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LONDON BY….EATING – VIAGGIO NON SOLO CULINARIO ALLA SCOPERTA DELLA CAPITALE INGLESE

Mentre in Italia il tempo fa decisamente pena per essere metà luglio, io e la mia famiglia siamo andati in esplorazione dell’Inghilterra e più esattamente di Londra e della Cornovaglia, dove al posto del consueto e costante maltempo, siamo stati accolti e coccolati da 10 giorni di sole, caldo, afa e…nessuna goccia di pioggia!!!!

In questo post voglio raccontarvi la nostra esperienza culinaria e non per le vie di Londra, città affascinante, caotica, multietnica, multiculturale, variopinta, ricca di cose particolari e curiose, ma sicuramente costosa!!

Innanzitutto non preoccupatevi se non sapete l’inglese, strano a dirsi, ma in realtà è proprio così! Già in aeroporto troverete un sacco di ragazzi italiani che stanno lavorando a Londra e che vi aiuteranno nel caso vi perdiate 😉 per non parlare poi nei ristoranti e bar italiani e non solo. E’ proprio vero a Londra vivono tutti meno che gli inglesi. Inoltre, visto il periodo, siamo sempre stati circondati da gruppi di ragazzi italiani aderenti ai vari soggiorni studio in Inghilterra, presenti soprattutto all’interno dei musei.

A seconda del tempo che avete a vostra disposizione per girare che questa enorme città, sono del parere che vada “gustata” il più possibile a piedi. Per questo, organizzate le vostre tappe giornaliere magari visitando due quartieri vicini, attraversando anche alcuni dei più famosi parchi della città, oasi di pace in cui scappare dal traffico cittadino e dalle code ai siti turistici 😉

In realtà le file maggiori si fanno per accedere alle chiese e ai musei a pagamento, oltre che, per esempio, per salire sul London Eye. Se da un lato, infatti, i musei più importanti gestiti direttamente dallo Stato sono gratuiti e si entra senza fare coda, come il British Museum, la National Gallery, il Victoria & Albert  Museum, il Natural History Museum, dall’altra le chiese si fanno desiderare e i prezzi per entrarci sono piuttosto alti e le code interminabili!!!

Tra tutte le mille cose che potete visitare, io vi consiglio assolutamente di fare un salto al Natural History Museum , soprattutto se avete bambini, ma anche se solo avete un minimo di interesse nella scienza. La sezione sui dinosauri è molto particolare, ma la struttura sul sistema solare e sui pianeti è fantastica! Per non parlare della sezione sui terremoti e sui vulcani e quella sull’anatomia. Il bello di questo museo è che ricco di sezioni interattive e di giochini, che ti permettono di imparare e conoscere ancora meglio.

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Se, invece, siete appassionati come me di medicina, non potete perdervi l’Old Operating Theatre Museum & Herb Garret. Un museo sicuramente poco noto, dal prezzo molto accessibile, che vi farà fare un viaggio nella medicina e nella chirurgia dell’800. Il museo, infatti, è la più antica ex sala operatoria dell’800 in cui potevano assistere anche gli studenti di medicina. All’interno della struttura si trovano preparati anatomici, attrezzi medico-chirurgici, attrezzature farmaceutiche, una vasta esposizione di erbe medicinali e tanto altro ancora.

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Per quanto riguarda le chiese, noi abbiamo scelto di visitare solo Westminster Abbey, a discapito della Sant Paul’s Cathedral, ma ne siamo rimasti entusiasti. L’ideale è mettersi in fila già alle 9 e mezza della mattina, come abbiamo fatto noi. Abbiamo aspettato si e no una mezzoretta. Il costo del biglietto è piuttosto elevato (circa 20£), ma comprende anche una fantastica audio guida ben fatta che vi guiderà nel percorso all’interno di ogni angolo di questa magnifica abbazia gotica.

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Ma addentriamoci pian piano nell’ambito culinario. Passeggiando per la città, non si possono mancare due tappe importantissime per noi appassionati di cibo. Primo fra tutti è il Borough Market, il mercato vero e proprio di Londra in cui troverete centinaia di banchetti di frutta e verdura, panetteria, piatti pronti, prodotti biologici, carne, pesce, anche di tipologie meno note e avrete la possibilità di fare numerosi assaggini lungo la vostra visita;) il sabato è il giorni migliore per andarci. Nella zona all’aperto, inoltre, ci sono un gran numero di banchetti di prodotti pronti e prodotti di ogni nazione (cibi africani, indiani, italiani, dolci inglesi, ecc). È il posto migliore se volete mangiare qualcosa al volo per pranzo, per poi continuare la visita della città, e risparmiare qual cosina.

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Un altro “festival” del cibo a cielo aperto si ha nel Camden Market, dove si trovano decine di bancarelle di cibi fatti al momento provenienti da ogni parte del mondo (cucina caraibica, argentina, spagnola, africana, messicana, italiana, polacca, ecc…). Anche lì il rapporto qualità-prezzo è buono, si spende poco e si mangia bene 😉 inoltre la zona è stupenda  e merita una visita in ogni caso. La passeggiata dal Regent’s Park lungo il Regent’s Canal, che porta direttamente al mercato e alla vicina Camden Town, e le centinaia di bancarelle di prodotti artigianali, abbigliamento, borse, gioielli, fanno di Camden una zona che non può mancare tra le vostre tappe, qualunque sia la durata del vostro soggiorno a Londra 😉

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Per quanto la cucina inglese non sia particolarmente rinomata, va riconosciuta la loro bravura nel confezionare dolci e in particolar modo le torte!!! Tra i più famosi spiccano i cookies, i muffin, le cheesecake, la carrot cake e via dicendo. Con nessuna intenzione di fare colazione all’inglese, sin dal primo giorno ci siamo imbattuti in un bar (Eletric Coffee, situato ad un passo dalla stazione metro di Ealing Broadway) che offriva una vasta scelta di torte fatte da loro, anche senza glutine, e di croassant. La cosa che mi è saltata all’occhio subito è che a Londra c’è molta più attenzione verso le intolleranze alimentari. In moltissimi ristoranti e bar e anche nei supermercati si trovano prodotti senza glutine e/o privi di lattosio, uova, lievito, ecc. Tuttavia, se vuoi bere un vero caffè espresso italiano, devi fare i salti mortali!!! Infatti, se non trovi un bar/ristorante italiano, non avrai mai un espresso come si deve, ma una brodaglia amara!

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Da accompagnare ai dolci di ogni tipo, non può mancare il tè inglese delle 5 di pomeriggio. Noi siamo andati in una delle più rinomate Tea House di Londra, Camellia’s Tea House, situata affianco a Carnaby Street. Il negozio offre una vastissima scelta di tè e di tazze, che si possono acquistare e anche degustare all’interno del grazioso locale, accompagnato da uno dei molteplici dolci e torte di loro produzione.

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Per continuare con la sezione dolci, passeggiando per la città troverete un sacco di negozietti specializzati nella vendita di dolciumi, caramelle, cookies appena sfornati. Non potete però non fare un salto in uno dei 4 negozi esistenti al mondo degli M&M’s, situato a Leicester Square. 4 variopinti piani di oggetti di vario tipo dedicati ai dolci confettini: abbigliamento, cartoleria, oggetti per la casa. La scelta è vastissima e coloratissima. Non si può uscire a mani vuote da un posto così, nonostante i prezzi siano un po’ elevati!! Inoltre rimarrete stupiti dalle numerosissime colonne contenenti M&M’s tutti di colori diversi!!!

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Sicuramente accessibile solo a pochi portafogli è la sezione” alimentari” del famosissimo grande magazzino Harrods, che vanta una vastissima scelta di prodotti super raffinati, confezioni regalo strabilianti, una vastissima scelta di pasticceria e dolciumi vari. Un giretto vale sempre la pena farlo, anche solo per assaporare con gli occhi 😉

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Quando vi ritroverete a passeggiare per le vie di Londra verso ora di pranzo, noterete una marea di catene e di fast food che vi proporranno ogni cosa (Burger King, Mc Donald,…). Sono la soluzione migliore se volete risparmiare qualche soldino, magari per la cena. Noi ci siamo affidati un paio di volte alla catena Pret a Manger, diffusissima in ogni dove a Londra, che offre anche qualche street food un po’ più salutare. In alternativa si può mangiare anche in molti pub della città, in cui spesso viene proposto il tradizionale piatto di “fish & chips”, ovvero la frittura di pesce, di solito il merluzzo, accompagnato da patate fritte e da una crema di piselli.

Per la cena, invece, vale la pena spendere qualche sterlina in più in uno dei tantissimi ristoranti multietnici. Si trova veramente qualsiasi tipo di cucina: caraibica, belga, spagnola, messicana, greca, indiana, giapponese, ecc. Noi una sera abbiamo optato per un ristorante turco, Otoman, situato nel quartiere di Fulham (fermata metro Hammersmith). Il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Hanno numerosissimi piatti a base di carne, soprattutto agnello,  e di verdure. Non possono mancare poi le coloratissime salsine accompagnate dal caldo pane turco. Per concludere  d’obbligo è un assaggio dei Baklawa, dolcetti tipici a base di pasta filo, miele e frutta secca.

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Un’altra sera, invece, in occasione del mio compleanno ci siamo fatti indicare un ristorante messicano DOC, dove vanno a mangiare gli stessi messicani a Londra in quanto uno dei pochi autentico. Il ristorante si chiama Mestizo, si trova a Hampstead Road (fermata metro Warren Street), ed è noto anche per vantare oltre 200 tipi di tequila nel piano bar all’interno del locale. I prezzi sono un po’ più elevati, ma vale la pena se volete gustare dell’autentica cucina messicana. Un consiglio però: siccome in numerose ricette c’è scritto spesso “e altri ingredienti a sorpresa”, se non siete amanti di qualche spezia, come per esempio il coriandolo, non ordinate quei piatti, perché potreste imbattervi in qualcosa per voi immangiabile 😉

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Infine vi consiglio di fare un giretto per il famosissimo quartiere Notting Hill, a scoprire le casette colorate protagoniste di numerosi film inglesi e il mercato di Portobello Road, che offre cibi di strada, frutta, verdura, pezzi di antiquariato, abbigliamento, ecc. Nei dintorni troverete numerosi pub e ristoranti, anche italiani.

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