sformato, scarti, finocchi

Una ricetta speciale, ricca di gusto e soprattutto a impatto zero. Lo sformato con scarti di finocchi è una valida alternativa ad uno spuntino o ad un aperitivo light. E poi il bello è che non si butta via niente.

Cucina a impatto Zero

Tre sono i fattori principali che ognuno di noi dovrebbe tenere in considerazione per ridurre l’impatto ambientale: cibo, energia utilizzata, trasporti. Noi ci occuperemo del cibo, che, in termini quantitativi, ha il maggiore impatto ambientale. Negli ultimi anni l’argomento ha suscitato molto interesse, portando le persone a fare delle scelte. C’è chi sceglie di seguire un’alimentazione priva di derivati animali o chi invece preferisce solamente acquistare prodotti a chilometri zero. Le abitudini alimentari che abbiamo ricevuto fin da piccoli possono sicuramente influenzare le nostre scelte e il nostro modo di porci di fronte al cibo. Ma abbiamo mai pensato agli effetti che hanno le nostre scelte sull’ambiente? Per esempio la quantità di rifiuti organici che produciamo, quante sono le sostanze chimiche immesse nell’ambiente per produrre cibi confezionati, quanta è la strada percorsa dal cibo che acquistiamo oppure quanta energia e quanta acqua servono per produrli?

Sappiamo di inquinare mangiando?

A volte bisogna farsi qualche domanda su quello che consumiamo. E’ importante informarsi e scegliere con consapevolezza. Saperne di più, aiuta a compiere gesti e scelte migliori e apprezzare di più quello che si consuma. Uno studio tedesco per la Ricerca sull’economia ecologica, ha calcolato le emissioni di gas serra dovute al cibo consumato da una persona in un anno esprimendole in chilometri percorsi. Vediamo cosa ne è uscito:

  • alimentazione vegan con alimenti biologici = 281 km, con alimenti classici = 629 km
  • alimentazione vegetariana con alimenti biologici = 1978 km, con alimenti classici = 2427 km
  • alimentazione onnivora con alimenti biologici = 4377 km, con alimenti classici = 4758 km

1o regole d’oro per una cucina sostenibile

  1. Scegliere ingredienti biologici, di stagione, non confezionati.
  2. Prediligere la filiera corta, scegliendo prodotti locali.
  3. Utilizzare ogni parte del prodotto, riducendo al minimo gli scarti organici.
  4. Utilizzare gli scarti in altri momenti, preparando altre ricette (congelandoli).
  5. Acquistare tagli meno nobili della carne, il quinto quarto e i pesci poveri.
  6. Bere, se possibile, acqua del rubinetto.
  7. Limitare a 1-2 volte la settimana il consumo di carne, pesce e derivati animali.
  8. Consumare pesce, crostacei e molluschi con moderazione, accertandone la provenienza, evitando i prodotti pescati a strascico.
  9. Limitare il più possibile il consumo di energia e acqua, scegliendo cotture brevi e cuocendo con il coperchio, cercando di riutilizzare l’acqua di cottura.
  10. Differenziare i rifiuti organici, utilizzandoli, se possibile, per fare il compost per uso domestico (in 3 mesi si ottiene fertilizzante, in 6 mesi il terriccio).

Tratto dal libro di Lisa Casali e Tommaso Fara – La cucina a impatto ( quasi)  zero

 

Passiamo alla ricetta

Ingredienti:

  •  Foglie o ciuffi e parti più esterne di 3 finocchi
  • 1 tuorlo
  • 3 albumi
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • sale
  • pepe
  • 50 g di formaggio

Procedimento:

Nel mixer frullare con una presa di sale e del pepe gli scarti dei finocchi, riducendoli in poltiglia. Aggiungere il tuorlo e  il pangrattato e mescolare ancora. A parte montare a neve ben ferma gli albumi e aggiungerli gradatamente al composto, avendo cura di mescolare dal basso verso l’alto, in modo che si incorpori bene l’aria e durante la cottura si gonfi. Imurrare ed infarinare 3 cocotte o stampini da muffin e versare il contenuto. Affondare in ogni cocotte un cubetto o due di formaggio. Infornare a 180 ° per 15 minuti. Servire lo sformato con scarti di finocchi tiepido o anche caldo. A volte con poco si può creare tanto. E il bidoncino dell’umido si dimezza.

Guarda anche queste ricette con i finocchi:

Penne integrali con ragù di finocchi, gamberi e menta

Penne alla vodka e indivia con pane croccante al finocchio

 

Fonti: La cucina a impatto ( quasi)  zero, cucinaeconimica.it, ecocucina.org

Photo Credits: flickr.com/photos/ippofil/2868826016/

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