Struffoli napoletani

Struffoli napoletani

Gli struffoli napoletani sono i dolci della tradizione culinaria partenopea; si preparano nel periodo di Natale e a Carnevale e si contraddistinguono per la loro forma tondeggiante, da cui prendono anche il nome, di probabile derivazione  greca. La tradizione vuole che si formino dei salsicciotti di pasta frolla e che da questi si ricavino delle palline, che poi verranno fritte e passate amabilmente nel miele; ma questi che vi presento, li ho realizzati con una tecnica che permette di velocizzare la procedura.

Struffoli napoletani

Difficoltà: media
Tempo di preparazione: 40 minuti

Cosa serve per preparare gli Struffoli napoletani:

  • 500 g di farina
  • 3 uova
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 40 g di burro 
  • Buccia grattugiata di arance e limone
  • un pizzichino di sale
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • aroma vaniglia
  • un bicchierino di anice 
  • 300 g di miele Millefiori
  • scorza di arancia candita
  • confettini colorati, anicini
  • olio di semi di arachidi
 

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Come fare gli Struffoli napoletani:

Impastiamo tutto insieme  in un robot (io ho usato il Bimby, velocità 4 per pochi minuti), finendo con l’aggiunta della farina e del bicarbonato. Formiamo una palla e lasciamo  in frigo per circa 30 minuti. A questo punto o prepareremo dei salsicciotti che taglieremo, creando delle palline; oppure, come ho fatto io, stendiamo la pasta, la tagliamo in verticale e poi facciamo dei piccoli cubetti, che in frittura si gonfieranno.
Facciamo scaldare l’olio, passiamoli nella farina e in un setaccio per eliminare quella in eccesso e per dividerli e facciamoli dorare. Poggiamoli in una terrina a raffreddare.Nel frattempo  in un tegame alto sciogliamo il miele e aggiungiamo gli struffoli,amalgamiamo e aggiungiamo tutte le decorazioni. Mettiamo nel piatto da portata e aggiungiamo ancora confettini, zuccherini e anicini. 
 

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 Gli struffoli si mantengono bene per diversi giorni, essendo stati fritti e poi protetti e ricoperti dal miele. Presentazione: ci sono diversi modi per presentare questo dolce; la classica “montagnetta”, così come ho fatto io; ma anche un cerchio da realizzare direttamente sul piatto da portata riempiendo il centro con  una tazza così da lasciare il vuoto; oppure nei pirottini, versione monoporzione.

 

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Commenti

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13 thoughts on “Struffoli napoletani

  1. sai che avrei voluto provarli per il capodanno … poco male li preparerò per carnevale …. mi manca l’anice cosa mi consigli in alternativa? che buoni non vedo l’ora ….ogni regione ha la sua specialità ma anche la mia nonna in Romagna mi preparava dolci simili immersi nel miele e si chiamavano gnocchetti di miele … senza zuccherini ma erano simili agli strufoli ….

    • Grazie Romina, se li provi fammi sapere, puoi farli con un qualsiasi robot ..buon proseguimento, a presto!

      @Giusi_g ciaooooooo! come va? beh è vero ogni luogo ha il suo dolce..io da golosa li proverei tutti! 🙂 allora in alternativa all’anice, puoi usare il limoncello. 🙂 ti auguro buon proseguimento carissima, a presto!

  2. una meraviglia… le ricette tradizionali sono speciali e ancora più buone!!! prima o poi li devo fare gli struffoli.. vedo sempre queste deliziose palline e come possono non averli ancora mangiati??!! ahah dovrò rimediare!!

  3. Ammetto che non preparo gli struffoli nella versione fritta da molto tempo ed a volte mi mancano…un pasticcere mi ha insegnato anni fa una versione al forno, molto laboriosa ma davvero gustosa e leggera, con la pasta bignè…bisogna proprio fare un milione di palline di pasta bignè con la siringa per dolci…è lungo e faticoso, ma sono molto buoni. Mia madre invece li fa più o meno come te (non saprei quantificare le dosi, ma il procedimento è all’incirca lo stesso)

  4. Li amo da morire!! Ringrazio gli amici napoletani che me li hanno fatti conoscere. Vorrei provare a farli, non sembra complicato. Seguirò la tua ricetta. Grazie

  5. Che buoni gli struffoli, beh sulle nostre tavole non possono mai mancare durante le feste natalizie, io ne so qualcosa. E comunque condivido in pieno la tua perla di saggezza, avere un’idea e non condividerla, rimane solo una sciocca e sterile idea

  6. Questi dolci fanno parte della nostra tradizione campana . Non c’è tavola Natalizia in cui mancano questi favolosi dolci. Anch’io, come di consueto li ho preparati nella mia versione al forno, ma si sa che fritti sono sempre più buoni. Bacioni,a presto.

  7. Io li adoro! Uno tira l’altro e per questo cerco di tenermi lontana dagli struffoli napoletani. Credo siano il mio dolce tipico del luogo preferito. bellini i tuoi. ciao

    • Ciao!!! 🙂 Grazie cara, se hai bisogno di ulteriori delucidazioni, chiedi pure, saluti, buone preparazioni, Margherita 🙂

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