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KRAPFEN o BOMBOLONI AL FARRO COTTI AL FORNO

Questa ricetta l’avevo provata ancora quando, ahimè, non avevo ancora scoperto la mia super intolleranza al farro 🙁

Anche se i dolci di Carnevale sono tutti belli “carichi” di calorie e prevedono la frittura, ho cercato di snellire questi Krapfen (come vengono chiamati qui in Alto Adige), provando la cottura in forno.

Ingredienti (per circa 17 Krapfen):

– 500 gr di farina di farro

– 1 uovo

– 100 gr di burro

– 200 ml di latte

– 25 gr di lievito di birra

– 60 gr di zucchero semolato

– una bustina di zucchero vanillinato

– qualche goccia di aroma alla vaniglia per dolci

– un pizzico di sale

– zucchero a velo

– marmellata di albicocche, crema di nocciole, crema pasticcera e chi più ne ha, più ne metta 😉

 

Preparazione:

Io ho fatto così: la sera prima ho messo in una grande ciotola la farina, l’uovo, gli zuccheri, il lievito di birra sbriciolato a mano, il pizzico di sale, l’aroma alla vaniglia, il burro ammorbito e a pezzetti e infine il latte leggermente riscaldato. All’inizio l’ho mescolato con un cucchiaio e poi l’ho impastato per bene a mano. L’ho lasciato lievitare in frigo tutta la notte ben coperto con della pellicola. La mattina l’ho tirato fuori dal frigo e l’ho lasciato lievitare al caldo nel forno spento per circa 6-7 ore.

Dopo di che, ho preso l’impasto un po’ alla volta e l’ho steso con il mattarello su un piano ben infarinato. Ho ricavato con uno stampino dei dischi di circa 5 cm di diametro che ho disposto su una teglia ricoperta di teglia da forno. Ho spennelato la metà dei dischi con del latte e li ho, quindi farciti con un cucchiaino di marmellata o di crema.

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Ho chiuso i Krapfen con le altre metà, schiacciando bene i contorni. Ho lasciato lievitare a forno spento per altre 7-8 ore. Attenzione: disponeteli molto lontani (più di quanto abbia fatto io ;)) tra di loro perchè con molta sorpresa, lieviteranno un sacco 😉

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Infine, li ho infornati e cotti a 200° per circa 15 minuti, finchè non imbruniscono leggermente.

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Il tocco di zucchero a velo è fondamentale perchè la ricetta non prevede una grande quantità di zucchero, altrimenti saranno ancora più dietetici 😉

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MINI KRAPFEN AL FORNO TRADIZIONALI E A CUORE CON BURRO IN.AL.PI.

Siccome in questa casa siamo tutti un po’ a dieta, ho cercato di fare una ricetta che fosse il più light possibile, anche se di fatto ha le sue belle calorie 😉

Ingredienti (per circa 30-35 mini-krapfen):

– 225 gr farina manitoba

– 225 gr farina 00

– 1 uovo

– mezza bustina di lievito per dolci

– 50 gr zucchero

– 225 ml di latte

– 1 bustina di zucchero vanillinato

– mezza fialetta di aroma alla vaniglia per dolci

– 100 gr burro IN.AL.PI.

– sale

 

 Per farcire e decorare:

– una bustina di preparato per crema pasticciera

– marmellata di albicocche

– crema di nocciole

– zucchero a velo

 

Preparazione:

In un ciotola mettere un uovo sbattuto, lo zucchero normale e vanillinato, un pizzico di sale, l’aroma alla vaniglia. Mescolare bene finchè non si amalgama il tutto per bene. Aggiungere, quindi, 300 gr delle due farine (150 gr manitoba e 150 gr 00) settacciata con il lievito, continuando a mescolare, e  poi iniziare ad impastare. Aggiungere poi il burro tagliato a pezzettini e continuare ad impastare, finchè l’impasto non sarà ben omogeneo. Infine, aggiungere la farina restante di entrambi i tipi. Far, dunque, riposare l’impasto in una ciotola coperta da un canovaccio, per almeno un’ora.

Trascorso il tempo, stendere un po’ di impasto per volta e ricavare dei dischi con l’aiuto di formine (io ho usato una forma a cuore per biscotti e un cerchio per ravioli). Disporli su una teglia coperta da carta da forno, ben distanziati tra loro e lasciarli lievitare per almeno un’altra ora.

Nel frattempo si può preparare la crema pasticciera (io ho usato un preparato già pronto per questioni di tempo, aggiungendo solo del latte).

Poco prima che sia passato il tempo, accendere il forno a 200°, in modalità ventilato. Raggiunta la temperatura, infornare i krapfen nel terzo ripiano del forno e cuocere per circa 15 minuti.

Una volta cotti, farcirli subito con l’aiuto di una siringa per pasticceri o con una sac a poche. Spolverizzarli, dunque, con zucchero a velo e servirli, meglio se ancora caldi 😉

Con questa ricetta partecipo ai contest:

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BOLZANO-BOZEN E BISCOTTI “BIRICCHINI” (I TIROLESI “SPITZBUBEN”)

Con la ricetta che vi presenterò a breve, vorrei parlarvi della mia città, Bolzano. Le informazioni sono state prese in parte da Wikipedia, in parte dai miei appunti come guida nelle giornate di primavera organizzate dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI).
Questa tranquilla cittadina a soli 264 metri sul mare, nacque come città già nel 1268 con il nome di Bautzanum. Essa è circondata completamente da monti e per questo si trova in una sorta di conca. Da questa sua particolare posizione ne consegue che il clima sia molto caldo, d’estate, e molto freddo, d’inverno. Gli abitanti sono circa 105.000, ma molti non sanno che quasi il 30% della popolazione sia di madrelingua tedesca. Alcuni documenti attestano che già nel 1100, la popolazione parlasse anche tedesco. Da lì nacque anche l’odierno nome tedesco Bozen, con cui è indicata su atlanti e cartine geografiche.

Secondo alcuni ritrovamenti, pare che già nella preistoria si trovasse un villaggio retico, dove oggi sorge l’ospedale San Maurizio, e che nel 15 a.C. il generale Druso avesse un suo accampamento militare nella città. Nel medioevo la città divenne un luogo di passaggio per le popolazioni transalpine.
Nel XXII secolo venne costruita l’odierna famosa Via Portici, che unisce Piazza Erbe con Piazza Municipio, lunga circa 350 metri, che serviva per ripararsi dai venti meridionali. Essa è affiancata da case alte e con al piano terra il portico, dove all’epoca venivano esposte le merci riparate dal caldo, dal freddo e dalle precipitazioni. Oggi si trova una schiera di negozi delle più svariate marche.

L’attuale piazza del Grano (Kornplatz), venne fondata già nel 1277 e oggi conserva ancora resti medioevali e un pezzo di mura, che la delimitava.

La città, all’epoca, era difesa da 5 torri, da 3 porte e da una cinta muraria, che vennero abbattute nel 1277 con la conquista della città da parte del conte di Tirolo Mainardo II.
L’attuale duomo venne costruito in stile romanico tra il 1078 e il 1082 e possedeva solo due navate. Ma nel 1180, i mercanti bolzanini, diventati molto ricchi, decisero di costruire una nuovo chiesa, molto più grande, per cui abbatterono la struttura romanica ad eccezione della facciata.

In seguito alla rivoluzione francese e la Pace di Presburgo che seguì alla sconfitta dell’Austria, la città venne annessa dapprima, dal 1805 al 1809, alla Baviera e successivamente al Regno d’Italia tra il 1809 ed il 1813. Dopo la caduta di Napoleone, la città tornò all’Impero austro-ungarico, al quale rimase fino al 1918. Nel 1919, dopo la prima guerra mondiale, la città di Bolzano, insieme al resto dell’attuale provincia, venne annessa all’Italia.
Nel periodo fascista la città subì una forte italianizzazione e venne costruito il Monumento alla Vittoria, ancora oggi al centro di numerose polemiche, che doveva esaltare il carattere italiano della nuova provincia e umiliare l’Austria sconfitta.

Durante la seconda guerra mondiale, successivamente all’armistizio italiano, Bolzano, insieme al resto dell’Alto Adige e delle limitrofe province di Trento e Belluno, venne inclusa nella Operationszone Alpenvorland-Zona d’Operazione delle Prealpi creata da Adolf Hitler (quindi annessa de facto al Terzo Reich seppur appartenente de jure alla Repubblica Sociale Italiana) e ne divenne il capoluogo, con l’istituzione del Campo di transito di Bolzano. In questo periodo vennero ripristinati i toponimi tedeschi anche in città, mantenendo però il bilinguismo.

Tra gli altri luoghi importanti della città, non va dimenticata Piazza Walther, su cui si affaccia il duomo, e palcoscenico delle più importanti manifestazioni cittadine. Come non menzionare il famosissimo mercatino di Natale, che attira ogni anno migliaia di turisti, la Festa dei Fiori, la Festa della Zucca e la Festa dello Speck, che colorano e ravvivano il centro storico della città.

Altra meta d’obbligo per i turisti è il Museo Archeologico dell’Alto Adige, situato alla fine di Via Museo, che conserva l’ormai famosa mummia del Similaun, Otzi.

Nella città, tuttavia, non mancano anche ampissimi spazi verdi. Infatti, tra il centro città e il quartiere di Gries, è presente un’enorme passeggiata nel verde, la passeggiata del Talvera (dal nome del fiume che la attraversa) con grandi prati, parchi giochi per bambini e campi da calcio, in cui si allenano le squadre più importanti della città.

Non molto lontano dalla passeggiata, si trova una delle strutture balneari più grandi d’Europa, il Lido. Esso presenta sia due piscine al coperto, per le stagioni fredde, sia tre piscine grandi e una per bambini all’aperto, circondate da grandi prati verdi e campi da gioco, che sono la meta preferita dei bolzanini, quando non sono in vacanza.

 

La ricetta che vorrei presentare è di origine tirolese, come gran parte delle ricette alto atesine e bolzanine. Questi biscotti vengono preparati nel periodo dell’Avvento e spesso vengono regalati per Natale. Il nome tedesco originale è “Spitzbuben”, ovvero i “birichini”, perchè il biscotto originale prevede  due forellini per gli occhi e una mezzaluna per la bocca, ricordano il viso di un bambino.

 

Ingredienti (per circa 20 biscotti doppi):

-300 gr farina
-250 gr burro
-150 gr zucchero
-100 gr mandorle tritate con il mixer
-1 uovo
-1 bustina di zucchero vanillinato
-1 presa di sale

Farcitura e decorazione:

– marmellata alle fragole e/o ai lamponi
– marmellata di albicocche e/o all’arancia
– crema di nocciole (Nutella)
– crema di marroni, ecc…
– zucchero a velo
– cioccolata fondente
– una fialetta di aroma all’arancia per dolci

Procedimento:

Preparare l’impasto mescolando a mano in una terrina la farina settacciata, il burro tagliato a cubetti, l’uovo, lo zucchero normale e quello vanillinato, le mandorle tritate precedentemente con il mixer. Formare una palla ben compatta, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigorifero per un’oretta almeno. Trascorso il tempo, stendere l’impasto con il mattarello e con uno stampino grande (circa 6 cm di diametro) a forma di cerchio o di fiore, ritagliare delle formine in numero pari. Dopo di che, su metà dei biscotti ottenuti vanno fatti dei buchi: nei biscotti tondi, vanno fatti tre fori nel centro, mentre nei biscotti a fiore, va fatto un unico buco centrale (si può utilizzare per esempio l’attrezzo che viene usato normalmente per togliere il torsolo dalle mele). Infornare a 180° per almeno 10 minuti.

Una volta tirati fuori dal forno, bisogna decidere come farcirli.
La ricetta tradizionale prevede la farcitura con marmellata di albicocche e/o di fragole, che viene messa sui biscotti che non hanno fori. Viene poi composto il biscotto finale, mettendo un biscotto con i buchi, sopra un biscotto dove è stata messa la marmellata. Per finire, una spolverata di zucchero a velo prima di servirli.

La variazione prevede che una superficie dei biscotti con i buchi venga immersa nella cioccolata fondente, sciolta lentamente in un pentolino a fuoco basso e aromatizzata con qualche goccia di aroma all’arancia. Per intingere i biscotti nel cioccolato, conviene mantenere le dita nei buchi, così che siano facilmente manovrabili. Lasciare, quindi, raffreddare la copertura, mentre si ricopre con la marmellata la superficie dei biscotti privi di fori. Volendo, si può guarnire anche la ciocccolata, mentre si raffredda, con granella di nocciole, cocco, pistacchi, ecc. Comporre il biscotto finale, mettendo un biscotto immerso nella cioccolata, sopra ad uno ricoperto con la marmellata.

Per la farcitura si può usare anche la comune Nutella e qualsiasi marmellata si preferisca.

Con questa ricetta partecipo al contest:Logo_Contest_Biscotti

 

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PALLINE DI PAN DI SPAGNA VARIOPINTE

L’idea iniziale era quella di riprodurre la ricetta delle cake pops pubblicata da Sonia su giallo zafferano, tutta via, mancandomi degli stecchini e non trovando in casa nemmeno l’ombra di pandoro, ho utilizzato altri ingredienti e una preparazione simile, riuscendo comunque a produrre una ricetta davvero dolce!

Ingredienti (per circa 25 palline):

-200 gr pan di spagna

– 3 cucchiai di marmellata alle albicocche (personalmente non mi piace perchè è troppo dolce, ma ognuno può usare quella che preferisce)

– 3 cucchiai di crema di nocciole

– un goccio di latte

– 200 gr cioccolato fondente

– mezza fialetta di aroma all’arancia per dolci

– farina di cocco, codette, granella di nocciole/mandorle, ecc per decorare

 

Preparazione:

Siccome ho preparato due impasti diversi, ho diviso il pan di spagna in due ciotole, dopo averlo sbriciolato per bene. Mescolare, quindi, metà impasto con la marmellata di arancia e l’altra metà con la crema di nocciole. Mescolare bene e aggiungere un goccio di latte, per far amalgamare meglio gli ingredienti.

Ottenere, quindi, delle palline con i due impasti e disporre su un vassoietto. Lasciarle riposare un’ora in freezer, così che si induriscano un po’ e diventi più facile maneggiarle. Poco prima che sia trascorsa l’ora, sciogliere a fuoco basso il cioccolato fondente e aggiungere alcune gocce di aroma all’arancia, quando sarà completamente fuso e privo di grumi. Tirare fuori dal freezer le palline e disporle ben distanziate tra loro su una teglia da forno. Far colare su di essere il cioccolato fuso, stando attenti che scenda bene anche sui lati di essere. Decorarle, quindi, con le codette, il cocco, le granelle e con tutto ciò che vi piace, finchè il cioccolato non si ancora raffreddato. Lasciar riposare un quarto d’ora in frigo, se avete fretta, oppure a temperatura ambiente per un paio d’ore.

 

 

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PANETTONCINO CIOCCOLATOSO FARCITO ALL’ARANCIA

Ho controllato che cos’era avanzato dalle festività e ho trovato un panettoncino, della marmellata alle arance candite e del cioccolato fondente. La ricetta va comunque benissimo come dessert per la Vigilia o per il pranzo di Natale, magari fatto direttamente con il panettone più grande, se si è in tanti 😉

 

Ingredienti:

– un panettoncino

– marmellata all’arancia

– 2 cucchiai di zucchero a velo

– un goccio di latte

– 100 gr cioccolato fondente

– mandorle per decorare

 

Preparazione:

Tagliare il panettoncino in tre parti. Con l’aiuto di un un frullatore ad immersione, frullare 3 cucchiai di marmellata all’arancia con un goccio di latte, perchè sennò risulta troppo secca, e aggiungere lo zucchero a velo, per dare omogeneità al tutto.

Spalmare la crema ottenuta tra le parti del panettoncino e ricomporlo.

Sciogliere, quindi, la cioccolata fondente tagliata a pezzetti in un pentolino a fuoco bassissimo, continuando a mescolare. Farla colare, poi, sulla punta del panettoncino, lasciandola cadere lungo i lati e spalmandola bene su tutta la superficie. Decorare a piacere la punta del panettone con delle mandorle intere o in granella.

con questa ricetta partecipo al contest:

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QUADRIFOGLI DOLCI DI CAPODANNO

Questa ricettina abbastanza semplice e veloce l’ho preparata come dolce per la cena di capodanno. In realtà, poi, i quadrifogli sono stati mangiati in un batter d’occhio ancora per merenda prima della cena 😉 L’idea iniziale era quella di usare del pandoro, ma non ne ho trovati nè in casa, nè al supermercato. Siccome l’ho improvvisato all’ultimo momento, non ho elaborato creme particolari per la farcitura, ma ho usato tutte le marmellate e creme avanzate dai biscotti di Natale 😉

 

Ingredienti:

– una confezione di pan di spagna già pronto (io ho preso 3 dischi da torta;))

– marmellata al lampone, albicocca, e quello che più vi piace, anche  la crema di nocciole o di marroni vanno benissimo

– zucchero a velo

 

Preparazione:

Siccome il pan di spagna che ho usato era troppo friabile, allora con lo stampino a forma di quadrifoglio ho ricavato delle formine che poi ho scaldato nel forno a circa 180° per 10 minuti, girandoli a metà cottura, finchè non si sono seccate leggermente in superficie. Dopo di che, spalmare su una superficie di metà quadrifogli la marmellata o la crema che su vuole e poi sovrapporci un’altra formina di quadrifoglio. Spolverare il tutto con dello zucchero a velo e il dolce è servito 😉

Le foto, purtroppo, non sono venute benissimo perchè ero di fretta e le ho dovute fare con il cellulare:

 

…con questa ricetta partecipo al contest: