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contest latti da mangiare 2.0

agosto 18, 2016 No Comments

Toscana, terra di piaceri!

E sì, perchè chi ama il buon cibo non può non apprezzare la genuinità e bontà dei prodotti toscani.

Oggi propongo due ricette speciali con cui partecipo al contest “latti da mangiare” dell’azienda “Il Palagiaccio”. Speciali perchè nascono dall’abbraccio di due doni.

Il primo, dall’azienda “Il Palagiaccio” che ha gentilmente fornito i formaggi per la realizzazione delle ricette e il secondo da un amico che mi ha regalato una rarissima farina di legumi chiamati “maracuocci” .

Quando ho ricevuto il pacco dei formaggi non sapevo ancora di esser stata selezionata tra le partecipanti al concorso ed è stata una bellissima sorpresa.  Non vedevo l’ora di mettermi ai fornelli! E la sorpresa è stata doppia perchè mi si è aperto un mare di ricordi. Eh sì perchè mi sono ritornati in mente i momenti passati a Firenze, quando studiavo lì. Per tornare a casa, una sfacchinata di 45 minuti a piedi, passavo davanti ad un punto vendita del Palagiaccio e mi incantavo ogni volta a guardare la vetrina, tutte quelle meravigliose bontà in vista. E quell’ inebriante profumo di buono, di genuino, di toscano, mi accompagnava fino a casa. Mi promisi di fare un tour per la toscana alla scoperta di tutte queste aziende caratteristiche, passando anche dal Palagiaccio. Devo ancora mantenere la promessa. Ed Eccomi qui ora, con un pacco delle loro prelibatezze in mano, in dono. Riceverlo mi ha reso doppiamente felice.

I formaggi che ho ricevuto sono il “GRAN MUGELLO” stagionato nelle grotte ubaldine, dal colore avorio e sapore intenso , il BLU MUGELLO tenero con caratteristica muffa verde  e il TARTUFINO , un formaggio delicatissimo con aggiunta di scaglie di tartufo, una vera prelibatezza per il palato!

 

I piatti che propongo sono”Fiori di zucca con ricotta e “BLU MUGELLO” come antipasto e “Maracucciata con GRAN MUGELLO” come primo. 

 

Perchè l’idea della maracucciata con il gran mugello?

Perchè avevo voglia di proporre qualcosa di unico e insolito. Sì, perchè sono in pochissimi a sapere cosa sia la “maracucciata ” o un “maracuoccio”, e volevo con questa ricetta farli conoscere.

Per scoprire le origini di questo legume bisogna fare un salto indietro. Molto indietro. Sentire il profumo dei campi, dell’erba falciata, di sacrifici, di albe ricche di speranze e tramonti stanchi, sudori di contadini la cui unica consolazione era tornare a casa e sentire nei vicoli il profumo della maracucciata preparata da sapienti mani di donna.  Il maracuoccio è un legume antichissimo, antenato della cicerchia, coltivato nel parco nazionale del Cilento, precisamente a Lentiscosa, frazione di Camerota. La sua coltivazione è andata perdendosi negli anni, fino quasi a scomparire.  Da qualche anno si sta cercando di riprenderla recuperando antiche sementi e di valorizzare questo particolare legume, che ha le sembianze di un piccolo sassolino irregolare. La sua produzione è locale e ancora modesta. Non vi sono coltivazioni oltre il territorio di Lentiscosa.  Una volta raccolti i baccelli si ricava una farina che viene miscelata insieme alla farina di grano e viene utilizzata per fare questa particolare polenta, “La polenta del sud”, o “polenta mediterranea”: la signora “MARACUCCIATA”.  Si contano appena una decina di produttori e tutti concentrati nella frazione di Lentiscosa. Il raccolto viene per lo più venduto ai ristoranti locali che ne fanno un punto di forza per la promozione gastronomica locale. Verrà presto istituito un presidio slow food del maracuoccio di Lentiscosa.

Come potete capire, reperire della farina di maracuoccio non è affatto semplice. Si contano poco più di 10 produttori su tutto il territorio e chi lo coltiva dedica una piccola parte alla vendita ed il resto viene usato per incrementare la produzione negli anni successivi e viene riseminato.  Devo ritenermi molto fortunata ad averla ricevuta in dono, ringrazio per tanto il mio amico Luca di Aura Cilento per aver condiviso con me un prodotto più unico che raro.

La polenta si manteca solitamente con cipolla, olio e crostini di pane. Io l’ho un po’ personalizzata cercando di richiamarmi alla tradizione ma aggiungendo qualche ingrediente che ne determina il carattere deciso e avvolgente: il GRAN MUGELLO.  

 

“Maracucciata al GRAN MUGELLO e tartufo” 

 

maracucciata

 

INGREDIENTI: 

  • farina di maracuoccio e di mais
  • formaggio GRAN MUGELLO
  • olio,pepe,sale, cipolla
  • pane raffermo
  • salsa tartufata 

 

In una pentola portare a bollore dell’acqua salata. Come se si preparasse una normale polenta, versare la farina dell’acqua bollente di colpo, mescolando bene ed energicamente per non far formare grumi. lasciar cuocere circa mezz’ora mescolando spesso. 

A parte in una padella far rosolare la cipolla nell’olio evo, aggiungere il pane raffermo tagliato a piccoli tocchettini e aggiustare di sale e pepe. 

Quando la polenta sarà pronta, aggiungere un pizzico di salsa tartufata e una bella manciata di formaggio GRAN MUGELLO grattuggiato. Aggiungere il pane e la cipolla rosolati e mantecare.Aggiustare di sale e pepe.  Impiattare, aggiungere un filo d’olio a crudo e guarnire con crostini di pane, formaggio, e salsa tartufata. Et voilà! Bon appetit! Madame la Maracucciata è servita! 

Il sapore è unico e indescrivibile, va decisamente provata! il colore è scuro rispetto alla classica polenta è molto caratteristico. L’aggiunta di un formaggio stagionato le conferisce un carattere deciso.

 

 

 

 

Antipasto : 

fiori di zucca ripieni con ricotta e BLU MUGELLO.  .

fiori zucca

 

Ingredienti :

*Fiori di zucca

* BLU MUGELLO 

*Ricotta vaccina

* sale, pepe, olio evo

*olive nere, prezzemolo

*salsa tartufata

*Pangrattato

 

PROCEDIMENTO:

 

In una ciotola mescolare ricotta (tenerne un po’ da parte), il formaggio tagliato a dadini, le olive tagliate a rondelle, il prezzemolo, la salsa tartufata e aggiustare di sale e pepe.

Pulire, lavare  e asciugare i  fiori di zucca, aprirli e riempirli con un cucchiaino di farcia al formaggio. Chiuderli bene sulla punta in modo da non farla fuoriuscire.

In una padella appoggiamo un foglio di carta forno, ungiamolo appena l’olio evo e disponiamoci su i fiori di zucca.

Cospargiamo con un filo d’olio anche i fiori, una spolverata di pangrattato e aggiustiamo di sale e pepe. Chiudiamo con un coperchio e lasciamo cuocere circa 5 minuti.

 

Nel frattempo passare la ricotta al setaccio, aggiungere zest di lime e pepe. Metterla in un sac a poche e decorare il piatto da portata o come nel mio caso delle conchiglie. Posizionare il fiore di zucca ripieno nella conchiglia, e aggiungere un triangolino di formaggio BLU MUGELLO. Et voilà bon appetit! 😉    

Può essere servito tiepido o freddo, questo piatto si presta bene come fingerfood per aperitivi, buffet e cene all’aperto. E chi come me ha un orticello, sa bene che i fiori di zucca non mancano mai! Questo è un modo alternativo di proporli oltre alla classica frittura.  La ricotta ha un gusto molto delicato, così come il fiore in sè e l’accostamento con il BLU MUGELLO, crea un contrasto perfetto e apprezzatissimo al palato! 

 

Con queste due ricette partecipo al contest LATTI DA MANGIARE2.0 dell’azienda IL PALAGIACCIO    . 

 

 

 

 

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