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Le Tigelle

un pò di storia di questa meraviglia per il palato:

La crescenta o crescentina è un tipo di pane caratteristico dell‘Appennino modenese, conosciuta anche con il nome di tigella. La cottura tradizionale avveniva impilando la pasta in alternanza con dischi di terracotta (chiamati tigelle) precedentemente arroventati nel camino e foglie di castagno o di noce.

Le tigelle cotte vengono tradizionalmente consumate tagliandole a metà ed imbottendole con un pesto formato da un trito di lardo di maiale, aglio e rosmarino (noto localmente come cunza di Modena) e con Parmigiano Reggiano.

Le tigelle possono essere imbottite come si vuole, si va dai classici insaccati alle verdure, ai formaggi, alle creme salate e salse piccanti, alle proposte dolci con marmellata, cioccolata e miele.

 La mia preferita è con pere, pecorino, miele e noci provateci e poi mi farete sapere… mmmm

Quantitativi per la realizzazione di 40/45 tigelle

INGREDIENTI
– 1 kg di Farino 00
– 1 confezione di panna fresca da cucina (liquida)
– 50 gr di lievito fresco (2 cubetti)
– 4 cucchiani di sale
– 400 ml di latte

PREPARAZIONE
In una piccola ciotola versare la panna liquida insieme al lievito e al sale.
In questo modo il lievito si scioglierà.

In un’altra ciotola più capiente versate il latte, e il contenuto della prima ciotola con panna lievito e sale ed inserite la farina a pioggia incorporandola con una frusta per far in modo che non si formino i grumi.

Lavorare l’impasto con le mani per 10 minuti bene bene per ottenere un impasto omogeneo e liscio.

Formare una palletta, effettuare un’incisione a croce sull’impasto, inserirlo in un sacchetto di plastica, riporlo in una ciotola ricoperta da un canovaccio.

Riporre in un luogo chiuso ad esempio il forno per 2/3 ore (dipende se è estate o inverno): lievitazione.

Tirare la pasta alta 0,5 cm
Nel frattempo far scaldare la tigelliera a fuoco medio
Incidere la pasta con lo stampino di forma rotonda, man mano che si preparano i dischetti coprirli da canovaccio e/o sacchetti di plastica per non far seccare l’impasto.

Ora siete pronti per la cottura… premetto che senza la piastra adatta e cioè LA TIGELLIERA non potete farle.

Il segreto sta nelle prime: appoggiare i dischi chiudere e giarare diverse volte e spesso la tigelliera, non aprire subito, se entra l’aria compromette la cottura. Una volta controllato che l’impasto si sia dorato su ambo i lati le potete togliere dalla tigelliera…

Per conservarle potete, (come faccio sempre io) dopo averle cotte,  metterle in freezer, prima però le dovete far raffreddare del tutto e poi mettetele in sacchetti. Quando ne avete voglio potete tirarle fuori per farle scongelare bastano 5 minuti le potete scaldare facilmente sulla piastra o se sono tante anche in forno a 50 gr.

è una ricetta che è stata tramandata nella mia famiglia dalla zia di mio padre, la mia adorata zia Bruna! spero vi piacciano, io ovviamente le adoro è il mio piatto preferito anche perchè solo il profumo che emanano per la casa mi ricorda la mia infanzia e poi è un tipo di cibo che sia adatta perfettamente alle grandi cene con gli amici con un buon vino e tante chiacchere sono un amore, per cui provate a farle…. e BON Appétit!

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Author:bon appétit

amo tutto ciò che è HAND MADE realizzato con passione e amore • web designer • sarta creativa • appassionata del food design. Ci provo, mi applico e a volte ottengo discreti risultati :) se vi piace quello che realizzo e i miei post vi appassionano seguitemi! e bon appétit!

6 Responses to “Le Tigelle”

  1. 19 maggio 2012 at 15:43 #

    Mamma mia!Io le adoro! Durante gli anni di università a Bologna ne ho mangiate tantissime! Purtroppo non sono munita di tigelliera al momento…dovrò rimediare quanto prima! Buona serata!

    • bon appétit
      19 maggio 2012 at 15:47 #

      eeeee una tigelliera a casa ci vuole sempre :) .. è il mio piatto preferito!

    • bon appétit
      3 luglio 2012 at 13:45 #

      ciao, ok vedo di ripubblicarla, scusa evidentemente non ho letto dove ra indicato che non si poteva partecipare con ricette postdatate o__O

  2. 3 luglio 2012 at 13:41 #

    Purtroppo stesso problema x le tigellle, che da donna di appennino toscano conosco benissimo! noi le mangiamo con una crema di lardo aromatizzata e salumi!
    Fammi sapere, così nn posso accettare
    Barbara

  3. Chiara
    13 agosto 2012 at 09:09 #

    Io non l’ho mai vista in vita mia una tigelliera, non saprei neanche dove comprarla.

    • bon appétit
      15 agosto 2012 at 19:02 #

      ciao Chiara, la tigelliera è una piastra in ghisa (la vedi in una delle foto) e si può comprare o on-line o nelle zone dell’Emilia fra Modena Bologna Mantova , perchè le tigelle, crescentine sono un prodotto tipico di quelle zone.. :)