VIAGGIO NEI BALCANI…ANCHE CULINARIO

Eccomi di nuovo qui dopo un bel periodo di assenza, dovuto anche ad un viaggio alla scoperta dei Balcani…in particolare di Zagabria, Belgrado e Sarajevo…anche per la loro storia in comune, la cucina della Croazia, della Serbia e della Bosnia Erzegovina si assomiglia molto ed è stata influenzata sia da quella turca, che da quella austro-ungarica…

Lo spuntino che per eccellenza rappresenta i Balcani è il burek, un rotolo di pasta sfoglia contenente carne macinata. A seconda del ripieno, cambia anche il suo nome. Infatti, se contengono il formaggio si chiamano sirnica, le patate krompirusa e gli spinaci zeljanica. Meno tradizionali sono i burek dolci, contenenti fragole o mele cotte. Il burek di solito viene mangiato dalla popolazione locale per colazione. Altri spuntini diffusi sono delle specie di muffin al formaggio, alle patate o alle verdure, così come degli anelli di pane al sesamo.

Spettacolari e molto significative sono le panetterie, le famose PEKARA, in cui si viene avvolti da un profumino invitante, sono presenti in ogni dove e sono aperte anche fino a molto tardi. Oserei dire fantastica la pagnotta tipica balcanica somun, soffice, morbida, ne mangereste anche 3-4 di fila, anche senza niente dentro!! La maggior parte delle volte il somun viene servito con all’interno i famosi cevapcici, ovvero dei cilindri di carne macinata, di solito di maiale o manzo, ma esistono anche al pollo.

 

Molto comuni, soprattutto in Bosnia, sono le verdure (cipolle, peperoni, foglie di cavolo) ripiene di carne macinata, denominate dolme e gli stufati.

La carne alla griglia regna sovrana in tutti i Balcani, accompagnata per lo più da patate arroste o da una coppetta di insalata mista, a base soprattutto di pomodori e cetrioli. Particolarmente ottimi in tutti i paesi della regione balcani sono i capucci. La verdura grigliata viene servita spesso accompagnata da cubetti di feta.

In Croazia, invece, accanto alla carne, soprattutto il tacchino, troviamo dell’ottimo pesce, in modo particolare nelle località lungo la costa. Da segnalare sono i calamari grigliati o fritti con una sottile impanatura.

Particolarmente ottimi sono i dolci, sia quelli sfornati continuamente nelle panetterie, sia quelli serviti nelle numerose pasticcerie, soprattutto a Sarajevo.  Quello che mi è piaciuto di più è sicuramente stato l’orasnica, biscotti a forma di ferro di cavallo a base di noci.

Esistono poi numerose torte molto cremose, di derivazione austro-ungarica, così come i krapfen; i pasticcini “gommosi” turchi, nella versione anche di salame di cocco. Altri dolci tipici locali sono delle paste sfoglie ripiene di frutta secca tritata (baklava), in particolare di noci, di chiara derivazione turca, ricoperte di un denso sciroppo.

Un dolce davvero ottimo che ho assaggiato in una panetteria è stato una specie di treccia di brioches al papavero, ricoperta di cioccolata al latte e bianca fuse sopra.

A Belgrado si possono assaggiare delle fantastiche torte inglesi, soprattutto delle ottime cheesecake, servite con palline di gelato e ricoperte di gustosissime salsine ai lamponi, di cui la Serbia vanta il secondo posto come produttrice mondiale!!!

Da non dimenticare a fine pasto di gustare una delle mille grappe tipiche (rakija) di tutti i Balcani, soprattutto alle prugne, alle erbe,  al miele (soprattutto in Croazia) e in generale a tutti i frutti. Molto buona è anche la birra (piva), che viene prodotta in ogni paese. Il caffè è molto buono quasi ovunque, soprattutto se accompagnato da un dolcetto.

 

 

Vi lascio con alcune immagini delle città che ho visitato…

SARAJEVO

MOSTAR

BELGRADO

ZAGABRIA

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