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cucina tradizionale e non

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Buongiorno a tutte/i voi
vi ricordate il caldo soffocante di qualche giorno fa?
La temperatura aveva sfiorato i 35° con un afa mostruosa, inutile dire che stare ai fornelli era un delirio, ma stare al BBQ?
Ecco, io di BBQ non sono mai stanco, sia d’estate che d’inverno, che sia a carbonella, gas, elettrico non importa basta che sia BBQ!!
Immaginate di accendere un bel BBQ rovente con quel caldo e di stare sotto il sole a mezzogiorno, cosa mancherebbe per rinfrescarci?
Ma è ovvio, un tuffo in piscina!
Mentre date una girata alle verdure o al pesce o alla carne, un bel tuffo rinfrescante è quello che ci vuole.
Intendiamoci eh! non sono ricco, ma una piscina di quelle fuori terra smontabili ce l’ho.
Alcuni consigli sulla preparazione di un buon BBQ:

- accendete il fuoco con un certo anticipo e ricordatevi che metterete le vostre pietanze solo quando la carbonella sarà ricoperta da un velo di cenere.
- se preparate le verdure tagliatele dello spessore di 1 centimetro (melanzane-cipolle) o dividetele a metà (zucchine-carote-pomodori) ed usate una griglia a “libro”.
- come in questo caso, se cucinate il pesce (branzino-orata) pulitelo solo internamente senza togliere le squame, in questo modo si formerà una “crosta” di pelle e squame facile da togliere.
- per verdure e pesce non usate condimento durante la cottura ma condite il tutto dopo con un filo di olio evo, sale e pepe.

Buon appetito e buon tuffo

 

Buongiorno a tutte/i voi
il caldo è insopportabile in questi giorni, la voglia di cucinare non c’è e si pensa a piatti velocissimi e semplici ma con quel gusto “in più” per stuzzicare l’appetito.
Il piatto di oggi è superveloce e supersemplice e prevede l’uso del prosciutto crudo e la rucola.

Ingredienti per 4 persone

400 grammi di trenette
200 grammi di prosciutto crudo tagliato a cubetti piccoli
Rucola tritata
Olio evo
Sale e pepe

Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata e, mentre cuoce, fate rosolare i cubetti di prosciutto crudo in una padella antiaderente con 4-5 cucchiai di olio evo.
Versate la pasta nella padella con il prosciutto e fate saltare per 1 minuto, aggiungete la rucola tritata e distribuite nei piatti di portata.
Aggiungete pepe macinato fresco.

Buon appetito

 

Buongiorno e buon Lunedì a tutte/i voi
passato bene il fine settimana? Spero di si.
In estate si preferiscono cibi freschi e invitanti come una bella insalatona, oppure del pesce o carne alla griglia, certo è che non chiederemo mai un brodo o dello spezzatino con polenta, ma la pasta?
Qualcuno si, qualcuno no, molti ni, dipende come la prepariamo, dipende se ci “attira”, se ci “stuzzica”.
Provate questa versione.

Ingredienti per 4 persone

400 grammi di penne
1 trancio di salmone fresco da 250-300 grammi
8-10 fiori di zucca
Olio evo
Sale e pepe

Pulite i fiori di zucca e tagliateli a strisce.
In una padella antiaderente scaldate un filo di olio evo e cuocete il salmone per circa 5 minuti per lato, bagnatelo con un goccio di vino bianco e fate evaporare, toglietelo e pulitelo dalla pelle e dalla spina centrale, tritatelo con una forchetta.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata.
Versate la pasta in una padella antiaderente, aggiungete un pò di olio evo, il salmone tritato, i fiori di zucca e fate “saltare” il tutto per un minuto.
Servite con del pepe macinato al momento.

Buon appetito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buongiorno a tutte/i voi
questa notte un piccolo temporale è stato provvidenziale, l’aria è più fresca e si sta decisamente meglio.
Oggi non vi presento una ricetta ma un posto dove andare a mangiare se passate da Torino.
Ho avuto modo di provare questa “piola” durante le festività pasquali, pensate a quanto sono indietro con gli articoli, ho la macchina fotografica piena di scatti e non riesco a pubblicarli.
Cos’è la “piola”, beh vi lascio con questa descrizione di Piero Novelli, giornalista, del 1965.

“Se c’è un’istituzione torinese dura a morire, nonostante la civiltà delle macchine trasformi l’individuo in uomo-massa (e Torino sia una delle punte avanzate di questa trasformazione) è la «piola ». Se traducessimo il termine vernacolo di «piola» semplicemente con quello italiano di «osteria», questa sua sopravvivenza non desterebbe invero meraviglia alcuna: anche l’uomo-massa mangia, beve, brinda e s’ubriaca. Ma in «piola», oltre che svolgere le succitate azioni, l’uomo canta, vive, discute, s’umanizza; e «cantare» in un certo modo, senza adeguarsi a facili versi e a scontati moduli musicali, è un azione squisitamente individualistica. Quasi una reazione al livellamento dei costumi, quasi una rivolta al sovvertimento delle tradizioni: un sistema per salvarsi dall’intruppamento e per sfuggire ai tentacoli dell’alienazione.”

La città di Torino merita di essere vista, in particolare il museo Egizio (fantastico) ed il museo del cinema.
La piola si trova in centro a Torino lungo le rive del Po, si può mangiare osservando il lento scorrere del fiume.
L’ambiente è mooolto informale e l’indirizzo è il seguente:

J’AMIS D’LA PIOLA
Corso Moncalieri 18
10131 Torino
Tel. 0116604314
Chiuso il Lunedì

Vi posto delle foto di quel pranzo, agnolotti piemontesi alle erbette, roast beef di scottona con salsa al limone, antipasto misto caldo-freddo, in più è stato servito il contorno di verdure, colomba pasquale farcita, vino, caffè, liquori.
Il prezzo?
Ovviamente da piola, 20 Euro.

Buon appetito e buona visita a Torino

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