Baci al fleur de sel

Non ce n’è. I baci sono in assoluto i miei cioccolatini preferiti. Da sempre.

Sarà che adoro le nocciole, sarà che il cioccolato gianduia di cui è composto il ripieno incontra in toto il mio gusto ma sarei davvero capace di mangiarne quantità industriali. Come immagino potrebbe capitare a molte altre persone!

Che poi, pensandoci, è quello che sto facendo da quando, domenica pomeriggio, ho preparato i mie baci al fleur de sel per la sfida di questo mese dell’MTChallenge:lol:

Una sfida dolcissima, “al bacio”, quella lanciata da Annarita, che il mese scorso ha sbaragliato (giustamente!) la concorrenza con questi meravigliosi canederli che mi avevano lasciato a bocca aperta e con la certezza di trovarmi di fronte alla vincitrice della sfida di gennaio al primo sguardo.

Non nascondo che all’idea di dovermi mettere alla prova con il temuto processo del temperaggio del cioccolato, u n brivido freddo mi è passato sulla schiena. Ma, d’altronde, l’MT serve proprio a questo, a mettersi alla prova con ricette e tecniche mai sperimentate prima, quindi dopo aver studiato per benino il post di Annarita e i tips&tricks della redazione scritti da Giulia, mi sono buttata, optando per il temperaggio attraverso il bagnomaria a freddo.

Per il ripieno non ho osato con abbinamenti particolari, più per mancanza di tempo e per qualche impiccio logistico che per altro, rimanendo invece fedele alla ricetta classica. Unica nota in più un pizzico di fleur de sel, come detto sopra, che con il cioccolato fondente crea un contrasto che amo moltissimo.

E ad accompagnare i miei baci c’è ovviamente, come richiesto dal regolamento della sfida e come è giusto che sia trattandosi di questi iconici cioccolatini, non poteva mancare un bigliettino e una citazione tra le mie preferite.

baci al fleur de sel a little place to rest

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Focaccia di Paul Hollywood

Paul Hollywood è il mastro fornaio inglese dagli occhi di ghiaccio che avrete forse visto in TV tra i giudici del programma “The Great British Bake Off- a.k.a. “Bake Off UK“.

Questo omone dal’aria sorniona è molto famoso in patria, dove, oltre a sfilatini e croissant, sforna partecipazioni in numerosissimi programmi televisivi e parecchi libri di cucina dedicati principalmente, ma non solo, all’arte bianca.

Fun fact direttamente dalla onnisciente Wikipedia: nel 2008, il nostro ha creato un impasto arricchito con mandorle e formaggio roquefort (fatto appositamente arrivare dalla Francia al costo di ben 15 sterline al kilo!) che viene di diritto considerato il pane più costoso della Gran Bretagna e affettuosamente chiamato “La Rolls-Royce delle pagnotte”.

Personalmente, ho conosciuto Hollywood non grazie alla tv ma grazie allo Starbooks, che qualche mese fa ha messo alla prova il suo “Bread“. Incuriosita dal personaggio e dalle ricette fantasiose presenti in quel libro, ho ben pensato di accaparrarmi uno dei pochi (o forse l’unico) volume di Hollywood tradotto al momento in italiano, “La Magia del Forno” edito da Gribaudo qualche tempo fa.

È un libro che, al netto di qualche errore di traduzione dall’inglese (su tutti, il diffusissimo difetto di rendere con la parola “semolino” ciò che in realtà è la nostra “farina di semola rimacinata”*), mi sento di consigliare a chi ha voglia di avvicinarsi all’arte della panificazione e ai lievitati in genere, perché fornisce indicazioni e informazioni chiare e puntuali, senza complicare troppo le cose, oltre ad essere piacevole esteticamente, così pieno di fotografie accattivanti.

Nel corso dei vari capitoli si affrontano diverse tematiche, partendo dagli ingredienti di base (i vari tipi di farine e di lieviti, ad esempio), per poi dedicare spazio a ricette con il lievito madre, a quelle di pani dolci e salati, ai diversi tipi di impasti di base (paste sfoglia, pasta frolla, pasta brisé) e alle relative preparazioni da forno. Non mancano nemmeno i dolci più “da credenza”, come i plumcake, e le torte vere e proprie. Insomma, un bel libro da avere nelle propria collezione.

La ricetta di oggi viene dritta dritta da lì e sa di Italia! Parliamo, infatti, della focaccia!

Negli ultimi anni ho provato parecchie versioni di questa meravigliosa ricetta (qui, quiqui e qui) e ho, quindi, un minimo di familiarità con questo impasto.

La versione di Hollywood, ve lo dico subito, non mi ha affatto delusa!

Soffice e gustosa, era buonissima anche il giorno dopo averla sfornata. Avendola lavorata interamente a mano, ho avuto giusto qualche difficoltà iniziale dovuta all’assorbimento dei liquidi nell’impasto e non vi nascondo che ho derogato dalle indicazioni dell’autore aggiungendo una manciata di farina in corso d’opera.

Vi lascio la ricetta del buon Paul e, in attesa di mettere alla prova qualche altra ricetta un po’ più particolare, vi invito a testarla.

Fatemi sapere!

focaccia di paul hollywood

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Vellutata di broccoli e patate

La settimana scorsa è stata un massacro! Una delle più pericolose della mia vita!

Sinistri figuri, appostati dietro ogni angolo e pronti ad agire quando meno te lo aspetti, hanno cercato costantemente di attentare alla mia incolumità.

O meglio, a quella del mio girovita! :lol:

Tra giovedì grassi, feste di Carnevale e profusione di dolciumi in tema San Valentino, ogni scusa è stata buona per fare il pieno di castagnole-frappe-zeppole-ciambelle-qualsiasicosapurchèfritta e, per non farci mancar niente, pure di cioccolatini come se piovesse.

E, ovviamente, guai ad andare in palestra! Con la scusa di un forte raffreddore e di parecchia stanchezza, me ne sonno tenuta lontana tutta la settimana!

Nonostante questo mix di comportamenti poco edificanti, nonostante l’archivio del blog pieno di ricette a tema, oggi ho deciso di voltare pagina e di deliziarvi con una ricetta detox, semplicissima, sana e veloce: una bella vellutata di broccoli e patate.

 DSC06723 Leggi la ricetta

Ricette dolci per San Valentino

Nonostante al mio fianco ci sia qualcuno di speciale da quasi dieci anni, non ho mai festeggiato davvero San Valentino. Niente cene a lume di candela, niente rose rosse, niente  regali. Non perché io demonizzi particolarmente questa ricorrenza, accusandola, come fanno molti forse esagerando un filino, di essere nient’altro che la celebrazione del consumismo più bieco ma perché non se ne è mai sentita la necessità.

Nella mia testa, tra l’altro, San Valentino si ricollega (oltre che al compleanno della mia nonnina Ida), a qualcosa di comico e divertente. Per me San Valentino è Charlie Brown. Le sue amarissime riflessioni sull’argomento, tutte originate dall’amore del nostro per la celebre ragazzina coi capelli rossi, sono tra le più esilaranti e intelligenti di tutta la storia dei Peanuts e ogni volta mi strappano un sorriso.

Qualche esempio?

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Un ritratto così ficcante dell’amore non corrisposto, di quell’amore tipico dei bambini, che ti fa emozionare per un nonnulla e che ti fa venire il mal di pancia e ti fa stare pure un po’ male, è una perla rara di intelligenza e maestria letteraria.

A parte Charlie Brown, non trovo comunque nulla di male nel dedicare una giornata alle persone che amiamo e che ci amano, nonostante tutti i nostri difetti e le nostre imperfezioni, che si tratti di fidanzati, mamme e papà, fratelli o amici. E non serve di sicuro una parure di diamanti – anche se, per carità, sarebbe comunque ben accetta! – per dimostrare che teniamo a qualcuno e siamo grati di averlo al nostro fianco. Può bastare anche un dolcino fatto col cuore. E, magari, pure a forma di cuore!  :-D

Visto che quest’anno non ho avuto tempo di preparare qualcosa di nuovo, vi lascio un po’ di idee per ricette dolci per San Valentino, tutte dritte dritte dall’archivio del blog, così se stasera avete un po’ di tempo, potete mettervi ai fornelli e preparare qualche dolce bontà per domani!  ;-)

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