AVIOTURISMO – Sui cieli di “Lo chiamavano Trinità”

Dire “Lo chiamavano Trinità” penso che non abbia bisogno di spiegazioni.
Con questo film degli amati Bud Spencer e Terence Hill Francesco ed io ci siamo cresciuti ed ancora oggi, quando lo ripropongono alla tv, non possiamo non rivederlo.
Francesco poi, conosce tutte le scene a memoria e tramite ricerche in internet, è andato a vedere tutte le locations.
Io pensavo che lo avessero girato “all’estero” ed invece è stata una sorpresa vedere che il meraviglioso Abruzzo, ci ha regalato l’atmosfera dei suoi luoghi in questo famoso film.
In una calda domenica estiva, Francesco ha pensato di andarli a vedere in volo; la mia Nikon sempre presente, foto stampate a casa per capire bene i punti da fotografare…foto che poi abbiamo dimenticato in hangar…ma che Francesco, per fortuna, aveva già ben memorizzato.
Decollati verso le ore 10 di mattina, ci siamo diretti verso la valle di Arezzo, per poi passare in prossimità del Lago Trasimeno; successivamente nella zona di S. Rita da Cascia e via verso la nostra meta.
Intanto, durante il volo, facevo prove di scatti fotografici perché, sebbene ci fosse visibilità, un po’ di foschia rendeva il cielo leggermente offuscato; in più l’utilizzo del teleobiettivo, indispensabile per le nostre riprese da lontano, non avrebbe reso le cose facili.
Dalle prove fotografiche non è che fossi così soddisfatta del risultato, comunque pensavo che se non fossero venute bene avremmo avuto la “scusa” per tornare in quei posti.
Il Gran Sasso si era ormai avvicinato…perfetto eravamo nella nostra zona.

Gran Sasso

Abbiamo fatto un primo sorvolo dove Francesco mi ha fatto vedere i punti da fotografare e in me è cresciuta un po’ di preoccupazione; bè, non è che dovevamo fare le foto per la National Geographic, ma comunque volevo fare bene.
Quindi, via foto a raffica, cercando di tenere la mano ferma, nonostante qualche termica ci facesse leggermente sobbalzare e così le nostre 308 foto, hanno potuto catturare una delle zone più belle d’Italia, con il pensiero di tornare a vederle magari anche da terra.

Monte Prena

Monte Camicia

Corno Grande

Campo Imperatore

Osservatorio Campo Imperatore

Campo Secco

Le cascate (dove sono state girate diverse scene, ma oggi invase dalla vegetazione)

Fiume Tevere nei pressi di Attigliano

Settecamini (qui furono girate scene di “Continuavano a chiamarlo Trinità)

Il tempo in volo passa sempre troppo velocemente; era già tempo di pranzo e il favoloso Ristorante Barone Rosa presso l’Aviosuperficie di Terni, ci stava aspettando; così abbiamo piano piano abbassato la nostra quota, cominciando già a percepire sempre di più calda la calda temperatura terrena: 35 gradi!!
In totale relax con una favolosa vista sull’ambiente circostante, abbiamo gustato un bel primo piatto tipico con pasta fatta in casa, le Ciriole alla ternana, leggermente piccante e un assaggio di prosciutto, popone e piccole mozzarelline di bufala veramente gustose.
Ormai era tempo di rientrare, per cui ci siamo fatti coraggio ed abbiamo affrontato i 41 gradi del parcheggio.
In circa 1 ora di volo siamo rientrati alla nostra aviosuperficie, ammirando i panorami di una rotta un po’ diversa, passando vicino al Monte Amiata e successivamente per Siena.

Piazza del Campo, Siena

Adesso siamo proprio curiosi di rivedere il film…e nell’attesa ecco qualche ricetta sfiziosa con i legumi per ricordare l’amato Bud Spencer con la sua padella di fagioli.

Qui non solo fagioli, ma diverse ricette sfiziose con i legumi

 

 

 

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