Torta al limone e semi di papavero – ricetta vegan

Torta al limone e semi di papavero. La torta da colazione al limone e semi di papavero è un classico semplice semplice, perfetta da inzuppare in una bella tazza di the bancha o di latte vegetale. Morbida, profumata, dall’intenso sapore di limone, è velocissima da preparare, e ancora di più da finire! Ecco la mia versione consapevole 😉

Torta al limone e semi di papavero

Probabilmente il limone è l’agrume più diffuso al mondo, ma spesso sottovalutato. Quando si parla di limoni tutti pensano alla vitamina C, che è presente in una buona quantità, e che aiuta ad assorbire il ferro presente nei legumi o nelle verdure verdi a foglia, come gli spinaci. Ma le sue proprietà sono moltissime! La maggior quantità di Vit C è presente nella scorza, ricca anche di fibre e di calcio. Nella scorza poi è presente il limonene, una preziosa molecola (che si ritrova nell’olio essenziale di limone ed a cui dà il caratteristico profumo), che avrebbe la capacità di prevenire la crescita tumorale grazie alla sua attività antinfiammatoria. In questa tortina useremo il succo dei preziosi limoni e moltissima scorza sia in cottura che a crudo per un concentrato di gusto e di salute!

semi di papavero (dalla pianta Papaver) sono conosciuti per l’alto contenuto di calcio e vitamina E. Molto utilizzati in cucina, soprattutto per arricchire prodotti da forno, spesso abbinati agli agrumi, come in questo caso, sono anche una fonte di grassi e proteine. Sono inoltre una preziosa riserva di manganese, calcio, acido linoleico (Omega 6) e vitamina E. I semi di papavero sono utilizzati come rimedio naturale contro ansia e stress, hanno infatti un blando effetto sedativo e calmante per il sistema nervoso.
Il contenuto di calcio è un valido aiuto per la salute di denti e ossa, soprattutto per le donne in menopausa, mentre quello di manganese combatte l’azione dannosa dei radicali liberi e contribuisce a tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue. I semi di papavero contengono inoltre i fitosteroli che riducono la concentrazione di colesterolo nell’organismo.

Ho scoperto il latte di Timilia e ho voluto usarlo per fare questa torta… profumo intenso, leggero nella consistenza, piacevolmente e naturalmente dolce… da provare! Contiene glutine seppur poco (indice di glutine inferiore al 15% a differenza dei grani moderni che hanno indice di glutine superiore al 90%) ed è un latte di cereali quindi consumiamolo alternato agli altri latti vegetali e con attenzione: come sapete per produrre i latti vegetali da cereale viene utilizzato un enzima (amilasi) che scinde in parte le catene di carboidrati complessi rendendoli più dolci sì, ma anche più biodisponibili quindi alzano velocemente la glicemia… ricordiamoci quindi di non esagerare nel berli e di mangiare contemporaneamente un po’ di frutta oleosa per tenere sotto controllo il picco glicemico.

Per questa tortina ho scelto di utilizzare una serie di rimanenze tra le farine integrali che uso ed il mix si è rivelato ottimo. Le proporzioni tra le farine non sono importanti, potete anche scegliere di usarne un tipo solo… l’importante è che siano sempre farine non raffinate, bio, di grani antichi se di grano, meglio se di altri cereali. Nel realizzare i miei dolci, dimezzo sempre la quantità di latte vegetale che sarebbe utile per realizzarli e la sostituisco con acqua… perfetta per diluire l’impasto, ma innocua 😀 In questa tortina poi ho messo 20 g, dico 20 g di zucchero di canna integrale solo per dare un po’ di profumo di caramello. Ben altra quantità rispetto ai 200 g di una torta classica, vero?  😀 Nessun altro dolcificante, solo il profumo ed il sapore del limone!

Torta al limone e semi di papavero

Ingredienti per uno stampo da 20 cm:

  • 100 g di farine miste biologiche tra segale integrale, farro integrale, orzo integrale, avena integrale
  • 160 g di farina di farro semintegrale
  • 20 g zucchero di canna integrale tipo panela
  • 120 ml latte di timilia o di soia
  • 70 ml olio di semi di girasole alto oleico
  • 130 ml di acqua
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 cucchiaio di semi di papavero
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1 limone bio non trattato
  • i semi di ½ bacca di vaniglia

per la decorazione:

  • 1 cucchiaio di cocco
  • 1 cucchiaio di mandorle in lamella
  • 1 cucchiaino di malto di riso

Preparazione della torta al limone e semi di papavero

In una ciotola riunite le farine, i semi di papavero, lo zucchero, il cremor tartaro, il bicarbonato, la vaniglia e la scorza di mezzo limone.

Mescolate con un cucchiaio di legno ed arieggiate per bene.

In un’altra ciotola unite il latte vegetale, l’olio, l’acqua ed il succo di mezzo limone. Sbattete per un minuto con la frusta per far inglobare un po’ di aria, poi versate i liquidi nelle polveri ed amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Oliate ed infarinate la tortiera e versatevi l’impasto della torta.

Infornate in forno statico a 180°C per 40 minuti. Verificate la cottura con uno stecchino prima di sfornare.

Sfornate e lasciate raffreddare completamente su una gratella, infine decorate la superficie con un filo di malto a cui farete aderire il cocco, la scorza del resto del limone e le mandorle in lamella.

Torta al limone e semi di papavero

Bibliografia:

  • “La grande via” Berrino-Fontana ed. Mondadori
  • “Medicina da mangiare” Berrino ed. La Grande Via
  • “Il cibo della gratitudine” AA. VV. ed. Terra Nuova
  • “L’apprendista macrobiotico” Dealma Franceschetti ed. Macro
  • “Il sale della vita” Pietro Leeman ed. Mondadori Electa
  • “Cucinare è un atto d’amore” Marco Bianchi ed. Harper
  • “Ventuno giorni per rinascere” Berrino-Lumera-Mariani ed. Mondadori
  • “Ciò che non sai sul cibo e che potrebbe salvarti la vita” Stefano Momentè ed. Il punto d’incontro
  • “The China Study” Colin & Thomas Campbell ed. Macro
  • “La dieta cinese dei sapori” Gabriele Piuri ed. LSWR
  • “I magnifici 20 e le ricette” Marco Bianchi ed. Ponte alle Grazie
  • “Il potere curativo del digiuno” Raffaele e Michael Morelli ed. Mondadori
  • “La felicità ha il sapore della salute” Luigi Fontana ed. Slow Food
  • “Pasta Madre” Riccardo Astolfi ed. Guido Tommasi
  • “Pasta madre, pane nuovo, grani antichi” Antonella Scialdone ed Agricole

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