I semi di lino – proprietà ed utilizzo

I semi di lino – proprietà ed utilizzo.

“Ovunque i semi di lino divengano un cibo comune tra la gente,

lì ci sarà una salute migliore”

Gandhi

L’alto contenuto di minerali (in particolare fosforo, rame, magnesio e manganese), di proteine (20%) e lipidi (40%) fanno dei SEMI DI LINO delle piccole preziose perle di salute. Un altro principio benefico dei semi di lino è dato dall’alta percentuale di mucillagini con proprietà emollienti e protettive, utili per combattere infiammazioni interne (ottimi ad esempio in caso di cistite e stipsi) o esterne a livello epidermico. I semi di lino per questa loro proprietà svolgono un’azione lenitiva e nutriente della flora intestinale e possono essere utilizzati anche per tempi prolungati senza effetti indesiderati o dipendenze funzionali.
I semi di lino hanno però soprattutto, un elevatissimo contenuto di acidi grassi polinsaturi che li rendono una delle fonti vegetali di OMEGA 3 più valide in assoluto: un cucchiaio di semi di lino ne contiene circa 1,7 grammi.
In particolare, gli omega 3 esercitano un ruolo: strutturale, antinfiammatorio, antiaggregante, fluidificante, anti trombotico, vasodilatante, positivo sulle patologie metaboliche, protettivo sugli eventi cardio-cerebro-vascolari e migliorativo su alcune funzioni cerebrali. Gli omega 3 agiscono positivamente sulla lipemia, riducendo i trigliceridi in eccesso. Alcuni studi suggeriscono un effetto positivo anche sulla colesterolemia aumentando la frazione delle HDL (colesterolo buono). Riducono la pressione arteriosa e sembrano esercitare un effetto benefico sull’iperglicemia cronica e sulle complicazioni del diabete mellito tipo 2. 

semi di lino

L’acido alfa linolenico ( il “capostipite” degli omega 3) è molto delicato: ossigeno, luce e calore lo denaturano velocemente. L’olio estratto dai semi ricchi di acido alfa linolenico (olio di lino) va quindi prodotto necessariamente per spremitura a freddo, trasportato rispettando la catena del freddo (temperatura di frigo 4°C), confezionato in piccole bottiglie scure per ripararlo dalla luce, perché come abbiamo detto è estremamente delicato, infine va usato entro un mese circa e rigorosamente a crudo come nel porridge a temperatura ambiente, nello yogurt, nelle insalate. 

I semi di lino interi vanno MACINATI al momento per beneficiare al massimo delle loro proprietà benefiche, poiché hanno un alto contenuto di lignina e di altri composti tipici della cellula vegetale: l’apparato digerente umano non ha le “abilità” (enzimi) necessarie a digerire tutti i componenti della cellula vegetale, diventa quindi necessario macinare i semi di lino per rendere biodisponibili i nutrienti contenuti in essi.

Porridge di avena e mandorle

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Bibliografia:

  • “La grande via” Berrino-Fontana ed. Mondadori
  • “Medicina da mangiare” Berrino ed. La Grande Via
  • “Il cibo della gratitudine” AA. VV. ed. Terra Nuova
  • “L’apprendista macrobiotico” Dealma Franceschetti ed. Macro
  • “Il sale della vita” Pietro Leeman ed. Mondadori Electa
  • “Cucinare è un atto d’amore” Marco Bianchi ed. Harper
  • “Ventuno giorni per rinascere” Berrino-Lumera-Mariani ed. Mondadori
  • “Ciò che non sai sul cibo e che potrebbe salvarti la vita” Stefano Momentè ed. Il punto d’incontro
  • “The China Study” Colin & Thomas Campbell ed. Macro
  • “La dieta cinese dei sapori” Gabriele Piuri ed. LSWR
  • “I magnifici 20 e le ricette” Marco Bianchi ed. Ponte alle Grazie
  • “Il potere curativo del digiuno” Raffaele e Michael Morelli ed. Mondadori
  • “La felicità ha il sapore della salute” Luigi Fontana ed. Slow Food
  • “Pasta Madre” Riccardo Astolfi ed. Guido Tommasi
  • “Pasta madre, pane nuovo, grani antichi” Antonella Scialdone ed Agricole
  • “La Dieta della Longevità” Valter Longo ed. Vallardi
  • “Alla Tavola della Longevità” Valter Longo ed. Vallardi

 

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