Fegato alla veneta rivisitato

 

Questa preparazione è antica e deriva da culture contadine venete che sapientemente sapevano trasformare prodotti “poveri” in pietanze gustose, il fegato alla veneta ha quindi molte varianti ma fondamentalmente ha come ingredienti base del fegato di maiale, della cipolla, burro e poco olio.

In questa ricetta abbiamo voluto rielaborarlo secondo quello che a nostro parere corrisponde la tradizione e nel rispetto dello spirito contadino, quindi semplice,  gustoso ed arricchito.

 

Fegato finito

 

 

 

 

 

 

 


Difficoltà:  Facile

Tempo di preparazione: c.a. 1 ora

 

Ingredienti per 4 persone:

 

400 g. di fegato di vitello

3 patate medie lessate

c.a. 70 g. di burro

c.a. 200 g. di funghi trifolati (noi li abbiamo usati decongelati)

1/2 bicchiere di vino bianco secco

1 bicchiere di latte (facoltativo)

olio evo

una cipolla bianca

sale e pepe q.b.

 

Preparazione:

Tagliate a strisce il fegato e se volete eliminare un poco del sapore forte del fegato lo ammollate per c.a. 1/2 ora nel latte.

Tagliate finemente la cipolla e la fate stufare in una padella antiaderente con metà del burro ed un filo d’olio, la cipolla non deve friggere ma stufare, quindi aggiungete metà del vino e un pochino d’acqua e a fuoco bassissimo la fate cuocere per c.a. 15 minuti, nel caso si asciughi troppo aggiungete ancora un poco d’acqua.

Aggiungete quindi le patate che avrete spellato e tagliato a pezzetti e lasciate ancora a fiamma bassa per altri 10 min. quindi aggiungete i funghi e  proseguite la cottura per altri 15 min salando ed eventualmente pepando.

In un’altra padella inserite la restante parte del burro con un pochino d’olio e a fiamma vivace inserite il fegato dopo averlo sciacquato in acqua corrente,  se volete potete infarinarlo prima di soffriggerlo.

La cottura del fegato deve essere veloce e violenta, ossia a fuoco alto altrimenti tende a diventare stopposo, salate leggermente e poi lo aggiungete alle patate, alla cipolla ed i funghi.

Questa preparazione si accompagna sia con della polenta che con dei crostini di pane casareccio o se volete ad entrambe.

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