Il melaccio macro – torta di mele

Il melaccio macro. Vi propongo una ricetta molto nota di Marco Bianchi, che a sua volta è una rivisitazione del castagnaccio fatto con le mele: il melaccio. Ve la propongo però con alcune modifiche (sostituzione della farina 00, dell’olio di mais, della fecola e dello zucchero integrale di canna) in linea con la macromediterranea e soprattutto ancora più salutari per cercare di rendere questo dolce il più possibile adatto ad un uso vorrei dire quotidiano, proprio per soddisfare le esigenze di chi soprattutto a colazione ha difficoltà a prepararsi un porridge o una crema di riso. Ha solo farine non raffinate e molte fibre quindi un basso indice glicemico.

Il melaccio macro

Le mele renette sono una scelta voluta per rendere il melaccio dolce, ma non troppo, ma se preferite potete usare le fuji o le golden più facili da reperire. Scegliamo mele biologiche così da poter utilizzare anche la buccia, ricca di fibre. Inoltre le mele sono piene di vitamine, sali minerali, polifenoli ed antiossidanti. I grassi qui sono rappresentati dalle noci e dalle mandorle, i famosi e benefici Omega 3, che inoltre rallentano l’assorbimento degli zuccheri. I dolcificanti sono l’uvetta, le mele ovviamente, ed il succo di mela. L’uvetta oltre ad agire come dolcificante, stimola la produzione di leptina, un ormone che ci permette di mangiare meno perché induce la sazietà e fortifica il sistema cardiovascolare. Non c’è lattosio, nè uova.

E’ una torta di mele profumata al limone ed alla cannella, il suo aroma si diffonde nella casa e fa subito allegria e benessere. Un dolce leggero, ma nutriente e decisamente benefico, adatto come spuntino, per la merenda di metà mattina o per la colazione appunto, anche di tutti i giorni, ottimo consumato preferibilmente freddo (anche di frigorifero) o a temperatura ambiente, quindi molto pratico e veloce al mattino!

Il melaccio macro

Ingredienti per una tortiera da 24-26 cm:
  • 800 g di mele renette o altra varietà che vi piaccia bio
  • 2 manciate di uva passa
  • 200 g di yogurt di soia
  • mezza bustina di lievito bio per dolci a base di cremor tartaro
  • 90 g di farina integrale di farro
  • 90 g di farina di farro di tipo 2
  • 60 g di mandorle non pelate
  • 60 g di noci
  • 1 presa di cannella in polvere
  • 1 limone bio
  • 2- 3 cucchiai di succo di mela non zuccherato (va bene anche l’estratto)
  • un cucchiaino di cocco per decorare la superficie

Preparazione del melaccio macro

Tagliate le mele a cubetti lasciando la buccia. Conditele con il succo di limone e la cannella e mescolate. Se volete aggiungete anche la scorza grattugiata del limone. Mettete a bagno l’uvetta in poca acqua tiepida.

In una ciotola a parte unite tutti gli ingredienti secchi: le farine arieggiate ed il lievito e mescolate. Tritate grossolanamente mandorle e noci ed unitele alle polveri. Ricordate di tenere un po’ di mandorle e noci da parte per aggiungerle alla fine.

Unite al composto secco lo yogurt di soia ed il succo di mela. Ora è la volta di aggiungere le mele e l’uvetta ben strizzata.Tenete un po’ di mele da parte da inserire sul fondo della nostra teglia. Mescolate lentamente inglobando delicatamente la frutta al composto.

Rivestite la tortiera con carta forno, sul fondo posizionate le mele lasciate in disparte e poi versate l’impasto, livellate e cospargete con la frutta oleosa tenuta da parte.

Cuocete a 200°C per 60 minuti, verificando la cottura con lo stecchino prima di sfornare. Se prima del termine della cottura la torta dovesse scurire troppo in superficie, copritela con un foglio di alluminio e proseguite la cottura.

Sfornate e fate raffreddare completamente su una gratella prima di sformare e servire.

Il melaccio macro

Bibliografia:

  • “La grande via” Berrino-Fontana ed. Mondadori
  • “Medicina da mangiare” Berrino ed. La Grande Via 
  • “Il cibo della gratitudine” AA. VV. ed. Terra Nuova
  • “L’apprendista macrobiotico” Dealma Franceschetti ed. Macro
  • “Il sale della vita” Pietro Leeman ed. Mondadori Electa
  • “Cucinare è un atto d’amore” Marco Bianchi ed. Harper
  • “Ventuno giorni per rinascere” Berrino-Lumera-Mariani ed Mondadori
  • “Ciò che non sai sul cibo e che potrebbe salvarti la vita” Stefano Momentè ed Il punto d’incontro 

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