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cioccolato Archive

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BROWNIES…PER LE DONNE

Rispolvero oggi questa ricetta che ho preparato due anni fa esatti per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne!! Dalla manifestazione deriva il nome che ho dato ai brownies 😉

 

Ingredienti per circa 40 brownies:

-300 gr farina

-330 gr zucchero

-250 gr burro

-5 uova

-4 cucchiai di cacao in polvere

-100 gr mandorle pelate

-un pizzico di cannella

-un pizzico di chiodi di garofano

-un cucchiaino di lievito in polvere

 

Per la glassa e la decorazione:

-270 gr cioccolato fondente

-1/2 fialetta di aroma all’arancia per dolci

-pasta di zucchero (pdz)

-colorante per alimenti rosso

 

Preparazione:

In una terrina unire la farina settacciata con il lievito, il cacao, le spezie e le mandorle tritate grossolanamente con il mixer. A parte montare a spuma il burro tagliato a pezzettini con lo zucchero e aggiungere il tutto alla farina. Sbattere, quindi, le uova e aggiungerle al composto, continuando a mescolare e formando un impasto omogeneo. Stendere il composto su una teglia da forno foderata con carta da forno e cuocere il tutto a 180° per 25 minuti. Tagliare, dunque, il dolce in quadretti di 4×4 cm, senza toglierli dalla teglia. Lasciare raffreddare i brownies. Nel frattempo, lavorare la pasta di zucchero con 4-5 gocce di colorante per alimenti rosso, così da ottenere un impasto color rosa. Per preparare il simbolo della donna, ottenere dalla pdz un cerchio e due striscette, una più lunga dell’altra. Lasciar riposare in frigo i simbolini per almeno un quarto d’ora-venti minuti. Sciogliere quindi a bagnomaria il cioccolato fondente e una volta sciolto, aggiungere la mezza fialetta di aroma all’arancia. Distribuire la glassa sui brownies, facendo attenzione che siano ben separati tra di loro, e posizionare su ciascun pezzo un simbolino di pdz. Lasciar rapprendere la glassa a temperatura ambiente e servire 🙂

 

con questa ricetta partecipo al contest:

 

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CONIGLIETTI DI SFOGLIA CON PANNA E CIOCCOLATO

Ecco una simpatica, gustosa e rapida idea per terminare alla grande il pranzo della domenica di Pasqua 😉

Ingredienti:

-un rotolo di pasta sfoglia già pronta

-1 barattolino di panna liquida da circa 300 ml

-4 cucchiai di gocce di cioccolato o di cioccolato a scaglie

 

Procedimento:

Stendere la pasta sfoglia sopra il tavolo da lavoro e ritagliarla con uno stampino a forma di coniglietto, in un numero di forme pari. Bucherellare le forme ottenute con la forchetta, per ridurre il gonfiarsi durante la cottura in forno. Infornare seguendo le indicazioni date sulla confezione della pasta e tirare fuori i coniglietti, quando la pasta sarà leggermente dorata. Nel frattempo montare a neve la panna liquida e poi aggiungerci il cioccolato, mescolando a mano. Una volta che i coniglietti si sono raffreddati, inserire la panna montata con la cioccolta in una siringa da pasticceri. Su metà dei coniglietti cotti va quindi messo un ciuffo di panna e cioccolata. Su ognuno dei coniglietti ricoperti con la panna, va posto un coniglietto privo della panna. Per decorare, si può spruzzare una puntina di panna sul musetto dei coniglietti e usare poi una goccia di cioccolato per fare l’occhio.

con questa ricetta partecipo ai contest:

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TORTA AL GRANO SARACENO CON MARMELLATA DI MIRTILLI ROSSI

Tra i dolci più conosciuti dell’Alto Adige, c’è questa fantastica torta proveniente dalla vicina Austria. Gli ingredienti caratteristici sono due, la farina di grano saraceno, che qui viene usata anche per fare pane, pasta, gnocchi, canederli e dolci vari, e la marmellata di mirtilli rossi, dal gusto pungente e quasi amaro, usata per condire anche i famosi Strauben (spaghetti dolci fritti). Premetto che è stata la prima volta che l’ho fatta e devo dire che è venuta ottima, come si dice? La fortuna del principiante!!! 🙂

Ingredienti (per una torta di 26 cm di diametro):

– 150 gr di farina di grano saraceno

– 30 gr di amido

– 200 gr di burro allo yogurth

– 200 gr di zucchero

– 1 bustina di zucchero vanigliato

– 6 uova

– 150 gr di nocciole tritate

– 100 gr di cioccolato fondente  tritato

– 1 bustina di lievito in polvere per dolci

– la scorza di 1 limone

– 400 gr di marmellata di mirtilli rossi

 

Preparazione:

Togliere il burro dal frigo almeno mezzoretta prima di iniziare a preparare la torta.

In un’amia ciotola mescolare il burro tagliato a cubetti con 100 gr di zucchero e con lo zucchero vanillinato. Aggiungere poi uno per uno i 6 tuorli (tenendo da parte i 6 albumi), la farina di grano saraceno, l’amido, le nocciole, il cioccolato, il lievito settacciato e la scorza di limone grattuggiata.

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A parte, montare a neve i sei albumi e aggiungervi poi i 100 gr di zucchero rimasti. Incorporare il tutto all’impasto precedente, mescolando bene bene sempre dall’alto verso il basso, incorporando aria.

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Versare il tutto nello stampo, precedentemente imburrato e leggermente spolverizzato con una nuvola di farina.

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Cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti. Una volta cotta, lasciarla raffreddare e poi con cura, tagliarla a metà per il senso dell’altezza. Spalmare sul disco di base la marmellata di mirtilli rossi e richiudere la torta. Cospargere di zucchero a velo e servire.

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Nelle migliori pasticcerie e ristoranti dell’Alto Adige vi verrà normalmente servita accanto ad alcuni riccioli di panna fresca montata, a voi la scelta 😉      DSC09555

Con questa ricetta partecipo al contest:

dolci con farine speciali

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BISCOTTI AL CIOCCOLATO E PEPERONCINO

Ingredienti (per circa 24 biscotti):

-150 gr farina

-150 gr margarina light

-125 gr zucchero di canna

-100 gr noci

-50 gr fecola di patate

-75 gr gocce di cioccolato

-1 uovo

-1-2 peperoncini

-1 cucchiaino di lievito in polvere

-2 cucchiaini di cacao in polvere

-1 presa di sale

 

Per la guarnizione:

alcuni gherigli di noci

 

Procedimento:

Tagliare il peperoncino a pezzi e pulirlo dai semi, sotto l’acqua corrente. In una ciotola a parte, amalgarmare la farina, la fecola, il lievito ed il cacao in polvere, precedentemente setacciati. In un’altra terrina montare a spuma la margarina con lo zucchero e il sale. Aggiungere l’uovo, il peperoncino, le noci e le gocce di cioccolato e il contenuto dell’altra ciotola. Con l’aiuto di due cucchiaini, fare dei dischetti con il composto e disporli sulla carta da forno. Al centro di ogni dischetto, disporre pezzetto di noce. Infornare a 180° per 13 minuti.

 

con questa ricetta partecipo al contest:

 


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CIOCCOLATINI ALLE MANDORLE E RUM


Ingredienti (per circa 17 cioccolatini):

-200 gr cioccolata al latte

-50 gr mandorle pelate

-1 fialetta di aroma per dolci al RUM della Cameo

-nocciole, pistacchi, mandorle, cacao in polvere, codette, ecc per decorare

 

Procedimento:

 Tagliuzzare con l’aiuto di un mixer la cioccolata a scaglie abbastanza grosse. In seguito,  sciogliere le scaglie ottenute in un pentolino, a fornello molto basso, mescolando spesso, finchè la cioccolata non è diventata liquida, senza grumi, ben mescolabile. Nel frattempo, tritare nel mixer le mandorle, lasciandole a pezzi abbastanza consistenti. Quando la cioccolata si è sciolta, aggiungere alcune gocce di aroma al rum (circa metà fialetta), continuando a mescolare. Aggiungere poi le mandorle tritate, mescolando ancora per un minuto circa, finchè gli ingredienti non spariscono nella cioccolata e spegnere il fornello. Lasciar raffreddare il tutto circa venti-trenta minuti a temperatura ambiente o, se si ha fretta, per circa dieci minuti nel frigorifero. Inserire, quindi, il composto ottenuto nei cestini per pasticcini, riempiendoli a ¾. Lasciar riposare il tutto a temperatura ambiente per un’altra mezz’ora circa o in frigo per un quarto d’ora, finchè la cioccolata inizia a consolidarsi. Infine decorare tutti i cioccolatini a propria fantasia con nocciole, mandorle o pistacchi a granelle o tagliati a metà, scaglie di cocco,  cacao in polvere, codette, o con gli ingredienti che preferite. Rimettere i cioccolatini in frigo almeno un’altra ora. Servire a temperatura ambiente.

 

Con questa ricetta partecipo al contest:

 

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BOLZANO-BOZEN E BISCOTTI “BIRICCHINI” (I TIROLESI “SPITZBUBEN”)

Con la ricetta che vi presenterò a breve, vorrei parlarvi della mia città, Bolzano. Le informazioni sono state prese in parte da Wikipedia, in parte dai miei appunti come guida nelle giornate di primavera organizzate dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI).
Questa tranquilla cittadina a soli 264 metri sul mare, nacque come città già nel 1268 con il nome di Bautzanum. Essa è circondata completamente da monti e per questo si trova in una sorta di conca. Da questa sua particolare posizione ne consegue che il clima sia molto caldo, d’estate, e molto freddo, d’inverno. Gli abitanti sono circa 105.000, ma molti non sanno che quasi il 30% della popolazione sia di madrelingua tedesca. Alcuni documenti attestano che già nel 1100, la popolazione parlasse anche tedesco. Da lì nacque anche l’odierno nome tedesco Bozen, con cui è indicata su atlanti e cartine geografiche.

Secondo alcuni ritrovamenti, pare che già nella preistoria si trovasse un villaggio retico, dove oggi sorge l’ospedale San Maurizio, e che nel 15 a.C. il generale Druso avesse un suo accampamento militare nella città. Nel medioevo la città divenne un luogo di passaggio per le popolazioni transalpine.
Nel XXII secolo venne costruita l’odierna famosa Via Portici, che unisce Piazza Erbe con Piazza Municipio, lunga circa 350 metri, che serviva per ripararsi dai venti meridionali. Essa è affiancata da case alte e con al piano terra il portico, dove all’epoca venivano esposte le merci riparate dal caldo, dal freddo e dalle precipitazioni. Oggi si trova una schiera di negozi delle più svariate marche.

L’attuale piazza del Grano (Kornplatz), venne fondata già nel 1277 e oggi conserva ancora resti medioevali e un pezzo di mura, che la delimitava.

La città, all’epoca, era difesa da 5 torri, da 3 porte e da una cinta muraria, che vennero abbattute nel 1277 con la conquista della città da parte del conte di Tirolo Mainardo II.
L’attuale duomo venne costruito in stile romanico tra il 1078 e il 1082 e possedeva solo due navate. Ma nel 1180, i mercanti bolzanini, diventati molto ricchi, decisero di costruire una nuovo chiesa, molto più grande, per cui abbatterono la struttura romanica ad eccezione della facciata.

In seguito alla rivoluzione francese e la Pace di Presburgo che seguì alla sconfitta dell’Austria, la città venne annessa dapprima, dal 1805 al 1809, alla Baviera e successivamente al Regno d’Italia tra il 1809 ed il 1813. Dopo la caduta di Napoleone, la città tornò all’Impero austro-ungarico, al quale rimase fino al 1918. Nel 1919, dopo la prima guerra mondiale, la città di Bolzano, insieme al resto dell’attuale provincia, venne annessa all’Italia.
Nel periodo fascista la città subì una forte italianizzazione e venne costruito il Monumento alla Vittoria, ancora oggi al centro di numerose polemiche, che doveva esaltare il carattere italiano della nuova provincia e umiliare l’Austria sconfitta.

Durante la seconda guerra mondiale, successivamente all’armistizio italiano, Bolzano, insieme al resto dell’Alto Adige e delle limitrofe province di Trento e Belluno, venne inclusa nella Operationszone Alpenvorland-Zona d’Operazione delle Prealpi creata da Adolf Hitler (quindi annessa de facto al Terzo Reich seppur appartenente de jure alla Repubblica Sociale Italiana) e ne divenne il capoluogo, con l’istituzione del Campo di transito di Bolzano. In questo periodo vennero ripristinati i toponimi tedeschi anche in città, mantenendo però il bilinguismo.

Tra gli altri luoghi importanti della città, non va dimenticata Piazza Walther, su cui si affaccia il duomo, e palcoscenico delle più importanti manifestazioni cittadine. Come non menzionare il famosissimo mercatino di Natale, che attira ogni anno migliaia di turisti, la Festa dei Fiori, la Festa della Zucca e la Festa dello Speck, che colorano e ravvivano il centro storico della città.

Altra meta d’obbligo per i turisti è il Museo Archeologico dell’Alto Adige, situato alla fine di Via Museo, che conserva l’ormai famosa mummia del Similaun, Otzi.

Nella città, tuttavia, non mancano anche ampissimi spazi verdi. Infatti, tra il centro città e il quartiere di Gries, è presente un’enorme passeggiata nel verde, la passeggiata del Talvera (dal nome del fiume che la attraversa) con grandi prati, parchi giochi per bambini e campi da calcio, in cui si allenano le squadre più importanti della città.

Non molto lontano dalla passeggiata, si trova una delle strutture balneari più grandi d’Europa, il Lido. Esso presenta sia due piscine al coperto, per le stagioni fredde, sia tre piscine grandi e una per bambini all’aperto, circondate da grandi prati verdi e campi da gioco, che sono la meta preferita dei bolzanini, quando non sono in vacanza.

 

La ricetta che vorrei presentare è di origine tirolese, come gran parte delle ricette alto atesine e bolzanine. Questi biscotti vengono preparati nel periodo dell’Avvento e spesso vengono regalati per Natale. Il nome tedesco originale è “Spitzbuben”, ovvero i “birichini”, perchè il biscotto originale prevede  due forellini per gli occhi e una mezzaluna per la bocca, ricordano il viso di un bambino.

 

Ingredienti (per circa 20 biscotti doppi):

-300 gr farina
-250 gr burro
-150 gr zucchero
-100 gr mandorle tritate con il mixer
-1 uovo
-1 bustina di zucchero vanillinato
-1 presa di sale

Farcitura e decorazione:

– marmellata alle fragole e/o ai lamponi
– marmellata di albicocche e/o all’arancia
– crema di nocciole (Nutella)
– crema di marroni, ecc…
– zucchero a velo
– cioccolata fondente
– una fialetta di aroma all’arancia per dolci

Procedimento:

Preparare l’impasto mescolando a mano in una terrina la farina settacciata, il burro tagliato a cubetti, l’uovo, lo zucchero normale e quello vanillinato, le mandorle tritate precedentemente con il mixer. Formare una palla ben compatta, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigorifero per un’oretta almeno. Trascorso il tempo, stendere l’impasto con il mattarello e con uno stampino grande (circa 6 cm di diametro) a forma di cerchio o di fiore, ritagliare delle formine in numero pari. Dopo di che, su metà dei biscotti ottenuti vanno fatti dei buchi: nei biscotti tondi, vanno fatti tre fori nel centro, mentre nei biscotti a fiore, va fatto un unico buco centrale (si può utilizzare per esempio l’attrezzo che viene usato normalmente per togliere il torsolo dalle mele). Infornare a 180° per almeno 10 minuti.

Una volta tirati fuori dal forno, bisogna decidere come farcirli.
La ricetta tradizionale prevede la farcitura con marmellata di albicocche e/o di fragole, che viene messa sui biscotti che non hanno fori. Viene poi composto il biscotto finale, mettendo un biscotto con i buchi, sopra un biscotto dove è stata messa la marmellata. Per finire, una spolverata di zucchero a velo prima di servirli.

La variazione prevede che una superficie dei biscotti con i buchi venga immersa nella cioccolata fondente, sciolta lentamente in un pentolino a fuoco basso e aromatizzata con qualche goccia di aroma all’arancia. Per intingere i biscotti nel cioccolato, conviene mantenere le dita nei buchi, così che siano facilmente manovrabili. Lasciare, quindi, raffreddare la copertura, mentre si ricopre con la marmellata la superficie dei biscotti privi di fori. Volendo, si può guarnire anche la ciocccolata, mentre si raffredda, con granella di nocciole, cocco, pistacchi, ecc. Comporre il biscotto finale, mettendo un biscotto immerso nella cioccolata, sopra ad uno ricoperto con la marmellata.

Per la farcitura si può usare anche la comune Nutella e qualsiasi marmellata si preferisca.

Con questa ricetta partecipo al contest:Logo_Contest_Biscotti

 

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PALLINE DI PAN DI SPAGNA VARIOPINTE

L’idea iniziale era quella di riprodurre la ricetta delle cake pops pubblicata da Sonia su giallo zafferano, tutta via, mancandomi degli stecchini e non trovando in casa nemmeno l’ombra di pandoro, ho utilizzato altri ingredienti e una preparazione simile, riuscendo comunque a produrre una ricetta davvero dolce!

Ingredienti (per circa 25 palline):

-200 gr pan di spagna

– 3 cucchiai di marmellata alle albicocche (personalmente non mi piace perchè è troppo dolce, ma ognuno può usare quella che preferisce)

– 3 cucchiai di crema di nocciole

– un goccio di latte

– 200 gr cioccolato fondente

– mezza fialetta di aroma all’arancia per dolci

– farina di cocco, codette, granella di nocciole/mandorle, ecc per decorare

 

Preparazione:

Siccome ho preparato due impasti diversi, ho diviso il pan di spagna in due ciotole, dopo averlo sbriciolato per bene. Mescolare, quindi, metà impasto con la marmellata di arancia e l’altra metà con la crema di nocciole. Mescolare bene e aggiungere un goccio di latte, per far amalgamare meglio gli ingredienti.

Ottenere, quindi, delle palline con i due impasti e disporre su un vassoietto. Lasciarle riposare un’ora in freezer, così che si induriscano un po’ e diventi più facile maneggiarle. Poco prima che sia trascorsa l’ora, sciogliere a fuoco basso il cioccolato fondente e aggiungere alcune gocce di aroma all’arancia, quando sarà completamente fuso e privo di grumi. Tirare fuori dal freezer le palline e disporle ben distanziate tra loro su una teglia da forno. Far colare su di essere il cioccolato fuso, stando attenti che scenda bene anche sui lati di essere. Decorarle, quindi, con le codette, il cocco, le granelle e con tutto ciò che vi piace, finchè il cioccolato non si ancora raffreddato. Lasciar riposare un quarto d’ora in frigo, se avete fretta, oppure a temperatura ambiente per un paio d’ore.

 

 

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PANETTONCINO CIOCCOLATOSO FARCITO ALL’ARANCIA

Ho controllato che cos’era avanzato dalle festività e ho trovato un panettoncino, della marmellata alle arance candite e del cioccolato fondente. La ricetta va comunque benissimo come dessert per la Vigilia o per il pranzo di Natale, magari fatto direttamente con il panettone più grande, se si è in tanti 😉

 

Ingredienti:

– un panettoncino

– marmellata all’arancia

– 2 cucchiai di zucchero a velo

– un goccio di latte

– 100 gr cioccolato fondente

– mandorle per decorare

 

Preparazione:

Tagliare il panettoncino in tre parti. Con l’aiuto di un un frullatore ad immersione, frullare 3 cucchiai di marmellata all’arancia con un goccio di latte, perchè sennò risulta troppo secca, e aggiungere lo zucchero a velo, per dare omogeneità al tutto.

Spalmare la crema ottenuta tra le parti del panettoncino e ricomporlo.

Sciogliere, quindi, la cioccolata fondente tagliata a pezzetti in un pentolino a fuoco bassissimo, continuando a mescolare. Farla colare, poi, sulla punta del panettoncino, lasciandola cadere lungo i lati e spalmandola bene su tutta la superficie. Decorare a piacere la punta del panettone con delle mandorle intere o in granella.

con questa ricetta partecipo al contest:

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SCORZETTE D’ARANCIA CANDITE

Questa ricetta viene preparata tradizionalmente per Natale e di solito prevede un procedimento molto lungo e laborioso. Grazie ai consigli forniti su giallo zafferano, io ho seguito i consigli per una preparazione più rapida e il risultato è stato ottimo.

Ingredienti:

– 800 gr zucchero

– 400 gr acqua

– 10 arancie non trattate e con la buccia grossa

– cioccolato fondente e zucchero q.b. per guarnirle

 

Preparazione:

Tagliare a strisce di circa 2 cm di larghezza la scorza delle arancie e metterle in una pentola molto alta, coprendole con l’acqua. Farle bollire due minuti, farle raffreddare e poi eliminare l’acqua. Ripete l’operazione altre 2 volte, per eliminare il più possibile l’amaro.

Dopo la terza bollitura, sgocciolare bene le scorze da tutta l’acqua e pesarle sulla bilancia. Il loro peso corrisponderà sia alla quantità di zucchero, che di acqua, che metteremo in una pentola, preparando uno sciroppo di zucchero. (Se ad esempio le scorze pesano150 gr, si metteranno in pentola 150 gr di zucchero con 150 gr di acqua. Aggiungerci, quindi, le scorze e far cuocere il tutto finchè lo sciroppo non si sarà completamente asciugato. Lo zucchero però NON deve scurirsi!!! Mettete, dunque, le scorze ad asciugare su una grata.

Nel frattempo sciogliete lo zucchero fondente tagliato a pezzetti, in una pentolina a fuoco bassissimo. Continuare a mescolarlo finchè non sarà perfettamente fuso, senza grumi. Una volta che le scorze saranno completamente asciugate, immergerne una metà, o completamente, nel cioccolato fuso e lasciare asciugare sulla grata. In alternativa al cioccolato, si possono rotolare le scorzette nello zucchero semolato  o di canna, quando ANCORA non sono completamente raffreddate.

Io sinceramente le preferisco con il cioccolato, perchè questo contrasta con l’amaro residuo dell’arancia, ma a voi la scelta 😉

Con questa ricetta partecipo al contest:

 

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NUVOLE DI CIOCCOLATO E MANDORLE

Quando mi sono messa a fare questa ricetta, sono partita con tutt’altra idea e alla fine mano a mano che precedevo, ho creato questa, basandomi su degli spunti che mi ha dato mia zia Teresa, circa un dolcetto di origine pugliese. Io li ho regalati insieme ai biscotti di Natale, ma vanno bene anche come semplice dessert o come merenda nutriente.

 

Ingredienti (per circa 12-15 nuvole):

– 400 gr cioccolato al latte

– 80-100 gr mandorle intere CON la buccia

– mezza fialetta di aroma per dolci al rum

 

Preparazione:

Tagliare il cioccolato a piccoli pezzi e scioglierlo piano piano a bagnomaria o a fuoco bassissimo, continuando a mescolare. Una volta sciolto, aggiungere alcune gocce di aroma al rum e continuare a mescolare.

 

Aggiungere, quindi, le mandorle intere e mescolare ancora per un minutino, finchè le mandorle non sono ben mischiate al cioccolato (Per stabilire quante mandorle mettere, andate a occhio, finchè non vedete che c’è circa una proporzione di 2/3 tra mandorle e cioccolato).

Lasciar riposare il composto finchè non inizia a solidificare e poi con l’aiuto di un cucchiaino, ricavare dei mucchietti, che andranno disposti su della carta da forno. Lasciar riposare in frigorifero fino a circa una mezz’oretta dal momento della consumazione.

 

Con questa ricetta partecipo al contest: