Lady chocolate stile Molly

L’idea e il disegno di questa creazione non è di certo mia,
ma di Eleonora Coppini ( in arte Molly ), potete vedere l’originale qui
ma come dice una mia cara amica:” se inviti a cena qualcuno e proponi la ricetta di un grande chef e ti viene bene, il merito è suo per la ricetta, ma il fatto che l’hai realizzata bene è qualcosa di tuo”
bhe io questo soggetto l’ho realizzato per il puro piacere di farlo, era troppo carino e sono contenta di come è venuto fuori, certo diverso dall’originale, ma proprio perchè diverso lo sento mio.
Quando finisci un lavoro come questo, lo guardi e pensi che sembra un giocattolo, che non sai neanche tu come l’hai fatto e sapere che è zucchero sembra stupefacente perfino per te che l’hai realizzato…
la pasta di zucchero che ho usato l’ho fatta io, con la classica ricetta:

Pasta di zucchero
Ingredienti
450 gr di zucchero a velo
6 gr di colla di pesce in fogli
30 ml di acqua
60 gr di glucosio
un cucchiaino di CMC (rende la pasta elastica e lavorabile)
Crisco (un grasso vegetale che aiuta a rendere morbida la pasta)
aromi per profumare la pasta (vaniglia o mandorla)
Procedimento
 anche quello ormai gira nel web da anni, ma ve lo trascrivo:
 Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda.
Strizzare la gelatina e unirla in un contenitore al glucosio, all’acqua e agli aromi.
Setacciare lo zucchero a velo 
Far sciogliere il composto di gelatina,acqua e glucosio senza farlo bollire e 
versarlo sullo zucchero a velo.
Impastare prima con un cucchiaio e poi come fosse pane con le mani.
Il crisco e il Cmc vanno aggiunti alla fine, ma solo se s’intende usare la pasta per modellaggio,
per copertura si può anche ometterli .
Lady chocolate è stata lavorata quasi senza alcun ausilio di stampi a parte che per i fiorellini e il merletto del supporto, unicamente prendendo spunto dalle foto di Molly
spero il mio lavoro vi sia piaciuto….

….ciao e alla prox
Mariella
Creare un dolce, un lievitato, un piatto; belli da vedere e buoni da mangiare, per me contiene una magia che ti salva dalla realtà. Uno spazio di tempo dedicato all'espressione di me per gli altri.

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