Tempeh saltato in salsa Tamari alla mediterranea

Tempeh saltato in salsa Tamari alla mediterranea. Pochissimi minuti di cottura per un piatto che è, soprattutto per noi donne, un concentrato di forza ed energia. Quando non sai cosa prepararti, e ti senti sfinita, fai il pieno di probiotici, antiossidanti, vitamine e minerali in modo sano, veloce e gustoso… il cibo che nutre!

Tempeh saltato in salsa Tamari alla mediterranea

Originario del Sudest asiatico e molto utilizzato soprattutto in Indonesia, il tempeh appartiene alla grande famiglia degli alimenti derivati dalla soia. È ottenuto attraverso un processo di fermentazione dei fagioli di soia gialli e per il suo aspetto, ma soprattutto per il suo elevato contenuto proteico, il tempeh viene spesso definito “carne di soia”. E’ uno dei pochi alimenti vegetali che può contenere la tanto cara vitamina B12, per questo è un alimento fondamentale dell’alimentazione vegetariana e vegana. Questo alimento ha ottimi valori nutrizionali e presenta tutte le proprietà dei fagioli di soia: è ricco di fibre, vitamine e, soprattutto, proteine. La fermentazione lo rende, inoltre, assai più digeribile dei tradizionali semi di soia. La fermentazione si ottiene aggiungendo ai fagioli di soia cotti un elemento acidificante, come l’aceto, e il microrganismo in grado di attivare il processo, il fungo Rhizopus oligosporus. Il composto viene lasciato riposare per circa 24 ore a una temperatura di 30 gradi. A fermentazione ultimata, i semi risulteranno saldati tra loro con la compattezza e il colore che lo contraddistinguono.

Il tamari si ricava dai semi della soia gialla ed è utilizzato come salsa per cucinare e condire gli alimenti, anche al posto del sale. Il tamari e lo shoyu sono due salse liquide di colore scuro, praticamente nero, derivate dalla soia gialla (come il tofu) che servono a insaporire cereali, legumi, verdure e altri cibi sia cotti che a crudo. Il tamari ha un sapore gradevole e spiccato, mentre lo shoyu è meno saporito e più delicato, una versione più leggera anche di contenuto di nutrienti. La cucina orientale e in particolare la macrobiotica, fanno un alto utilizzo di questi prodotti, nelle svariate preparazioni culinarie tradizionali.

Il tamari contiene numerosi tipi di fermenti che favoriscono la digestione aumentando la secrezione dei succhi gastrici; rinforza inoltre la flora batterica intestinale. Viene utilizzato come un integratore alimentare, poiché contiene proteine, enzimi, vitamine (sembra anche la preziosa B12) e altri oligoelementi. I sali minerali sono numerosi, mentre la percentuale di cloruro di sodio (16%) lo porta ad essere un sostituto benemerito del sale, utile anche nell’alimentazione per gli ipertesi (per chi cioè soffre di pressione alta). Un altro valore del tamari è il suo alto valore antiossidante, addirittura si stima 10 volte superiore a quello del vino. La ricetta originaria non contiene frumento, quindi se la preparazione è solo a base di soia gialla è possibile utilizzare il tamari anche nell’alimentazione celiaca, non contenendo glutine.

Al contrario lo shoyu tradizionalmente si ottiene dalla soia e dal frumento tostato e fermentato non può essere utilizzato nella dieta per la celiachia. Un consiglio è di prestare attenzione alla qualità del prodotto per scegliere un tamari fatto a regola d’arte, secondo la tradizione, che contenga tutte le proprietà salutari, perché alcune salse industriali che si trovano nei supermercati contengono coloranti, correttori e insaporitori sicuramente poco naturali e la fermentazione avviene in poco tempo non rispettando affatto i tempi di fermentazione naturali.

I pomodori secchi sono un vero e proprio concentrato di ferro, fosforo e carotenoidi! L’essicazione al sole è un metodo antico per rendere meno yin i pomodori, frutti estivi che vanno assunti con parsimonia in autunno-inverno, meglio se cotti o appunto essiccati al sole! Le olive, quelle nere in particolare, sono ricche di composti antiossidanti ed acidi grassi monoinsaturi che hanno una spiccata azione antiossidante, in particolare l’oleuropeina, che agisce come un assorbente di radicali liberi. Sono fonte di fibre, ricche di vitamina E ed A, antimicrobiche, protettive del cuore, della vita, del microcircolo… Uno studio spagnolo ha dimostrato che l’oleuropeina aglicone è il composto fenolico più potente nel ridurre la vitalità delle cellule del carcinoma mammario…

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 panetti di tempeh
  • 10 pomodori secchi
  • 2 cucchiai di capperi
  • 2 cucchiai di salsa tamariù
  • erbe aromatiche a piacere

Preparazione del tempeh saltato in salsa Tamari alla mediterranea

Tagliate a cubetti il tempeh, mettetelo in un padellino con 2 cucchiai di salsa tamari e saltatelo fino a doratura, cuocetelo per 5 minuti con coperchio mescolando spesso.

Nel frattempo asciugate bene dall’olio tamponando con carta assorbente i pomodori secchi e tagliateli a listarelle. Dissalate i capperi e le olive asciugandoli bene. Infine unite il tutto al tempeh in padella e saltate per un minuto o due.

Servite subito.

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Bibliografia:

  • “La grande via” Berrino-Fontana ed. Mondadori
  • “Medicina da mangiare” Berrino ed. La Grande Via 
  • “Il cibo della gratitudine” AA. VV. ed. Terra Nuova
  • “L’apprendista macrobiotico” Dealma Franceschetti ed. Macro
  • “Il sale della vita” Pietro Leeman ed. Mondadori Electa
  • “Cucinare è un atto d’amore” Marco Bianchi ed. Harper
  • “Ventuno giorni per rinascere” Berrino-Lumera-Mariani ed. Mondadori
  • “Ciò che non sai sul cibo e che potrebbe salvarti la vita” Stefano Momentè ed. Il punto d’incontro 
  • “The China Study” Colin & Thomas Campbell ed. Macro
  • “La dieta cinese dei sapori” Gabriele Piuri ed. LSWR
  • “I magnifici 20 e le ricette” Marco Bianchi ed. Ponte alle Grazie
  • “Il potere curativo del digiuno” Raffaele e Michael Morelli ed. Mondadori
  • “La felicità ha il sapore della salute” Luigi Fontana ed. Slow Food
  • “Pasta Madre” Riccardo Astolfi ed. Guido Tommasi
  • “Pasta madre, pane nuovo, grani antichi” Antonella Scialdone ed Agricole
  • “La Dieta della Longevità” Valter Longo ed. Vallardi
  • “Alla Tavola della Longevità” Valter Longo ed. Vallardi
  • “La via della leggerezza” Berrino – Lumera ed. Mondadori
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