Oli aromatizzati

Oggi vorrei affrontare il tema dell’aromatizzazione dell’olio extra vergine d’oliva.

 

 

 

 

 

 

Vi sono ‘infinite possibilità di aromatizzare l’olio, la base madre è sicuramente un olio extra vergine d’oliva di frantoio di prima spremitura a freddo derivante da coltivazioni biologiche.

Partiamo dalle cose elementari, tutto quello che verrà introdotto nell’olio per aromatizzarlo dovrà essere possibilmente di origine biologica, quindi non trattato.

Prediligere bottigliette di piccolo formato (200/250 ml.) con vetro scuro, se non le trovate potete rivestire quelle trasparenti con della carta stagnola, in ogni caso la consevazione va fatta lontano dalla luce solare.

Le aromatizzazioni classiche (rosmarino, salvia, basilico, aglio ecc..) vanno fatte lavando ed asciugando ciò che viene inserito nell’olio, in alcuni casi si può riscaldare l’olio a circa 80 °C e poi inserira l’aroma, questo permette un estrazione più veloce degli aromi ed oli essenziali che poi profumeranno, altrimenti a temperatura ambiente le bottigliette vanno lasciate riposare in luogo buio e non troppo caldo.

Vi sono alcune aromatizzazioni che se pur utilissime non è immediato sapere come ottenerle, p.es. l’olio aromatizzato agli agrumi (limone, arancia, pompelmo, lime, ecc.). L’olio aromatizzato con tali prodotti sfrutta la scorza degli stessi e non la polpa, infatti è proprio essa a fornire i profumi, a patto di non mettere la parte bianca che come ben sapete fornisce un retro gusto amarognolo. Anche in questo caso se volete una reazione più veloce scaldate l’olio (a NON oltre 80 °C). L’olio aromatizzato agli agrumi è perfetto per pesce o grigliate.

Ora potete sbizzarrirvi con aromatizzazioni a base d’origano (per pizza o insalate), basilico (per capresi o salse di pomodoro), al limone e rosmarino (perfetto per grigliate di carne o pesce), a base d’arancia (per marinature di tartar di pesce, cannella (per dolci o salati particolari), non dimentichiamoci quello al tartufo (ottimo per paste o risotti).

 

Come vedete le possibilità sono infinite e potrei proseguire ma lascio a voi la fantasia, l’importante è di aromatizzare piccole quantità e proporzionalmente al vostro consumo in modo tale da rinnovare la vostra dispensa di oli aromatizzati una volta l’anno.

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2 commenti su “Oli aromatizzati

  1. delena il said:

    ma il basilico o il peperoncino messo nell’olio va lasciato o tolto dopo qualche(quanto?) tempo?

  2. Vanno lasciati nell’olio, chiaramente più tempo rimangono più l’olio risulterà aromatizzato, ovviamente la durata degli oli aromatizzati non è infinita ma è pari a quella dell’olio d’oliva classico.
    Ciao
    Mario

I commenti sono chiusi.