Pane con semola, farina 0 e lievito madre

Pane con semola, farina 0 e lievito madre

Pane con semola, farina 0 e lievito madre

Che bello il mio pane con semola, farina 0 e lievito madre e che soddisfazione.

 I corsi sul lievito madre con Morandin, quello sulla panificazione con Ezio Marinato, tutte le letture nei vari blog, sul web, sui libri…un sacco di tempo insomma,dedicato a questa cosa del pane, non chiedetemi perché mi attira così tanto riuscire a fare un buon pane, ma vi assicuro che non sono la sola, c’è un mondo che sperimenta, che s’impegna, che cerca ingredienti , impasti e cotture giuste per ottenere un buon risultato.

Ora questo per me è il miglior pane del mondo, si può fare di più e ho visto di meglio, ma io ci ho messo tanto impegno e tante prove prima di capire e questo voglio condividerlo con voi.

Un’estratto da un libro delle Sorelle Simili per una piccola spiegazione sul perché utilizzare l’autolisi .

“L’autolisi è un procedimento in cui inizialmente s’ impastano solo farina e acqua; durante il riposo, la farina si idrata completamente e il glutine si sviluppa, alla fine  il pane risulta con la crosta di un bel colore, con più aroma e un buon sapore dolce di farina.
L’autolisi facilita l’operazione d’impastare, semplicemente mescolando la farina e l’acqua dopo il riposo la pasta sarà liscia, elastica e facilmente lavorabile e
infine, il colore e la fragranza del pane sono migliori perché la pasta è meno lavorata, questa tecnica si può applicare a qualsiasi tipo di pane che, oltre agli altri vantaggi, risulterà anche più leggero.”

Ingredienti:

250 g di pasta madre solida, rinfrescata e matura  (se non avete il lievito naturale potete preparare un prefermento con  125 g di farina, 125 g di acqua e 3 g di lievito di birra, la sera prima )

500 g di farina di semola rimacinata di grano duro

250 g di farina tipo 0

500 g di acqua

1 cucchiaino di miele

1 cucchiaio di zucchero

50 g di olio evo

20 g di sale

Preparazione

Il giorno precedente alla preparazione procediamo con i rinfreschi del lievito madre o con la preparazione del preimpasto con il lievito di birra (la sera).

La mattina  fare l’ultimo rinfresco e aspettando che raddoppi, preparare l’autolisi unendo l’acqua alle farine , mescolare e mettere in frigo.

Quando il lievito è pronto, uscire la farina mescolata all’acqua dal frigo (autolisi) e unire le due masse.

Unire anche lo zucchero e il miele, fare assorbire e finiamo con il sale e l’olio.

L’impasto deve risultare elastico e liscio.

Mettere a lievitare in una ciotola coperta con un telo in un luogo caldo.

Dopo tre ore circa spezzare l’impasto in porzioni di circa 550 g  l’una (ne verranno 3)  e procedere con le pieghe di rinforzo per ogni una di queste, qui troverete un video che spiega come,

questa invece è una mia foto con il procedimento:

Pieghe a tre di rinforzo

Pieghe a tre di rinforzo

Praticamente si schiaccia ogni pezzo con le mani formando un rettangolo e si piega 1/3 della pasta verso il centro (1° foto) e poi l’altro terzo su quello già piegato (2° foto), poi il lato sinistro per 1/3 verso il centro  (3° foto) e infine il lato sinistro su quello appena piegato, capovolgiamo l’impasto e arrotoliamo se vogliamo forme tonde, allunghiamo se vogliamo forme allungate.

Porre  a lievitare nuovamente, direttamente nelle teglie ( si avrà un risultato ancora migliore avendo modo di riscaldare le teglie nel forno e poggiarvi il pane solo al momento d’infornarlo), quando le pagnotte o i filoni saranno belli gonfi  (premendo con un dito sulla superficie il segno scompare quasi subito), accendere il forno (io lo uso con la funzione ventilato, perché facendo doppia dose e utilizzando tutto il forno ho una cottura più uniforme di tutti i pani, ma va bene anche la funzione statica)  , riscaldarlo alla massima potenza, mettendo un pentolino con l’acqua per fare umidità al suo interno e nel frattempo fare dei tagli al pane.

Qui potete usare la fantasia con l’aiuto di una lametta ben affilata, cospargendo poi il pane di farina o inumidendolo con un po di acqua per far attaccare in superficie semi di sesamo o altri.

Cottura del pane.

Quando il forno e avrà raggiunto la massima temperatura infornare il pane, dopo 15 minuti abbassare a 200° e cuocere per circa 1 ora, il suo colore ci dirà se è bastata o meno, in ogni caso prima di togliere il pane dal forno, provare la cottura battendo con un pugno il fondo, se è cotto sentiremo come un rumore di vuoto.

Pane di semola e farina tipo 0 con lievito madre e autolisi

Pane di semola e farina tipo 0 con lievito madre e autolisi

Conservazione

Io  finendo di cuocere la sera, lascio il pane a riposare avvolto da un telo

L’indomani lo taglio a fette

Pane con farina di semola e farina tipo zero, con lievito naturale e autolisi

Pane con farina di semola e farina tipo zero, con lievito naturale e autolisi

Così:

Pane con farina di semola e farina tipo 0 con lievito madre e autolisi

Pane con farina di semola e farina tipo 0 con lievito madre e autolisi

metto quello in più in sacchetti per il freezer, anche se con il lievito naturale si conserva perfettamente per diversi giorni, invece se congelato

 lasciatelo scongelare a temperatura ambiente e avrà lo stesso sapore di quando lo abbiamo appena fatto.

“con questo pane partecipo a Panissimo, evento creato da Barbara(www.myitaliansmorgasbord.com)  e Sandra  (www.sonoiosandra.blogspot.com)  e ospitato questo mese da Patti di

 Il castello di Pattipatti

Raccolta di Panissimo Marzo 2014

 

Creare un dolce, un lievitato, un piatto; belli da vedere e buoni da mangiare, per me contiene una magia che ti salva dalla realtà. Uno spazio di tempo dedicato all'espressione di me per gli altri.

4 comments

  1. Pattipatti says:

    Tesoro bello ma che bel pane che mi hai mandato… hai ragione non si sa perchè, ma sta cosa del pane è come una droga… :D Ti bascio forte forte e ancora grazie!

    • artisticakes says:

      grasieeeee, sono contenta ti sia piaciuto e di partecipare a Panissimo di questo mese, se posso ti mando anche qualche ricetta pasquale, nel frattempo…baci, baci!!

    • artisticakes says:

      ciao Laura, si i corsi servono, ma oggi puoi trovare un sacco di informazioni anche sul web, puoi cominciare anche così, grazie per essere passata e a presto!

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