French toast con mele stufate

Lo scorso week-end mi sono regalata una sensazionale coccola culinaria lasciandomi ispirare da uno dei miei ultimi acquisti in fatto di cookbook, Gordon Ramsey’s Ultimate Home Cookingun libro di un paio di anni fa davvero ben fatto, pieno di ricette semplici ma sfiziose, spiegate egregiamente dal più irascibile degli chef in circolazione.

Cosa ho scelto per rallegrare la tarda colazione del mio sabato e che vi suggerisco di provare magari già domattina?

Dei meravigliosi french toast con mele stufate (in originale cinnamon eggy bread with quick stewed apple)!

Ho un po’ tentennato, attratta dall’idea di una bella pila di pancakes soffici e golosi ma poi, complici le ultime fette di una challah preparata qualche giorno prima che si stavano facendo un po’ rafferme, ho deciso di affidarmi a chef Ramsey!

Come di sicuro saprete, i french toast si preparano proprio con pane in cassetta un po’ rafferme (tipo pan bauletto, come in questa versione) o, ancora meglio con fette di pan brioche (oppure pandoro, perché no?!). In quest’ultimo caso, ovviamente, si ottengono dei french toast particolarmente ricchi, dato che il pan brioche contiene già di suo parecchi grassi (burro e uova).

La challah è un’ottima alternativa, sicuramente più leggera e digeribile grazie all’assenza di burro nell’impasto e al sapore delicato, quasi neutro. Vi consiglio di provare! È l’occasione giusta per impastare la challah se non l’avete mai provata!

L’abbinamento con le mele stufate e (nel mio caso) con una cucchiaiata di crème fraîche (che si trova ormai anche da noi con facilità) è davvero sublime.

French toast con mele stufate  a little place to rest

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Pasta e ceci

Pasta e ceci.

Un vero comfort food tutto italiano. Sano, gustoso, semplice da preparare, adattissimo alla stagione fredda, oltre ad essere un bel pasto completo, un ottimo mix di carboidrati e proteine che ci risolve il pranzo con gusto.

A casa mia sono circondata da grandi estimatori di questo piatto – nello specifico, mio papà e mio fratello -, e la versione che vi presento oggi è frutto proprio delle doti culinarie del secondo, che in fatto di primi piatti è, per acclamazione popolare, davvero imbattibile.

Il segreto per ottenere una pasta e ceci perfetta, che non sia asciutta, è quello di aggiungere un pochino di concentrato di pomodoro e di acqua di cottura della pasta, che, contenendo amido, ci farà ottenere un piatto di pasta cremoso e saporito.

pasta e ceci a little place to rest

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Torta di rose alla crema

Mi auguro che per voi sia diverso ma qui la ripresa dopo le feste natalizie (anche se, in realtà, non ci si è mai davvero fermati del tutto) si sta rivelando più dura di quanto si sperasse.

Giornate un po’ troppo lunghe da far passare e decisamente troppi pensieri e preoccupazioni che annebbiano la mente.

Niente di troppo grave, per carità, soprattutto se comparato a ciò di cui siamo testimoni in questi giorni nel mondo. Ma si fa un po’ di fatica. Ecco.

Pasticciare in cucina, quando si riesce a trovarne il tempo, resta però un ottima soluzione alla malinconia e alla tristezza. Quindi, anche oggi, vi beccate un bel dolce lievitato che spero possa addolcire un po’ questi giorni: la torta di rose alla crema.

Mi direte: “Abbiamo ancora da smaltire pandori e panettoni e tu ci proponi questa piccola bomba?”. Sì. Proprio così. Giusto per non perdere il ritmo! ;)

Ovviamente, al posto della crema, potete farcire la vostra torta di rose con cioccolata spalmabile, marmellata o confettura, a seconda dei gusti e gustarla, magari dove averla intiepidita in forno, domani a colazione.

torta di rose alla crema a little place to rest

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Biscotti con farina di castagne e cioccolato (senza uova)

Per tutta la mia infanzia ogni 5 gennaio, di sera, proprio prima del momento di andare a dormire, un piccolo rito, svolto puntualmente con estrema cura e attenzione, mi ha vista protagonista insieme a mio fratello, ai miei genitori e…alla Befana!

Nel corso della notte, la vecchina, “in sella” alla sua scopa, sarebbe giunta a farci visita, portando con sé piccoli doni e, immancabilmente, un pochino di carbone, per ricordarci di quelle volte in cui noi bimbi non ci eravamo comportati poi così bene nel corso dell’anno passato. Tra il freddo, la fatica di dover fare il giro del mondo in così poco tempo e la stanchezza accumulata, la poverina avrebbe sicuramente gradito un piccolo momento di ristoro…magari un caffè caldo e qualcosa da sgranocchiare.

Già in pigiama, trepidanti nell’attesa di scoprire il contenuto dei pacchetti che avremmo trovato la mattina dopo e, allo stesso tempo, un po’ turbati dall’idea che un’anziana signora rugosa, con un fazzoletto in testa e gli abiti lisi sarebbe entrata in casa durante il nostro sonno, io e mio fratello aiutavamo papà e mamma a preparare una moka di caffè, apparecchiavamo la tavola a dovere e, da ultimo, lasciavamo ben in vista un bel piattino con qualche fragrante biscotto. Poi, di corsa a letto!

La mattina dopo, immancabilmente, si presentava davanti ai nostri occhi la seguente scena: caffè bevuto, biscotti sgranocchiati e tazzina sporca di cenere, prova innegabile che a bere e mangiare fosse stata proprio la Befana perché, si sa, passando per il camino e trasportando carbone ci si sporca facilmente le mani! =)

Ricordo ancora, vividissimo, il senso di stupore che ci pervadeva ogni volta e la soddisfazione, negli occhi dei miei genitori, per averci regalato quel momento di gioia, sensazioni che solo durante l’epoca spensierata della propria infanzia si possono provare.

Oggi, quindi, vi lascio la ricetta di questi biscotti con farina di castagne e cioccolato (senza uova)…così magari stasera, prima di andare a dormire, potete anche voi lasciarne un paio alla Befana per darle un po’ di sollievo durante la lunga notte di lavoro che la attende.

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