AVIOTURISMO – L’Altiporto di Chamois

Chamois, che in valdostano significa camoscio, è situata in Val D’Aosta e più precisamente in Valtournenche.
E’ un posto paradisiaco, al cospetto del Cervino ed ha la caratteristica di essere “privo di auto”: si può raggiungere con la funivia, a piedi o in aereo.
Appunto…in aereo!
L’altiporto di Chamois, a 1.800 metri di quota, realizzato nel 1967, è stato il primo altiporto italiano; la pista ha una pendenza del 18% e per potervi atterrare occorre essere abilitati al volo in montagna e contattare assolutamente il gestore.
Da appassionato di volo e di montagna, Francesco ha deciso, qualche anno fa, nel 2015, di conseguire l’abilitazione al volo in montagna; vi racconterò di quell’esperienza in un’altra occasione, questa volta voglio condividere la bellissima giornata in occasione del raduno, due anni fa, dei “piloti di montagna”.
L’AIPM, è l’Associazione Italiana Piloti di Montagna, che promuove e disciplina il volo in montagna, mediante corsi specifici teorici e pratici.
Sono, non so quante volte, che torniamo a Chamois e, per me che la vivo da “passeggero” è come se fosse sempre la prima: l’atterraggio è adrenalinico, il decollo ancora di più, ma è un’esperienza impagabile.
La partenza dalla nostra aviosuperficie è prevista per le 8 di mattina, ma mentre con la nostra auto ci avviciniamo, si avvicina anche la nebbia!
Il 30 giugno? La nebbia? Stai a vedere che non possiamo partire.
Menomale che siamo in largo anticipo.
Nel tempo che Francesco fa i controlli, per fortuna, anche la nebbia si dirada.
Via, si decolla!
La giornata è spettacolare, solo una leggera, ma bassa copertura nella pianura pisana (la nebbia di prima) ci costringe a deviare, proseguendo nella valle della Garfagnana e costeggiando le bellissime Apuane.


Poi via Genova e si attraversa il Passo del Turchino.

La Spezia

Portofino

Genova

La visibilità è disarmante: si vede già a ovest il Monviso e a nord-est il punto di ingresso in Val d’Aosta.
Lasciata Ivrea si entra in valle salendo di quota.

Forte di Bard


Le montagne intorno sono meravigliose.

Sale la mia adrenalina, lo sento.
Ecco, si vede l’altiporto; un po’ più in là, il Cervino domina con i suoi 4.478 m.

Come dicono le regole di volo in montagna, occorre, prima di atterrare, sorvolare la pista per controllare che tutto sia ok e che non vi siano animali ad intralciare, tutto secondo rigorosi punti ben precisi.
Sottovento, base…Francesco controlla tutti i parametri…ecco, siamo in finale.
E’ difficile descrivere ciò che si vede e soprattutto ciò che si prova.
Il volo ti fa sentire libero, il volo in montagna è affascinante ed entusiasmante, il panorama, tra le vette imponenti, ti mozza il fiato e ti scalda il cuore.


Atterrati!
Luca e Marco, gli organizzatori (Luca è anche il gestore dell’altiporto), sono i primi ad accoglierci.

Ci sono già un po’ di aerei…italiani, spagnoli, tedeschi.
Strette di mani, sorrisi, foto, tra atterraggi, decolli e curiosi a passeggio, che si fermano incantati a fotografare, questi piccoli aerei.
E’ ora di pranzare.
Tutti da Chez Pierina a gustare l’insuperabile polenta concia con il cinghiale, capriolo e salsiccette con le verze.
Con questa allegra compagnia, il tempo passa veloce e purtroppo l’ora di partire si avvicina.
Si torna all’altiporto con una breve passeggiata e dopo i saluti di rito…uno, due, tre…gli aerei cominciano a decollare, ognuno verso la propria base.
La nostra prima sosta è prevista, dopo circa 30 minuti, nella bellissima aviosuperficie di Castelnuovo Don Bosco, per carburante e scorta di acqua da bere, visto che fa parecchio caldo.
E poi di nuovo via Genova.
Qua le montagne sembrano “piccole”, ma lo scenario, tra i monti da una parte e il mare dall’altra, è fantastico.
Ecco avvicinarsi le nostre Apuane, ormai siamo quasi arrivati.
Una giornata così ti lascia dentro cose preziose.
In circa 4 ore di volo totali attraverso scenari meravigliosi e un pranzo davvero gustoso, abbiamo potuto incontrare vecchi amici e conoscerne di nuovi, italiani e stranieri, scambiare idee, parlare di volo, di montagna…il tutto all’insegna della serenità, in una grande famiglia accomunata da una grande passione: il volo in montagna!

A presto Chamois, a presto luogo puro e incantato!

Ecco qua i video:
Raduno AIPM 2018
Altiporto di Chamois decolli e atterraggi
Valle d’Aosta in volo

Qualche nota in più sul paese di Chamois.
Se vogliamo lasciare lo stress a casa, dobbiamo andare assolutamente a Chamois: il paese senza auto è un oasi di tranquillità, perfetto per ricaricarsi di energia.
La natura incontaminata con i suoi pascoli, i torrenti, il lago di Lod e le montagne è disarmante ed oltre a godersi la natura, vi sono un sacco di attività da fare, sia in estate che in inverno, sentieri, passeggiate, mountain bike, parapendio, sci e ciaspole.

Il paese, con circa 100 abitanti, è anche molto bello da vedere, grazie alle sue abitazioni in pietra, piene di fiori colorati in estate.
A Chamois, ci si sente a casa!

Naturalmente, come già accennato, non possiamo perderci la cucina di Chez Pierina, personale gentilissimo e favolosi piatti, in un locale recentemente ristrutturato.

Inoltre è possibile comprare dei buonissimi prodotti locali al Bazar, una bottega di altri tempi, dove troviamo di tutto, nonché salumi e formaggi buonissimi davvero di qualità.
Non manchiamo mai di acquistare: la fontina, il Blue d’Aoste, lo speck del Cervino, il lardo e dell’ottimo vino Torrette.

Perfetti da gustare con i miei cornetti salati, la cui ricetta potete trovare qui o del fantastico pane integrale, rustico e saporito.

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