Crea sito

olio Dante Archive

0

FARINATA DI CECI

Da quando ho fatto le analisi per le intolleranze e visto il risultato, ho iniziato a cercare e a pensare a tutte le ricette che posso fare con i pochi alimenti che posso mangiare in modo spensierato…siccome i legumi sono l’unica categoria in cui non ho nenache un minimo di intolleranza, allora mi sto buttando su essi…così piano piano ho scoperto la farina di ceci, da usare anche al posto del pan grattato dopo averla fatta scottare leggermente in una padella antiaderente o per impanare la carne e chi più ne ha ne metta…il bello di questa farina è che è del tutto priva di glutine e quindi può essere mangiata anche dai celiachi…Così dopo tanto che volevo provarla, finalmente mi sono decisa a fare la famosa farinata di ceci, ricetta di orgine ligure…ecco a voi la ricetta che ho seguito…

Ingredienti (per una teglia di circa 33 cm di diametro):

– 250 gr di farina di ceci

– 750 ml di acqua tiepida

– 10 cucchiai di olio extravergine di oliva (io ho usato olio Dante)

– sale abbondante

– pepe nero macinato

– alcuni aghetti di rosmarino freschi

– un po’ di timo (facoltativo)

 

Preparazione:

In un’ampia ciotola mettere tutta la farina e piano piano aggiungere tutta l’acqua a poco a poco. Mescolare continuamente con l’aiuto di una frusta, in modo tale da non lasciare grumi di farina. Aggiungere poi l’olio (io olio Dante) e mentre si continua a mescolare, aggiungere una manciata abbondante di sale e di pepe nero macinato al momento. Io vi consiglio anche già di mettere gli aghetti di rosmarino spezzettati a mano e se volete una manciata di timo, così che si insaporisca bene il tutto (Nelle foto invece vedete che li ho aggiunti prima di cuocerli, ma secondo me messi prima, dannò più sapore ;))

DSC00297

Lasciare riposare il tutto, coperto con un piatto, per almeno un’oretta. Di tanto in tanto dategli un’altra girata con la frusta. Il composto risulterà essere comunque sempre liquido, tipo una pastella.

Riscaldare il forno a 180° in modalità ventilato. Preparare la teglia spargendo sul fondo di essa un’abbondante giro di olio.

DSC00295

Aggiungetevi, quindi, l’impasto e non preoccupatevi se vi sembrerà troppo liquido: servirà per lasciare l’impasto morbido morbido una volta cotto. Infornate per circa 40-45 minuti.

DSC00298

DSC00300

La farinata risulterà essere un po’ imbrunita in superficie, ma la consistenza sarà morbida. Vi consiglio di gustarla già appena sfornata, ma è molto buona anche da fredda e il giorno dopo 😉

DSC00301

DSC00304

 

ecco quello che ne è rimasta dopo pochi minuti dalla cottura…. 🙂

DSC00305

 

1

FLAPJACKS SVUOTADISPENSA

Eccomi di nuovo qui dopo un bel po’ di tempo passato in giro tra lavoro e ferie…vi propongo ora una ricetta che avevo già fatto qualche mese fa, ora modificata cambiando un bel po’ di ingredienti, che, come dico dal titolo, mi ha permesso di liberare la dipensa…eh già, ho dovuto farlo perchè ho ricevuto le analisi delle intolleranze e allora ho deciso di eliminare più cose possibili che giravano per casa a cui sono risultata essere intollerante 🙁

Ingredienti (per una teglia abbondante di flapjacks):

– 500 gr di fiocchi di avena

– 120 gr di olio di semi di girasole (io ho usato olio Dante)

– 130 gr di sciroppo d’acero

– 50 gr di cocco gratuggiato

– 50 gr di mandorle

– 50 di semi di girasole

– la buccia di un limone

– un pizzico di sale

– 1 cucchiaino di cannella

 

Preparazione:

In una ciotola ampia unire i fiocchi di avena con il cocco, le mandorle tritate grossolanamente, i semi di girasole, la cannella, la scorza di limone e il sale. Mescolare bene il tutto.

Nel frattempo in un pentolino scaldare l’olio (io olio Dante) con lo sciroppo d’acero e aggiungerli poi agli ingredienti secchi. Mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo e leggermente asciutto.

Versare il tutto in un’ampia teglia da forno coperta con carta da forno e con l’aiuto di una paletta stenderlo omogenamente fino ad avere uno spessore di circa 1 cm. A me non è bastata una teglia e un po’ di impasto l’ho messo in una teglia più piccola 😉

DSC00232

DSC00233

Cuocere il tutto in forno caldo a 180° impostato in modalità ventilato per 10-15 minuti e poi abbassare a 160° per altri 10-15 minuti, finchè non sarà dorata la superficie.

Lasciare raffreddare e con l’aiuto di un coltello ricavare dall’impasto cotto tanti biscottini quadrati di circa 4 cm per lato e servire 😉

DSC00237

 

Con questa ricetta partecipo al contest:

dolci con farine speciali

2

LA MIA PRIMA PIZZA CON LA PASTA MADRE

Eccomi qua a raccontarvi il mio primo esperimento per realizzare la prima pizza fatta INTERAMENTE in casa 😉 Ho seguito con attenzione i consigli e le ricette che ho trovato sul gruppo di Facebook dedicato proprio alla pasta madre e il risultato direi che è stato soddisfacente 🙂

Ingredienti (io ho fatto una teglia tonda e una rettangolare grande tutto il forno, direi quindi circa 3 pizze):

– 75 gr pasta madre

– 75 gr farina 00

– 35 ml acqua tiepida

– 1 cucchiaino di zucchero di canna

– 2 cucchiaini di sale

– 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva Dante 100% Italiano

– 100 gr di farina di semola di grano duro

– 200 gr di farina di manitoba 0

– 200 gr di farina 00

– 300 ml di acqua tiepida

 

Per farcire:

– salsa di pomodoro

– salamino piccante

– 2 mozzarelle (almeno)

– rucola

– orgiano

– basilico fresco

– olive verdi piccanti

– speck

– e tutto ciò che più vi piace 😉

 

Preparazione:

La sera prima ho fatto il rinfresco con la pasta madre, ne avevo solo 75 gr quindi ho aggiunto 75 gr di farina 00 e 35 ml di acqua tiepida. Ho impastato bene a mano, finchè l’impasto non si attaccasse più alla mano (eventualmente aggiungere farina). L’ho rimesso nel vasetto della pasta madre e ho solo appoggiato il coperchio. L’ho tenuto fuori dal frigo tutta la notte.

La mattina dopo (circa 9 ore dopo) ho prelevato circa 50 gr di pasta madre, che ho rimesso in frigo in un barattolo, per le prossime volte, e ho aggiunto al resto della pasta madre la farina di manitoba, la farina di semola, la farina 00, l’olio Dante, lo zucchero e il sale e ho impastato per bene, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ho fatto, dunque, riposare l’impasto in una ciotola di vetro (in alternativa NO plastica, Sì legno o ceramica), avvolta da un panno inumidito e chiusa nel forno.

Trascorse circa 6 ore, ho ripreso l’impasto che nel frattempo è lievitato ed è cresciuto e l’ho diviso in due parti (una circa 1/3 e l’altra 2/3 di tutto l’impasto) e l’ho disposto sulle due teglie che avevo precedentemente passate con uno strato di olio extravergine di oliva Dante. Stendere bene l’impasto fino a ricoprire le teglie e lasciarle riposare nel forno chiuso per altre 2-3 ore.

E’ arrivato poi il momento di cuocerle. Ho acceso il forno a 250° in modalità ventilato e ho aspettato che raggiungesse la temperatura. Nel frattempo ho ricoperto le pizze con uno strato di salsa di pomodoro cruda condita con olio extravergine d’oliva Dante, sale e una manciata di origano. Ho infornato per 6 minuti. Già in questi minuti si vedrà la pizza crescere ulteriormente. Dopo di chè, ho aggiunto la mozzarella a pezzetti e i restanti ingredienti e ho cotto a temperatura più bassa, circa 200° per altri 5-6 minuti, finchè la mozzarella non si è sciolta bene.

Devo dire che la pizza nella teglia più grande, quella rettangolare, è cresciuta di più ed è risultata più spessa di quella tonda. Forse la prossima volta dovrei usare tre teglie più piccole o più pasta madre 😉

0

COLLABORAZIONE OLIO DANTE

Con grande gioia annuncio l’arrivo del tanto atteso pacco della ditta DANTE contenente 6 bottiglie di olio d’oliva, così suddivise:

– 2 L Olio extra vergine d’oliva 100% Italiano

– 2 L Olio d’oliva Puro e Genuino

– 2 L Olio extra vergine d’oliva Terre Antiche

La storia di Olio Dante comincia a Genova nel 1854, quando Giacomo Costa, commerciante di prodotti alimentari, fa partire le prime navi verso i Paesi d’oltreoceano con carichi di olio e tessuti. Negli Stati Uniti e nei Paesi latinoamericani gli emigranti cercano e consumano soprattutto prodotti italiani, e Giacomo Costa intuisce subito le potenzialità del nuovo mercato. La necessità di esportare rapidamente i propri prodotti, induce Giacomo Costa prima ad acquistare navi da carico usate, e poi a farle costruire direttamente, dando vita a quella che diventerà la Costa Crociere. Tra i diversi prodotti italiani, quello più richiesto è l’olio, alimento indispensabile per la cucina italiana che nelle Americhe non era ancora diffuso, sostituito da grassi animali e vegetali come il burro e la margarina.
L’idea di dare all’olio esportato il nome Dante, nasce per offrire agli italiani un prodotto che, nell’immaginario collettivo, richiamasse la patria e che – nelle intenzioni di Giacomo Costa – venisse associato direttamente all’Italia, proprio come il Sommo Poeta. Così, dalla metà dell’800 la famiglia Costa di Genova inizia a raccogliere le olive liguri, trasformandole ed imbottigliando l’olio con l’etichetta Dante. L’Olio Dante si afferma rapidamente sia in Italia che all’estero e, nel 1898, viene registrato ufficialmente come marchio. Risalgono al 1933 le prime reclame sulle pagine de “Le vie d’Italia”, storica rivista del Touring club italiano. Nel 1959 Olio Dante debutta nel “Carosello” di Peppino De Filippo e, successivamente, di Paolo Panelli e Bice Valori in onda sulla Rai.
Oscar dell’imballaggio nel 1967 per la nuova capsula salvagocce contenuta nel tappo “drop stop”.
E siamo ai giorni nostri. Nel 1985, la multinazionale anglo-olandese Unilever rileva Olio Dante dall’Oleificio “Giacomo Costa”, insieme all’impianto storico di Inveruno (Mi) gestito dalla Van Den Bergh.
Nel 2008, il Gruppo spagnolo SOS-Cuetara, che fa capo alla famiglia Salazar Bello, a sua volta acquisisce il brand italiano per poi rivenderlo, ad aprile 2009, agli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento), segnando il rientro dell’etichetta in Italia dopo 24 anni grazie ad una brillante operazione finanziaria. A partire da maggio 2009, la produzione di Olio Dante viene trasferita a Montesarchio nel moderno stabilimento degli Oleifici Mataluni, dotato di un laboratorio altamente specializzato nel controllo qualità e di un Centro di ricerca (Criol) per lo sviluppo di materie olearie e packaging innovativo.

Ringrazio caldamente la ditta DANTE e gli oleifici Mataluni per l’omaggio e spero presto di testare questi fantastici prodotti con qualche ricetta 😉

Tags: