Soufflé di cavolfiore, asiago e prosciutto con vellutata di porri per l’MTC di Marzo

soufflé di cavolfiore

soufflé di cavolfiore

Io al soufflé non ci avevo proprio mai pensato, o meglio ogni volta che me lo sono ritrovato davanti, in qualche foto sul web, ho cercato proprio di non farmi abbindolare dalla sua forma cadente, morbida, da quella nuvola che pare ti dice: ” pauraaaaaaaaa “, si certo, paura del fallimento, che non sembra facile che una cosa così soffice ti stia su… forse quelli che l’hanno fatto avranno qualche trucco, io stu trucco non lo so e quindi passo.

Così mi son detta sempre, poi da un mese a questa parte non faccio altro che ritrovarmi l’Mtc di Marzo davanti, le ricette delle blogger che partecipavano, tutti i consigli, le dritte di Fabiana, sembrava proprio non si potesse sbagliare e quando mi decido a partecipare??? ieri, in calcio d’angolo, fuori tempo massimo, che la sfida si conclude oggi, beh… meglio tardi che mai, mi è proprio piaciuto mettermi alla prova, mi sentivo mastersceffa, io che certe sfide le affronterei solo per i dolci o il pane, mi sono misurata con un “tipico piatto francese. La cottura del soufflé avviene lentamente, è un processo molto delicato ed a cui bisogna prestare molta attenzione, la parola soufflé è il participio passato del verbo francese souffler che vuol dire soffiare: è un po’ la descrizione di cosa accade a quel miscuglio messo a cuocere nei forni.”, questo dice Wikipedia.

Soufflè di cavolfiore, asiago e prosciutto

Soufflè di cavolfiore, asiago e prosciutto

E’ stato bello conoscerti caro soufflé, non vedo l’ora di rincontrarti in versione dolce, per adesso la ricetta salata:

Ingredienti per il soufflé di cavolfiore, asiago e prosciutto:

37 g di farina 00

37 g di burro

375 g di panna

200 g di cavolfiore lessato

un porro

2 cucchiai di olio evo

100 g di Asiago

60 g di prosciutto

6 uova

burro e pangrattato per lo stampo

30 g di Asiago per la finitura

Ingredienti per la salsa di porri:

40 g di burro

2 porri

60 g di prosciutto

2 cucchiai rasi di farina 00

2 mestoli di brodo della lessatura del cavolfiore

sale e pepe q.b

Procedimento per la salsa vellutata di porri:

Fare fondere il burro in un padellino, unire il porro tagliato a pezzetti fino a farlo diventare tenero, unire poi il prosciutto tagliato sempre a pezzetti, fare rosolare ancora qualche minuto in modo che il prosciutto insaporisca il fondo e fuori dal fuoco uniamo i due cucchiai di farina, mescoliamo bene e incorporiamo i due mestoli di brodo di cottura del cavolfiore, rimettiamo sul fuoco e lasciamo rapprendere la salsa, aggiustando di sale e pepe a piacere, mettere da parte a raffreddare e poi passare al mixer.

Procedimento per il soufflé di cavolfiore, Fabiana docet:

  • Preparare il formaggio Asiago tagliandolo a pezzetti e poi passandolo al mixer per ridurlo in briciole.
  • Fare soffriggere un porro in due cucchiai d’olio, unire poi il cavolfiore e il prosciutto, lasciare asciugare bene sul fuoco, mettere da parte a raffreddare e poi passare al mixer fino ad avere una crema densa.
  • Scaldare il forno a 200°
  • Imburrare bene e generosamente gli stampi in cui metteremo in soufflé, anche i bordi superiori e poi spargerli di pangrattato, tutta la superficie deve essere completamente coperta ( importante).
  • Mettere gli stampi in frigo fino al momento dell’utilizzo ( importante).
  • Dividere i tuorli dagli albumi
  • Mescolare la farina con poca panna fino ad ottenere una cremina senza grumi.
  • Portare il resto della panna ad ebollizione.
  • Quando la panna bolle unire la cremina di panna e farina fuori dal fuoco, mescolare bene.
  • Rimettere sul fuoco, mescolando sempre fino ad ottenere una crema densa.
  • Fuori dal fuoco incorporare il burro.
  • Unire i tuorli uno alla volta, unire il secondo quando il primo è già incorporato, aggiustare di sale e pepe.
  • Al composto ottenuto uniremo l’Asiago e la crema di cavolfiore e prosciutto messo da parte.
  • A questo punto possiamo montare gli albumi, dovranno essere stabili, ma non fermissimi, in modo che unendoli al composto precedente non saranno difficili da incorporare col rischio di smontarli.
  • L’ultima fase è quella appunto di unire delicatamente, con un movimento rotatorio dall’alto in basso, gli albumi al composto ottenuto prima con la panna, fino ad avere una massa omogenea.
  • Versare il composto ottenuto negli stampini precedentemente preparati fino a 2/3 della loro altezza, cospargere dell’Asiago rimasto e infornare, per i miei grandini, ci sono voluti 27 minuti, se sono piccoli ne basteranno 18/20, senza mai aprire il forno ( importante ).
  • Io dopo la cottura ho tenuto gli stampi qualche altro minuto in forno.

Sfornare e servire con la salsa riscaldata, direttamente nelle forme che abbiamo usato per la cottura o tirandoli fuori, vi assicuro che se avete fatto bene l’operazione d’imburraggio, verranno fuori facilmente, certo un po si ammaccheranno, ma questo non pregiudicherà il sapore.
Il soffiaggio c’è stato, ha avuto il massimo del suo splendore per due minuti circa, sarebbe stato bello che fosse rimasto così, ma il soufflè rimane tale anche dopo essersi assestato .

Soufflè di cavolfiore, asiago e prosciutto

Soufflè di cavolfiore, asiago e prosciutto

Con questa ricetta partecipo all’MTC di Marzo 2014

MTC di Marzo 2014

Ringrazio Fabiana per tutti i suoi consigli e tutti i membri di MTC per aver ideato questa sfida che mi ha dato modo di mettermi alla prova, spero di partecipare ad altre edizioni.

Alla prox Mariella.

Creare un dolce, un lievitato, un piatto; belli da vedere e buoni da mangiare, per me contiene una magia che ti salva dalla realtà. Uno spazio di tempo dedicato all'espressione di me per gli altri.

4 comments

  1. loredana says:

    Ciao Mariella, mi piacciono molto i sapori che hai pensato di abbinare in questo soufflè e , direi, che l’esperimento a prova di PAURAAAAA è riuscito perfettamente.
    Questo mese, grazie a Fabiana, abbiamo aumentato la nostra autostima di un buon 50%.

    Alla prossima
    loredana

    • artisticakes says:

      Ciao Loredana, hai proprio ragione, la realizzazione di questo piatto mi ha dato una bella botta di autostima, i sapori del mio soufflé sono molto semplici, per la maggiore ho usato cose che avevo in casa, ma è importante aver capito la tecnica, gli ingredienti possono cambiare, grazie per essere passata, a presto!

  2. Fabiana Del Nero says:

    Benvenuta!!!!!!!
    Benvenuta al tuo primo MTC ed al tuo primo soufflé.
    Pare che l’amicizia fra voi si sia già stretta…….quanto all’MTC ormai ti scorre nelle vene, non ne farai più a meno!!!:))

    Incredibile, ma vero: fino a questo istante non avevamo un soufflé con prosciutto!!!
    Forse per timore di essere “troppo classici”, non saprei.
    Certo è che il soufflé con formaggio e prosciutto è fra i top ten della cucina francese e non lo è a caso.
    L’abbinamento è molto pertinente, il formaggio aiuta ovviamente la crescita, il prosciutto porta delicatezza e sapore.
    Tu aggiungi anche la delicatezza della purea di cavolfiore, ben fatto.
    Per avere un sapore più intenso, se ti piace, puoi grattugiarne qualche cimetta sul piatto finito.
    Per la salsa ti orienti sugli stessi ingredienti unendo però la profondità e la dolcezza del porro.
    Chiudi con delle scorze d’arancia; perfette con i porri.
    Ne esce un piatto delicato, ma saporito, equilibrato, efficace.

    Il tuo contributo è stato prezioso, una grande prima prova, adesso Mariella ti aspettiamo tutti per la seconda!!;)))

    Molto brava Mariella

    • artisticakes says:

      Ciao Fabiana, che piacere che sei passata, ho letto e riletto la tua ricetta non so quante volte, hai spiegato benissimo tutti i passaggi, ti ringrazio ancora per questo. Come ho già detto a Loredana ho usato le materie prime che avevo in casa, volevo capire più che altro le fasi di lavorazione, mi sembrava mission impossible che riuscisse, invece eccolo qua, Tra l’altro è stato apprezzatissimo in casa. Per l’MTC, sicuro che parteciperò ancora, è stato troppo divertente, ma soprattutto è stato interessante imparare in maniera così semplice un piatto, una tecnica che magari non avrei conosciuto diversamente, alla prossima Fabiana!
      Mariella

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