Croccante alle mandorle

La parte inferiore del palmo della mano, che spinge con forza sul guscio, per far cedere la scorza, e premiarsi dello sforzo, col gustoso gheriglio. Un gesto semplice, e molto familiare, nonché altrettanto ricorrente ai nostri deschi autunnali ed invernali, che racconta però di una sapienza ancestrale, che tramandandosi di generazione in generazione,  ha permesso anche a noi di conoscere il dolce segreto di questi frutti spontanei, che insieme a nocciole, mandorle, pistacchi e via discorrendo, hanno incarnato il concetto stesso di frutta, alle mense meno abbienti. Uso molto la frutta secca nelle preparazioni, non si può rinunciare a dei frutti così buoni, oltre che nutrienti!
Adesso passo alla ricetta, il croccante alle mandorle…una leccornìa che mangiavo sin da bambina e che ancora ci accompagna nei pomeriggi domenicali..

croccante

Croccante alle mandorle

Per realizzare il croccante è necessario:

  • Pari quantità di frutta secca  e zucchero (in questo caso quindi ho usato 100 grammi di mandorle sgusciate e 100 grammi di zucchero semolato)  
  • Mezzo limone
Il croccante può essere realizzato con mandorle,nocciole, pistacchi, arachidi, sesamo ecc, anche mischiati tra loro, tipo pistacchi, nocciole e mandorle a lamelle, come preferite. Io ho usato le mandorle Eurocompany
 

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Come preparare il croccante di mandorle:

In una pentola antiaderente con fondo alto versiamo zucchero e mandorle e poche gocce di limone e facciamo sciogliere a fiamma moderata. Intanto su una teglia, appoggiamo due fogli di carta da forno. Non appena lo zucchero comincia a sciogliere, bisogna girare fino a che risulti tutto sciolto e  lo si lascia cadere (stando attenti a non ustionarsi) sulla carta da forno, e procedendo a stenderlo passandoci il mezzo limone sopra. Nel momento in cui si toglie la pentola dal fuoco, il contenuto (caramello più mandorle), è ustionante, non si può compattarlo con le mani; se si utilizza il mestolo di legno, o qualsiasi altro strumento, il croccante tende ad attaccarsi; invece, passando il limone, si stende il croccante in modo che le mandorle non siano accavallate l’una all’altra , non ustionandosi le mani, e nel frattempo, il limone conferisce un sentore di limone al dolce, ed in più tende a far rimanere lo zucchero bello lucido; lasciamo un attimo a raffreddare e porzioniamo con un coltello (prima che sia completamente freddo, dopo circa 4-5 minuti) . Buona degustazione!
Suggerimento: il punto di caramelizzazione dello zucchero deve essere giusto, altrimeni si brucia e ne risente anche il sapore. Quando il colore sarà diventato ambrato e lo zucchero apparirà tutto sciolto, allora potete toglierlo dal fuoco e lavorarlo.
Voglio ulteriormente ribadire la necessità di fare attenzione perchè il composto è ustionante, quindi occhi bene aperti mentre lo si realizza. In più, voglio suggerirvi come pulire la pentola dopo la realizzazione: aprite l’acqua fredda e facendo moltissima attenzione, riempite la pentola di acqua, che friggerà a contatto con lo zucchero bollente. Lasciate a bagno 5 minuti e sciacquate con ulteriore acqua corrente. La pentola sarà bella e pulita in poche mosse!

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13 thoughts on “Croccante alle mandorle

    • Ciao Filomena, grazie mille! 🙂 Se hai bisogno di ulteriori delucidazioni, chiedi pure sono a disposizione! 🙂 Buoni pasticciamenti , Margherita 🙂 🙂

  1. Ciao!
    Da noi in Puglia si fanno anche nocciole, mandorle e arachidi zuccherate.
    Praticamente dovrebbero essere tolte dalla pentola quando lo zucchero ha una consistenza granulosa, prima che diventi liquido.
    🙂

    • Ciao Mariapia! 🙂 Allora si in realtà quello che dici tu io lo chiamo mandorle o arachidi caramellate; si trova spesso nelle feste di piazza e nelle fiere e differisce dal croccante in quanto ogni mandorla, nocciola o arachide è staccata dall’altra; ho capito bene, è giusto quello che sto dicendo? Io faccio spesso anche questa ricetta, in realtà bisogna girare costantemente così che lo zucchero non crei un’unica massa, ma si attacchi ad ogni singolo frutto. Questa è la sostanziale differenza, è buonissima anche la ricetta di cui parli tu. Magari prossimamente la posto. Intanto, grazie per il tuo intervento, ti auguro delle gustose preparazioni e se hai ancora qualche dubbio. chiedi pure! Saluti affettuosi, Margherita 🙂

  2. ciao sono giusy, bello il tuo torrone, volevo chiederti: le mandorle le metti intere con la pellicina marrone per intenderci o spellate? Grazie

    • Ciao Giusy! 🙂 Si le mandorle le metto intere con la pellicina senza spellarle, questa preparazione non necessita di mandorle spellate 🙂 Se hai altre curiosità chiedi pure. Saluti, Margherita 🙂

  3. Ciao: proverò sicuramente a farlo, ma volevo chiederti a che punto si può tagliare il croccante senza romperlo e senza farlo attaccare al coltello?

    • Ciao Silvia! Una volta “spalmate” bene le mandorle , in modo che non siano accavallate l’una all’altra, fai passare dai tre ai cinque minuti e con un coltello (io uso il coltelli comuni da cucina, non i coltellacci, per intenderci 🙂 ) , pressando con la mano, cominci a tracciare dei tagli in orizzontale e verticale (così vengono delle barrette). Può essere che in quel momento sia ancora caldo, ma non si attacca al coltello. Aspetti ancora qualche minuto e, visto che ormai è freddo, lo spezzetti con le mani. In sostanza, devi prima incidere la forma quando è ancora leggermente caldo, ma non troppo; e una volta raffreddato lo spezzetti. Spero di essere stata chiara ed esaustiva. Se hai ancora qualche dubbio, chiedi pure, sarò felice di fugartelo 🙂 Buon proseguimento, Margherita 🙂

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