Riso venere con carote e nocciole

Riso venere con carote e nocciole. Il riso Venere integrale e dal chicco nero ebano, tonalità dovuta ai pigmenti della pianta, è una varietà di riso dalle caratteristiche nutritive che lo rendono assolutamente unico. Dall’aroma intenso, che diventa ancora più forte con la cottura e ricorda il profumo del pane appena sfornato, i suoi piccoli chicchi sono una miniera di principi benèfici per il nostro organismo.

Dopo una prima fase di selezione, ottenuta incrociando una varietà originaria della Cina, il riso nero italiano, coltivato nella Pianura Padana, raggiunge caratteri morfologici stabili e viene battezzato col nome di Venere, la Dea dell’Amore, perché sembrerebbe avere proprietà afrodisiache.

Il venere, è una varietà di riso molto ricercata per le sue notevoli proprietà nutrizionali, per l’alto contenuto di antociani, i pigmenti neri potenti antiossidanti, che secondo gli ultimi e recenti studi aiuta a prevenire il cancro, combatte i radicali liberi, riduce i livelli ematici di colesterolo “cattivo” e previene l’infarto. Molto ricco di vitamine, di fibre vegetali, il riso nero integrale, grazie a pochissime tecniche di lavorazione, mantiene inalterati tutti i suoi principi attivi e le sue caratteristiche organolettiche. Per l’elevata digeribilità è ottimo per chi soffre di disturbi della digestione, il basso contenuto di zuccheri lo rende un alimento ideale per chi soffre di diabete (basso indice glicemico)  ed essendo ovviamente senza glutine è perfetto per chi soffre di celiachia.

Entrando più nello specifico, il riso venere è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali come il calcio, il selenio, lo zinco, il magnesio e il ferro (4 volte in più del riso comune), ma povero di sodio, rendendolo così molto adatto alle persone ipertese. Contiene inoltre proteine di buona qualità ed è ricco di lisina, un aminoacido essenziale, generalmente carente negli altri cereali. Infine ha un buon contenuto di acidi grassi essenziali, come il linoleico.

Ecco un primo piatto perfetto per esaltare le sue caratteristiche, con la colorata carota a contrastare il suo colore scuro e con il metodo della cottura per assorbimento per mantenere inalterati tutti i suoi principi nutritivi, infine con il tocco croccante ed i benefici delle nocciole, che come tutta la frutta secca, contengono buone quantità di acidi grassi essenziali come gli Omega 3 e gli Omega 6, in grado di ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e i trigliceridi dando quindi, nel complesso, un’azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Le nocciole, come tutta la frutta secca, sono un alimento molto energetico in grado di fornire un elevato apporto calorico (100 g forniscono circa 655 Kcal facilmente assimilabili, è, infatti, il seme oleoso più ricco di grassi e nel frattempo più digeribile). L’alto valore energetico è dato dal buon contenuto in grassi (64%), in particolare di grassi monoinsaturi (l’acido oleico è il più elevato con valori compresi tra il 71 e l’83% degli acidi grassi totali) e linoleico. È stato ampiamente dimostrato che l’acido oleico (contenuto anche nell’olio extra-vergine di oliva) è un ottimo “spazzino” del colesterolo LDL (colesterolo cattivo) e trigliceridi, contribuendo a svolgere un’azione preventiva e protettiva nei confronti delle patologie cardiache. Per quanto riguarda i costituenti minori, questi sono molto variabili e influenzati da molteplici fattori come ad esempio la varietà, origine geografica, periodo di raccolta, pratiche agricole. Tra questi troviamo la Vitamina E, il cui contenuto è più elevato che nell’olio d’oliva: 35 mg/100g contro 11 mg/100g. Oltre ad ostacolare i radicali liberi e contrastare l’invecchiamento, grazie al potere antiossidante, la Vitamina E svolge un’importante funzione di protezione dai processi ossidativi e rinforza le pareti dei capillari. Oltre alla vitamina E, le nocciole mostrano buoni quantitativi di vitamine del gruppo B (niacina e tiamina), in particolare le nocciole sono ricche della vitamina B6 il cui contenuto è compreso tra gli 0,55 e 0,88 mg/100g. Il valore nutritivo delle nocciole è infine aumentato dalla presenza significativa di oligoelementi (ferro, rame, zinco e selenio) e altri composti minerali quali potassio, calcio, fosforo e magnesio.

Un primo piatto ricco di colore salute e gusto 😀

riso venere con carote e nocciole

Ingredienti per 4 persone:
  • 320-350 g di riso venere integrale
  • 4-5 carote
  • una manciata di nocciole
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale marino integrale
  • 1 cucchiaio di salsa di soia

Preparazione del riso venere con carote e nocciole

Tostate le nocciole in forno a 110°C gradi per 30 minuti. Poi sfornate e lasciate raffreddare.

Cuocete il riso per assorbimento in questo modo: lavate bene il riso sotto l’acqua o in una terrina poi scolatelo e mettetelo in una padella con il doppio del volume in acqua (per un bicchiere di riso userò due bicchieri di acqua). Aggiungete una presa di sale marino integrale, coprite e portate ad ebollizione. Cuocete infine con fuoco al minimo e con coperchio per 30 minuti senza mescolare. Una volta cotto, spegnete il fuoco e fate riposare ancora per 10 minuti. Il riso integrale preparato in questo modo, si conserva per 2-3 giorni in frigorifero in un contenitore ermetico e può essere aggiunto a minestre, insalate e zuppe, oppure consumato da solo a parte, come si fa abitualmente nei paesi arabi ed asiatici.

In una padella a fondo spesso versate un cucchiaio di olio evo, unite uno spicchio d’aglio schiacciato e saltate le carote tagliate a cubetti per qualche minuto con coperchio. A cottura ultimata togliete l’aglio e cospargete con prezzemolo fresco tritato. Unite il riso e mescolate bene.

Tritate grossolanamente le nocciole ormai fredde ed unitele al riso e carote. A piacere e per un sapore più sapido, condite ancora con un cucchiaio di salsa di soia.

riso venere con carote e nocciole

Aspetto le foto delle vostre realizzazioni sulla mia fanpage 🙂

In bocca al forno! ARYBLUE

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