Idee regalo per Natale: libri di cucina

Ditemi che anche voi, come me, siete in super-mega-iper ritardo con i regali di Natale! Ve ne prego!

Siamo ormai agli sgoccioli, il 25 dicembre incombe e io devo ancora provvedere a porre rimedio alla cosa. Bene! Ottimo!

Ad essere sincera, però, se di regali ad amici e parenti ne ho ancora acquistati – o anche solo pensati! – ben pochi, a me stessa qualche regalino l’ho già fatto, con un ordine di libri di cucina che volevo da un po’ fatto su amazon UK qualche giorno fa!  ;-)

Quindi, dato che ormai l’acquisto compulsivo di food books è una mia cifra caratteristica e visto che, magari, a qualcuno di voi potrebbe far comodo qualche spunto in tema per questo ultimo week-end pre-natalizio, ecco una mia personalissima lista di idee regalo a tema libri di cucina, belle pubblicazioni che faranno la gioia di appassionati del genere!

Ecco qua le mie scelte:

  • Plenty di Yotam Ottolenghi e Jerusalem di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi

Plenty-2

61d0XaiL5ML

Con questi due celeberrimi libri, Ottolenghi (per Jerusalem con l’amico Tamimi) ci conduce tra i colori, i sapori e i profumi della cucina israeliana, con influenza arabe e cristiane. Foto meravigliose, grafica impeccabile, decine e decine di ricette che riescono sempre e comunque. In Plenty (di cui è appena uscita una sorta di continuazione, Plenty More) trovano spazio esclusivamente ricette vegetariane, mentre in Jerusalem si spazia a 360°, anche tra carni e pesce. Due gioielli per impreziosire la vostra biblioteca.

* Entrambi disponibili anche in italiano

Continua a leggere

Dolci Regali: è uscito il terzo libro dell’MTChallenge!

Rullino i tamburi e squillino le trombe!

Ancora i decisi su cosa regalare a Natale a mamme, nonne, amici, fidanzati, colleghi e chi più ne ha, più ne metta?

Abbiamo la soluzione a tutti i vostri problemi dicembrini!

Giusto in tempo per il Natale 2014 esce oggi “DOLCI REGALI” il terzo attesissimo libro della collana dell’MTChallenge che come i suoi predecessori, L’ora del patè e Insalata da Tiffany, si preannuncia già come caso editoriale della stagione.

DolciRegali_cover

A differenza dei primi due libri della collana, però, stavolta sono state un po’ stravolte le carte in tavola: non più un volume dedicato ad una specifica sfida ma un’ispirazione più ampia, che parte dalla gara indimenticabile sul babà per spaziare a tutta un’epoca, il periodo compreso fra la fine del XVII e gli inizi del XIX secolo, momento di fondamentale importanza per la storia della gastronomia, in cui la pasticceria nacque e si affermo come arte autonoma.

Continua a leggere

Cinnamon Pull-Apart Bread (pane dolce alla cannella)

A grandi passi ci avviciniamo anche quest’anno al Natale!

Avete addobbato l’albero? Fatto il presepe? Comprato deliziose cianfrusaglie da spargere convulsamente per casa per creare l’atmosfera? Io sì! =)

Allora non resta che tirarsi su le maniche e mettersi ad impastare biscotti e dolci speziati per arrivare davvero pronti al 25 dicembre!

Quindi, oggi, una ricetta giusta giusta per il week-end, da preparare in un uggioso pomeriggio mentre fuori piove (anche se, per dirla tutta, stamattina qui da me c’è un bellissimo sole!).

Il Pull-Apart Bread è una tipologia di lievitati, dolci o salati a seconda del caso, costituiti da ritagli di impasto lievitato posti in uno stampo da plumcake e tenuti insieme da una buona dose di burro fuso aromatizzato che, una volta cotti, vanno a creare tutta una serie di “fogli” golosissimi. Per gustarlo, basta tirar via un “foglio” per volta con le mani! Una roba divertente oltre che buona! =)

Visto che siamo in periodo natalizio, la versione che vi propongo è quella (celeberrima) del Cinnamon Pull-Apart Bread, un pane dolce alla cannella con tanto burro e tanto zucchero, una bomba calorica che vi rimetterà al mondo, da mangiare preferibilmente appena sfornata o comunque dopo un veloce passaggio in forno o al microonde.

La ricetta è quella, collaudatissima, che trovate qui, insieme a utilissime foto dei passaggi che vi consiglio di guardare (prima o poi, quando diventerò una food blogger seria, metterò anch’io le foto del making of, promesso! ;) ).

 cinnamon pull apart bread a little place to rest

Leggi la ricetta

#BlogTour “Gustare Parma” con l’Aifb: la cronaca di due giorni indimenticabili

Riuscire a tradurre in parole le emozioni vissute qualche settimana fa in quel di Parma grazie all’Associazione Nazionale Città dell’Olio e all’Associazione Italiana Food Blogger non è impresa facile. Quello a cui io e altre 9 sorridenti food blogger abbiamo preso parte è stato un blogtour davvero sensazionale, che ha avuto come sfondo la Food Valley emiliana, preziosissimo scrigno della nostra cultura e tradizione eno-gastronomica, cuore pulsante di un’industria antica ma più che mai viva, nonostante le difficoltà, nonostante i paradossi di un sistema-paese che sembra voler far di tutto per soffocare ciò che più di tutto dovrebbe invece valorizzare, custodire e proteggere.

Ma andiamo con ordine, partiamo dall’inizio, ovvero dalla giornata di venerdì 21 novembre, quando 10 appassionate di cucina, arrivate in Emilia da tutta Italia, hanno messo piede nel tempio, nel santuario dell’arte culinaria italiana, custodito tra le mura della meravigliosa Reggia di Colorno, poco fuori Parma.

ALMA. La Scuola Internazionale di Cucina Italiana fondata dieci anni fa da Gualtiero Marchesi e diventata oggi, con 3.000 studenti l’anno provenienti da ogni parte del mondo, il punto di riferimento unico e inimitabile per chi intende fare della passione per la cucina e per il cibo la propria scelta professionale formandosi ad altissimo livello nel campo della ristorazione.

_DSC0095

_DSC0100

ALMA, come direbbe qualcuno di mia conoscenza, è “un posto del bene”, una scuola vera e propria che pone al centro lo studente sulle orme di un motto che è già di per sé un programma: “L’esempio è la più alta forma di insegnamento“. Docenti e strumenti di altissimo livello, in un contesto rigoroso e serio che punta a formare professionisti preparati, in grado di trasmettere saperi solidi sul nostro patrimonio eno-gastronomico, coniugando tradizione e sperimentazione, con un’attenzione fortissima alla conoscenza del territorio, del prodotto e dei produttori.

 

Ora, potete lontanamente immaginare lo stato d’animo nel varcare la soglia di ALMA per chi, come me e le mie compagne di viaggio, trova gioia e serenità tra fornelli, pentole e padelle, accumula in maniera compulsiva libri e riviste culinarie, gongola davanti ai menù di certi ristoranti? Forse no. Vi garantisco, però, che è stato un turbinio di emozioni e sensazioni – un misto di ebbrezza, timore reverenziale, curiosità e voglia di mettersi in gioco – che difficilmente si possono provare tutte in una volta.

_DSC0106Abbiamo avuto la possibilità di fare un tour della scuola, rimanendo a bocca aperta davanti ai 12.000 volumi della biblioteca ALMA, tutti esclusivamente dedicati alla cucina e alla gastronomia, sbirciando nella “aule” e godendo di un delizioso aperitivo con prodotti tipici nella preziosa cantina della scuola, piena di vini rigorosamente italiani, che gli studenti imparano a conoscere e ad utilizzare a lezione.

PicMonkey Collage

PicMonkey Collage

Già prima di arrivare a Colorno, nel pullman che ci ha accompagnate, aleggiava tra di noi un po’ di ansia da prestazione. Motivo? Ad attenderci in cucina – e che cucina! – alla fine del nostro tour e a coronamento della nostra ALMA experience, c’era lo chef Cristian Broglia, sotto la cui severissima guida abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad una Masterclass che ben rappresenta lo spirito Alma: mani in pasta, olio di gomito e due ore di tempo per preparare le sette portate di quella che è poi stata la nostra cena in ALMA.

Continua a leggere

1 2 3 112