😀

    Servite tiepida o addirittura fredda, sará comunque buonissima!

    Fatemi sapere se vi piace!

    Alla prossima ricetta!

    Dania

Note

  • Con queste dosi mi sono avanzati giusto due cucchiai di impasto per farci delle belle crocchette 😛
  • Regolatevi con il sughetto; se vi sembra troppo (magari non si è ritirato abbastanza) non buttatelo! Sará ottimo per condire una bruschetta, magari con un bel pezzo di formaggio sopra 😉

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