Mus cake all'arancia e cioccolato bianco

Lo sapete che non manca molto a San Valentino? Avete pensato a cosa preparerete alla vostra dolce metà? Le idee sono sempre tante e il cioccolato è il principe tra gli ingredienti. Cosa ne dite se aggiungiamo anche la dolcezza e la genuinità dell’arancia? Uniamo il tutto e guardate cosa prepariamo: mudcake  all’arancia e cioccolato bianco. Torta soffice e delicatissima arricchita da succo e scorze d’arancia, farcita da una vellutata crema al cioccolato bianco e per finire una carinissima  e dolce decorazione. Cosa ne dite? Corriamo in cucina?

MUD CAKE ALL’ARANCIA E CIOCCOLATO BIANCO

Ingredienti per 2-3 tortine a forma di cuore:

  • 90 g di farina
  • 50  g di zucchero bianco
  • 30 g di zucchero grezzo
  • 70 g di burro morbido
  • uova  medio-grandi
  • 1 arancia non trattata
  • 4 g di  lievito vanigliato

Ingredienti per la crema (ganache) al cioccolato bianco:

  • 300 g di cioccolato bianco
  • 125 di panna

Procedimento:

  1. Lavate l’arancia, grattugiate la buccia e spremetene il succo.
  2. Imburrate e infarinate le piccole tortiere a forma di cuore.
  3. Separate albumi e tuorli, montando a neve ferma i primi e mettendo da parte i tuorli.
  4. Nella planetaria lavorate il burro con lo zucchero, unite i tuorli, incorporandoli uno alla volta.
  5. Aggiungete poco alla volta la farina setacciata con il lievito, la buccia delle arance, il loro succo e amalgamate bene.
  6. Unite gli albumi montati e neve molto delicatamente, mescolando a mano, dal basso verso l’altro evitando di sgonfiare il composto.
  7. Versate il composto nelle tortiere.
  8. Cuocete i mud cake all’arancia e cioccolato bianco in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti circa.
  9. Lasciate raffreddare e farcite con la crema al cioccolato bianco, preparata scaldando la panna (non a bollore) , avendo unito il cioccolato bianco a scaglie, avendo mescolato bene e avendo lasciato raffreddare.
  10. Decorate i mud cake all’arancia e cioccolato bianco con pasta di zucchero.

Conoscete la storia di San Valentino?

L’ origine della festa degli innamorati è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità.

Per gli antichi Romani il mese di Febbraio era considerato il periodo in cui ci si preparava all’arrivo della primavera, considerata la stagione dellarinascita.
Si iniziavano i riti della purificazione: le case venivano pulite, vi si spargeva il sale ed una particolare farina.

Verso la metà del mese iniziavano le celebrazioni dei Lupercali (dei che tenevano i lupi lontano dai campi coltivati). Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, il dio Lupercus.
I Luperici, l’ordine di sacerdoti addetti a questo culto, si recavano alla grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo e qui compivano i sacrifici propiziatori.

Lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali, come segno di fertilità; ma il vero e proprio rituale consisteva in una specie di lotteria dell’amore.
I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna e opportunamente mescolati.
Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.I padri precursori della Chiesa, determinati a mettere fine a questa pratica licenziosa, hanno cercato un santo “degli innamorati” per sostituire l’immorale Lupercus.
Nel 496 d.C Papa Gelasio annullò questa festa pagana ed iniziarono il culto di San Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.San Valentino nato a Terni nell’anno 175 d.C. divenne così il patrono dell’amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo.
Valentino dedicò la sua vita alla comunità cristiana e alla città di Terni dove infuriavano le persecuzioni contro i seguaci di Gesù. Fu consacrato vescovo della città nel 197 d.C. dal Papa San Feliciano. è considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana.La storia di San Valentino ha due finali differenti.

Secondo una versione, quando l’imperatore Aureliano ordinò le persecuzioni contro i cristiani, San Valentino fu imprigionato e flagellato lungo la via Flaminia, lontano dalla città per evitare tumulti e rappresaglie dei fedeli.Mentre la seconda versione racconta che, nel 270 d.C. il vescovo Valentino, famoso per aver unito in matrimonio un pagano ed una cristiana, fu invitato dall’imperatore pazzo Claudio II che tentò di persuaderlo a convertirsi nuovamente al paganesimo.
San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire a sua volta Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio 270 d.C. San Valentino fu lapidato e poi decapitato.La storia sostiene, inoltre, che mentre Valentino era in prigione in attesa dell’esecuzione si fosse innamorato della figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla. Si racconta che prima di morire Valentino le avesse mandato un messaggio d’addio che si concludeva con ” dal vostro Valentino“.
Una frase che nel tempo è diventata sinonimo di Vero Amore.

Mara Toscani

 

 

 

 

 

 

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