Buonasera a tutti! Qualche giorno fa mi sono cimentata in questo dolce che amo molto, ma non faccio spesso, perchè trovo sempre un po’ difficoltosa la preparazione della pasta, soprattutto la fase dell’arrotolamento e la successiva deposizione sulla teglia (chissà se qualcuno sa darmi qualche consiglio?). Comunque sono tenace e non mi scoraggio facilmente anche perchè alla fine, anche se l’aspetto non era dei migliori, è riuscito un dolce veramente delizioso!
Il “Torcolo di San Costanzo” è un dolce tipico di Perugia, di antiche origini, che si preparava il 29 gennaio, in occasione delle ricorrenza di San Costanzo, uno dei tre patroni della città. Un tempo questo dolce si preparava nelle case solo in questo periodo dell’anno, oggi è possibile acquistarlo nei forni e nelle pasticcerie, praticamente sempre.
Poichè a me piace molto riscoprire le tradizioni gastronomiche della mia regione, soprattutto di Perugia dove vivo e di Gubbio dove sono nata, da qualche anno provo a realizzare quei piatti che oggi non si preparano quasi più, ma che credo invece sia giusto non dimenticare. Questo dolce (la ricetta è tratta dal libro di Guglielmina Corsi “Un secolo di Cucina Umbra”" ed. Porziuncola) è uno di questi esperimenti che faccio sempre molto volentieri anche perchè è il dolce preferito di mio marito. Si tratta di una ciambella fatta con pasta di pane, arricchita da canditi, uvetta, pinoli e semi di anice. Non è difficile da preparare, occorre però non avere fretta, perchè i tempi della lievitazione sono un po’ lunghi. Il delizioso profumo che emana in cottura e la fragranza di quando esce dal forno valgono veramente la pena dell’attesa.
Ingredienti: (con questa dose io preparo due ciambelle)
600 gr. di farina
335 gr. di acqua
170 gr. di zucchero
170 gr. di cedro candito
170 gr. di uvetta sultanina
170 gr. di pinoli
85 gr. di burro
85 gr. di olio
25 gr. di lievito di birra
semi di anice a piacere (io abbondo)
1 uovo
Porre la farina a fontana sulla spianatoia, al centro sgretolare il lievito e impastare tutto con l’acqua tiepida. Lavorare la pasta fino ad avere la consistenza della pasta di pana. Formare una palla, disporla in una ciotola e metterla a lievitare, coperta con un panno, nel forno spento riscaldato con un pentolino di acqua bollente. Quando la pasta avrà raddoppiato il volume, rovesciarla sulla spianatoia, allargarla con il palmo della mano e al centro mettere il cedro candito tagliato a cubetti, i pinoli, l’uvetta, lo zucchero, l’olio, il burro morbido a pezzetti ed i semi di anice. Lavorare la pasta per una decina di minuti, (risulterà piuttosto morbida), arrotolarla e porla in due tortiere a ciambella imburrate e infarinate. Mettere a lievitare i torcoli nel forno spento (come sopra) per circa 3 ore. Trascorso questo tempo togliere i torcoli dal forno facendo attenzione che la cucina sia calda e senza correnti d’aria (io tengo una pentola in ebollizione sul fornello per aumentare il calore e l’umidità della stanza). Indorare la superficie dei dolci con un uovo sbattuto ed inciderla leggermente con la punta di un coltellino (in questa fase il dolce si abbassa un po’, ma va bene così perchè non deve essere troppo alto). Far cuocere i dolci in forno caldo a 180° per circa 35 minuti (controllare la cottura con uno stecchino). Farli raffreddare su di una gratella per dolci.
Un dolce di stagione, con mele, noci e uvette, facilissimo da preparare, ottimo per colazione, per iniziare alla grande la giornata.
Ingredienti:
1 uovo intero
100 gr. di zucchero
200 gr. di farina
1 bicchiere di latte
100 gr. di uvetta
400 gr. di mele sbucciate e tagliate pezzetti
300 gr. di noci (pesate con il guscio)
1/2 bustina di lievito per dolci
Sgusciare le noci e tritarle grossolanamente.
Montare l’uovo intero con lo zucchero, aggiungere la farina, il latte, l’uvetta, le mele, le noci ed il lievito. Trasferire l’impasto in una tortiera imburrata e infarinata. Cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti.