TARTARE TIEPIDA ALLA SENAPE E FINOCCHIETTO CON UOVA DI QUAGLIA – finger food

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Ecco una ricetta per un finger food davvero originale, scenografico e gustoso: la tartare tiepida alla senape e finocchietto con uova di quaglia.

Io adoro ogni tipo di tartare (carne o pesce che sia) ed era già un po’ di tempo che intendevo utilizzarla per dei finger food. Quello che mi ha finora frenato è stato il fatto che molte persone non apprezzano la carne completamente cruda. Ho quindi meditato un po’ su come poter rivisitare uno dei miei piatti preferiti e ho così deciso di non servirlo completamente crudo a forma di quenelle ma “ingannare” l’occhio degli ospiti scottando leggermente la carne pressata a mo’ di polpettina.

L’aggiunta dell’uovo di quaglia, del finocchietto e dello scalogne donano un sapore rotondo al finger, che vi assicuro piacerà a tutti i vostri ospiti!

tartare tiepida finger food arcobalenocucinagay

Ingredienti (per 12 pezzi):

  • tartaretiep2120 gr di filetto di manzo macinato (a coltello)
  • 5 uova di quaglia (di cui 3 sode per la decorazione)
  • 1 scalogno di piccole dimensioni
  • 1 cucchiaino di senape
  • 2 rametti di finocchietto fresco
  • 1 fetta di pane da tramezzino
  • burro per ungere la padella
  • sale e pepe q.b.

 

 

 

 

Procedimento:

Tritate il filetto di manzo finemente, possibilmente a coltello in quanto all’interno di un mixer la carne, scaldandosi, si rovinerebbe. Se non vi fidate a cimentarvi con il coltello, fatela preparare dal vostro macellaio.

All’interno di un contenitore abbastanza ampio disponete la vostra carne alla quale andrete ad unire 2 uova di quaglia, mezzo scalogno tritato finemente, la senape (attenzione a non esagerare, soprattutto se avete acquistato una senape dal gusto forte) e un rametto di finocchietto tritato. Amalgamate per bene il composto e aggiustate di sale e pepe.

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Con il composto precedentemente preparato andate a formare delle piccole “polpettine” del diametro di circa 2/3 cm, compattandole per bene.

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Ricavate ora dalla fetta di pane per tramezzini dei piccoli dischetti rotondi dello stesso diametro delle polpettone; se, come me, non trovate più il  coppapasta delle dimensioni adatte, potete ingeniarvi utilizzando un semplice tappo di plastica della bottiglia d’acqua.

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Scottate i dischetti di pane da ambo i lati all’interno di una padella precedentemente scaldata e dove avrete fatto sciogliere un pezzetto di burro non più grande di un’unghia (del mignolo, mi raccomando!! se esagerate con il burro il pane resterà unto e non piacevole al palato). Un piccolo consiglio: durante queste operazioni si rischia sempre di graffiare la padella. Io ho fatto buon uso di quanto imparato al ristorante giapponese e uso, come vedete nella foto, delle semplici bacchette di bambù.

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All’interno della stessa padella scottate ora le vostre polpettine per non più di 10 secondi per lato (la carne non deve cuocersi! La tartare è un piatto da gustare in teoria crudo; io ho voluto scottarla per mascherare quel primo impatto che frena molte davanti alla carne completamente cruda).

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Non vi resta che comporre il vostro finger, utilizzando se li avete, dei cucchiai da finger food (se non li avete non preoccupatevi e non rinunciate a questa fantastica ricetta: essendo il finger appoggiato sulla fetta di pane, potete servirlo su un normale piatto da portata o su un vassoio). Per prima cosa ponete il pane tostato all’interno del cucchiaio da finger, ponetevi sopra la tartare appena scottata, un quarto dell’uovo di quaglia (appena sporcato con la senape per fare in modo che resti fermo sulla tartare, vedi foto) e decorate il tutto con un anello di scalogno e un piccolo pezzo del rametto di finocchietto.

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tartare tiepida finger food arcobalenocucinagay

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