Panini Laugenbrot

Panini Laugenbrot

Panini Laugenbrot

Quando li vedi pensi subito a quei panini dei cartoni, tipo di Haidi, quelli che nascose nell’armadio in città, per portarli alla nonna in montagna, che aveva espresso la voglia di mangiarli e ricordo che da piccola non so perché anche io avrei voluto mangiarli quei panini, girando per i blog, me li ritrovo su quello di Paoletta di Anice&cannella, come dice lei guardandoli uno se ne innamora subito, vai a vedere che effetto fanno a livello di sub inconscio, penso contengano un messaggio subliminale  che stimolano il cervello a volerli subito riprodurre , che poi sono di una facilità estrema, da rifare sicuramente in occasione di un buffet o una festa, sarebbero carinissimi a piramide su un vassoio farciti con salumi vari. Insomma ve li consiglio caldamente. Per la ricetta originale  potete seguire il link sopra, o comprare il libro di Richard Ploner :” Il pane delle Dolomiti”, qui la mia, con piccole, quasi nulle variazioni e soprattutto raddoppiata, perché con metà dose vengono 24 panini piccoli che spariscono subito con il rito dell’assagiatuassaggioio.

P.s: questa ricetta girava nel web nel 2009/2010, io la ripropongo nel 2014, primo perché penso sia veramente valida, poi perché io sono sempre in ritardo, quindi 3/4 anni dopo mi sembra un buon tempo, poi perché rifare le ricette già fatte da altri mi sembra un buon modo per dire che siano buone ricette.

Ingredienti:

600 g di farina 0

400 g di farina 00

1 bustina di lievito secco o un cubetto di lievito fresco

540 g di acqua a temperatura ambiente

3 cucchiai di zucchero

60 g di burro morbido

20 g di sale

Per decorarli:

semi di sesamo

o di papavero

o sale grosso

Per la soluzione di bicarbonato:

1 litro di acqua

8 cucchiaini di bicarbonato

2 cucchiaini di sale

Procedimento:

Nella ciotola in cui impasteremo, quindi abbastanza capiente, sciogliere il lievito con l’acqua e lo zucchero , mettere farina quanto basta per formare un lievitino,

coprire con il resto della farina e lasciare riposare mezz’ora.

Dopo la mezz’ora unire il burro morbido e impastare,

dopo qualche minuto aggiungeremo anche il sale.

Lavorare bene l’impasto finché sarà liscio ed elastico, coprire e lasciare lievitare per un’altra mezz’ora.

Dopo questa mezz’ora spezzare l’impasto in pezzi da 35/40 g ciascuno e formare delle palline,

qui troverete il modo di farle correttamente.

A questo punto potremmo mettere sul fuoco la soluzione di acqua, bicarbonato e sale .

Immergere i panini poco alla volta, per pochi secondi (verranno a galla) e tirarli fuori con un mestolo forato per scolarli.

Mentre gli altri sono in immersione cospargete quelli appena tolti dall’acqua di semi o di sale grosso e posizionateli nella teglia coperta di carta da forno.

Nel tempo di bollire i panini, scaldate il forno a 250° e appena pronti tutti i panini nella teglia, fare dei tagli obblighi in superficie ,

scendere la temperatura del forno a 200° e infornare per circa 20 minuti o finché saranno coloriti, ma non bruni.

Veramente un’ottima ricetta, provatela!!

Panini Laugenbrot

Panini Laugenbrot

Pane arabo con esuberi di lievito madre o lievito di birra

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Devo dire che non ci credevo tanto in questa ricetta,

ho cercato nel web per usare un po di pasta madre, in modo da non panificare per una settimana e non ritrovarmi con un chilo di lievito in frigo,

la ricetta, questa, diceva che bastava prendere 200 g di pasta madre direttamente dal frigo e usarla senza rinfrescare,

ho pensato fosse un’ottima soluzione , ma ero scettica sul risultato (proprio per la mancanza dei rinfreschi) e infatti lo pubblico proprio per chi come me potrebbe pensarla nello stesso modo.

Questo pane verrà ugualmente bene se usate lievito di birra, quindi una ricetta molto utile e versatile, oltre che sfiziosa e leggera.

Per il ripieno io ho usato: rucola, pomodori, filetti di pollo arrostiti e conditi con spezie varie oltre a un intingolo di olio evo e aceto balsamico,

ma voi potete spaziare con la fantasia e passare una bella serata in famiglia o con gli amici veramente con poco, ma con tanta soddisfazione e gusto.

Riporto gli ingredienti con le mie variazioni anche nel procedimento, per la ricetta originale, basta seguire il link sopra.

Ingredienti

600 g farina o ( io Conad )

300 ml acqua

20 g. lievito di birra fresco o una bustina di quello secco o 200 g. lievito madre, preso dal frigo senza rinfrescarlo (io ho usato quest’ultimo),

1 cucchiaio  di zucchero semolato,

1 cucchiaio di sale,

un cucchiaio di olio evo (extravergine di oliva)

1 cucchiaio di olio evo per ungere la ciotola dove il pane andrà a lievitare.

farina di semola per spolverizzare le palline di pasta.

Procedimento:

sciogliere il lievito secco o fresco in un  po di acqua tiepida, ( mi raccomando la temperatura non deve superare i 40°, al contrario il lievito si disattiva)

presa dal totale dei 300 g, in una ciotola capiente,

con il cucchiaio di zucchero,

lo stesso se usate i 200 g di lievito madre appena tolto dal frigo senza rinfrescato,

scioglierlo nell’acqua insieme allo zucchero,

unite la farina e impastare bene ,

quando l’impasto e ben amalgamato  unire il sale (che infatti deve essere sempre messo più tardi rispetto al lievito)

e il cucchiaio d’olio.

Impastare bene finché si ha un impasto liscio ed elastico,

magari togliendolo dalla ciotola e impastando sul tavolo dove avrete più spazio.

Rimettere l’impasto nella ciotola oleata e far lievitare coperto al caldo per un’ora con il lievito di birra,

per 3 o più se con lievito naturale.

Dopo la lievitazione spezzare l’impasto in 6 pezzi e formare delle palline, qui troverete il modo di farle correttamente.

Dopo di che con il mattarello schiacciatele e ponetele a lievitare nuovamente ,spolverate di farina di semola,

direttamente in teglia da infornare, per altri 40 minuti/un’ora se con lievito di birra,

2 ore se con lievito madre.

La lievitazione può avvenire in forno spento o con lucetta accesa.

Trascorso questo tempo, uscite le teglie dal forno,

riscaldatelo al massimo e infornate il pane per 10/15 minuti,

il tempo di gonfiarsi e cuocersi senza colorirsi,

il pane arabo ha infatti la particolarità di essere bianco e morbido.

Uscito il  pane dal forno, mettetelo a riposare coperto con un telo.

Preparate il ripieno a piacere,

spaccate le pagnotte a metà, farcitele e buon appetitooooo!!

N.B: Ricapitolando i tempi per organizzarsi:

2 ore circa con il lievito di birra,quindi per averlo pronto in serata potete cominciare anche alle 18,

5 ore con lievito naturale, quindi direi di iniziare dopo pranzo.

I panini così preparati possono essere congelati dopo il raffreddamento o conservati in sacchetti per due giorni.

Lasagne con crema di cavolfiore, in meno di un’ora

lasagne

Oggi vi propongo una ricetta da venerdì senza carne, ma comunque sfiziosissima, mi sono ripromessa che in questa quaresima non cucinerò carne il venerdì  e non farò dolci per 40 giorni, per la prima è facile, la seconda è tosta, soffro già di una sorta di astinenza, ma è proprio questo l’effetto che dovrebbe fare quando ci si priva di qualcosa.

Le lasagne col cavolfiore le avevo già fatte, per quelle con le verdure uso sempre gli stessi ingredienti e le stesse modalità, quindi basta sostituire il cavolfiore , con della zucca o degli spinaci e il gioco è fatto, se non c’è il problema della carne si può aggiungere due etti di prosciutto o salsiccia sgranata, in un programma tv di Alice, lo chef metteva delle piccole polpettine  e sicuramente saranno ancora più gustose.

Ingredienti per la salsa al cavolfiore:

2 cavolfiori

3/4 porri

olio evo

sale q.b

pepe q.b

noce moscata q.b

Ingredienti per la besciamella:

1 litro di latte intero

100 g di burro

100 g di farina

sale q.b

noce moscata q.b

Inoltre:

500 g di lasagne (io ho usato Barilla all’uovo), ma avendo tempo si può fare anche una pasta fresca con 300 g di farina 00 e 3 uova

100 g di pecorino fresco

1 mozzarella fior di latte

100 g di  formaggio svizzero

Procedimento per la salsa al cavolfiore:

Tagliare il cavolfiore  prendendo tutte le cime,

lavarlo e lessarlo in acqua già calda , finché è morbido,

nel frattempo pulire i porri e tagliarli a rondelle e metterli a soffriggerli con l’olio in una padella capiente,

quando il cavolfiore sarà pronto passarlo direttamente con un mestolo forato dalla pentola alla padella ( non buttate via l’acqua di cottura, potrebbe servire per cuocere la pasta senza farla seccare )

e fare cuocere ancora schiacciando con una forchetta, per ottenere una crema. Salare, pepare, aggiungere la noce moscata .

Procedimento per la besciamella:

Prendere due pentole in una mettere sul fuoco il latte e nell’altra preparare un roux ,facendo sciogliere il burro a cui aggiungeremo la farina , mescoliamo finché la cremina non avrà grumi, unire una piccola parte del latte portato ad ebollizione, mescolare bene, unire il resto del latte e mescolare finché si addensa , unendo il sale e la noce moscata .

Preparare i formaggi, grattugiando il pecorino e tagliando lo svizzero e la mozzarella a dadini.

Assemblaggio:

In una teglia versiamo un mestolo di salsa di cavolfiori e una di besciamella o comunque una quantità che faccia coprire bene l’intera superficie in modo che la lasagna poi non si attacchi sul fondo.

Procediamo con il primo strato di lasagne (io le ho messe a crudo) e poi di nuovo salsa di cavolfiore, besciamella, un po del brodo di cottura del cavolfiore messo da parte e poi i formaggi a pezzettini e il pecorino grattugiato. Continuare così per altri tre strati circa o fin quando finiscono gli ingredienti (bisogna fare attenzione che ogni strato sia ben condito e inumidito affinché la pasta fine cottura non risulti asciutta), finire con la besciamella e il formaggio e infornare a 180° per circa 20 minuti e poi qualche minuto sotto il grill per farla gratinare e buon appetito!!

Primo post su Giallo Zafferano

rose2

Questo è il primo post su questa piattaforma, mi muovo in maniera molto goffa, devo ancora capire bene come funziona qui, ma volevo farvi vedere cosa mi piace di più fare, quindi ho pensato a una delle mie ultime torte decorate.I colori sono ispirati a quelli del vestito della festeggiata, per l’interno ho usato un classico pan di spagna, con bagna al rum e crema pasticcera alla vaniglia con gocce di cioccolato.

Spero vi piaccia e spero di postare presto nuove ricette.
Mariella

Biscotti occhi di bue con frolla fine di Luca Montersino

Due parole sulla frolla senza annoiarvi.
Pochi ingredienti e mille varianti per questa ricetta base: burro, farina, zucchero, uova e aromi, ma in base al bilanciamento dei vari ingredienti o la loro qualità cambia di gusto e consistenza.
In questo caso abbiamo una frolla fine da biscotti da te, friabili e che si sciolgono in bocca, queste qualità sono date dalla percentual alta di burro, dallo zucchero a velo al posto di quello semolato e dall’uso dei soli tuorli al posto delle uova intere, oltre che dalla lavorazione con metodo sabbiato, dove si comincia facendo inblobare alla farina il burro a temperatura ambiente, tutto questo renderà la frolla friabilissima.
Ingredienti:
1 kg di farina 00
600 gr di burro a temperatura ambiente
400 gr di zucchero a velo
160 gr di tuorli
un pizzico di sale
scorza di limone grattugiata
vaniglia 
Procedimento
1 Miscelare la farina al burro con la punta delle dita fino ad ottenere un impasto sabbioso.
2.Al composto ottenuto aggiungere lo zucchero e gli aromi sempre miscelando con le mani
3. Infine unire i tuorli per legare insieme tutti gli ingredienti .
4.Formare un panetto e riporre l’impasto in frigo
Il passaggio in frigo per alcune ore o per tutta la notte è fondamentale se si parla di frolla, che come dice Montersino si chiama così proprio per il riposo della pasta a bassa temperatura.
Dopo il riposo in frigo
1. Infarinare un piano di lavoro, lavorare un po il panetto per ammorbidirlo.
2.Infarinare nuovamente il piano e stendere la pasta sottile.
3 Con l’aiuto di stampini per biscotti o con un bicchiere facciamo delle forme tonde, nella metà delle quali faremo un’ulteriore foro più piccolo.
4.Con un cucchiaino o con la sach a poche mettiamo al centro un po di marmellata e sovrapponiamo le due metà.
5.Cuociamo in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti circa o finché saranno leggermente dorati.
6. Sfornare, raffreddare e cospargere di zucchero a velo.
Ciao e alla prossima ricetta
Mariella

Crostata con confettura di fichi

Sono ancora alla ricerca della crostata perfetta,
non è semplice realizzarla:
la pasta deve essere friabile, ma resistente a contenere il ripieno;
il ripieno deve essere equilibrato allo spessore della pasta, 
al contrario la fetta si spezza proprio quando la stai portando alla bocca 
e vi lascio immaginare che disastro;
il ripieno non deve inumidire la crosta;
l’estetica dovrebbe dare l’idea di una simmetria perfetta delle righe e della forma rotonda.
Non sono ancora giunta a questo risultato,
puntualmente uno degli inconvenienti di cui sopra ho parlato si presenta.
In questa crostata ho messo troppo ripieno, 
ma diminuendo la dose di confettura 
sicuramente sarebbe stata un’ ottima crostata.
Quindi non vi darò una dose esatta della quantità di confettura,
ma dovete ricordare che deve avere uno spessore poco meno inferiore di quello della pasta,
dovete spatolarla e non riempire e poi bisogna cuocere prima il fondo e poi mettere ripieno e strisce decorative come dice qui
Detto questo, andiamo alla ricetta:
Per la pasta frolla:
250 gr di farina 00 per dolci (setacciata) 
125 gr di burro (freddo tagliato a cubetti)
100 gr di zucchero semolato 
1 uovo
1 pizzico di sale
zesta di un limone o un’arancia
Per il ripieno:
Confettura di fichi: q.b
Procedimento
Impastare velocemente il burro a pezzetti con la farina,
aggiungere il sale, lo zucchero e le zesta di agrume.
Unire infine l’uovo e se serve un goccio d’acqua fredda.
Lavorare brevemente l’impasto per unire tutti gli ingredienti.
Mettere in frigo per un’oretta, coperto da pellicola.
Passata l’ora di riposo,
spolverare il piano di lavoro con farina e tirare la pasta col mattarello,
foderare uno stampo e cuocere 10 min in forno preriscaldato a 180°,
 bucherellando il fondo
Uscire dal forno, mettere il ripieno, applicare le strisce e cuocere finché la marmellata sobbolle.
Lasciare raffreddare e servire spolverata di zucchero a velo.
Alla prox.

Simil flauti, merendine soffici e profumate

Anche questa ricetta è presa da un bel blog: Trattoria da Martina, posta sempre fantastiche ricette e quindi vado a sbirciare spesso,
l’avevo già vista diverse volte, anche nel blog di Mamma Papera, che l’aveva presa da lei ma modificata,
quindi la ricetta era di sicura riuscita, ma la decisione l’ho presa ieri (tardissimo tra l’altro…erano già le 19 )
quando nel gruppo Fb di Paoletta Anice e Cannella, un membro ne posta la foto e il link che riportava al blog della Trattoria di Martina.
Come sempre è scattato qualcosa che mi ha fatto alzare dalla sedia e cominciare a cercare tutti ingredienti….naturalmente manca sempre qualcosa ed è a quel punto che ti viene il dubbio se continuare o fermare la pazzia d’impastare che ti è appena presa…no, la mancanza di qualche ingrediente come vedete non mi ha fermato…e che sarà mai, cambiamo qualcosina e raddoppiamo le dosi e impastiamo pure a mano…che dite se po fà??? non lo so, io l’ho fatto, d’altronde chi non risica non rosica si dice…
I flauti sono venuti buoni, buoni…soffici, briosciosi e profumatissimi,
ma vi lascio la ricetta che ne è venuta fuori, un pò diversa dall’originale.
Saprete voi se seguire questa o l’altra, in ogni caso penso sarà un successo per le merendine dei primi giorni di scuola, io una metà li ho già congelati e quindi sto apposto!!
P.s: se seguite la mia ricetta vi consiglio di dimezzare le dosi se avete un forno normale, il mio è doppio, se no dovrete fare due infornate.
Ingredienti:
900 gr di farina 0 
400 di farina 00 (questa è in più rispetto all’originale, ma il mio impasto era molle e lavorandolo a mano l’ha richiesta)
250 gr di latte intero
 250 di acqua (nella ricetta era tutto latte)
14 gr di lievito secco (Lidl)
 250 gr di zucchero (non ho usato lo stevia) 
120 gr di burro (non ho usato l’olio di arachide)
 un cucchiaino di malto (non ho usato il miele)
2 uova
 un vasetto da 125 gr di yogurt alla fragola (avevo solo quello, ma gli ha dato un ottimo profumo, io consiglierei di metterlo alla vaniglia) 
un pizzico di sale e cannella
Per il ripieno:
Crema spalmabile al cioccolato
o marmellata
o pezzi di cioccolato
o tutti e 3.
Preparazione
Per quanto riguarda l’impasto, non avendo una planetaria ho impastato a mano,
mischiando il lievito con la farina ( vi consiglio di lasciarne 200 gr della 00 da parte e usarla solo se occorre, più avanti in base all’assorbimento della farina) lo zucchero e il malto,
ho aggiunto il latte e l’acqua appena riscaldati,
e ho cominciato ad impastare,
quando l’impasto ha raccolto tutta la farina ho unito uno alla volta le 2 uova e infine il burro a temperatura ambiente e a tocchetti, lo yogurt, il sale e la cannella .
Impastare finchè si avrà un impasto liscio e omogeneo (qua senza planetaria vi annuncio che sarà necessario usare la forza delle braccia per 15 minuti minimo), a questo punto se occorre usare la farina messa da parte. 
Lasciare lievitare  per mezz’ora e formare dei panetti da 70 gr circa ogni uno.
Riprendere i panetti dal primo,
stirarli con il mattarello in una forma a rettangolo e fare delle incisioni in uno dei lati lunghi,
nel lato opposto adagiamo un pezzetto di cioccolato o un cucchiaino abbondante di marmellata,
chiudiamo lasciando le listarelle di pasta nella parte alta.

Lasciare lievitare coperti fino al raddoppio, spennellari con uovo e latte (come vedete nella foto sopra… quei puntini scuri sono pezzetti di cioccolata andata qua e la per conto suo) e infornarli in forno preriscaldato a 170° per 20/25 min circa o comunque finché saranno dorati uniformemente, anche nella parte inferiore…. 

così:
…e questa è l’ultima foto per farvi vedere l’interno morbido.
 Alla prox 
Mariella

Lady chocolate stile Molly

L’idea e il disegno di questa creazione non è di certo mia,
ma di Eleonora Coppini ( in arte Molly ), potete vedere l’originale qui
ma come dice una mia cara amica:” se inviti a cena qualcuno e proponi la ricetta di un grande chef e ti viene bene, il merito è suo per la ricetta, ma il fatto che l’hai realizzata bene è qualcosa di tuo”
bhe io questo soggetto l’ho realizzato per il puro piacere di farlo, era troppo carino e sono contenta di come è venuto fuori, certo diverso dall’originale, ma proprio perchè diverso lo sento mio.
Quando finisci un lavoro come questo, lo guardi e pensi che sembra un giocattolo, che non sai neanche tu come l’hai fatto e sapere che è zucchero sembra stupefacente perfino per te che l’hai realizzato…
la pasta di zucchero che ho usato l’ho fatta io, con la classica ricetta:

Pasta di zucchero
Ingredienti
450 gr di zucchero a velo
6 gr di colla di pesce in fogli
30 ml di acqua
60 gr di glucosio
un cucchiaino di CMC (rende la pasta elastica e lavorabile)
Crisco (un grasso vegetale che aiuta a rendere morbida la pasta)
aromi per profumare la pasta (vaniglia o mandorla)
Procedimento
 anche quello ormai gira nel web da anni, ma ve lo trascrivo:
 Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda.
Strizzare la gelatina e unirla in un contenitore al glucosio, all’acqua e agli aromi.
Setacciare lo zucchero a velo 
Far sciogliere il composto di gelatina,acqua e glucosio senza farlo bollire e 
versarlo sullo zucchero a velo.
Impastare prima con un cucchiaio e poi come fosse pane con le mani.
Il crisco e il Cmc vanno aggiunti alla fine, ma solo se s’intende usare la pasta per modellaggio,
per copertura si può anche ometterli .
Lady chocolate è stata lavorata quasi senza alcun ausilio di stampi a parte che per i fiorellini e il merletto del supporto, unicamente prendendo spunto dalle foto di Molly
spero il mio lavoro vi sia piaciuto….

….ciao e alla prox
Mariella

Torta latte caldo

Girando per i vari blog ho visto e rivisto questa torta,
mi sono ripromessa di farla tante volte perchè sono sempre attratta da queste torte con gli interni che sembrano di velluto e finalmente l’ho fatta….
è veramente buona, sa di genuino, di quelle torte di una volta, buona, buona e facilissima da fare.
La ricetta l’ho presa dal blog La ciliegina sulla torta , se leggete il post lei dice di averla usata anche come base per altre preparazioni, noi nonostante io abbia fatto doppia dose l’abbiamo mangiata così com’era,
una colazione e una merenda e addios torta. 
Trascrivo la ricetta in doppia dose così come io l’ho fatta,
 ne ho ricavato un bel ciambellone e un plum cake.

Al posto del latte intero ho usato latte scremato, ma penso verrebbe meglio col primo.
La ricetta:
Ingredienti
Farina 00 330 gr
un pizzico di sale
6 uova
330 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
240 gr di latte intero ( io parzialmente scremato)
120 gr di burro
vaniglia
Preparazione
Montare le uova con lo zucchero, fino ad avere una massa spumosa e gonfia come per il pan di spagna.
Incorporare con una spatola la farina, il sale e il lievito setacciati.
Portare quasi a bollore il latte e il burro e unirlo a due riprese sempre mescolando con la spatola.
Versare il contenuto nelle teglie precedentemente imburrate e infarinate.
Cuocere in forno preriscaldato a 175° per 30 min circa.
Alla prox Mariella.

Torta danza classica per I 13 anni di Chiara

Ma non è dolcissima questa torta????????
Ogni tanto resto contenta anche io delle torte che faccio, questa mi è piaciuto tanto realizzarla ed è stata tanto apprezzata…
…le scarpette da danza….
naturalmente pan di spagna al cacao, bagna al rhum e crema nutella e mascarpone, i ragazzi la adoranooooo!!
….a presto Mariella!